CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIIRPEF maggiorazione 2026: scadenza 30 luglio, come pagare senza sanzioniIndice dei contenutiCos’è la IRPEF maggiorazione 2026 dello 0,40%Chi può usare la IRPEF maggiorazione 2026Scadenza 30 luglio 2026: la data da segnareCome si calcola la maggiorazione 0,40% sull’IRPEFCodici tributo F24 per la IRPEF maggiorazione 2026Come compilare il modello F24 con la maggiorazioneRavvedimento operoso se paghi dopo il 30 luglio 2026Rateizzazione dell’IRPEF fino a novembre 2026Altre imposte a cui si applica la maggiorazione 0,40%Non hai versato il saldo IRPEF entro il 30 giugno? Niente panico: la legge ti offre una seconda possibilità . La cosiddetta IRPEF maggiorazione 2026 ti permette di pagare le imposte sui redditi entro il 30 luglio 2026, aggiungendo una piccola maggiorazione dello 0,40%. È importante chiarire subito un punto: questa maggiorazione NON è una sanzione, ma un semplice interesse che compensa il ritardo di un mese. In pratica, lo Stato ti concede 30 giorni in più per pagare, chiedendoti in cambio una cifra davvero minima. In questa guida completa ti spieghiamo, con parole semplici ed esempi pratici, come funziona la IRPEF maggiorazione 2026, chi può usarla, come si calcola, quali codici tributo indicare nel modello F24 e cosa succede se paghi ancora più tardi. L’obiettivo è aiutarti a mettere in regola i tuoi versamenti evitando errori che potrebbero costarti caro in termini di sanzioni.Cos’è la IRPEF maggiorazione 2026 dello 0,40%La IRPEF maggiorazione 2026 è prevista dall’articolo 17, comma 2, del DPR 435/2001. La norma stabilisce che chi non ha versato il saldo IRPEF entro la scadenza ordinaria del 30 giugno può comunque provvedere nei 30 giorni successivi, cioè entro il 30 luglio, aggiungendo all’importo dovuto una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.Molti contribuenti si spaventano sentendo la parola maggiorazione, ma è fondamentale capire che non si tratta di una multa. È semplicemente il prezzo, davvero contenuto, di un mese in più di tempo per pagare. Immagina che sia come un piccolo interesse su un prestito di 30 giorni: lo Stato ti anticipa la possibilità di versare più tardi e tu, in cambio, aggiungi lo 0,40%.Questa possibilità di differimento con la maggiorazione dello 0,40% riguarda il saldo IRPEF dell’anno d’imposta 2025 e il primo acconto per il 2026. Grazie a questo meccanismo, chi ha avuto difficoltà di liquidità a fine giugno non viene penalizzato pesantemente, ma può regolarizzare la propria posizione con un costo minimo. Se vuoi ripassare la scadenza ordinaria da cui parte il conteggio, trovi tutti i dettagli nel nostro approfondimento sul saldo IRPEF del 30 giugno. Chi può usare la IRPEF maggiorazione 2026La buona notizia è che la IRPEF maggiorazione 2026 è accessibile a un’ampia platea di contribuenti. Possono avvalersene praticamente tutti coloro che sono tenuti a versare imposte sui redditi tramite il modello F24. Vediamo insieme le categorie principali che possono differire il pagamento al 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40%:Lavoratori dipendenti e pensionati che presentano il modello Redditi e hanno un saldo IRPEF a debitoLavoratori autonomi e professionisti con partita IVA in regime ordinarioTitolari di partita IVA in regime forfettario, che versano l’imposta sostitutivaImprenditori individuali e soci di società di personeContribuenti con redditi da locazione, cedolare secca o altri redditi diversiAnche i forfettari, quindi, seguono le stesse scadenze standard: saldo entro il 30 giugno oppure entro il 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40%. Attenzione però a non confondere questo meccanismo ordinario con eventuali proroghe straordinarie. In alcuni anni, per specifici soggetti tenuti agli ISA (gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale), il legislatore ha previsto slittamenti particolari, come la data del 20 luglio. Si tratta di misure eccezionali che vanno verificate caso per caso e che non sono la regola generale: puoi approfondire il tema nella nostra guida dedicata ai forfettari e alle scadenze di luglio. Per capire con certezza quale scadenza si applica alla tua situazione, la cosa migliore è affidarti al CAF Centro Fiscale di Udine, che analizza la tua posizione e ti indica la data corretta. Scadenza 30 luglio 2026: la data da segnareLa scadenza per avvalersi della IRPEF maggiorazione 2026 è fissata al 30 luglio 2026. Nel calendario di quest’anno questa data cade di giovedì, quindi è un giorno lavorativo pieno e non slitta in avanti come accadrebbe se cadesse di sabato o domenica.È un dettaglio che conviene tenere a mente, perché in molti confidano nello slittamento automatico al lunedì successivo. In questo caso non c’è: giovedì 30 luglio 2026 è l’ultimo giorno utile per versare il saldo IRPEF maggiorato dello 0,40% senza incorrere in sanzioni.Ti consigliamo di non ridurti all’ultimo momento. Le banche e gli intermediari finanziari possono avere orari di taglio (cut-off) per l’esecuzione dei pagamenti telematici, e un F24 inviato tardi il 30 luglio potrebbe risultare eseguito il giorno dopo. Meglio organizzarsi con qualche giorno di anticipo, magari consultando anche il quadro completo delle scadenze fiscali di luglio. Il CAF Centro Fiscale di Udine può occuparsi della predisposizione e dell’invio del tuo modello F24 in tempo utile, così eviti ogni rischio di ritardo. Come si calcola la maggiorazione 0,40% sull’IRPEFIl calcolo della maggiorazione è semplicissimo e non deve spaventare nessuno. La formula è: importo IRPEF dovuto moltiplicato per 0,40%. In pratica, per ogni 1.000 euro di imposta da versare, la maggiorazione ammonta ad appena 4 euro. Come vedi, si tratta di cifre davvero contenute.Vediamo alcuni esempi concreti per rendere tutto chiaro:Saldo IRPEF di 500 euro: maggiorazione dello 0,40% = 2 euro, totale da versare 502 euroSaldo IRPEF di 1.000 euro: maggiorazione = 4 euro, totale 1.004 euroSaldo IRPEF di 2.500 euro: maggiorazione = 10 euro, totale 2.510 euroSaldo IRPEF di 5.000 euro: maggiorazione = 20 euro, totale 5.020 euroCome puoi notare, anche su importi importanti la maggiorazione resta modesta. Supponiamo che Marco, un professionista, debba versare 5.000 euro di saldo IRPEF: differendo il pagamento al 30 luglio pagherà solo 20 euro in più. Un costo davvero sostenibile per avere un mese di respiro in più sulla propria liquidità . La maggiorazione va calcolata solo sull’importo effettivamente differito: se paghi in parte a giugno e in parte a luglio, applichi lo 0,40% solo sulla quota versata in ritardo. Codici tributo F24 per la IRPEF maggiorazione 2026Per versare correttamente il saldo IRPEF con la maggiorazione 2026, devi compilare il modello F24 indicando i codici tributo giusti. Sbagliare codice può portare a versamenti non correttamente imputati e a richieste di chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate. Ecco i principali codici tributo IRPEF da utilizzare nel 2026:4001 – Saldo IRPEF relativo all’anno d’imposta 20254033 – Primo acconto IRPEF4034 – Secondo acconto IRPEF3801 – Addizionale regionale all’IRPEF3844 – Addizionale comunale all’IRPEF (saldo)Ogni codice identifica una specifica imposta e va inserito nella sezione corretta del modello. Un errore frequente è confondere il codice del saldo con quello dell’acconto, oppure dimenticare le addizionali regionale e comunale, che seguono le stesse scadenze del saldo IRPEF. Se hai dubbi sui codici tributo F24 da utilizzare, puoi approfondire l’argomento nella nostra guida ai codici tributo F24 e chiedere assistenza al CAF Centro Fiscale di Udine, che compila il modello per te riducendo al minimo il rischio di errori. Come compilare il modello F24 con la maggiorazioneCompilare il modello F24 con la IRPEF maggiorazione 2026 richiede attenzione, ma seguendo le regole giuste tutto diventa lineare. I codici tributo IRPEF vanno inseriti nella sezione Erario del modello, quella dedicata alle imposte statali.Ecco gli elementi fondamentali da riportare correttamente:Nella colonna del codice tributo indichi ad esempio il 4001 per il saldoNell’anno di riferimento inserisci 2025, cioè l’anno d’imposta a cui si riferisce il saldo IRPEFNella colonna degli importi a debito riporti la cifra già comprensiva della maggiorazione dello 0,40%Un aspetto importante da capire è che la maggiorazione non va indicata separatamente con un codice a parte: si somma direttamente all’imposta dovuta e si versa insieme ad essa sotto lo stesso codice tributo. Riprendendo l’esempio di prima, se devi 1.000 euro di saldo, nel modello F24 scriverai 1.004 euro sotto il codice 4001.La correttezza della compilazione è essenziale per evitare che il pagamento risulti incompleto o mal imputato. Per questo il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa della predisposizione completa del tuo F24, verificando codici, importi e anni di riferimento prima dell’invio telematico.Ravvedimento operoso se paghi dopo il 30 luglio 2026E se non riesci a pagare nemmeno entro il 30 luglio? In questo caso non puoi più usare la semplice maggiorazione dello 0,40%, ma devi ricorrere al ravvedimento operoso, disciplinato dall’articolo 13 del D.Lgs. 472/1997. Il ravvedimento operoso è uno strumento che ti permette di regolarizzare spontaneamente un versamento tardivo, pagando una sanzione ridotta rispetto a quella piena.Dopo la riforma introdotta dal D.Lgs. 87/2024, la sanzione base per omesso o tardivo versamento è pari al 25%. Grazie al ravvedimento, però, questa percentuale si riduce sensibilmente in base a quanto rapidamente regolarizzi. Ecco le tranche principali del ravvedimento IRPEF di luglio 2026:Ravvedimento sprint (entro 14 giorni): 0,0833% per ogni giorno di ritardoRavvedimento breve (entro 30 giorni): 1,25%Ravvedimento medio (entro 90 giorni): 1,39%Ravvedimento lungo (entro 1 anno): 3,125%Ravvedimento oltre 1 anno: fino al 4,17%A queste sanzioni ridotte vanno aggiunti gli interessi legali, calcolati giorno per giorno a partire dal 31 luglio 2026. Come vedi, il ravvedimento operoso è comunque conveniente rispetto all’accertamento, ma resta più costoso della semplice maggiorazione dello 0,40%. Ecco perché conviene sempre rispettare la scadenza del 30 luglio. Se hai già superato i termini, il CAF Centro Fiscale di Udine calcola per te sanzioni e interessi esatti e predispone l’F24 del ravvedimento IRPEF. Rateizzazione dell’IRPEF fino a novembre 2026Un’ulteriore possibilità per chi ha difficoltà a pagare in un’unica soluzione è la rateizzazione. Anche chi si avvale della IRPEF maggiorazione 2026 può scegliere di dilazionare l’importo dovuto in più rate mensili, fino a novembre 2026.Le rate successive alla prima scadono il giorno 16 di ogni mese. Su ciascuna rata successiva alla prima si applicano gli interessi di rateazione, che remunerano il pagamento dilazionato nel tempo. È un po’ come pagare a rate un acquisto: ogni rata dopo la prima comprende una piccola quota di interessi.La rateizzazione è particolarmente utile per chi ha importi consistenti da versare e preferisce distribuire lo sforzo economico su più mesi anziché concentrarlo tutto a luglio. Va però pianificata con attenzione, perché il numero massimo di rate disponibili dipende dalla data in cui inizi a versare: più tardi parti, meno rate hai a disposizione entro novembre.Calcolare correttamente l’importo di ogni rata, comprensivo di maggiorazione e interessi di rateazione, non è banale. Il CAF Centro Fiscale di Udine costruisce per te il piano di rateizzazione più adatto alle tue esigenze, predisponendo tutti gli F24 con gli importi corretti rata per rata.Altre imposte a cui si applica la maggiorazione 0,40%La maggiorazione dello 0,40% non riguarda soltanto l’IRPEF in senso stretto. Lo stesso meccanismo di differimento al 30 luglio si applica a numerose altre imposte che seguono le medesime scadenze del saldo dei redditi. Questo significa che se differisci al 30 luglio, aggiungi lo 0,40% su tutti gli importi interessati.Ecco le principali imposte a cui si estende la maggiorazione dello 0,40%:IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive), per i soggetti tenuti a versarlaImposta sostitutiva dei forfettari, con codici tributo 1792 (saldo), 1790 (primo acconto) e 1791 (secondo acconto)Addizionale regionale e comunale all’IRPEFCedolare secca sui contratti di locazioneContributi INPS eccedenti il minimale per artigiani, commercianti e gestione separataAnche in questi casi il calcolo è identico: importo dovuto moltiplicato per 0,40%. Per un forfettario che deve versare l’imposta sostitutiva, ad esempio, la maggiorazione si applica esattamente come per l’IRPEF ordinaria. È fondamentale ricordare che tutte queste voci vanno versate con la maggiorazione se si sceglie il differimento, altrimenti si rischia di regolarizzare solo una parte del dovuto. Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica l’intero quadro dei tuoi versamenti, così nessuna imposta viene dimenticata. Domande frequentiLa IRPEF maggiorazione 2026 è una sanzione?No, la maggiorazione dello 0,40% non è una sanzione ma un interesse corrispettivo. Serve a compensare il mese in più di tempo che ti viene concesso per versare il saldo IRPEF, differendo il pagamento dal 30 giugno al 30 luglio 2026. È un costo minimo e del tutto legittimo, previsto dall’articolo 17 comma 2 del DPR 435/2001.Quanto pago di maggiorazione su 3.000 euro di IRPEF?Su 3.000 euro di saldo IRPEF la maggiorazione dello 0,40% ammonta a 12 euro. Quindi verserai un totale di 3.012 euro entro il 30 luglio 2026. Il calcolo è sempre lo stesso: basta moltiplicare l’importo dovuto per lo 0,40%.Quale codice tributo uso per il saldo IRPEF 2025?Per il saldo IRPEF relativo all’anno d’imposta 2025 si utilizza il codice tributo 4001 nella sezione Erario del modello F24, indicando come anno di riferimento 2025. L’importo va riportato già comprensivo della maggiorazione dello 0,40% se paghi entro il 30 luglio.Cosa succede se pago l’IRPEF dopo il 30 luglio 2026?Se versi dopo il 30 luglio non puoi più usare la semplice maggiorazione dello 0,40%, ma devi ricorrere al ravvedimento operoso. In base a quanto rapidamente regolarizzi, pagherai una sanzione ridotta (dall’1,25% in su) più gli interessi legali calcolati dal 31 luglio. Il CAF Centro Fiscale di Udine calcola l’importo esatto per te.Anche i forfettari possono usare la maggiorazione dello 0,40%?Sì, i titolari di partita IVA in regime forfettario seguono le stesse scadenze e possono differire il versamento dell’imposta sostitutiva al 30 luglio 2026 aggiungendo la maggiorazione dello 0,40%. I codici tributo per l’imposta sostitutiva sono 1792 per il saldo, 1790 e 1791 per gli acconti.La IRPEF maggiorazione 2026 è un’opportunità concreta per chi non è riuscito a versare il saldo entro il 30 giugno: con un costo minimo dello 0,40% puoi rimandare il pagamento al 30 luglio 2026 senza incorrere in alcuna sanzione. Come abbiamo visto, il calcolo è semplice, ma è fondamentale usare i codici tributo corretti nel modello F24, indicare l’anno di riferimento giusto e ricordarsi di applicare la maggiorazione a tutte le imposte interessate, comprese addizionali, cedolare secca e imposta sostitutiva dei forfettari. Un errore nella compilazione dell’F24 o il mancato rispetto della scadenza potrebbe trasformare un piccolo interesse dello 0,40% in una più onerosa procedura di ravvedimento operoso. Per pagare in modo corretto e nei tempi giusti, ti consigliamo di affidarti a professionisti esperti che possono predisporre il tuo modello F24, calcolare eventuali rateizzazioni e assisterti anche in caso di ravvedimento. Puoi fissare un appuntamento e contattarci per un preventivo personalizzato. Hai bisogno di assistenza per la maggiorazione IRPEF e i versamenti F24? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Luglio 16, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-16 08:00:002026-07-16 12:44:04IRPEF maggiorazione 2026: scadenza 30 luglio, come pagare senza sanzioni