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Tag Archivio per: definizione agevolata 2026

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Rottamazione-quinquies, le FAQ dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione: Guida Completa 2026

ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

Indice dei contenuti

  1. Che cos’è la Rottamazione-quinquies?
  2. Chi può aderire alla Rottamazione-quinquies?
  3. Quali debiti sono ammessi alla definizione agevolata?
  4. Debiti esclusi: cosa non rientra nella Rottamazione-quinquies?
  5. Come aderire: la procedura passo per passo
  6. Scadenze e piano di pagamento: le rate della Rottamazione-quinquies
  7. Cosa si paga e cosa si elimina nella definizione agevolata?
  8. Decadenza dalla Rottamazione-quinquies: quando si perde il beneficio?
  9. Le principali FAQ ufficiali dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione
  10. Casi particolari: successioni, aziende in crisi, deceduti
  11. Vantaggi concreti: quanto si risparmia con la Rottamazione-quinquies?

Il 4 maggio 2026 segna una tappa importante per migliaia di contribuenti italiani alle prese con i debiti con il Fisco. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER) ha pubblicato le proprie FAQ ufficiali sulla Rottamazione-quinquies, la definizione agevolata introdotta dal Collegato fiscale 2026 (Legge n. 15/2026), che consente di estinguere i carichi affidati all’Agente della Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 pagando solo il capitale e le spese di notifica e procedura, senza sanzioni, interessi di mora e aggio.

In questo articolo raccogliamo e analizziamo tutte le domande e risposte ufficiali pubblicate dall’ADER, integrando con approfondimenti normativi e casi pratici per aiutarti a capire se puoi aderire, come farlo e quanto puoi risparmiare. Se hai cartelle esattoriali o avvisi di addebito INPS ancora aperti, questa guida fa per te.

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Che cos’è la Rottamazione-quinquies?

La Rottamazione-quinquies è la quinta edizione della cosiddetta “definizione agevolata dei carichi” affidata all’Agente della Riscossione. È stata introdotta con il decreto-legge Collegato fiscale 2026, convertito con la Legge n. 15 del 21 febbraio 2026, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 44 del 22 febbraio 2026.

Con questa misura, il legislatore ha voluto offrire ai contribuenti in difficoltà economica la possibilità di chiudere le proprie pendenze con il Fisco a condizioni vantaggiose, eliminando le componenti accessorie più onerose: sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione. Il contribuente paga quindi solo il capitale dovuto (l’imposta originaria) più le spese di notifica e le spese per le eventuali procedure esecutive già avviate.

Rispetto alle precedenti edizioni (Rottamazione-bis, ter, quater), la Rottamazione-quinquies introduce alcune novità rilevanti:

  • Finestra temporale più ampia: copre i carichi dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 (la quater si fermava al 30 giugno 2022)
  • Piano di rateizzazione esteso: fino a 54 rate (9 anni e mezzo) per chi sceglie la rateizzazione massima
  • Tasso di interesse applicato: 3% annuo sulle rate successive alla prima, non capitalizzato
  • Accesso allargato: includono i contribuenti decaduti dalla Rottamazione-quater che non avevano pagato entro la scadenza del 31 dicembre 2024

Chi può aderire alla Rottamazione-quinquies?

Secondo le FAQ ufficiali pubblicate dall’ADER, possono presentare la domanda di adesione alla Rottamazione-quinquies:

  • Persone fisiche (privati cittadini, lavoratori dipendenti, pensionati, partite IVA individuali)
  • Persone giuridiche (società di capitali, società di persone, associazioni, enti non commerciali)
  • Eredi di soggetti deceduti con debiti pendenti
  • Soggetti in procedura concorsuale (fallimento, liquidazione giudiziale, concordato preventivo) a condizione che il curatore o il commissario presenti la domanda
  • Coobbligati solidali (ad esempio, il fideiussore o il garante di un debito fiscale altrui)
  • Contribuenti decaduti dalla Rottamazione-quater che non hanno effettuato tutti i pagamenti previsti entro il 31 dicembre 2024

Un aspetto particolarmente rilevante chiarito dalle FAQ riguarda i contribuenti che hanno già un piano di rateizzazione ordinaria in corso: possono comunque aderire alla Rottamazione-quinquies, purché il piano sia stato attivato prima della data di presentazione della domanda. In tal caso, le rate già pagate vengono conteggiate, ma il beneficio della definizione agevolata si applica solo alle somme residue non ancora versate.

Quali debiti sono ammessi alla definizione agevolata?

La Rottamazione-quinquies riguarda i carichi affidati all’Agente della Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Le FAQ dell’ADER precisano che rientrano nella definizione agevolata:

  • Imposte dirette: IRPEF, IRES, IRAP iscritte a ruolo
  • IVA (solo quella risultante da ruolo, non da autoliquidazione)
  • Contributi previdenziali INPS (avvisi di addebito)
  • Contributi INAIL
  • Bollo auto e altri tributi regionali/locali affidati all’ADER
  • Sanzioni amministrative diverse da quelle tributarie (es. multe stradali affidate all’ADER)
  • Imposte sostitutive (cedolare secca, imposta sostitutiva delle persone fisiche)
  • Ritenute alla fonte non versate dai sostituti d’imposta
  • Addizionali IRPEF regionali e comunali
  • Canone RAI non pagato e affidato alla riscossione

Una delle domande più frequenti riguarda i debiti già oggetto di rateizzazione ordinaria: l’ADER chiarisce che anche i carichi per i quali è già in corso un piano di pagamento dilazionato possono essere inclusi nella Rottamazione-quinquies, a condizione che al momento della presentazione della domanda il contribuente non sia decaduto dal piano stesso.

Debiti esclusi: cosa non rientra nella Rottamazione-quinquies?

Non tutti i debiti con il Fisco possono essere rottamati. Le FAQ ufficiali elencano con precisione le esclusioni dalla definizione agevolata:

  • Risorse proprie dell’Unione Europea (dazi doganali, prelievi agricoli)
  • IVA all’importazione
  • Recupero di aiuti di Stato dichiarati incompatibili dalla Commissione Europea
  • Crediti derivanti da pronunce della Corte penale internazionale
  • Sanzioni e pene pecuniarie in materia penale (es. pene sostitutive, confische)
  • Carichi affidati dopo il 31 dicembre 2023 (anche se riguardano anni precedenti)
  • Carichi interessati da procedure di cui all’articolo 11 del D.lgs. 218/1997 (accertamento con adesione) se non ancora definiti
  • Somme già oggetto di provvedimento di diniego o decadenza da precedenti definizioni agevolate per le quali non siano stati effettuati i pagamenti previsti

Un chiarimento importante delle FAQ riguarda le multe stradali: le sanzioni per violazioni del Codice della Strada affidate all’ADER sono parzialmente rottamabili. In particolare, si possono eliminare gli interessi di mora e le maggiorazioni, ma non le sanzioni stesse (che rappresentano la sanzione amministrativa principale). Si paga quindi l’importo originario della multa più le spese di notifica, ma senza l’aggravio degli interessi.

Come aderire: la procedura passo per passo

L’adesione alla Rottamazione-quinquies avviene esclusivamente per via telematica, attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (www.agenziaentrateriscossione.gov.it). Le FAQ ufficiali descrivono in dettaglio la procedura:

Passo 1: Accedi all’area riservata ADER

Collegati al sito agenziaentrateriscossione.gov.it e accedi con le tue credenziali digitali: SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). In alternativa, puoi presentare la domanda in forma cartacea presso uno sportello ADER.

Passo 2: Verifica i tuoi debiti

Prima di presentare la domanda, verifica l’elenco dei tuoi carichi pendenti accedendo alla sezione “La mia situazione debitoria” dell’area riservata. Potrai visualizzare tutte le cartelle e gli avvisi di addebito affidati all’ADER e verificare quali rientrano nella finestra temporale 2000-2023.

Passo 3: Presenta la domanda (Modello DA-LS-2026)

Compila e invia il Modello DA-LS-2026 (Dichiarazione di Adesione – Lista Specifica 2026), disponibile sul portale ADER. Nel modello devi indicare:

  • I codici delle cartelle che vuoi includere nella definizione agevolata
  • Il numero di rate prescelto (unica soluzione, 18, 36 o 54 rate)
  • I tuoi dati anagrafici e il codice fiscale
  • L’IBAN del conto corrente per l’eventuale rimborso delle somme già versate in eccesso

Importante: la domanda deve essere presentata entro il 30 settembre 2026. Dopo tale data, non sarà più possibile aderire alla Rottamazione-quinquies.

Passo 4: Ricevi la comunicazione ADER

Entro il 30 novembre 2026, l’ADER ti invierà la “Comunicazione delle somme dovute” (il cosiddetto “prospetto di pagamento”), nella quale troverai:

  • Il totale da pagare dopo lo stralcio di sanzioni, interessi di mora e aggio
  • Il calendario delle rate con importi e scadenze
  • I bollettini precompilati (MAV o F24) per i pagamenti

Scadenze e piano di pagamento: le rate della Rottamazione-quinquies

Il piano di pagamento della Rottamazione-quinquies è uno dei punti più importanti chiariti dalle FAQ ufficiali. Il contribuente può scegliere tra diverse opzioni:

OpzioneN. di rateDurataPrima rataRate successive
Pagamento in unica soluzione1–28 febbraio 2027–
Rateizzazione breve183 anni28 febbraio 2027Semestrale (luglio/febbraio)
Rateizzazione media366 anni28 febbraio 2027Semestrale (luglio/febbraio)
Rateizzazione massima549,5 anni28 febbraio 2027Semestrale (luglio/febbraio)

Le FAQ chiariscono un aspetto fondamentale: le rate non sono mensili ma semestrali, con scadenza al 28 febbraio e al 31 luglio di ogni anno. Questo schema differisce dalla rateizzazione ordinaria (fino a 120 rate mensili) ma offre il vantaggio della eliminazione delle sanzioni e degli interessi di mora.

Sul tasso di interesse applicato alle rate, l’ADER chiarisce che sulle rate successive alla prima si applica un interesse del 3% annuo, calcolato sulla somma residua dovuta. Questo tasso è fisso e non capitalizzato, il che significa che non si calcola l’interesse sull’interesse.

Esempio pratico di calcolo rate: se il debito da rottamare (dopo stralcio di sanzioni e interessi di mora) è di 10.000 euro e si sceglie la rateizzazione in 18 rate semestrali (3 anni), la prima rata sarà circa 556 euro e le successive includeranno una quota di interesse pari al 3% annuo sulla somma residua, con un esborso totale di circa 10.700-10.900 euro (a seconda del momento di presentazione della domanda).

Cosa si paga e cosa si elimina nella definizione agevolata?

Uno dei chiarimenti più attesi nelle FAQ riguarda esattamente cosa rimane da pagare e cosa viene eliminato. Le FAQ dell’ADER rispondono con precisione:

Si paga:

  • Capitale del debito originario (l’imposta, il contributo o la somma principale)
  • Spese di notifica della cartella di pagamento
  • Spese per le procedure esecutive già avviate (fermi amministrativi, ipoteche, pignoramenti)
  • Interessi al tasso del 3% sulle rate successive alla prima

Si elimina (senza dover pagare):

  • Sanzioni tributarie (comprese le sanzioni per ritardato versamento e per infedele dichiarazione)
  • Interessi di mora (gli interessi calcolati dall’ADER dopo la scadenza della cartella)
  • Interessi di dilazione (quelli applicati nelle precedenti rateizzazioni ordinarie)
  • Aggio di riscossione (la commissione spettante all’ADER per l’attività di riscossione)

Le FAQ precisano un’importante distinzione sugli interessi iscritti a ruolo: si tratta degli interessi che fanno parte del debito originario (es. gli interessi su IRPEF non versata calcolati dall’Agenzia delle Entrate nell’avviso di accertamento). Questi interessi non vengono eliminati dalla rottamazione, perché sono parte integrante del capitale del debito, non accessori aggiunti dall’ADER in fase di riscossione.

Decadenza dalla Rottamazione-quinquies: quando si perde il beneficio?

La decadenza dalla definizione agevolata è uno degli argomenti più delicati e frequentemente oggetto di domanda nelle FAQ ufficiali. Il contribuente decade dalla Rottamazione-quinquies e perde tutti i benefici se:

  • Non paga una rata entro i termini di tolleranza (5 giorni lavorativi dopo la scadenza prevista)
  • Paga una rata in misura inferiore a quella indicata nel prospetto di pagamento
  • Non paga in unica soluzione entro la scadenza, se ha scelto questa modalità

In caso di decadenza, le conseguenze sono gravi:

  • L’ADER riprende la riscossione dell’intero debito originario, comprensivo di sanzioni e interessi di mora
  • Le somme già versate in corso di rottamazione vengono conteggiate come acconto sul totale dovuto, non vengono restituite
  • Non è possibile aderire a una nuova rottamazione per gli stessi carichi (almeno fino a quando non venga approvata una nuova misura legislativa)
  • L’ADER riprende o intensifica le azioni esecutive (fermo auto, ipoteca sulla casa, pignoramento del conto corrente)

Le FAQ chiariscono un aspetto importante sulla tolleranza nei pagamenti: è prevista una finestra di 5 giorni lavorativi dopo la scadenza di ogni rata. Se il pagamento arriva entro questo periodo, la rata si considera tempestiva e non scatta la decadenza. Tuttavia, l’ADER raccomanda di non fare affidamento su questi giorni di tolleranza come regola, ma solo come salvaguardia per ritardi tecnici o bancari.

Le principali FAQ ufficiali dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione

Di seguito riportiamo e analizziamo le domande più frequenti pubblicate ufficialmente dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione nella sezione FAQ del proprio portale dedicato alla Rottamazione-quinquies.

FAQ 1: Posso aderire se ho già un piano di rateizzazione ordinaria in corso?

Risposta ADER: Sì. I carichi per i quali è in corso un piano di rateizzazione ordinaria possono essere inclusi nella domanda di Rottamazione-quinquies, a condizione che il piano non sia decaduto al momento della presentazione della domanda. Le rate già pagate nell’ambito del piano ordinario vengono conteggiate come pagamenti parziali del debito originario (al netto di sanzioni e interessi eliminati).

FAQ 2: Posso aderire se sono decaduto dalla Rottamazione-quater?

Risposta ADER: Sì. La Rottamazione-quinquies è aperta anche ai contribuenti che erano stati ammessi alla Rottamazione-quater (Legge n. 197/2022) ma sono decaduti per mancato pagamento. I carichi già inclusi nella quater, per i quali non è stata completata la procedura di pagamento, possono essere inclusi nella nuova domanda di definizione agevolata.

FAQ 3: L’adesione sospende le azioni esecutive già in corso?

Risposta ADER: Sì. Dalla data di presentazione della domanda e fino alla comunicazione delle somme dovute (30 novembre 2026), sono sospese le procedure esecutive già avviate (fermo amministrativo, ipoteca, pignoramento) per i carichi inclusi nella domanda. Sono inoltre sospesi i termini di prescrizione e decadenza. Tuttavia, le azioni già concluse (es. vendita all’asta già effettuata) non possono essere annullate.

FAQ 4: Cosa succede se ho debiti sia rottamabili che non rottamabili?

Risposta ADER: La domanda può includere solo i carichi ammissibili alla rottamazione. I debiti esclusi (es. risorse UE, IVA all’importazione) continuano il loro normale iter di riscossione. Non è previsto alcun automatismo: il contribuente deve indicare specificamente nella domanda quali carichi vuole rottamare. Quelli non inclusi non beneficiano della sospensione delle azioni esecutive.

FAQ 5: Si può aderire parzialmente, cioè solo per alcune cartelle?

Risposta ADER: Sì. Il contribuente non è obbligato a includere nella domanda tutti i carichi ammissibili. Può scegliere di rottamare solo alcune cartelle o avvisi di addebito, lasciando gli altri fuori dalla definizione agevolata (che continueranno ad essere oggetto di riscossione ordinaria). Questa flessibilità permette, ad esempio, di escludere carichi di modesto importo per i quali il risparmio sarebbe trascurabile.

FAQ 6: La domanda può essere ritirata dopo la presentazione?

Risposta ADER: Sì, ma solo entro la data del 30 settembre 2026 (termine ultimo per le domande). Dopo tale data, la domanda presentata non può essere revocata. La rinuncia alla domanda determina il ripristino di tutti i debiti originari comprensivi di sanzioni e interessi.

FAQ 7: Cosa succede ai debiti rottamati se vengono impugnati davanti alla Commissione Tributaria?

Risposta ADER: L’adesione alla Rottamazione-quinquies implica la rinuncia ai ricorsi pendenti per i carichi inclusi nella domanda. Il contribuente che ha impugnato una cartella può scegliere di aderire alla rottamazione (rinunciando al ricorso) oppure di proseguire il contenzioso. Non è possibile tenere aperto il ricorso e contemporaneamente beneficiare della definizione agevolata per lo stesso carico.

FAQ 8: Come vengono gestiti i rimborsi per somme versate in eccesso?

Risposta ADER: Se il contribuente ha già versato somme superiori a quelle dovute nella definizione agevolata (ad esempio, perché aveva già iniziato a pagare una rateizzazione ordinaria), l’ADER non rimborsa automaticamente l’eccedenza, ma la quota versata in più viene scomputata dalle somme ancora dovute. Solo nel caso in cui l’importo già versato superi l’intero debito rideterminato, l’ADER procede al rimborso dell’eccedenza.

Casi particolari: successioni, aziende in crisi, deceduti

Le FAQ dell’ADER dedicano attenzione anche a situazioni specifiche che meritano un approfondimento:

Eredità e successione: i debiti del defunto sono rottamabili?

Sì. Le cartelle intestate a un soggetto deceduto possono essere incluse nella Rottamazione-quinquies dagli eredi. La domanda va presentata dall’erede in proprio nome, indicando il codice fiscale del de cuius. L’ADER invierà la comunicazione delle somme dovute all’erede, che dovrà effettuare i pagamenti. È importante che l’erede abbia preventivamente verificato di aver accettato l’eredità (anche tacitamente) per poter procedere. Il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per le dichiarazioni di successione e può supportarti anche nella gestione delle cartelle del defunto.

Aziende in procedura concorsuale

Per le aziende in fallimento, liquidazione giudiziale o concordato preventivo, la domanda di Rottamazione-quinquies deve essere presentata dal curatore fallimentare o dal commissario giudiziale, previa autorizzazione del Giudice Delegato. Le FAQ precisano che per queste procedure il termine di pagamento può essere differente rispetto a quello ordinario, in quanto subordinato all’approvazione del piano concordatario o alla chiusura della procedura.

Coobbligati solidali: cosa succede al garante?

Se il debito è garantito da un fideiussore o coobbligato solidale, anche quest’ultimo può presentare autonoma domanda di Rottamazione-quinquies per i carichi di cui è responsabile in solido. L’adesione del debitore principale non comporta automaticamente l’adesione del garante, e viceversa. Ogni soggetto deve presentare la propria domanda separatamente.

Vantaggi concreti: quanto si risparmia con la Rottamazione-quinquies?

Per capire concretamente il vantaggio della Rottamazione-quinquies, è utile fare un esempio numerico. Consideriamo un debito IRPEF da 10.000 euro affidato all’ADER nel 2019:

ComponenteImporto senza rottamazioneImporto con rottamazione
Imposta IRPEF originaria10.000 euro10.000 euro
Interessi iscritti a ruolo (3% × 7 anni)2.100 euro2.100 euro
Sanzioni (30% del debito)3.000 euro0 euro (eliminata)
Interessi di mora (4,5% × 7 anni)3.150 euro0 euro (eliminata)
Aggio di riscossione (3%)300 euro0 euro (eliminata)
Spese di notifica35 euro35 euro
TOTALE DOVUTO18.585 euro12.135 euro
RISPARMIO–6.450 euro (34,7%)

In questo esempio, il risparmio supera il 34% del debito totale, una cifra significativa. Naturalmente il risparmio effettivo dipende dalla composizione specifica del debito (quanto pesano sanzioni e interessi di mora rispetto al capitale) e dall’anzianità del carico (debiti più vecchi hanno accumulato più interessi di mora).

Per i debiti con sanzioni molto elevate (ad esempio, in caso di omessa dichiarazione con sanzione del 120-240% dell’imposta), il risparmio può essere ancora più significativo, arrivando a ridurre il debito complessivo anche del 50-60%.

Se hai dubbi sulla tua situazione debitoria o vuoi verificare quali cartelle puoi rottamare e quanto potresti risparmiare, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per un’analisi personalizzata. Ricorda che la scadenza per presentare la domanda è il 30 settembre 2026: non aspettare l’ultimo momento.

Per ulteriori approfondimenti, puoi consultare anche la nostra guida sulla dichiarazione dei redditi 730 e sull’ISEE 2026 per capire come ottimizzare la tua posizione fiscale complessiva.

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Domande Frequenti sulla Rottamazione-quinquies 2026

Qual e’ la scadenza per aderire alla Rottamazione-quinquies?

La domanda di adesione alla Rottamazione-quinquies deve essere presentata entro il 30 settembre 2026. Entro il 30 novembre 2026, l’ADER inviera’ la comunicazione delle somme dovute con il piano di pagamento. La prima rata (o unica soluzione) scade il 28 febbraio 2027.

Posso rottamare solo alcune cartelle e non tutte?

Si’. La legge consente di scegliere quali carichi includere nella domanda. Non e’ obbligatorio rottamare tutti i debiti ammissibili: il contribuente puo’ selezionare singole cartelle o avvisi di addebito da includere nella definizione agevolata.

Cosa si risparmia con la Rottamazione-quinquies?

Con la Rottamazione-quinquies si elimina il pagamento di sanzioni tributarie, interessi di mora, interessi di dilazione e aggio di riscossione. Si paga solo il capitale originario, le spese di notifica e le spese per procedure esecutive gia’ avviate. Il risparmio dipende dalla composizione del debito, ma puo’ arrivare al 30-50% del totale dovuto senza rottamazione.

Cosa succede se salto una rata della Rottamazione-quinquies?

La mancata o insufficiente corresponsione di una rata entro i 5 giorni lavorativi successivi alla scadenza determina la decadenza dalla definizione agevolata. In tal caso, l’ADER riprende la riscossione dell’intero debito originario comprensivo di sanzioni e interessi. Le somme gia’ versate vengono conteggiate come acconto.

I debiti dell’INPS (contributi) sono rottamabili?

Si’. Gli avvisi di addebito INPS affidati all’ADER rientrano nella Rottamazione-quinquies se relativi al periodo 1 gennaio 2000 – 31 dicembre 2023. Si eliminano gli interessi di mora e le sanzioni civili, mentre il contributo previdenziale originario deve essere integralmente corrisposto.


Hai cartelle da rottamare? Contattaci

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare quali debiti rientrano nella Rottamazione-quinquies, calcolare il tuo risparmio e preparare la domanda in modo corretto entro il 30 settembre 2026.

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    ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

    Indice dei contenuti

    1. Che cos’è la Rottamazione-quinquies?
    2. Chi può aderire alla Rottamazione-quinquies?
    3. Quali debiti sono ammessi alla definizione agevolata?
    4. Debiti esclusi: cosa non rientra nella Rottamazione-quinquies?
    5. Come aderire: la procedura passo per passo
    6. Scadenze e piano di pagamento: le rate della Rottamazione-quinquies
    7. Cosa si paga e cosa si elimina nella definizione agevolata?
    8. Decadenza dalla Rottamazione-quinquies: quando si perde il beneficio?
    9. Le principali FAQ ufficiali dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione
    10. Casi particolari: successioni, aziende in crisi, deceduti
    11. Vantaggi concreti: quanto si risparmia con la Rottamazione-quinquies?

    Il 4 maggio 2026 segna una tappa importante per migliaia di contribuenti italiani alle prese con i debiti con il Fisco. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER) ha pubblicato le proprie FAQ ufficiali sulla Rottamazione-quinquies, la definizione agevolata introdotta dal Collegato fiscale 2026 (Legge n. 15/2026), che consente di estinguere i carichi affidati all’Agente della Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 pagando solo il capitale e le spese di notifica e procedura, senza sanzioni, interessi di mora e aggio.

    In questo articolo raccogliamo e analizziamo tutte le domande e risposte ufficiali pubblicate dall’ADER, integrando con approfondimenti normativi e casi pratici per aiutarti a capire se puoi aderire, come farlo e quanto puoi risparmiare. Se hai cartelle esattoriali o avvisi di addebito INPS ancora aperti, questa guida fa per te.

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    Che cos’è la Rottamazione-quinquies?

    La Rottamazione-quinquies è la quinta edizione della cosiddetta “definizione agevolata dei carichi” affidata all’Agente della Riscossione. È stata introdotta con il decreto-legge Collegato fiscale 2026, convertito con la Legge n. 15 del 21 febbraio 2026, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 44 del 22 febbraio 2026.

    Con questa misura, il legislatore ha voluto offrire ai contribuenti in difficoltà economica la possibilità di chiudere le proprie pendenze con il Fisco a condizioni vantaggiose, eliminando le componenti accessorie più onerose: sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione. Il contribuente paga quindi solo il capitale dovuto (l’imposta originaria) più le spese di notifica e le spese per le eventuali procedure esecutive già avviate.

    Rispetto alle precedenti edizioni (Rottamazione-bis, ter, quater), la Rottamazione-quinquies introduce alcune novità rilevanti:

    • Finestra temporale più ampia: copre i carichi dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 (la quater si fermava al 30 giugno 2022)
    • Piano di rateizzazione esteso: fino a 54 rate (9 anni e mezzo) per chi sceglie la rateizzazione massima
    • Tasso di interesse applicato: 3% annuo sulle rate successive alla prima, non capitalizzato
    • Accesso allargato: includono i contribuenti decaduti dalla Rottamazione-quater che non avevano pagato entro la scadenza del 31 dicembre 2024

    Chi può aderire alla Rottamazione-quinquies?

    Secondo le FAQ ufficiali pubblicate dall’ADER, possono presentare la domanda di adesione alla Rottamazione-quinquies:

    • Persone fisiche (privati cittadini, lavoratori dipendenti, pensionati, partite IVA individuali)
    • Persone giuridiche (società di capitali, società di persone, associazioni, enti non commerciali)
    • Eredi di soggetti deceduti con debiti pendenti
    • Soggetti in procedura concorsuale (fallimento, liquidazione giudiziale, concordato preventivo) a condizione che il curatore o il commissario presenti la domanda
    • Coobbligati solidali (ad esempio, il fideiussore o il garante di un debito fiscale altrui)
    • Contribuenti decaduti dalla Rottamazione-quater che non hanno effettuato tutti i pagamenti previsti entro il 31 dicembre 2024

    Un aspetto particolarmente rilevante chiarito dalle FAQ riguarda i contribuenti che hanno già un piano di rateizzazione ordinaria in corso: possono comunque aderire alla Rottamazione-quinquies, purché il piano sia stato attivato prima della data di presentazione della domanda. In tal caso, le rate già pagate vengono conteggiate, ma il beneficio della definizione agevolata si applica solo alle somme residue non ancora versate.

    Quali debiti sono ammessi alla definizione agevolata?

    La Rottamazione-quinquies riguarda i carichi affidati all’Agente della Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Le FAQ dell’ADER precisano che rientrano nella definizione agevolata:

    • Imposte dirette: IRPEF, IRES, IRAP iscritte a ruolo
    • IVA (solo quella risultante da ruolo, non da autoliquidazione)
    • Contributi previdenziali INPS (avvisi di addebito)
    • Contributi INAIL
    • Bollo auto e altri tributi regionali/locali affidati all’ADER
    • Sanzioni amministrative diverse da quelle tributarie (es. multe stradali affidate all’ADER)
    • Imposte sostitutive (cedolare secca, imposta sostitutiva delle persone fisiche)
    • Ritenute alla fonte non versate dai sostituti d’imposta
    • Addizionali IRPEF regionali e comunali
    • Canone RAI non pagato e affidato alla riscossione

    Una delle domande più frequenti riguarda i debiti già oggetto di rateizzazione ordinaria: l’ADER chiarisce che anche i carichi per i quali è già in corso un piano di pagamento dilazionato possono essere inclusi nella Rottamazione-quinquies, a condizione che al momento della presentazione della domanda il contribuente non sia decaduto dal piano stesso.

    Debiti esclusi: cosa non rientra nella Rottamazione-quinquies?

    Non tutti i debiti con il Fisco possono essere rottamati. Le FAQ ufficiali elencano con precisione le esclusioni dalla definizione agevolata:

    • Risorse proprie dell’Unione Europea (dazi doganali, prelievi agricoli)
    • IVA all’importazione
    • Recupero di aiuti di Stato dichiarati incompatibili dalla Commissione Europea
    • Crediti derivanti da pronunce della Corte penale internazionale
    • Sanzioni e pene pecuniarie in materia penale (es. pene sostitutive, confische)
    • Carichi affidati dopo il 31 dicembre 2023 (anche se riguardano anni precedenti)
    • Carichi interessati da procedure di cui all’articolo 11 del D.lgs. 218/1997 (accertamento con adesione) se non ancora definiti
    • Somme già oggetto di provvedimento di diniego o decadenza da precedenti definizioni agevolate per le quali non siano stati effettuati i pagamenti previsti

    Un chiarimento importante delle FAQ riguarda le multe stradali: le sanzioni per violazioni del Codice della Strada affidate all’ADER sono parzialmente rottamabili. In particolare, si possono eliminare gli interessi di mora e le maggiorazioni, ma non le sanzioni stesse (che rappresentano la sanzione amministrativa principale). Si paga quindi l’importo originario della multa più le spese di notifica, ma senza l’aggravio degli interessi.

    Come aderire: la procedura passo per passo

    L’adesione alla Rottamazione-quinquies avviene esclusivamente per via telematica, attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (www.agenziaentrateriscossione.gov.it). Le FAQ ufficiali descrivono in dettaglio la procedura:

    Passo 1: Accedi all’area riservata ADER

    Collegati al sito agenziaentrateriscossione.gov.it e accedi con le tue credenziali digitali: SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). In alternativa, puoi presentare la domanda in forma cartacea presso uno sportello ADER.

    Passo 2: Verifica i tuoi debiti

    Prima di presentare la domanda, verifica l’elenco dei tuoi carichi pendenti accedendo alla sezione “La mia situazione debitoria” dell’area riservata. Potrai visualizzare tutte le cartelle e gli avvisi di addebito affidati all’ADER e verificare quali rientrano nella finestra temporale 2000-2023.

    Passo 3: Presenta la domanda (Modello DA-LS-2026)

    Compila e invia il Modello DA-LS-2026 (Dichiarazione di Adesione – Lista Specifica 2026), disponibile sul portale ADER. Nel modello devi indicare:

    • I codici delle cartelle che vuoi includere nella definizione agevolata
    • Il numero di rate prescelto (unica soluzione, 18, 36 o 54 rate)
    • I tuoi dati anagrafici e il codice fiscale
    • L’IBAN del conto corrente per l’eventuale rimborso delle somme già versate in eccesso

    Importante: la domanda deve essere presentata entro il 30 settembre 2026. Dopo tale data, non sarà più possibile aderire alla Rottamazione-quinquies.

    Passo 4: Ricevi la comunicazione ADER

    Entro il 30 novembre 2026, l’ADER ti invierà la “Comunicazione delle somme dovute” (il cosiddetto “prospetto di pagamento”), nella quale troverai:

    • Il totale da pagare dopo lo stralcio di sanzioni, interessi di mora e aggio
    • Il calendario delle rate con importi e scadenze
    • I bollettini precompilati (MAV o F24) per i pagamenti

    Scadenze e piano di pagamento: le rate della Rottamazione-quinquies

    Il piano di pagamento della Rottamazione-quinquies è uno dei punti più importanti chiariti dalle FAQ ufficiali. Il contribuente può scegliere tra diverse opzioni:

    OpzioneN. di rateDurataPrima rataRate successive
    Pagamento in unica soluzione1–28 febbraio 2027–
    Rateizzazione breve183 anni28 febbraio 2027Semestrale (luglio/febbraio)
    Rateizzazione media366 anni28 febbraio 2027Semestrale (luglio/febbraio)
    Rateizzazione massima549,5 anni28 febbraio 2027Semestrale (luglio/febbraio)

    Le FAQ chiariscono un aspetto fondamentale: le rate non sono mensili ma semestrali, con scadenza al 28 febbraio e al 31 luglio di ogni anno. Questo schema differisce dalla rateizzazione ordinaria (fino a 120 rate mensili) ma offre il vantaggio della eliminazione delle sanzioni e degli interessi di mora.

    Sul tasso di interesse applicato alle rate, l’ADER chiarisce che sulle rate successive alla prima si applica un interesse del 3% annuo, calcolato sulla somma residua dovuta. Questo tasso è fisso e non capitalizzato, il che significa che non si calcola l’interesse sull’interesse.

    Esempio pratico di calcolo rate: se il debito da rottamare (dopo stralcio di sanzioni e interessi di mora) è di 10.000 euro e si sceglie la rateizzazione in 18 rate semestrali (3 anni), la prima rata sarà circa 556 euro e le successive includeranno una quota di interesse pari al 3% annuo sulla somma residua, con un esborso totale di circa 10.700-10.900 euro (a seconda del momento di presentazione della domanda).

    Cosa si paga e cosa si elimina nella definizione agevolata?

    Uno dei chiarimenti più attesi nelle FAQ riguarda esattamente cosa rimane da pagare e cosa viene eliminato. Le FAQ dell’ADER rispondono con precisione:

    Si paga:

    • Capitale del debito originario (l’imposta, il contributo o la somma principale)
    • Spese di notifica della cartella di pagamento
    • Spese per le procedure esecutive già avviate (fermi amministrativi, ipoteche, pignoramenti)
    • Interessi al tasso del 3% sulle rate successive alla prima

    Si elimina (senza dover pagare):

    • Sanzioni tributarie (comprese le sanzioni per ritardato versamento e per infedele dichiarazione)
    • Interessi di mora (gli interessi calcolati dall’ADER dopo la scadenza della cartella)
    • Interessi di dilazione (quelli applicati nelle precedenti rateizzazioni ordinarie)
    • Aggio di riscossione (la commissione spettante all’ADER per l’attività di riscossione)

    Le FAQ precisano un’importante distinzione sugli interessi iscritti a ruolo: si tratta degli interessi che fanno parte del debito originario (es. gli interessi su IRPEF non versata calcolati dall’Agenzia delle Entrate nell’avviso di accertamento). Questi interessi non vengono eliminati dalla rottamazione, perché sono parte integrante del capitale del debito, non accessori aggiunti dall’ADER in fase di riscossione.

    Decadenza dalla Rottamazione-quinquies: quando si perde il beneficio?

    La decadenza dalla definizione agevolata è uno degli argomenti più delicati e frequentemente oggetto di domanda nelle FAQ ufficiali. Il contribuente decade dalla Rottamazione-quinquies e perde tutti i benefici se:

    • Non paga una rata entro i termini di tolleranza (5 giorni lavorativi dopo la scadenza prevista)
    • Paga una rata in misura inferiore a quella indicata nel prospetto di pagamento
    • Non paga in unica soluzione entro la scadenza, se ha scelto questa modalità

    In caso di decadenza, le conseguenze sono gravi:

    • L’ADER riprende la riscossione dell’intero debito originario, comprensivo di sanzioni e interessi di mora
    • Le somme già versate in corso di rottamazione vengono conteggiate come acconto sul totale dovuto, non vengono restituite
    • Non è possibile aderire a una nuova rottamazione per gli stessi carichi (almeno fino a quando non venga approvata una nuova misura legislativa)
    • L’ADER riprende o intensifica le azioni esecutive (fermo auto, ipoteca sulla casa, pignoramento del conto corrente)

    Le FAQ chiariscono un aspetto importante sulla tolleranza nei pagamenti: è prevista una finestra di 5 giorni lavorativi dopo la scadenza di ogni rata. Se il pagamento arriva entro questo periodo, la rata si considera tempestiva e non scatta la decadenza. Tuttavia, l’ADER raccomanda di non fare affidamento su questi giorni di tolleranza come regola, ma solo come salvaguardia per ritardi tecnici o bancari.

    Le principali FAQ ufficiali dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione

    Di seguito riportiamo e analizziamo le domande più frequenti pubblicate ufficialmente dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione nella sezione FAQ del proprio portale dedicato alla Rottamazione-quinquies.

    FAQ 1: Posso aderire se ho già un piano di rateizzazione ordinaria in corso?

    Risposta ADER: Sì. I carichi per i quali è in corso un piano di rateizzazione ordinaria possono essere inclusi nella domanda di Rottamazione-quinquies, a condizione che il piano non sia decaduto al momento della presentazione della domanda. Le rate già pagate nell’ambito del piano ordinario vengono conteggiate come pagamenti parziali del debito originario (al netto di sanzioni e interessi eliminati).

    FAQ 2: Posso aderire se sono decaduto dalla Rottamazione-quater?

    Risposta ADER: Sì. La Rottamazione-quinquies è aperta anche ai contribuenti che erano stati ammessi alla Rottamazione-quater (Legge n. 197/2022) ma sono decaduti per mancato pagamento. I carichi già inclusi nella quater, per i quali non è stata completata la procedura di pagamento, possono essere inclusi nella nuova domanda di definizione agevolata.

    FAQ 3: L’adesione sospende le azioni esecutive già in corso?

    Risposta ADER: Sì. Dalla data di presentazione della domanda e fino alla comunicazione delle somme dovute (30 novembre 2026), sono sospese le procedure esecutive già avviate (fermo amministrativo, ipoteca, pignoramento) per i carichi inclusi nella domanda. Sono inoltre sospesi i termini di prescrizione e decadenza. Tuttavia, le azioni già concluse (es. vendita all’asta già effettuata) non possono essere annullate.

    FAQ 4: Cosa succede se ho debiti sia rottamabili che non rottamabili?

    Risposta ADER: La domanda può includere solo i carichi ammissibili alla rottamazione. I debiti esclusi (es. risorse UE, IVA all’importazione) continuano il loro normale iter di riscossione. Non è previsto alcun automatismo: il contribuente deve indicare specificamente nella domanda quali carichi vuole rottamare. Quelli non inclusi non beneficiano della sospensione delle azioni esecutive.

    FAQ 5: Si può aderire parzialmente, cioè solo per alcune cartelle?

    Risposta ADER: Sì. Il contribuente non è obbligato a includere nella domanda tutti i carichi ammissibili. Può scegliere di rottamare solo alcune cartelle o avvisi di addebito, lasciando gli altri fuori dalla definizione agevolata (che continueranno ad essere oggetto di riscossione ordinaria). Questa flessibilità permette, ad esempio, di escludere carichi di modesto importo per i quali il risparmio sarebbe trascurabile.

    FAQ 6: La domanda può essere ritirata dopo la presentazione?

    Risposta ADER: Sì, ma solo entro la data del 30 settembre 2026 (termine ultimo per le domande). Dopo tale data, la domanda presentata non può essere revocata. La rinuncia alla domanda determina il ripristino di tutti i debiti originari comprensivi di sanzioni e interessi.

    FAQ 7: Cosa succede ai debiti rottamati se vengono impugnati davanti alla Commissione Tributaria?

    Risposta ADER: L’adesione alla Rottamazione-quinquies implica la rinuncia ai ricorsi pendenti per i carichi inclusi nella domanda. Il contribuente che ha impugnato una cartella può scegliere di aderire alla rottamazione (rinunciando al ricorso) oppure di proseguire il contenzioso. Non è possibile tenere aperto il ricorso e contemporaneamente beneficiare della definizione agevolata per lo stesso carico.

    FAQ 8: Come vengono gestiti i rimborsi per somme versate in eccesso?

    Risposta ADER: Se il contribuente ha già versato somme superiori a quelle dovute nella definizione agevolata (ad esempio, perché aveva già iniziato a pagare una rateizzazione ordinaria), l’ADER non rimborsa automaticamente l’eccedenza, ma la quota versata in più viene scomputata dalle somme ancora dovute. Solo nel caso in cui l’importo già versato superi l’intero debito rideterminato, l’ADER procede al rimborso dell’eccedenza.

    Casi particolari: successioni, aziende in crisi, deceduti

    Le FAQ dell’ADER dedicano attenzione anche a situazioni specifiche che meritano un approfondimento:

    Eredità e successione: i debiti del defunto sono rottamabili?

    Sì. Le cartelle intestate a un soggetto deceduto possono essere incluse nella Rottamazione-quinquies dagli eredi. La domanda va presentata dall’erede in proprio nome, indicando il codice fiscale del de cuius. L’ADER invierà la comunicazione delle somme dovute all’erede, che dovrà effettuare i pagamenti. È importante che l’erede abbia preventivamente verificato di aver accettato l’eredità (anche tacitamente) per poter procedere. Il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per le dichiarazioni di successione e può supportarti anche nella gestione delle cartelle del defunto.

    Aziende in procedura concorsuale

    Per le aziende in fallimento, liquidazione giudiziale o concordato preventivo, la domanda di Rottamazione-quinquies deve essere presentata dal curatore fallimentare o dal commissario giudiziale, previa autorizzazione del Giudice Delegato. Le FAQ precisano che per queste procedure il termine di pagamento può essere differente rispetto a quello ordinario, in quanto subordinato all’approvazione del piano concordatario o alla chiusura della procedura.

    Coobbligati solidali: cosa succede al garante?

    Se il debito è garantito da un fideiussore o coobbligato solidale, anche quest’ultimo può presentare autonoma domanda di Rottamazione-quinquies per i carichi di cui è responsabile in solido. L’adesione del debitore principale non comporta automaticamente l’adesione del garante, e viceversa. Ogni soggetto deve presentare la propria domanda separatamente.

    Vantaggi concreti: quanto si risparmia con la Rottamazione-quinquies?

    Per capire concretamente il vantaggio della Rottamazione-quinquies, è utile fare un esempio numerico. Consideriamo un debito IRPEF da 10.000 euro affidato all’ADER nel 2019:

    ComponenteImporto senza rottamazioneImporto con rottamazione
    Imposta IRPEF originaria10.000 euro10.000 euro
    Interessi iscritti a ruolo (3% × 7 anni)2.100 euro2.100 euro
    Sanzioni (30% del debito)3.000 euro0 euro (eliminata)
    Interessi di mora (4,5% × 7 anni)3.150 euro0 euro (eliminata)
    Aggio di riscossione (3%)300 euro0 euro (eliminata)
    Spese di notifica35 euro35 euro
    TOTALE DOVUTO18.585 euro12.135 euro
    RISPARMIO–6.450 euro (34,7%)

    In questo esempio, il risparmio supera il 34% del debito totale, una cifra significativa. Naturalmente il risparmio effettivo dipende dalla composizione specifica del debito (quanto pesano sanzioni e interessi di mora rispetto al capitale) e dall’anzianità del carico (debiti più vecchi hanno accumulato più interessi di mora).

    Per i debiti con sanzioni molto elevate (ad esempio, in caso di omessa dichiarazione con sanzione del 120-240% dell’imposta), il risparmio può essere ancora più significativo, arrivando a ridurre il debito complessivo anche del 50-60%.

    Se hai dubbi sulla tua situazione debitoria o vuoi verificare quali cartelle puoi rottamare e quanto potresti risparmiare, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per un’analisi personalizzata. Ricorda che la scadenza per presentare la domanda è il 30 settembre 2026: non aspettare l’ultimo momento.

    Per ulteriori approfondimenti, puoi consultare anche la nostra guida sulla dichiarazione dei redditi 730 e sull’ISEE 2026 per capire come ottimizzare la tua posizione fiscale complessiva.

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    Domande Frequenti sulla Rottamazione-quinquies 2026

    Qual e’ la scadenza per aderire alla Rottamazione-quinquies?

    La domanda di adesione alla Rottamazione-quinquies deve essere presentata entro il 30 settembre 2026. Entro il 30 novembre 2026, l’ADER inviera’ la comunicazione delle somme dovute con il piano di pagamento. La prima rata (o unica soluzione) scade il 28 febbraio 2027.

    Posso rottamare solo alcune cartelle e non tutte?

    Si’. La legge consente di scegliere quali carichi includere nella domanda. Non e’ obbligatorio rottamare tutti i debiti ammissibili: il contribuente puo’ selezionare singole cartelle o avvisi di addebito da includere nella definizione agevolata.

    Cosa si risparmia con la Rottamazione-quinquies?

    Con la Rottamazione-quinquies si elimina il pagamento di sanzioni tributarie, interessi di mora, interessi di dilazione e aggio di riscossione. Si paga solo il capitale originario, le spese di notifica e le spese per procedure esecutive gia’ avviate. Il risparmio dipende dalla composizione del debito, ma puo’ arrivare al 30-50% del totale dovuto senza rottamazione.

    Cosa succede se salto una rata della Rottamazione-quinquies?

    La mancata o insufficiente corresponsione di una rata entro i 5 giorni lavorativi successivi alla scadenza determina la decadenza dalla definizione agevolata. In tal caso, l’ADER riprende la riscossione dell’intero debito originario comprensivo di sanzioni e interessi. Le somme gia’ versate vengono conteggiate come acconto.

    I debiti dell’INPS (contributi) sono rottamabili?

    Si’. Gli avvisi di addebito INPS affidati all’ADER rientrano nella Rottamazione-quinquies se relativi al periodo 1 gennaio 2000 – 31 dicembre 2023. Si eliminano gli interessi di mora e le sanzioni civili, mentre il contributo previdenziale originario deve essere integralmente corrisposto.


    Hai cartelle da rottamare? Contattaci

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare quali debiti rientrano nella Rottamazione-quinquies, calcolare il tuo risparmio e preparare la domanda in modo corretto entro il 30 settembre 2026.

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      NOTIZIE

      Rottamazione Quinquies e Sovraindebitamento 2026: Guida Completa al Modello DA-LS-2026

      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

      La rottamazione quinquies sovraindebitamento rappresenta un’importante opportunita per i contribuenti che si trovano in una procedura di composizione della crisi e desiderano regolarizzare i propri debiti con il fisco. La Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025, ha introdotto questa nuova definizione agevolata che permette di estinguere i debiti senza pagare sanzioni, interessi di mora e aggio.

      Se ti trovi in una procedura di sovraindebitamento ai sensi della Legge n. 3/2012 o del D.Lgs. n. 14/2019 (Codice della Crisi d’Impresa), puoi comunque aderire alla rottamazione quinquies utilizzando il modello DA-LS-2026. A differenza della procedura ordinaria, chi e in sovraindebitamento deve presentare la domanda esclusivamente via PEC, seguendo una procedura specifica che vedremo nel dettaglio.

      In questa guida completa ti spieghiamo passo dopo passo come funziona la rottamazione quinquies per il sovraindebitamento, quali sono i requisiti, come scaricare e compilare il modello di domanda, e quali scadenze rispettare per non perdere questa agevolazione fiscale.

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      Indice dei contenuti

      1. Cos’e la Rottamazione Quinquies 2026 e Chi Puo Aderire
      2. Rottamazione Quinquies e Sovraindebitamento: La Grande Novita
      3. Requisiti per Aderire alla Rottamazione Quinquies con Sovraindebitamento
      4. Il Modello DA-LS-2026: Come Scaricarlo e Dove Trovarlo
      5. Come Compilare il Modello DA-LS-2026 Passo Passo
      6. Come Inviare la Domanda via PEC: Procedura Completa
      7. Debiti Ammessi ed Esclusi dalla Rottamazione Quinquies
      8. Scadenze Rottamazione Quinquies 2026: Il Calendario Completo
      9. Esempio Pratico: Quanto Si Risparmia con la Rottamazione Quinquies
      10. Cosa Succede se la Domanda Viene Respinta
      11. Decadenza dalla Rottamazione Quinquies: Quando Si Perde il Beneficio
      12. Domande Frequenti sulla Rottamazione Quinquies e Sovraindebitamento

      Cos’e la Rottamazione Quinquies 2026 e Chi Puo Aderire

      La rottamazione quinquies 2026 e una misura di definizione agevolata dei debiti fiscali introdotta dalla Legge n. 199/2025. Si tratta della quinta edizione di questo strumento di pace fiscale che permette ai contribuenti di mettersi in regola con il fisco pagando solo il capitale dovuto, senza sanzioni e interessi.

      Per capire meglio, immagina di avere una cartella esattoriale da 10.000 euro composta da 6.000 euro di imposte non pagate, 2.500 euro di sanzioni e 1.500 euro di interessi. Con la rottamazione quinquies pagheresti solo i 6.000 euro di capitale, risparmiando ben 4.000 euro.

      Possono aderire alla rottamazione quinquies tutti i contribuenti che hanno debiti affidati all’Agente della riscossione nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. I debiti rottamabili derivano da:

      • Imposte risultanti da controlli automatici (art. 36-bis DPR 600/1973) e controlli formali (art. 36-ter) effettuati dall’Agenzia delle Entrate
      • IVA non versata a seguito dei controlli previsti dagli artt. 54-bis e 54-ter del DPR 633/1972
      • Contributi previdenziali INPS non pagati, con esclusione di quelli derivanti da accertamento
      • Sanzioni per violazioni del Codice della Strada irrogate dalle Prefetture

      La novita piu importante di questa edizione e proprio la possibilita di aderire anche per chi si trova in una procedura di sovraindebitamento, una situazione che in passato precludeva l’accesso alle definizioni agevolate.

      Rottamazione Quinquies e Sovraindebitamento: La Grande Novita

      La rottamazione quinquies sovraindebitamento rappresenta una svolta significativa rispetto alle precedenti edizioni. Per la prima volta, i contribuenti che hanno gia avviato una procedura di composizione della crisi possono includere nella definizione agevolata anche i debiti oggetto di tale procedura.

      Ma cos’e esattamente il sovraindebitamento? Si tratta di una situazione in cui una persona fisica, un professionista o una piccola impresa non e piu in grado di far fronte ai propri debiti con le entrate ordinarie. La legge italiana prevede specifiche procedure per aiutare questi soggetti a uscire dalla crisi, disciplinate dalla Legge n. 3/2012 (la cosiddetta “legge salva-suicidi”) e successivamente dal D.Lgs. n. 14/2019 (Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza).

      Le procedure di sovraindebitamento comprendono:

      • Piano del consumatore – riservato alle persone fisiche che non svolgono attivita d’impresa
      • Accordo di composizione della crisi – per professionisti, imprenditori sotto-soglia e consumatori
      • Liquidazione del patrimonio – procedura che prevede la vendita di tutti i beni per soddisfare i creditori
      • Ristrutturazione dei debiti del consumatore – introdotta dal nuovo Codice della Crisi
      • Concordato minore – per gli imprenditori sotto-soglia
      • Esdebitazione del debitore incapiente – per chi non ha alcun patrimonio

      Se hai gia avviato una di queste procedure e tra i tuoi debiti ci sono cartelle esattoriali, puoi ora rottamarle con la rottamazione quinquies, ottenendo un doppio vantaggio: da un lato riduci l’importo complessivo del debito eliminando sanzioni e interessi, dall’altro semplifichi la gestione della procedura di sovraindebitamento.

      Requisiti per Aderire alla Rottamazione Quinquies con Sovraindebitamento

      Per poter utilizzare la procedura speciale di rottamazione quinquies sovraindebitamento, e necessario soddisfare requisiti specifici sia di natura soggettiva che oggettiva. Non basta trovarsi in difficolta economica: occorre che sia gia stata formalmente avviata una procedura di composizione della crisi.

      I requisiti soggettivi prevedono che il contribuente abbia gia instaurato un procedimento di sovraindebitamento ai sensi della Legge n. 3/2012 oppure ai sensi del D.Lgs. n. 14/2019. La procedura deve essere stata formalmente aperta presso l’Organismo di Composizione della Crisi (OCC) territorialmente competente, con deposito della domanda presso il Tribunale.

      I requisiti oggettivi riguardano invece i debiti che possono essere inclusi nella rottamazione. Devono trattarsi di carichi affidati all’Agente della riscossione tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, che siano stati inseriti nella massa debitoria della procedura di sovraindebitamento.

      Tabella Requisiti Rottamazione Quinquies Sovraindebitamento

      RequisitoDescrizioneDocumenti richiesti
      Procedura avviataIstanza di sovraindebitamento depositataCopia del ricorso
      Normativa di riferimentoL. 3/2012 o D.Lgs. 14/2019Indicazione nel modello
      Periodo carichiDal 01/01/2000 al 31/12/2023Estratto di ruolo
      Debiti inclusiSolo quelli nella proceduraElenco debiti
      Tipologia debitiImposte, contributi INPS, multeDocumentazione specifica

      Il Modello DA-LS-2026: Come Scaricarlo e Dove Trovarlo

      Il modello DA-LS-2026 e il documento ufficiale predisposto dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione per consentire ai contribuenti in sovraindebitamento di aderire alla rottamazione quinquies. Si tratta di un modello diverso da quello ordinario, specificamente progettato per questa situazione particolare.

      Per scaricare il modello DA-LS-2026 devi accedere al sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione all’indirizzo www.agenziaentrateriscossione.gov.it. Nella sezione dedicata alla “Definizione agevolata – Rottamazione quinquies” troverai un’area specifica per il sovraindebitamento con il modello in formato PDF editabile.

      Il modello DA-LS-2026 e composto da diverse sezioni:

      • Sezione A – Dati anagrafici del contribuente o del rappresentante legale
      • Sezione B – Dati relativi alla procedura di sovraindebitamento (numero procedura, Tribunale, data deposito)
      • Sezione C – Elenco dei carichi da includere nella definizione agevolata
      • Sezione D – Modalita di pagamento prescelta
      • Sezione E – Dichiarazioni e sottoscrizione

      A pagina 3 del modello trovi l’elenco completo degli indirizzi PEC delle Direzioni regionali dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. E fondamentale inviare la domanda alla PEC corretta in base alla tua residenza o sede legale, altrimenti la richiesta potrebbe non essere elaborata correttamente.

      Un aspetto importante: il modello DA-LS-2026 non e aperto a tutti i contribuenti in difficolta economica. Puo essere utilizzato esclusivamente da chi ha gia formalmente avviato una procedura di sovraindebitamento secondo le norme richiamate. Chi si trova semplicemente in difficolta ma non ha ancora avviato la procedura deve utilizzare il modello ordinario.

      Come Compilare il Modello DA-LS-2026 Passo Passo

      La compilazione del modello DA-LS-2026 richiede attenzione a diversi aspetti tecnici. Ecco una guida passo dopo passo per compilarlo correttamente e evitare errori che potrebbero rallentare o compromettere la tua richiesta di adesione alla rottamazione quinquies sovraindebitamento.

      Passo 1 – Dati anagrafici
      Inserisci i tuoi dati personali completi: nome, cognome, codice fiscale, data e luogo di nascita, residenza. Se la domanda viene presentata da un rappresentante legale (ad esempio l’amministratore di una societa), dovrai indicare anche i dati del soggetto rappresentato e allegare la documentazione che attesta i poteri di rappresentanza.

      Passo 2 – Dati della procedura di sovraindebitamento
      Questa e la sezione piu delicata. Devi indicare con precisione:

      • Il numero del procedimento assegnato dal Tribunale
      • Il Tribunale competente presso cui e stata depositata l’istanza
      • La data di deposito della domanda di sovraindebitamento
      • La tipologia di procedura (piano del consumatore, accordo di composizione, liquidazione, ecc.)
      • Il nome dell’Organismo di Composizione della Crisi (OCC) che gestisce la pratica

      Passo 3 – Elenco dei carichi da rottamare
      Devi indicare i carichi che intendi includere nella rottamazione. Puoi farlo in due modi:

      • Indicando i numeri delle cartelle esattoriali specifiche
      • Richiedendo la rottamazione di tutti i carichi presenti nel tuo estratto di ruolo per il periodo ammesso

      Ti consigliamo di richiedere preventivamente il tuo estratto di ruolo aggiornato, cosi da avere un quadro completo della situazione debitoria.

      Passo 4 – Modalita di pagamento
      Devi scegliere se pagare:

      • In unica soluzione entro il 31 luglio 2026
      • In rate bimestrali (fino a 54 rate in 9 anni)

      Per chi e in sovraindebitamento esiste pero una possibilita aggiuntiva: il pagamento puo avvenire secondo le modalita e i tempi previsti dal decreto di omologazione della procedura, quindi potenzialmente con tempistiche diverse da quelle standard.

      Passo 5 – Allegati obbligatori
      Alla domanda devi allegare:

      • Copia del documento di identita in corso di validita
      • Copia del codice fiscale
      • Documentazione attestante l’avvio della procedura di sovraindebitamento
      • Eventuale delega se la domanda e presentata da un intermediario

      Come Inviare la Domanda via PEC: Procedura Completa

      A differenza della procedura ordinaria che avviene online, la domanda di rottamazione quinquies per sovraindebitamento deve essere inviata esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC). Questo significa che devi possedere una casella PEC attiva o affidarti a un professionista o al CAF che ne disponga.

      L’invio via PEC garantisce la tracciabilita della comunicazione e ha valore legale equivalente a una raccomandata con ricevuta di ritorno. La data di invio fara fede ai fini del rispetto della scadenza del 30 aprile 2026.

      Ecco come procedere:

      Preparazione dei documenti
      Prima di procedere all’invio, assicurati di avere tutti i documenti in formato PDF:

      • Modello DA-LS-2026 compilato e firmato (firma autografa scannerizzata o firma digitale)
      • Documento di identita fronte-retro
      • Codice fiscale
      • Documentazione della procedura di sovraindebitamento

      Individuazione della PEC corretta
      Controlla a pagina 3 del modello DA-LS-2026 l’indirizzo PEC della Direzione regionale competente in base alla tua residenza. Ad esempio:

      • Per il Friuli Venezia Giulia: utilizza la PEC indicata per la Direzione regionale FVG
      • Per la Lombardia: utilizza la PEC della Direzione regionale Lombardia

      Composizione della PEC
      L’oggetto della PEC deve essere chiaro e contenere i riferimenti essenziali. Ti suggeriamo di utilizzare questo formato:
      “Domanda adesione Rottamazione quinquies – Sovraindebitamento – CF: [TUO CODICE FISCALE]”

      Nel corpo del messaggio inserisci una breve descrizione:
      “Si trasmette in allegato la domanda di adesione alla Definizione agevolata (Rottamazione quinquies) per i carichi oggetto della procedura di sovraindebitamento ai sensi della L. 3/2012 [o D.Lgs. 14/2019].”

      Invio e conservazione
      Dopo l’invio, conserva con cura:

      • La ricevuta di accettazione (conferma che la PEC e partita)
      • La ricevuta di avvenuta consegna (conferma che l’Agenzia ha ricevuto il messaggio)

      Queste ricevute sono la prova dell’avvenuta presentazione della domanda nei termini.

      Debiti Ammessi ed Esclusi dalla Rottamazione Quinquies

      Non tutti i debiti possono essere inclusi nella rottamazione quinquies, anche per chi si trova in una procedura di sovraindebitamento. E fondamentale conoscere esattamente quali carichi possono essere definiti in modo agevolato e quali invece restano esclusi.

      Debiti ammessi alla rottamazione quinquies:

      • IRPEF, IRES, IRAP e relative addizionali non versate
      • IVA risultante da controlli automatici e formali
      • Contributi INPS (esclusi quelli da accertamento)
      • Imposte di registro, successione, donazione
      • Imposte ipotecarie e catastali
      • Canone RAI non pagato
      • Multe stradali irrogate dalle Prefetture (per la sola parte sanzionatoria)
      • IMU, TASI, TARI se affidate all’Agente della riscossione
      • Contributi alle Casse professionali (se l’ente aderisce con delibera)

      Debiti esclusi dalla rottamazione quinquies:

      • Debiti gia in rottamazione quater regolare – chi al 30 settembre 2025 risultava in regola con i pagamenti della quater non puo passare alla quinquies
      • Contributi INPS da accertamento – restano fuori dalla definizione
      • Risorse proprie UE – dazi e diritti doganali
      • IVA all’importazione
      • Somme dovute a titolo di recupero aiuti di Stato
      • Crediti da condanne penali (multe e ammende penali)
      • Sanzioni e ammende irrogate da Autorita amministrative (AGCM, Consob, ecc.)

      Attenzione particolare per il sovraindebitamento: i debiti che puoi rottamare sono solo quelli che rientrano nella procedura di composizione della crisi. Se hai altri debiti non inclusi nel piano di sovraindebitamento ma comunque affidati alla riscossione, per quelli dovrai presentare domanda ordinaria attraverso i canali telematici standard.

      Scadenze Rottamazione Quinquies 2026: Il Calendario Completo

      Rispettare le scadenze della rottamazione quinquies e fondamentale per non perdere i benefici della definizione agevolata. Di seguito trovi il calendario completo con tutte le date da segnare.

      Scadenze per la presentazione della domanda

      DataAdempimento
      30 aprile 2026Termine ultimo per presentare la domanda di adesione
      30 giugno 2026L’Agenzia comunica l’esito (accoglimento o diniego) e il piano di pagamento

      Scadenze per il pagamento – Unica soluzione

      DataAdempimento
      31 luglio 2026Pagamento dell’intero importo dovuto

      Scadenze per il pagamento – 54 rate bimestrali

      RataScadenzaNote
      1 rata31 luglio 2026Senza interessi
      2 rata30 settembre 2026Senza interessi
      3 rata30 novembre 2026Senza interessi
      4 rata31 gennaio 2027Con interessi 3% annuo
      5-51 rataBimestrali 2027-2034Con interessi 3% annuo
      52 rata31 gennaio 2035Con interessi 3% annuo
      53 rata31 marzo 2035Con interessi 3% annuo
      54 rata31 maggio 2035Ultima rata

      Le rate dalla quarta in poi hanno scadenza bimestrale: 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre di ogni anno.

      Attenzione ai giorni di tolleranza: e ammessa una tolleranza di 5 giorni per il pagamento delle rate. Questo significa che se paghi entro il quinto giorno successivo alla scadenza, il versamento e considerato tempestivo.

      Particolarita per il sovraindebitamento: come gia accennato, per chi e in procedura di sovraindebitamento il pagamento puo avvenire secondo le modalita e i tempi previsti dal decreto di omologazione. Questo significa che potresti avere un piano personalizzato diverso dalle 54 rate standard, concordato nell’ambito della tua procedura di composizione della crisi.

      Esempio Pratico: Quanto Si Risparmia con la Rottamazione Quinquies

      Per comprendere meglio i vantaggi concreti della rottamazione quinquies sovraindebitamento, vediamo un esempio pratico di calcolo del risparmio.

      Caso di Mario – Contribuente in sovraindebitamento

      Mario e un piccolo imprenditore che nel 2022 ha avviato una procedura di sovraindebitamento ai sensi della Legge n. 3/2012. Tra i suoi debiti ci sono diverse cartelle esattoriali per un totale cosi composto:

      VoceImporto
      Capitale (imposte non pagate)15.000 euro
      Sanzioni7.500 euro
      Interessi di mora3.200 euro
      Aggio di riscossione1.300 euro
      Totale cartelle27.000 euro

      Con la rottamazione quinquies Mario paghera:

      VoceImporto
      Solo capitale15.000 euro
      Sanzioni0 euro
      Interessi di mora0 euro
      Aggio0 euro
      Totale da pagare15.000 euro

      Risparmio totale: 12.000 euro (44,4%)

      Se Mario sceglie di pagare in 54 rate, l’importo della singola rata sara di circa 278 euro ogni due mesi, piu gli interessi del 3% annuo dalla quarta rata in poi.

      Caso di Laura – Consumatrice con debiti fiscali

      Laura e una dipendente che ha accumulato debiti per mancati pagamenti di IMU e cartelle per controlli automatici sul 730. Ha avviato un piano del consumatore che include:

      VoceImporto
      Capitale IMU non pagata4.500 euro
      Capitale IRPEF (36-bis)3.000 euro
      Sanzioni totali3.750 euro
      Interessi totali1.800 euro
      Aggio950 euro
      Totale debito14.000 euro

      Con la rottamazione quinquies Laura paghera:

      VoceImporto
      Capitale totale7.500 euro
      Interessi legali (solo per rateazione)circa 500 euro
      Totale con 54 ratecirca 8.000 euro

      Risparmio totale: circa 6.000 euro (43%)

      Questi esempi mostrano come la rottamazione quinquies possa alleggerire significativamente il carico debitorio anche per chi e gia in difficolta economica con una procedura di sovraindebitamento in corso.

      Cosa Succede se la Domanda Viene Respinta

      Dopo aver presentato la domanda di rottamazione quinquies sovraindebitamento, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha tempo fino al 30 giugno 2026 per comunicare l’esito. In caso di accoglimento, riceverai la comunicazione con l’importo dovuto e il piano di pagamento. Ma cosa succede se la domanda viene respinta?

      I motivi di rigetto piu comuni sono:

      • Carichi non rientranti nell’ambito temporale – debiti affidati prima del 2000 o dopo il 2023
      • Procedura di sovraindebitamento non formalmente avviata – mancanza del deposito presso il Tribunale
      • Documentazione incompleta o errata – errori nella compilazione del modello DA-LS-2026
      • Debiti gia in rottamazione quater regolare – esclusione prevista dalla norma
      • Tipologia di debiti esclusa – ad esempio contributi INPS da accertamento

      In caso di diniego, l’Agenzia e tenuta a comunicare le motivazioni del rigetto. A quel punto hai diverse possibilita:

      1. Verificare l’errore – se si tratta di un errore formale o documentale, potresti presentare una nuova istanza corretta (se ancora nei termini) o chiedere chiarimenti
      2. Presentare istanza di riesame – puoi contestare il diniego se ritieni che sia errato, allegando documentazione a supporto
      3. Ricorrere alla giustizia tributaria – in ultima istanza, puoi impugnare il provvedimento di diniego presso la Commissione tributaria
      4. Valutare alternative – se i debiti non sono rottamabili, potresti comunque procedere con la rateizzazione ordinaria o proseguire con la sola procedura di sovraindebitamento

      In ogni caso, il rigetto della rottamazione non pregiudica la procedura di sovraindebitamento gia in corso, che prosegue secondo le sue regole.

      Decadenza dalla Rottamazione Quinquies: Quando Si Perde il Beneficio

      Ottenere l’accoglimento della domanda di rottamazione quinquies non significa aver concluso definitivamente la pratica. E fondamentale rispettare il piano di pagamento concordato, altrimenti si rischia la decadenza con conseguenze importanti.

      La decadenza dalla rottamazione quinquies si verifica in caso di:

      • Mancato pagamento della prima o unica rata entro il 31 luglio 2026
      • Mancato pagamento di due rate, anche non consecutive
      • Mancato pagamento dell’ultima rata del piano

      Conseguenze della decadenza:

      Se decadi dalla rottamazione quinquies, perdi tutti i benefici della definizione agevolata. In particolare:

      1. Tornano dovute sanzioni e interessi – l’intero importo originario, comprensivo di sanzioni, interessi di mora e aggio, torna ad essere esigibile
      2. Ripresa delle azioni di riscossione – l’Agente della riscossione puo riprendere le procedure di recupero (fermi, pignoramenti, ipoteche)
      3. Impossibilita di nuova rateizzazione – i debiti per i quali sei decaduto non possono piu essere rateizzati in modo ordinario
      4. Perdita dei versamenti gia effettuati – le somme gia pagate vengono comunque trattenute come acconto sul debito totale

      Per chi e in sovraindebitamento: la decadenza dalla rottamazione quinquies ha ripercussioni anche sulla procedura di composizione della crisi. Il debito fiscale tornera ad essere considerato per l’intero importo originario, potenzialmente alterando l’equilibrio del piano e richiedendo una sua modifica.

      Come evitare la decadenza:

      Per non rischiare, ti consigliamo di:

      • Impostare promemoria per ogni scadenza di pagamento
      • Verificare sempre la disponibilita dei fondi prima della scadenza
      • Ricordare che hai 5 giorni di tolleranza in caso di ritardo
      • In caso di difficolta temporanee, contattare il CAF per valutare le opzioni

      Domande Frequenti sulla Rottamazione Quinquies e Sovraindebitamento

      Ecco le risposte alle domande piu frequenti sulla rottamazione quinquies sovraindebitamento.

      Posso aderire alla rottamazione quinquies se sono in sovraindebitamento?

      Si, la Legge di Bilancio 2026 ha previsto espressamente la possibilita di aderire alla rottamazione quinquies anche per i contribuenti che hanno gia avviato una procedura di sovraindebitamento ai sensi della Legge n. 3/2012 o del D.Lgs. n. 14/2019. E necessario utilizzare il modello specifico DA-LS-2026 e presentare la domanda via PEC.

      Qual e la differenza tra modello ordinario e modello DA-LS-2026?

      Il modello ordinario si presenta online attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione ed e destinato a tutti i contribuenti. Il modello DA-LS-2026 e invece riservato esclusivamente a chi e in procedura di sovraindebitamento e deve essere inviato tramite PEC alla Direzione regionale competente.

      Entro quando devo presentare la domanda di rottamazione quinquies?

      La scadenza per presentare la domanda di adesione alla rottamazione quinquies e il 30 aprile 2026. Per chi e in sovraindebitamento, la domanda va inviata via PEC entro la stessa data. Entro il 30 giugno 2026 l’Agenzia comunichera l’esito e l’importo da pagare.

      In quante rate posso pagare la rottamazione quinquies?

      Puoi scegliere di pagare in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026 oppure in un massimo di 54 rate bimestrali distribuite in 9 anni. Le prime tre rate sono senza interessi; dalla quarta si applica un interesse del 3% annuo. Per chi e in sovraindebitamento, il pagamento puo seguire anche le tempistiche del decreto di omologazione.

      Cosa succede se salto una rata della rottamazione quinquies?

      Se salti una sola rata, non decadi immediatamente dalla rottamazione. La decadenza scatta in caso di mancato pagamento di due rate (anche non consecutive) oppure se non paghi la prima/unica rata o l’ultima rata del piano. E comunque prevista una tolleranza di 5 giorni per ogni scadenza.

      I contributi INPS sono inclusi nella rottamazione quinquies?

      I contributi previdenziali INPS sono inclusi nella rottamazione quinquies, ma solo quelli derivanti da omesso versamento. Sono invece esclusi i contributi richiesti a seguito di accertamento. Anche i contributi alle Casse professionali privatizzate possono rientrare, se l’ente di previdenza lo delibera.

      Posso rottamare anche le multe stradali?

      Si, le sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada irrogate dalle Prefetture possono essere rottamate. Tuttavia, la definizione agevolata riguarda solo la parte sanzionatoria (interessi e maggiorazioni): l’importo originario della multa resta comunque dovuto per intero.

      Come faccio a sapere quali cartelle posso rottamare?

      Puoi richiedere il tuo estratto di ruolo all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, che elenca tutti i carichi affidati a tuo nome. In alternativa, il CAF Centro Fiscale puo verificare la tua situazione debitoria e identificare i carichi rottamabili nel periodo dal 2000 al 2023.

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      Resta aggiornato sulle novita fiscali

      Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

      🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

      Conclusione

      La rottamazione quinquies sovraindebitamento rappresenta un’opportunita unica per chi si trova in difficolta economica di alleggerire il proprio carico fiscale. Grazie al modello DA-LS-2026, anche i contribuenti in procedura di composizione della crisi possono accedere ai benefici della definizione agevolata, eliminando sanzioni, interessi e aggio.

      La procedura richiede attenzione nella compilazione del modello e nel rispetto delle scadenze. Un errore nella documentazione o un ritardo nell’invio della PEC potrebbero compromettere l’adesione. Per questo e fondamentale affidarsi a professionisti esperti che conoscano sia la normativa sulla rottamazione sia le procedure di sovraindebitamento.

      Hai bisogno di assistenza per la rottamazione quinquies? Il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

      Marzo 21, 2026/da Team CAF Centro Fiscale
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