NOTIZIEContributi agricoltura per prodotti DOP e IGP: scadenza il 24 settembre 2026Indice dei contenutiCosa sono i contributi per DOP e IGPChi può fare domandaImporti e agevolazioni disponibiliCome presentare la domandaScadenza del 24 settembre: perché non aspettareDomande frequentiI produttori agricoli che operano nel comparto delle eccellenze italiane — prodotti a Denominazione di Origine Protetta (DOP) e a Indicazione Geografica Protetta (IGP) — hanno a disposizione contributi specifici con una scadenza importante: il 24 settembre 2026. Chi coltiva o trasforma prodotti certificati con questi marchi di qualità europei deve affrettarsi per non perdere l’opportunità.Cosa sono i contributi per DOP e IGPLa sigla DOP (Denominazione di Origine Protetta) identifica prodotti il cui intero processo — produzione, trasformazione ed elaborazione — avviene in un’area geografica determinata. La sigla IGP (Indicazione Geografica Protetta) si applica invece a prodotti per i quali almeno una fase del processo produttivo si svolge in una zona specifica.L’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di prodotti riconosciuti DOP e IGP: formaggi come il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano, insaccati come il Prosciutto di Parma, vini, olio d’oliva, frutta e verdura. Per sostenere chi opera in questi comparti, il Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare ha attivato un regime di aiuti dedicato, finanziato anche con risorse del Piano Strategico Nazionale (PSN) del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR).L’obiettivo dei contributi è duplice: rafforzare la competitività delle filiere di qualità certificata e incentivare l’adesione ai sistemi di qualità da parte di nuovi produttori, sia a livello nazionale che europeo. Chi può fare domandaPossono accedere ai contributi i soggetti che soddisfano i seguenti requisiti:Agricoltori e produttori agricoli che hanno aderito, per la prima volta, a un regime di qualità riconosciuto a livello europeo (DOP, IGP, STG) o nazionale (prodotti di montagna, agricoltura integrata).Gruppi di produttori e cooperative agricole che operano collettivamente in un sistema di qualità certificata.Consorzi di tutela dei prodotti DOP e IGP, che svolgono attività di promozione, comunicazione e informazione nei confronti dei consumatori.Soggetti che svolgono attività di informazione e promozione dei prodotti nel mercato interno europeo.Requisito fondamentale per i singoli produttori: l’adesione deve essere recente, cioè avvenuta in un periodo definito dal bando. Non possono accedere coloro che erano già iscritti al sistema di qualità da molti anni: il contributo è pensato proprio per incentivare i nuovi ingressi. Importi e agevolazioni disponibiliI contributi coprono diverse tipologie di spese e attività:Costi di adesione ai sistemi di qualità: spese annuali di iscrizione e quote associative ai consorzi di tutela.Costi dei controlli: le verifiche obbligatorie effettuate dagli organismi di certificazione accreditati rappresentano un onere significativo; il contributo può coprire fino all‘80% di questi costi.Attività di informazione e promozione: campagne rivolte ai consumatori nel mercato interno, partecipazione a fiere e manifestazioni, materiali informativi.Per i singoli produttori agricoli, il contributo massimo ammissibile è generalmente calcolato su base annua per un periodo massimo di tre anni dall’adesione al sistema. I massimali esatti sono definiti dai bandi regionali, che recepiscono le disposizioni del PSN nazionale.Per i consorzi e i gruppi di produttori che svolgono attività promozionali, il tasso di cofinanziamento pubblico può arrivare fino al 70% delle spese ammissibili, con un tetto massimo variabile in base alla misura attivata dalla singola Regione. Come presentare la domandaLa procedura di presentazione della domanda è gestita a livello regionale attraverso i portali degli Organismi Pagatori Regionali (OPR) o di AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) per le regioni senza OPR proprio. I passi da seguire sono:Accesso al portale SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale) con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS.Compilazione della domanda online, allegando la documentazione richiesta: certificato di iscrizione al sistema di qualità, quietanze di pagamento delle quote, preventivi o fatture per le spese di controllo.Firma digitale e invio entro il termine perentorio del 24 settembre 2026.Conservazione della ricevuta di invio, che costituisce prova dell’avvenuta presentazione nei termini.Chi non è familiare con le procedure burocratiche agricole può rivolgersi ai CAF e ai centri di assistenza agricola (CAA) abilitati, che possono supportare nella compilazione della domanda e nel raccogliere la documentazione necessaria. Scadenza del 24 settembre: perché non aspettareIl termine del 24 settembre 2026 è perentorio: le domande presentate dopo questa data non saranno ammesse all’istruttoria, indipendentemente dalla motivazione del ritardo. Non esistono proroghe automatiche.Ci sono almeno tre buone ragioni per non rimandare:Raccolta documentazione: ottenere i certificati aggiornati dai consorzi di tutela e raccogliere le fatture delle spese di controllo può richiedere diversi giorni.Problemi tecnici nei portali: nelle ultime ore prima della scadenza i sistemi informatici tendono a essere congestionati. Presentare la domanda con anticipo evita il rischio di blocchi tecnici dell’ultimo momento.Verifica dei requisiti: un intermediario professionale (CAA o patronato) ha bisogno di tempo per verificare che tutti i requisiti siano soddisfatti e che la documentazione sia completa e corretta.Con meno di un mese alla scadenza, chi intende presentare domanda dovrebbe attivarsi entro questa settimana per avere il tempo necessario a raccogliere tutto il materiale richiesto. Domande frequentiPosso accedere ai contributi se produco un solo prodotto DOP?Sì, i contributi non richiedono di avere un portafoglio prodotti ampio. È sufficiente essere iscritti a un sistema di qualità riconosciuto — anche per un unico prodotto — e soddisfare gli altri requisiti previsti dal bando.Le spese devono essere già sostenute al momento della domanda?Dipende dal tipo di misura. Per le spese di adesione e controllo solitamente sì: occorre dimostrare di averle già pagate con relative fatture e quietanze. Per le attività promozionali, in alcuni casi è possibile presentare preventivi per spese future, con successivo saldo a rendicontazione.Cosa succede se presento la domanda incompleta?L’Organismo Pagatore può richiedere integrazioni documentali entro un termine specifico (solitamente 15-30 giorni dalla notifica). Se la documentazione integrativa non viene fornita nei tempi richiesti, la domanda può essere rigettata per incompletezza.I contributi DOP e IGP sono cumulabili con altri aiuti agricoli?In linea generale sì, ma con limiti precisi. È necessario verificare le regole de minimis e i massimali di aiuto complessivi previsti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato in agricoltura. Un esperto del settore può aiutarti a verificare la compatibilità con altri contributi già percepiti.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Agosto 25, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-25 14:22:002026-08-25 09:50:03Contributi agricoltura per prodotti DOP e IGP: scadenza il 24 settembre 2026
NOTIZIEProroga Polizze Catastrofali: Chi Slitta a Marzo 2025 e Chi NoIl 31 dicembre 2024 doveva essere il termine ultimo per sottoscrivere le polizze catastrofali obbligatorie contro eventi calamitosi. Ma con l’approvazione della Legge di Bilancio 2025, è arrivata una proroga a marzo 2025 per alcune categorie di imprese. Vediamo nel dettaglio chi può beneficiare dello slittamento e chi invece deve rispettare le scadenze originali. Indice dei contenutiPolizze catastrofali obbligatorie: il contesto normativoLa proroga a marzo 2025: chi ne beneficiaChi NON può avvalersi della prorogaCosa sono le polizze catastrofali e perché sono obbligatorieConseguenze per chi non si adeguaCome mettersi in regolaDomande frequenti📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Polizze Catastrofali Obbligatorie: Il Contesto Normativo L’obbligo di assicurazione contro le catastrofi naturali è stato introdotto dal Decreto Agricoltura (D.L. 63/2024), convertito in legge nell’agosto 2024. La norma impone a determinate categorie di imprese di stipulare polizze assicurative che coprano i danni causati da:TerremotiAlluvioniFraneInondazioniEsondazioniL’obiettivo è quello di ridurre l’intervento pubblico in caso di calamità e responsabilizzare le imprese nella gestione del rischio. La scadenza originaria era fissata al 31 dicembre 2024, ma la Legge di Bilancio 2025 ha previsto una proroga selettiva.La Proroga a Marzo 2025: Chi Ne Beneficia La proroga al 31 marzo 2025 è riservata esclusivamente alle seguenti categorie:1. Imprese con beni immobili a bilancioLe imprese che hanno beni immobili iscritti nel bilancio aziendale (capannoni, stabilimenti, magazzini, uffici di proprietà) possono posticipare la sottoscrizione della polizza catastrofale fino al 31 marzo 2025. Questo slittamento riguarda:Imprese industriali con stabilimenti produttiviImprese commerciali con immobili di proprietàSocietà di servizi con sedi e uffici al bilancio2. Imprese agricole con rischio catastrofaleLe aziende agricole che operano in zone classificate a rischio sismico, idrogeologico o alluvionale hanno diritto alla proroga. L’estensione al 31 marzo 2025 tiene conto della stagionalità del settore agricolo e della necessità di valutare le coperture in base ai cicli produttivi.3. PMI in zone ad alto rischioLe piccole e medie imprese localizzate in aree geografiche ad alta pericolosità (classificazioni INGV e Autorità di bacino) beneficiano dello slittamento, in considerazione delle difficoltà nella reperibilità di polizze convenienti sul mercato assicurativo.Chi NON Può Avvalersi della Proroga Restano escluse dalla proroga e devono rispettare la scadenza originaria del 31 dicembre 2024 le seguenti categorie:Grandi imprese con fatturato superiore a 50 milioni di euroSocietà quotate in borsaImprese che operano esclusivamente in affitto/leasing (senza immobili a bilancio)Consorzi e cooperative agricole non direttamente coinvolte nella produzionePer queste realtà, l’obbligo decorre dal 1° gennaio 2025 e la mancata sottoscrizione comporta l’applicazione immediata delle sanzioni.Cosa Sono le Polizze Catastrofali e Perché Sono Obbligatorie Le polizze catastrofali sono contratti assicurativi che coprono i danni materiali diretti ai beni aziendali causati da eventi naturali eccezionali. A differenza delle tradizionali polizze multirischio, queste coperture sono specificamente dedicate ai rischi catastrofali, con massimali minimi stabiliti per legge.Massimali minimi obbligatoriPMI: massimale minimo di 1 milione di euroImprese medie: massimale minimo di 2,5 milioni di euroGrandi imprese: massimale minimo di 5 milioni di euroL’obbligo nasce dall’esigenza di limitare l’intervento dello Stato in caso di calamità naturali, che negli ultimi anni ha pesato in modo significativo sui conti pubblici. Con questa misura, si trasferisce alle imprese (e al mercato assicurativo) la responsabilità di gestire i rischi connessi a eventi estremi.Conseguenze per Chi Non Si Adegua La mancata sottoscrizione della polizza catastrofale obbligatoria comporta conseguenze serie per le imprese:1. Sanzioni amministrative pecuniarieLe imprese inadempienti sono soggette a sanzioni da 1.000 a 15.000 euro, proporzionali alla dimensione aziendale e al livello di rischio dell’attività. Le sanzioni sono irrogate dagli enti di vigilanza competenti (IVASS per il settore assicurativo, CCIAA per le imprese).2. Perdita di agevolazioni e contributi pubbliciLe imprese che non rispettano l’obbligo assicurativo non possono accedere a:Contributi a fondo perduto (bandi regionali, nazionali, europei)Agevolazioni fiscali per investimenti produttiviFinanziamenti agevolati tramite enti pubbliciIndennizzi pubblici in caso di eventi calamitosiQuest’ultimo punto è particolarmente rilevante: senza polizza catastrofale, lo Stato non interverrà con risarcimenti in caso di danni da calamità naturali.3. Preclusione a bandi e gare pubblicheLe imprese sprovviste della polizza obbligatoria potrebbero essere escluse dalla partecipazione a gare d’appalto pubbliche, in quanto considerate non in regola con gli obblighi di legge.Come Mettersi in RegolaPer adempiere all’obbligo, le imprese devono seguire questi passaggi:1. Verificare la propria posizioneControllare se la propria azienda rientra tra quelle soggette all’obbligo, considerando:Presenza di beni immobili a bilancioClassificazione dimensionale (PMI, media, grande impresa)Ubicazione geografica (zone a rischio sismico/alluvionale)Settore di attività (agricoltura, industria, commercio)2. Richiedere preventivi assicurativiContattare più compagnie assicurative per confrontare:Massimali offerti (verificando la conformità ai minimi di legge)Franchigie applicateEsclusioni contrattualiPremi annuali e modalità di pagamento3. Stipulare il contratto entro i terminiEntro il 31 marzo 2025 per le imprese che beneficiano della prorogaEntro il 31 dicembre 2024 (già scaduto) per le altre categorie – chi non l’ha fatto è ora inadempiente4. Conservare la documentazioneMantenere copia della polizza e delle quietanze di pagamento, da esibire in caso di controlli o per l’accesso a contributi pubblici.Il ruolo del CAFIl CAF Centro Fiscale di Udine può supportare le imprese nella verifica degli obblighi fiscali e amministrativi connessi alle polizze catastrofali, in particolare per:Valutazione della deducibilità dei premi assicurativiVerifica della corretta imputazione contabileAssistenza per bandi e agevolazioni che richiedono la polizzaDomande Frequenti sulle Polizze Catastrofali 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Chi deve sottoscrivere le polizze catastrofali obbligatorie?Le polizze catastrofali sono obbligatorie per imprese con beni immobili a bilancio, aziende agricole in zone a rischio e PMI situate in aree ad alta pericolosita sismica o idrogeologica. Le grandi imprese e le societa quotate hanno scadenze piu stringenti.Quanto costa una polizza catastrofale per una PMI?Il costo varia in base alla zona geografica, al valore degli immobili e al livello di rischio. In media, una PMI puo spendere da 2.000 a 10.000 euro annui per una copertura base da 1 milione di euro. Le imprese in zone ad alto rischio pagheranno premi piu elevati.Cosa succede se non stipulo la polizza entro i termini?Le imprese inadempienti rischiano sanzioni da 1.000 a 15.000 euro, perdita di accesso a contributi pubblici e agevolazioni, esclusione da bandi e gare, e nessun indennizzo statale in caso di calamita naturali.La proroga a marzo 2025 vale per tutti?No, la proroga al 31 marzo 2025 e riservata solo a imprese con immobili a bilancio, aziende agricole in zone a rischio e PMI in aree ad alta pericolosita. Grandi imprese e societa quotate devono rispettare la scadenza originaria del 31 dicembre 2024.Le polizze catastrofali sono deducibili fiscalmente?Si, i premi delle polizze catastrofali obbligatorie sono deducibili come costo aziendale ai fini IRES e IRAP. Il CAF puo assistere nella corretta imputazione contabile e nella dichiarazione dei redditi.Articoli CorrelatiApprofondisci altri temi fiscali e normativi sul nostro sito: https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-21 14:04:282026-02-21 14:04:55ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPS https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-20 09:41:502026-02-20 09:42:03Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026 https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-19 09:52:232026-02-19 09:55:54Bonus Caldaia e Fotovoltaico 2026: scatta il Conto Termico 3.0 con lo sconto in fatturaGennaio 7, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-07 07:44:152026-02-25 04:35:04Proroga Polizze Catastrofali: Chi Slitta a Marzo 2025 e Chi No
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