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Tag Archivio per: calcolo pensione professionisti

CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Ricongiunzione tra Gestione Separata INPS e Casse Professionali 2026: Nuove Regole e Quando Conviene

Se nella tua carriera hai versato contributi sia nella Gestione Separata INPS che in una Cassa professionale (Cassa Forense, ENPAM, INARCASSA, ENPAP, ENPAPI e altre), di fronte alla pensione ti trovi davanti a una scelta importante: unificare tutto in un’unica gestione tramite la ricongiunzione, oppure sommare i periodi senza spostare nulla tramite la totalizzazione. Le regole del 2026 introducono alcune novità che rendono questo calcolo ancora più delicato — e, in certi casi, più conveniente.

In questo articolo spieghiamo come funziona la ricongiunzione tra Gestione Separata e Casse professionali, quanto costa, quando conviene e come calcolare se ti conviene rispetto alle alternative gratuite. Trovi anche esempi pratici con numeri reali.

Cos’è la ricongiunzione contributiva (e perché i professionisti devono conoscerla)

La ricongiunzione contributiva è la procedura che consente di spostare fisicamente i contributi da una gestione previdenziale a un’altra, riunendo tutto il montante in un unico ente che calcolerà la pensione finale.

È un’operazione particolarmente rilevante per i liberi professionisti con carriere miste: chi ha iniziato come dipendente o collaboratore (versando alla Gestione Separata INPS) e poi è diventato iscritto a un ordine professionale (medico, avvocato, architetto, psicologo…), si ritrova con contributi spezzettati tra due o più gestioni diverse.

Senza ricongiunzione, questi contributi restano “congelati” in ciascuna gestione. Con la ricongiunzione, vengono trasferiti tutti in un’unica cassa che diventa la titolare esclusiva della pensione futura.

La norma di riferimento principale è la Legge 45/1990 (ricongiunzione verso casse privatizzate) e la Legge 29/1979 (ricongiunzione verso l’INPS), integrate dalle circolari INPS e dai regolamenti delle singole Casse.

Ricongiunzione vs Totalizzazione: le differenze fondamentali

Prima di addentrarci nei dettagli della ricongiunzione, è utile chiarire le alternative disponibili, perché la scelta tra strumenti diversi può valere decine di migliaia di euro.

CaratteristicaRicongiunzioneTotalizzazioneComputo nella GS
CostoOnerosa (onere a carico del lavoratore)GratuitaGratuita
Come funzionaContributi trasferiti fisicamente in un’unica gestioneContributi restano dove sono, calcolati pro-quota da ciascun enteContributi GS “assorbiti” da una Cassa professionale
Pensione calcolata daUn solo entePiù enti in modo coordinatoLa Cassa professionale
Accesso anticipatoDipende dall’ente destinatarioPuò essere più rigido sui requisitiDipende dalla Cassa
ReversibilitàIrreversibileNon applicabileIrreversibile
Quando convieneSe la gestione destinataria offre pensione più altaQuasi sempre come prima analisi gratuitaSe la GS ha pochissimi anni

La totalizzazione (disciplinata dal D.Lgs. 42/2006) è gratuita e permette di sommare i periodi contributivi di diverse gestioni per raggiungere i requisiti pensionistici, senza spostare fisicamente nulla. Ogni ente paga la propria quota pro-rata. È quasi sempre il punto di partenza dell’analisi, proprio perché non costa nulla.

Il computo nella Gestione Separata è invece un’opzione prevista per chi ha contributi nella GS e vuole farli confluire in un’altra cassa — o viceversa — in certi casi specifici previsti dai regolamenti delle singole Casse.

Le due direzioni della ricongiunzione: verso INPS o verso la Cassa professionale

La ricongiunzione può avvenire in due direzioni, e la scelta della direzione è la decisione più importante dell’intera operazione.

Direzione A: dalla Cassa professionale verso la Gestione Separata INPS

Disciplinata dalla Legge 29/1979. Il professionista trasferisce i contributi accumulati nella Cassa (Cassa Forense, ENPAM, INARCASSA, ecc.) verso la Gestione Separata INPS, che diventa l’ente erogatore della pensione.

Quando può convenire: quando i contributi nella Cassa professionale sono pochi (pochi anni di iscrizione), e si vuole concentrare tutto nella Gestione Separata che ha un sistema contributivo. In questo caso l’INPS calcola la pensione con il metodo contributivo sulla base del montante totale.

Attenzione: le Casse privatizzate (quelle istituite dal D.Lgs. 509/1994 e D.Lgs. 103/1996) non sono obbligate ad aderire alla ricongiunzione verso INPS. Alcune lo consentono, altre no. Occorre verificare il regolamento della propria Cassa.

Direzione B: dalla Gestione Separata INPS verso la Cassa professionale

Disciplinata dalla Legge 45/1990. Il professionista trasferisce i contributi dalla Gestione Separata INPS verso la propria Cassa di appartenenza (Cassa Forense per gli avvocati, ENPAM per i medici, INARCASSA per architetti e ingegneri, ENPAP per gli psicologi, ecc.).

Quando può convenire: quando la carriera principale si svolge nell’ordine professionale e i contributi nella Gestione Separata (versati magari da giovane come collaboratore) sono pochi. Riunire tutto nella Cassa professionale può dare accesso a condizioni pensionistiche più favorevoli o permettere di raggiungere prima i requisiti.

Nota importante: la direzione B è quella più frequente nella pratica, perché molti professionisti hanno iniziato come collaboratori o partite IVA prima di iscriversi all’ordine, accumulando contributi in Gestione Separata.

Quanto costa la ricongiunzione: il calcolo dell’onere

Il costo della ricongiunzione è la variabile che più spesso sorprende il professionista. Non si tratta di una cifra fissa, ma di un onere calcolato attuarialmente in base a:

  • Età del richiedente al momento della domanda
  • Importo dei contributi da trasferire (e dei contributi aggiuntivi da integrare)
  • Differenza di aliquote tra la gestione di provenienza e quella di destinazione
  • Tassi di interesse applicati per l’adeguamento temporale

In concreto, l’ente che riceve i contributi (quello di destinazione) calcola quanto avrebbe dovuto ricevere se il professionista fosse stato sempre iscritto lì, e la differenza rispetto a quanto effettivamente è stato versato costituisce l’onere a carico del richiedente.

Formula semplificata dell’onere di ricongiunzione

La formula base per la ricongiunzione verso una Cassa professionale (L. 45/1990) è la seguente:

Onere = (Reddito medio degli ultimi anni × Aliquota Cassa × Anni da ricongiungersi) − Contributi già versati alla GS nel periodo

Il risultato viene poi rivalutato con coefficienti attuariali legati all’età.

Il calcolo esatto dipende dal regolamento di ciascuna Cassa e viene effettuato dall’ente stesso su richiesta. Prima di presentare domanda formale, è possibile richiedere una simulazione preventiva gratuita.

Esempio pratico: avvocato con 5 anni in Gestione Separata

Supponiamo che Marco, avvocato iscritto a Cassa Forense, abbia lavorato per 5 anni come collaboratore coordinato versando contributi alla Gestione Separata INPS prima di iscriversi all’Albo.

Dati ipotetici:

  • Reddito medio nel periodo di GS: 25.000 euro/anno
  • Contributi versati alla GS (aliquota 26,07%): circa 3.259 euro/anno → 16.296 euro totali in 5 anni
  • Aliquota soggettiva Cassa Forense: 15% sul reddito
  • Contributi che avrebbe dovuto versare a Cassa Forense: 3.750 euro/anno → 18.750 euro in 5 anni
  • Differenza base: circa 2.454 euro

A questa differenza si applica il coefficiente di rivalutazione attuariale (che aumenta con l’età). Se Marco ha 40 anni al momento della domanda, l’onere finale potrebbe risultare tra i 5.000 e i 12.000 euro a seconda del regolamento Cassa Forense vigente e dei tassi applicati.

L’onere può essere pagato in un’unica soluzione o rateizzato (tipicamente in 60 rate mensili, con interessi). Il pagamento è fiscalmente deducibile dal reddito complessivo (art. 10 del TUIR).

Le aliquote della Gestione Separata INPS nel 2026

Per capire il costo della ricongiunzione, bisogna conoscere le aliquote contributive attuali della Gestione Separata, perché queste incidono direttamente sul montante da trasferire.

Categoria iscrittoAliquota 2026Note
Professionisti senza altra copertura previdenziale26,07%Include 25% base + 0,72% maternità + 0,35% DIS-COLL
Professionisti con altra copertura (es. già iscritti a Cassa)24%Ridotta perché hanno altra tutela previdenziale
Pensionati che continuano a lavorare24%Stessa aliquota dei “con altra copertura”

Il massimale di reddito imponibile per la Gestione Separata nel 2026 è di circa 119.650 euro annui (rivalutato ISTAT). Oltre questa soglia i contributi non sono dovuti.

La norma di riferimento è la Legge 335/1995, art. 2, commi 26-32, che ha istituito la Gestione Separata come strumento previdenziale per i lavoratori autonomi e parasubordinati.

Casse professionali: confronto aliquote e regole per la ricongiunzione

Le Casse professionali privatizzate (D.Lgs. 509/1994 e D.Lgs. 103/1996) hanno ciascuna il proprio regolamento per la ricongiunzione. Ecco una panoramica delle principali:

CassaCategoriaAliquota soggettiva 2026Ricongiunzione da GS ammessa
Cassa ForenseAvvocati16% redditoSì (L. 45/1990)
ENPAMMedici e Odontoiatri19,5% reddito (Quota B piena)Sì (L. 45/1990)
INARCASSAArchitetti e Ingegneri14,5% redditoSì (L. 45/1990)
ENPAPPsicologi10% redditoSì (L. 45/1990)
ENPAPIInfermieri16% redditoSì (L. 45/1990)
CIPAGGeometri18% redditoSì (L. 45/1990)
INPGIGiornalisti (gestita INPS dal 2022)Gestita INPSProcedura INPS

La differenza tra l’aliquota della Gestione Separata (26,07%) e quella di molte Casse professionali (10-16%) è uno degli elementi chiave del calcolo: portare contributi dalla GS verso la Cassa, in molti casi, riduce il montante unitario ma aumenta gli anni accreditati, con effetti variabili sulla pensione futura. (Nota: le aliquote variano significativamente tra le Casse: dal 10% di ENPAP fino al 19,5% di ENPAM Quota B.)

Le novità 2026 per la ricongiunzione contributiva

Il quadro normativo della ricongiunzione non ha subito stravolgimenti epocali nel 2026, ma ci sono alcune novità e aggiornamenti operativi che ogni professionista dovrebbe conoscere.

1. Digitalizzazione delle procedure INPS

L’INPS ha completato la migrazione delle procedure di ricongiunzione sul portale MyINPS. Dal 2026, la domanda di ricongiunzione di cui all’art. 1 della L. 29/1979 (verso INPS) si presenta esclusivamente online tramite il portale istituzionale, con SPID, CIE o CNS. Non è più possibile presentare la domanda allo sportello fisico senza appuntamento telematico.

2. Aggiornamento dei coefficienti di rivalutazione

I coefficienti attuariali utilizzati per il calcolo dell’onere vengono aggiornati periodicamente. Nel 2026 alcuni enti (tra cui Cassa Forense e INARCASSA) hanno aggiornato le tabelle di riferimento, il che può modificare l’onere di ricongiunzione anche per domande già in istruttoria rispetto a quelle presentate negli anni precedenti. Prima di procedere, è sempre necessario richiedere un preventivo aggiornato alla Cassa.

3. Interazione con la Pace Contributiva 2024-2025

La Pace Contributiva (reintrodotta dalla L. 213/2023, art. 1 commi 126-130), che consente il riscatto agevolato dei periodi non coperti da contribuzione per i lavoratori con primo accredito dal 1° gennaio 1996, può interagire con la ricongiunzione. In certi casi, può essere più conveniente riscattare i periodi mancanti tramite la Pace Contributiva piuttosto che effettuare una ricongiunzione onerosa. Le due operazioni non sono cumulabili sugli stessi periodi, ma possono essere complementari per periodi diversi.

Per approfondire il tema del riscatto contributivo: Pace Contributiva 2026: Riscatto Periodi Non Coperti, Costi e Convenienza.

4. Chiarimenti INPS su contributi Gestione Separata e cumulabilità

Con circolari recenti, l’INPS ha chiarito i criteri per la valutazione dei periodi contributivi in Gestione Separata ai fini della ricongiunzione, specificando come trattare i periodi di contribuzione mista (mese in cui si versano contributi sia in GS che in una Cassa professionale) — situazione frequente per i professionisti che avviano lo studio restando temporaneamente anche collaboratori.

Quando conviene la ricongiunzione (e quando no)

La ricongiunzione è una scelta irreversibile e costosa. Non conviene a tutti. Ecco i principali criteri di valutazione:

Conviene quando…

  • La pensione calcolata dall’ente destinatario è significativamente più alta rispetto alla somma delle pensioni pro-rata calcolate con la totalizzazione
  • Hai pochi anni in una gestione e molti nell’altra: riunire tutto nell’ente principale semplifica la gestione e può migliorare il calcolo della pensione
  • Vuoi raggiungere i requisiti pensionistici più velocemente nell’ente destinatario (ad esempio per accedere alla pensione anticipata della Cassa professionale)
  • Il costo dell’onere è deducibile e ti conviene fiscalmente nel periodo in cui lo paghi (ad esempio, se sei in una fascia di reddito alta)
  • Hai molti anni di contribuzione nella Cassa professionale e i contributi GS sono pochi anni (il costo sarà contenuto e il guadagno previdenziale elevato)

Non conviene quando…

  • La totalizzazione gratuita ti permette già di raggiungere i requisiti e la pensione pro-rata è uguale o quasi uguale a quella che otterresti con la ricongiunzione
  • L’onere di ricongiunzione è molto alto e il guadagno previdenziale non copre il costo nell’arco della vita pensionistica (analisi break-even point)
  • Hai ancora molti anni di lavoro davanti: i contributi futuri nella Cassa professionale cresceranno, e la totalizzazione potrebbe diventare sufficiente
  • Sei vicino ai requisiti pensionistici con la totalizzazione: pagare un onere elevato a pochi anni dalla pensione raramente è conveniente
  • I periodi da ricongiungersi sono molto antichi e il costo attuariale di rivalutazione è molto elevato

Il calcolo del break-even point

Il modo più razionale di valutare la convenienza è calcolare il break-even point: quanti anni di pensione occorrono per recuperare l’onere pagato grazie al maggiore assegno mensile ottenuto con la ricongiunzione rispetto alla totalizzazione.

Supponiamo che:

  • Onere ricongiunzione = 18.000 euro
  • Pensione con ricongiunzione = 1.800 euro/mese
  • Pensione con totalizzazione = 1.650 euro/mese
  • Differenza mensile = 150 euro
  • Break-even = 18.000 ÷ 150 = 120 mesi = 10 anni

In questo caso, la ricongiunzione diventa conveniente solo se si vive almeno 10 anni dopo il pensionamento. Se si va in pensione a 67 anni, il break-even è a 77 anni — un orizzonte ragionevole. Ma se il break-even è a 85 anni, la totalizzazione gratuita potrebbe essere la scelta migliore.

Come fare domanda di ricongiunzione: procedura pratica

La procedura varia a seconda della direzione della ricongiunzione.

Ricongiunzione dalla GS verso la Cassa professionale (L. 45/1990)

  1. Presentare domanda alla Cassa professionale di appartenenza (non all’INPS). La domanda si presenta tramite il portale della Cassa (es. AvvocatiPoint per Cassa Forense, portale ENPAM, InarcassaWeb per INARCASSA)
  2. La Cassa istruisce la pratica e calcola l’onere di ricongiunzione, comunicando il preventivo al richiedente
  3. Il richiedente accetta o rinuncia: ha di norma 30-60 giorni per accettare. Se rinuncia, nessun costo
  4. Se accetta, paga l’onere (in unica soluzione o rateizzato)
  5. L’INPS trasferisce il montante alla Cassa, che lo accredita nella posizione previdenziale del professionista

Ricongiunzione dalla Cassa verso la GS INPS (L. 29/1979)

  1. Presentare domanda all’INPS tramite il portale MyINPS (servizio “Ricongiunzione contributiva L. 29/1979”) con SPID, CIE o CNS
  2. L’INPS istruisce la pratica e calcola l’onere
  3. Il richiedente riceve il provvedimento con indicazione dell’onere e può accettare o rinunciare
  4. Se accetta, paga l’onere tramite MAV bancario o F24
  5. La Cassa trasferisce i contributi all’INPS

Documenti necessari (in entrambi i casi): documento di identità, codice fiscale, estratto contributivo di ciascuna gestione interessata, eventuali buste paga o CU degli anni da ricongiungersi.

Per ottenere il tuo estratto contributivo: Estratto Conto Contributivo INPS 2026: Guida Completa per Scaricarlo, Leggerlo e Verificarlo.

Ricongiunzione vs Totalizzazione: confronto con un esempio reale

Per rendere concreto il confronto, prendiamo il caso di Sara, psicologa libera professionista.

Situazione di Sara:

  • Età: 45 anni
  • Anni di contribuzione in Gestione Separata (da collaboratrice, prima dell’iscrizione all’Albo): 6 anni
  • Anni di contribuzione in ENPAP (da psicologa iscritta): 12 anni
  • Reddito attuale: 32.000 euro/anno
  • Obiettivo: capire se ricongiungersi conviene
ScenarioAnni validi totaliCosto operazionePensione stimata (67 anni)Break-even
Totalizzazione18 anni (6 GS + 12 ENPAP) + 22 futuri0 euro~1.100 euro/mese (GS 250 + ENPAP 850)—
Ricongiunzione GS→ENPAP18 anni tutti in ENPAP + 22 futuri~8.000-14.000 euro~1.160-1.200 euro/mese~12-18 anni

In questo caso, la ricongiunzione offre un vantaggio pensionistico mensile limitato (circa 60-100 euro), con un break-even intorno ai 79-82 anni. La totalizzazione gratuita è probabilmente la scelta migliore per Sara, almeno a 45 anni. Tra 10 anni, con altri contributi accumulati, potrebbe avere senso fare una nuova analisi.

Per capire come funziona la totalizzazione: Totalizzazione dei Contributi 2026: Sommare Periodi in Gestioni Diverse Senza Costi.

Domande frequenti sulla ricongiunzione

Posso ricongiungermi anche se sono ancora in attività?

Sì. Non è necessario essere prossimi alla pensione per presentare domanda di ricongiunzione. Anzi, presentare la domanda in anticipo può essere vantaggioso perché l’onere cresce con l’età (i coefficienti attuariali diventano meno favorevoli man mano che ci si avvicina alla pensione). Tuttavia, presentarla troppo presto significa non avere ancora il quadro contributivo definitivo.

La ricongiunzione si può annullare dopo l’accettazione?

No. Una volta accettato l’onere e avviato il trasferimento dei contributi, la ricongiunzione è irreversibile. Prima di accettare il preventivo, si ha invece facoltà di rinunciare senza alcun costo.

L’onere di ricongiunzione è deducibile fiscalmente?

Sì. L’onere pagato per la ricongiunzione contributiva è deducibile dal reddito complessivo ai sensi dell’art. 10, comma 1, lettera e) del TUIR (come le altre spese previdenziali obbligatorie). Questa deducibilità riduce il costo effettivo dell’operazione, soprattutto per chi è in fasce di reddito medio-alte.

Cosa succede se ho contributi in tre gestioni diverse?

È possibile effettuare la ricongiunzione anche da più gestioni verso una sola gestione destinataria. Ad esempio, chi ha contributi in GS, in INPS ordinario (da lavoro dipendente) e in una Cassa professionale può procedere a unificare tutto verso la Cassa. L’onere sarà calcolato sulla somma di tutti i periodi da trasferire.

Posso usare la ricongiunzione solo per una parte dei contributi?

In linea di principio, la ricongiunzione deve riguardare tutti i periodi accreditati nella gestione di provenienza. Non è possibile ricongiungersi solo per alcuni anni. Tuttavia, se si hanno contributi in più gestioni, si può scegliere quali gestioni includere nella ricongiunzione (ad esempio, ricongiungersi solo dalla GS verso la Cassa, lasciando intatti eventuali periodi da lavoro dipendente in INPS ordinario che poi verranno totalizzati).

Ricongiunzione e Quota 103 o Opzione Donna: sono compatibili?

Le misure di pensionamento anticipato (Quota 103, Opzione Donna, APE Sociale) prevedono requisiti contributivi specifici. La ricongiunzione può aiutare a raggiungere questi requisiti nell’ente destinatario, ma occorre verificare che i requisiti aggiuntivi (età, categoria, reddito) siano soddisfatti. È un’analisi da fare caso per caso con il supporto di un patronato.

Il supporto del Patronato e del CAF: perché non farlo da soli

La ricongiunzione contributiva è una delle decisioni previdenziali più complesse e dall’impatto economico più duraturo. Un errore di valutazione può costare migliaia di euro in un onere evitabile, o tradursi in una pensione inferiore di decine di euro al mese per decenni.

Il Patronato CAF Centro Fiscale offre:

  • Analisi dell’estratto contributivo da tutte le gestioni coinvolte
  • Simulazione comparativa tra ricongiunzione, totalizzazione e computo nella GS
  • Calcolo del break-even point personalizzato
  • Assistenza nella presentazione della domanda (sia verso INPS che verso le Casse professionali)
  • Verifica dei requisiti per le misure di pensionamento anticipato

Il servizio di patronato è completamente gratuito per il lavoratore — il CAF non può addebitare spese per le pratiche di patronato.

Per approfondire tutte le opzioni di ricongiunzione disponibili: Ricongiunzione Contributi INPS 2026: Onerosa, Gratuita e Quando Conviene.


Vuoi sapere se la ricongiunzione ti conviene?

Il Patronato del CAF Centro Fiscale analizza gratuitamente la tua posizione contributiva e ti aiuta a scegliere tra ricongiunzione, totalizzazione e computo nella Gestione Separata. Prenota una consulenza previdenziale e ricevi un’analisi personalizzata.

Contatta il CAF Centro Fiscale
Luglio 25, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/01/ricongiunzione.jpg 373 600 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-25 11:59:142026-07-25 12:10:34Ricongiunzione tra Gestione Separata INPS e Casse Professionali 2026: Nuove Regole e Quando Conviene

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