Consolidamento Debiti, Finanza & Servizi, FINANZIAMENTIConsolidamento debiti 2026: come funziona e a chi convieneIl consolidamento debiti è una soluzione finanziaria sempre più richiesta nel 2026 da chi si trova a gestire più rate mensili contemporaneamente: mutuo, prestito auto, carta di credito rateizzata, finanziamento elettrodomestici. In questa guida spieghiamo come funziona, quando conviene davvero e quali sono le alternative disponibili.Indice dei contenutiCos’è il consolidamento debitiLe principali forme di consolidamento nel 2026A chi conviene il consolidamento debitiCasi pratici: calcolo rata sostenibileSovraindebitamento: quando il consolidamento non bastaDomande frequenti sul consolidamento debiti 2026ConclusioneCos’è il consolidamento debitiIl consolidamento debiti (o estinzione e rifinanziamento) consiste nel contrarre un nuovo finanziamento che estingue tutti i debiti precedenti, sostituendoli con un’unica rata mensile. L’obiettivo è:Ridurre la rata mensile totale, aumentando la durata del rimborsoSemplificare la gestione: una sola banca, una sola scadenza mensileOttenere un tasso più basso rispetto alla media ponderata dei debiti attualiLe principali forme di consolidamento nel 20261. Prestito di consolidamento non garantitoIl modo più semplice: una banca o finanziaria eroga un prestito personale con cui estingui tutti i debiti. Nessuna garanzia immobiliare richiesta. Importi fino a 75.000 euro, durate fino a 10 anni. TAEG tipico 2026: 8-13%. Adatto per chi ha più piccoli prestiti personali e carte di credito da consolidare.2. Cessione del quinto per consolidamentoPer lavoratori dipendenti e pensionati, la cessione del quinto è spesso la soluzione migliore per il consolidamento: la rata è automaticamente trattenuta dallo stipendio/pensione (max 1/5 del netto), non serve garante, ed è accessibile anche con segnalazioni CRIF. TAEG tipico 2026 per pensionati: 6-9%. Approfondisci nella guida prestiti pensionati 2026.3. Surroga e rifinanziamento mutuoSe hai un mutuo immobiliare, puoi surrogare (trasferire) il mutuo a un’altra banca a condizioni migliori e, al contempo, aumentare l’importo per estinguere altri debiti. La surroga è gratuita per legge (L. 40/2007, cosiddetta Legge Bersani), senza spese notarili a carico del mutuatario. Attenzione: la banca surrogante può rifiutare il sovraimporto (liquidità aggiuntiva) se il LTV (Loan to Value) supera l’80%.4. Mutuo di liquidità per consolidamentoSe sei proprietario di un immobile libero da ipoteche (o con LTV basso), puoi accendere un mutuo di liquidità per consolidare tutti i debiti. Tassi bassissimi (3-5% TAN indicativo 2026), ma l’immobile viene ipotecato e i costi notarili sono a tuo carico (1.500-4.000 euro tipicamente).A chi conviene il consolidamento debitiIl consolidamento è conveniente quando:Hai 3 o più rate mensili attive e fai fatica a ricordarle tutteLa rata complessiva mensile supera il 40-50% del reddito netto (rischio sovraindebitamento)Stai pagando interessi molto alti su carta di credito rateizzata (TAEG 15-24%) o finanziarie minoriVuoi liberare liquidità mensile per far fronte a spese imprevisteNon conviene quando:Stai per estinguere i debiti esistenti (gli ultimi anni di un prestito hanno pochi interessi residui)Il nuovo TAEG è più alto dei debiti che vuoi consolidareIl costo totale del credito (interessi + commissioni) del consolidamento supera quello dei debiti singoliCasi pratici: calcolo rata sostenibileCaso 1: dipendente con 3 prestitiSituazione: reddito netto 2.000 euro/mese. Rate attuali: prestito auto 350 euro + prestito personale 280 euro + carta rateizzata 120 euro = 750 euro/mese totali (37,5% del reddito netto).Soluzione consolidamento: prestito unico 24.000 euro, TAEG 9,5%, 72 mesi = circa 430 euro/mese.Risparmio mensile: 750 – 430 = 320 euro/mese in più di liquidità. Il costo totale del credito aumenta (più interessi per durata maggiore), ma la sostenibilità mensile migliora significativamente.Caso 2: pensionato con cessione del quintoSituazione: pensione netta 1.400 euro/mese. Rate attuali: 2 prestiti personali per totale 500 euro/mese (35% della pensione). CRIF con segnalazione pregressa.Soluzione: cessione del quinto pensionato 18.000 euro, TAEG 7%, 120 mesi = rata 209 euro/mese (1/5 di 1.400 = 280 euro max, quindi compatibile). Con la cessione si estinguono entrambi i prestiti e il CRIF non è ostativo.Sovraindebitamento: quando il consolidamento non bastaSe il debito totale supera la capacità di rimborso anche con il consolidamento, esiste la procedura di sovraindebitamento (L. 3/2012, ora incorporata nel Codice della Crisi d’Impresa D.Lgs. 14/2019). Consente a privati e piccoli imprenditori di:Piano del consumatore: proposta di ristrutturazione dei debiti senza necessità di accordo con i creditoriAccordo con i creditori: ristrutturazione negoziataLiquidazione del patrimonio: cessione beni per estinguere i debitiEsdebitazione: cancellazione dei debiti residui per i debitori incapientiQuesti strumenti richiedono l’assistenza di un OCC (Organismo di Composizione della Crisi) abilitato dal Ministero della Giustizia.Domande frequenti sul consolidamento debiti 2026Il consolidamento debiti migliora il punteggio CRIF?Non direttamente. Il CRIF registra la chiusura dei vecchi prestiti e l’apertura del nuovo. Se paghi regolarmente il nuovo consolidato, nel tempo il punteggio migliorerà. Se hai segnalazioni pregresse, non vengono cancellate con il consolidamento.La surroga è davvero gratuita?Sì, per legge (L. 40/2007) le spese notarili e peritali della surroga sono a carico della banca subentrante, non del mutuatario. Attenzione però ai costi di eventuali assicurazioni obbligatorie richieste dalla nuova banca.Quanto tempo ci vuole per il consolidamento?Per prestiti personali non garantiti: 3-15 giorni lavorativi. Per cessione del quinto: 2-4 settimane (pratiche con datore lavoro/INPS). Per surroga mutuo: 4-8 settimane.ConclusioneIl consolidamento debiti 2026 è uno strumento potente per recuperare liquidità mensile e semplificare la gestione finanziaria, ma non è privo di costi. Valuta sempre il costo totale del credito (non solo la rata mensile), confronta almeno 3 offerte e, per situazioni complesse, rivolgiti a un consulente finanziario indipendente o al CAF Centro Fiscale di Udine per una prima valutazione. Consulta anche la nostra guida completa ai prestiti 2026 per un quadro completo di tutte le opzioni di finanziamento.Giugno 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-24 08:30:002026-06-28 00:15:38Consolidamento debiti 2026: come funziona e a chi conviene
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATOCessione del Quinto della Pensione: Stop alle Doppie Trattenute e Nuova DecorrenzaLa cessione del quinto della pensione è uno strumento di credito molto utilizzato dai pensionati italiani, che consente di ottenere un prestito con rimborso direttamente trattenuto sulla pensione INPS. Negli ultimi anni, tuttavia, molti pensionati si sono trovati a fare i conti con un problema serio: le cosiddette doppie trattenute, ovvero situazioni in cui la rata del prestito veniva decurtata dalla pensione sia nel mese di inizio che in quelli successivi, generando addebiti duplicati o sfasamenti temporali che colpivano duramente il reddito mensile. Con le nuove disposizioni in vigore nel 2026, l’INPS ha finalmente messo ordine su questo fronte, stabilendo regole più chiare sulla decorrenza delle rate e sulle modalità di rettifica in caso di trattenute errate.In questa guida completa spieghiamo come funziona oggi la cessione del quinto per i pensionati, cosa sono le doppie trattenute, come evitarle e come chiedere il rimborso se hai subito addebiti non dovuti. Se sei un pensionato che ha stipulato o sta valutando una cessione del quinto, questa è la lettura che fa per te.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Cos’è la cessione del quinto della pensioneLa cessione del quinto è una forma di prestito personale riservata ai lavoratori dipendenti e ai pensionati INPS (ma anche di altri enti previdenziali). Il meccanismo è semplice: la rata mensile di rimborso viene trattenuta direttamente dalla busta paga o dal cedolino pensione e versata all’istituto di credito che ha erogato il prestito. Il nome deriva dal fatto che la rata non può superare il quinto (20%) della pensione o dello stipendio netto.Per i pensionati, la cessione del quinto presenta alcune caratteristiche peculiari rispetto ai lavoratori dipendenti:Importo massimo cedibile: il 20% della pensione netta mensile, con il vincolo che l’importo residuo non scenda sotto la soglia del minimo vitale (pari all’assegno sociale maggiorato del 50%, attualmente circa 807 euro nel 2026);Durata del prestito: da 24 a 120 mesi (da 2 a 10 anni);Intermediario obbligatorio: l’INPS funge da sostituto nella trattenuta e nel versamento alla banca o finanziaria;Assicurazione obbligatoria: deve essere stipulata una polizza vita e una polizza rischio impiego (o, per i pensionati, una polizza analoga sul rischio di sopravvivenza).Rispetto ad altri prestiti, la cessione del quinto è considerata più sicura per la banca (che ha la garanzia della trattenuta diretta) e generalmente più accessibile per il pensionato, anche in presenza di altri debiti o di una cattiva storia creditizia. Il problema delle doppie trattenute: cosa sono e perché accadonoLe doppie trattenute sono uno dei problemi più ricorrenti e più fastidiosi per i pensionati che hanno stipulato una cessione del quinto. In termini pratici, si tratta di una situazione in cui nello stesso mese vengono decurtate dalla pensione due rate invece di una, oppure in cui la rata inizia a essere trattenuta prima del previsto, creando un addebito aggiuntivo non previsto dal piano di rimborso.Questo fenomeno può avvenire per diverse ragioni:Rinnovo o sostituzione del prestito: quando un pensionato estingue anticipatamente un vecchio contratto e ne stipula uno nuovo (cosiddetto consolidamento), il passaggio tra vecchio e nuovo piano di rimborso può generare sovrapposizioni temporanee nelle trattenute;Ritardo nell’inserimento a sistema: l’INPS riceve la notifica del nuovo contratto con un certo ritardo rispetto all’erogazione del prestito, e nel frattempo continua a trattenere la rata del vecchio contratto; quando il nuovo viene caricato, parte la doppia decurtazione;Errori nei dati trasmessi dalla banca: errori nell’invio del flusso informatico tra finanziaria e INPS, con decorrenze sbagliate o importi non aggiornati;Problemi nel blocco del vecchio contratto: l’estinzione del precedente finanziamento non viene comunicata tempestivamente all’INPS, che continua a trattenere la vecchia rata in parallelo con quella nuova.Il risultato per il pensionato è un accredito mensile sensibilmente inferiore al previsto, con conseguenti difficoltà nel far fronte alle spese quotidiane. In alcuni casi documentati, la pensione netta arrivava addirittura sotto il minimo vitale, violando le tutele di legge. Le nuove regole 2026 sulla decorrenza: cosa cambiaCon le nuove istruzioni operative diramate dall’INPS nel corso del 2026, l’Istituto ha ridefinito le regole sulla decorrenza delle trattenute per la cessione del quinto, intervenendo su tre aspetti fondamentali: 1. Decorrenza dalla prima rata effettivaLa rata della cessione del quinto deve decorrere dal primo mese intero successivo alla data di stipula del contratto e alla comunicazione ufficiale all’INPS. In pratica, se il contratto viene firmato il 15 maggio, la prima trattenuta non può scattare prima del mese di luglio. La regola precedente era più ambigua e lasciava spazio a interpretazioni che consentivano alle finanziarie di anticipare la prima rata al mese successivo alla firma, anche se l’INPS non aveva ancora ricevuto tutta la documentazione.2. Stop automatico alla vecchia trattenuta in caso di rinnovoIn caso di estinzione anticipata e contestuale stipula di un nuovo contratto (il cosiddetto rinnovo della cessione del quinto), l’INPS è ora tenuto a bloccare la trattenuta del vecchio contratto nello stesso mese in cui attiva quella del nuovo. Non possono coesistere nello stesso cedolino due trattenute per due diversi contratti di cessione del quinto, salvo casi eccezionali espressamente previsti (come la delega sul 20% residuo, che è uno strumento separato).3. Procedura accelerata di rettificaL’INPS ha introdotto una procedura semplificata di rimborso per i pensionati che hanno subito doppie trattenute. Non è più necessario presentare un ricorso formale o attendere mesi: basta presentare una specifica istanza attraverso il portale INPS MyINPS o il patronato, allegando il piano di ammortamento del prestito e i cedolini pensione degli ultimi 6 mesi. Il rimborso delle somme indebitamente trattenute deve avvenire entro 90 giorni dalla domanda.AspettoRegole precedentiNuove regole 2026Decorrenza prima rataDal mese successivo alla firma (anche parziale)Dal primo mese intero dopo comunicazione completa all’INPSRinnovo contrattoPossibile sovrapposizione temporanea di 1-2 mesiStop automatico vecchia rata al momento attivazione nuovaRimborso doppia trattenutaIter ricorso formale (fino a 6-12 mesi)Procedura semplificata entro 90 giorniVerifica minimo vitaleControllo a campioneControllo automatico preventivo nel sistema INPSCome funziona la decorrenza nella pratica: un esempio concretoSupponiamo che Maria, pensionata con assegno netto di 1.400 euro al mese, stipuli il 10 giugno 2026 un contratto di cessione del quinto da 12.000 euro, con 84 rate mensili da 190 euro circa.Con le nuove regole, ecco cosa accade:Giugno 2026: pensione accreditata integralmente (1.400 euro), nessuna trattenuta perché il contratto è stato firmato nel corso del mese e la documentazione completa arriva all’INPS entro fine giugno;Luglio 2026: prima trattenuta di 190 euro; pensione netta = 1.210 euro;Da agosto 2026 in poi: trattenuta mensile regolare di 190 euro per 82 mesi.Con le vecchie regole (e in assenza di controlli adeguati), la trattenuta poteva scattare già a giugno (prima rata), e a luglio poteva verificarsi una seconda decurtazione per “recuperare” il mese precedente in cui la comunicazione era arrivata in ritardo, generando una doppia trattenuta da 380 euro sul cedolino di luglio.Un altro scenario tipico riguarda il rinnovo. Poniamo che Maria avesse già una vecchia cessione del quinto con rata mensile di 150 euro, che estingue contestualmente all’accensione del nuovo contratto. Con le nuove regole:Il vecchio contratto viene bloccato a giugno 2026 (la banca riceve il saldo estintivo);Il nuovo contratto parte con la prima rata a luglio 2026;Sul cedolino di luglio compare solo la nuova rata da 190 euro, non più quella vecchia da 150 euro.Prima del 2026 era frequente che su luglio comparissero entrambe le rate (vecchia + nuova), con il cedolino che segnava una trattenuta complessiva di 340 euro, ovvero il 24% della pensione netta: oltre il limite legale del 20%. Il limite del quinto: calcolo e tutele sul minimo vitaleLa legge stabilisce che la rata della cessione del quinto non può mai superare il 20% della pensione netta mensile. Questo limite ha una doppia funzione: protegge il pensionato dall’indebitamento eccessivo e garantisce alla banca che l’importo trattenuto sia sempre sostenibile rispetto al reddito.Ma c’è un secondo vincolo, ancora più importante: la pensione residua dopo la trattenuta non può scendere sotto il minimo vitale, calcolato come l’importo dell’assegno sociale maggiorato del 50%. Per il 2026, l’assegno sociale ammonta a circa 538 euro mensili; il minimo vitale è quindi pari a circa 807 euro al mese.Questo significa che se la pensione di una persona è di 900 euro, il 20% (180 euro) porterebbe la pensione residua a 720 euro, sotto il minimo vitale. In questo caso l’INPS è tenuto a ridurre la rata al massimo importo trattenibile compatibile con il minimo, ovvero 93 euro (900 – 807 = 93 euro).Pensione netta mensileRata massima teorica (20%)Controllo minimo vitale (807€)Rata effettivamente applicabile800 €160 €800 – 160 = 640 € < 807 €NON cedibile (pensione troppo bassa)1.000 €200 €1.000 – 200 = 800 € < 807 €Max 193 € (1.000 – 807 = 193 €)1.200 €240 €1.200 – 240 = 960 € > 807 €240 € (pieno 20%)1.500 €300 €1.500 – 300 = 1.200 € > 807 €300 € (pieno 20%)Le nuove disposizioni del 2026 prevedono che questo controllo venga effettuato automaticamente e preventivamente dal sistema informatico dell’INPS al momento dell’accettazione del flusso di dati inviato dalla banca. In passato, la verifica era a campione o posticipata, con il risultato che le trattenute partivano anche quando avrebbero dovuto essere ridotte o bloccate. Come richiedere il rimborso per doppie trattenute già subiteSe hai subito doppie trattenute in passato (anche prima del 2026), puoi comunque chiedere il rimborso. Ecco la procedura aggiornata:Verifica il cedolino pensioneIl primo passo è consultare i cedolini pensione degli ultimi 12-24 mesi tramite il portale INPS (sezione “La mia pensione” o via PIN/SPID). Devi verificare che:La voce “trattenuta cessione del quinto” non compaia due volte nello stesso cedolino;L’importo trattenuto non superi il 20% della pensione lorda o non violi il minimo vitale;La decorrenza della prima rata coincida con quanto previsto dal contratto.Se trovi anomalie, puoi verificare anche il piano di ammortamento ricevuto dalla banca o dalla finanziaria al momento della firma del contratto. Su quel documento è riportata con precisione la data di partenza della prima rata e l’importo di ogni singola rata.Presenta la domanda di rimborsoHai due canali ufficiali:Portale INPS MyINPS (myinps.inps.it) → sezione “Prestazioni e servizi” → “Rimborso trattenute eccedenti cessione del quinto”. Occorre SPID o CIE di livello 2;Patronato o CAF: puoi rivolgerti gratuitamente a un patronato abilitato (come il CAF Centro Fiscale di Udine) che presenterà la domanda per tuo conto e seguirà la pratica fino al rimborso.La documentazione necessaria è:Copia del contratto di cessione del quinto (o dei contratti se si tratta di rinnovo);Piano di ammortamento in vigore;Cedolini pensione degli ultimi 6-12 mesi;Documento di identità valido;Codice IBAN su cui ricevere il rimborso.Entro 90 giorni dalla presentazione della domanda, l’INPS deve effettuare il rimborso delle somme indebitamente trattenute, accreditandole direttamente sulla pensione del mese successivo all’accoglimento dell’istanza o tramite bonifico bancario.Cessione del quinto e delega di pagamento: la differenzaMolti pensionati confondono la cessione del quinto con la delega di pagamento (o delegazione di pagamento). Si tratta di due strumenti diversi, anche se simili:Cessione del quinto: il pensionato cede una quota (massimo 1/5) del suo reddito al creditore. Questa è la forma base e la più comune;Delega di pagamento: permette di ottenere un secondo prestito in aggiunta alla cessione del quinto già in essere, fino a un altro quinto della pensione. In pratica, con cessione + delega si può arrivare a trattenere fino al 40% della pensione (due quinti), ma solo se rimane garantito il minimo vitale.Il punto critico è che cessione del quinto e delega devono essere trattate separatamente nel cedolino pensione. Non devono mai essere sommate nella stessa voce, perché altrimenti non è possibile verificare che ciascuna non superi il limite del 20%.Con le nuove regole 2026, anche per la delega di pagamento valgono le stesse tutele anti-doppie-trattenute previste per la cessione del quinto: stop automatico in caso di rinnovo e decorrenza corretta dalla prima rata. I diritti del pensionato: cosa può fare se l’INPS non rispondeSe hai presentato domanda di rimborso e l’INPS non ha risposto entro 90 giorni, o ha respinto la tua istanza senza motivi validi, hai a disposizione diversi strumenti di tutela:Ricorso amministrativo internoPuoi presentare un ricorso al Comitato Provinciale INPS entro 90 giorni dalla comunicazione del diniego (o entro 90 giorni dalla scadenza del termine di silenzio-inadempimento). Il ricorso è gratuito e può essere assistito dal patronato.Ricorso giudiziarioSe il ricorso amministrativo non dà esito positivo, è possibile rivolgersi al Tribunale del Lavoro competente per territorio. Le controversie in materia di prestazioni previdenziali sono esenti da contributo unificato, quindi il procedimento è a costo contenuto. In caso di importi modesti (fino a 2.500 euro), è possibile ricorrere al Giudice di Pace.Arbitro Bancario Finanziario (ABF)Se la responsabilità della doppia trattenuta è della banca o finanziaria (ad esempio perché ha inviato in ritardo la comunicazione di estinzione del vecchio contratto), puoi presentare un esposto all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), un organismo indipendente di risoluzione stragiudiziale delle controversie bancarie. Il procedimento ABF è rapido (6-9 mesi) e a basso costo (20 euro di rimborso spese, rifusi se il ricorso viene accolto).Come evitare le doppie trattenute: consigli praticiPrevenire è meglio che curare. Ecco alcune raccomandazioni concrete per evitare di incappare nel problema delle doppie trattenute:Firma il contratto nei primi giorni del mese: così la documentazione completa arriva all’INPS entro il mese stesso e la prima trattenuta parte regolarmente il mese successivo, senza ambiguità;Controlla il piano di ammortamento: la data della prima rata deve corrispondere esattamente a ciò che ti viene comunicato dalla banca; se c’è discordanza, segnalalo immediatamente;Conserva la ricevuta dell’estinzione anticipata: in caso di rinnovo, conserva la ricevuta dell’estinzione del vecchio prestito e il documento che attesta la comunicazione inviata all’INPS; è la prova principale in caso di contestazione;Monitora il cedolino pensione: controlla ogni mese il tuo cedolino su INPS MyINPS; le irregolarità vanno segnalate entro 30 giorni per una procedura di rimborso più rapida;Affidati a un patronato: il patronato o un CAF ti supporta gratuitamente nella verifica dei cedolini e nella presentazione di eventuali istanze di rimborso. Cessione del quinto della pensione: vale la pena nel 2026?Nonostante il problema delle doppie trattenute (ora in via di risoluzione normativa), la cessione del quinto resta uno degli strumenti di credito più convenienti per i pensionati, in particolare per chi:Non ha garanzie immobiliari da offrire per un mutuo;Ha una storia creditizia negativa o è segnalato in CRIF;Ha bisogno di un importo contenuto (da 5.000 a 60.000 euro) con rimborso rateale certo;Preferisce una rata fissa e prevedibile rispetto a forme di credito revolving.I tassi di interesse sulla cessione del quinto sono regolati dalla Banca d’Italia attraverso i tassi soglia trimestrali. I tassi effettivi variano in base all’importo, alla durata e all’eta’ del richiedente; per avere un quadro aggiornato, è sempre consigliabile richiedere preventivi a più istituti e verificare i tassi soglia pubblicati trimestralmente dalla Banca d’Italia. È sempre consigliabile confrontare le offerte di più istituti prima di firmare.Leggi anche: Cessione del Quinto Pensione 2026: Nuove Regole INPS sui Rinnovi e Decorrenza RateLeggi anche: Cedolino Pensione Giugno 2026 Online: Importi, Calendario Pagamenti e Come Consultarlo📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti (FAQ) Quante rate al massimo può avere una cessione del quinto pensione?La durata massima è di 120 mesi (10 anni). La durata minima è di 24 mesi. In genere i contratti più comuni hanno durata di 60, 84 o 120 rate.Posso avere sia la cessione del quinto che la delega di pagamento sulla stessa pensione?Sì, è possibile cumulare cessione del quinto (1/5) e delega di pagamento (1/5), arrivando a trattenere fino al 40% della pensione, a condizione che il residuo mensile non sia inferiore al minimo vitale (circa 807 euro nel 2026).Cosa succede se il pensionato muore prima di estinguere il prestito?La polizza assicurativa obbligatoria collegata alla cessione del quinto copre il rischio di premorienza: in caso di decesso del pensionato, la compagnia assicuratrice salda il debito residuo alla banca. Gli eredi non sono tenuti a rimborsare il prestito.Entro quanto tempo l’INPS deve rispondere alla domanda di rimborso per doppie trattenute?Con le nuove regole 2026, l’INPS deve accogliere o rigettare la domanda di rimborso entro 90 giorni dalla presentazione. Se non risponde entro questo termine, si configura il silenzio-inadempimento, contro cui è possibile presentare ricorso.Posso estinguere anticipatamente la cessione del quinto?Sì. Hai il diritto di estinguere anticipatamente il prestito in qualsiasi momento, pagando il debito residuo decurtato degli interessi non maturati (rimborso proporzionale secondo la formula dell’ammortamento francese). In caso di estinzione anticipata per rinnovo, il nuovo contratto deve indicare esattamente l’importo del saldo estintivo.Come faccio a sapere se la rata che mi viene trattenuta è corretta?Accedi al portale INPS MyINPS con SPID o CIE, vai alla sezione “La mia pensione” e controlla il cedolino mensile. La voce “cessione del quinto” deve riportare l’importo contrattualmente previsto nel piano di ammortamento. Se la cifra non coincide, contatta subito il patronato o il CAF più vicino.Giugno 2, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-02 10:49:372026-06-02 10:09:59Cessione del Quinto della Pensione: Stop alle Doppie Trattenute e Nuova Decorrenza