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Tag Archivio per: bonus 500 euro

NOTIZIE

Bonus affitto genitori separati 2026: 500 euro, conta il reddito (non l’ISEE)

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Il bonus affitto genitori separati diventa realtà nel 2026. Dopo l’introduzione in Legge di Bilancio 2026, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha comunicato il 29 agosto 2026 di aver completato l’iter normativo e inviato la richiesta al MEF per sbloccare le risorse. Si tratta di un contributo mensile fino a 500 euro per sostenere i genitori che, a seguito di separazione o divorzio, devono affrontare le spese di un nuovo affitto. La particolarità decisiva è che il requisito principale è il reddito IRPEF, non l’ISEE: una scelta voluta esplicitamente per rispecchiare meglio la situazione economica reale del singolo genitore.

Indice dei contenuti
  • Cos’e’ il bonus affitto genitori separati e a chi spetta
  • Quanto vale il bonus: fino a 500 euro al mese per 12 mesi
  • Il requisito fondamentale: il reddito IRPEF, non l’ISEE
  • Requisiti completi per accedere al bonus affitto genitori separati 2026
  • Come fare domanda per il bonus affitto genitori separati
  • Il bonus e la detrazione affitto nel 730: cosa cambia
  • Domande frequenti sul bonus affitto genitori separati

Cos’è il bonus affitto genitori separati e a chi spetta

Il bonus affitto genitori separati è un contributo economico introdotto con la Legge di Bilancio 2026 per sostenere i genitori separati o divorziati che, dopo la fine del matrimonio o della convivenza, si trovano a dover pagare un nuovo affitto. La misura è stata fortemente voluta dal vicepremier e Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che ha dichiarato: “Quest’anno daremo un contributo a migliaia di genitori separati che perdono la loro casa e spesso pagano anche il mutuo della loro vecchia abitazione, oltre a quello dell’affitto.”

Il fondo complessivo è di 60 milioni di euro per il triennio 2026-2028, pari a 20 milioni di euro l’anno. L’obiettivo è raggiungere una platea di circa 15.000 beneficiari nel triennio, partendo da una prima tranche di almeno 5.000 persone nei prossimi mesi.

La misura è rivolta ai genitori separati o divorziati che hanno lasciato la casa coniugale e devono sostenere il costo di un nuovo affitto, trovandosi spesso a dover far fronte contemporaneamente anche al mutuo o all’affitto della vecchia abitazione familiare. L’obiettivo è evitare che la crisi di coppia si trasformi automaticamente in una crisi economica che penalizza anche i figli.

Quanto vale il bonus: fino a 500 euro al mese per 12 mesi

Il bonus affitto genitori separati copre il 50% del canone di locazione della nuova abitazione, fino a un massimo di 500 euro al mese. La durata massima del contributo è di 12 mensilità, per un totale massimo di 6.000 euro annui.

L’importo non è fisso per tutti: dipende dall’effettivo canone di affitto pagato. Se il canone è di 700 euro al mese, il contributo sarà pari al 50%, cioè 350 euro. Se il canone è di 1.000 euro o più, si arriva al massimo di 500 euro mensili.

Il beneficio copre le spese della nuova abitazione in cui il genitore risiede dopo la separazione. È importante conservare tutta la documentazione: contratto di locazione registrato, ricevute di pagamento e documenti che attestano la separazione o il divorzio.

Il requisito fondamentale: il reddito IRPEF, non l’ISEE

La differenza più rilevante rispetto ad altri bonus è che il parametro di riferimento è il reddito IRPEF del richiedente, non l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente). È stato lo stesso Salvini a chiarirlo: “Per questa manovra ho tolto il criterio dell’Isee e messo quello della dichiarazione dei redditi.”

Per accedere al bonus affitto genitori separati, il reddito annuo ai fini IRPEF non deve superare i 35.000 euro. Si tratta della soglia stabilita dalla norma, che considera il reddito personale del richiedente così come risulta dalla dichiarazione dei redditi.

Perché questa scelta? L’ISEE in caso di separazione può includere anche beni e redditi dell’ex coniuge, non rispecchiando la situazione economica reale del singolo genitore — specialmente nei periodi immediatamente successivi alla separazione. Il reddito IRPEF personale è invece un parametro più diretto e più equo per misurare la capacità economica di chi ha realmente bisogno del sostegno.

Requisiti completi per accedere al bonus affitto genitori separati 2026

Per presentare domanda e ottenere il bonus affitto genitori separati, tutti i seguenti requisiti devono sussistere contemporaneamente:

  • Essere genitore separato o divorziato con provvedimento del tribunale o accordo di separazione omologato;
  • Avere almeno un figlio fiscalmente a carico di età non superiore a 21 anni;
  • Essere in regola con il versamento dell’assegno di mantenimento (se stabilito dal giudice);
  • Avere un reddito annuo IRPEF non superiore a 35.000 euro;
  • Avere un contratto di locazione regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate;
  • Non possedere altri immobili entro un raggio di 50 chilometri dalla precedente abitazione familiare;
  • Non aver ottenuto l’assegnazione di un alloggio di edilizia popolare.

Un aspetto da tenere presente: il contributo non è cumulabile con altri sussidi pubblici destinati al pagamento dell’affitto. Se si percepisce già un altro contributo pubblico per l’affitto, non si può richiedere anche questo bonus.

La verifica puntuale di ciascun requisito è fondamentale, perché la domanda può essere rigettata anche per una sola condizione non rispettata.

Come fare domanda per il bonus affitto genitori separati

Le richieste dovranno essere presentate attraverso una procedura interamente telematica. Al momento della pubblicazione di questa notizia, il calendario preciso per la presentazione delle domande non è ancora stato definito: il MIT ha comunicato l’avvio dell’iter il 29 agosto 2026, ma l’apertura delle domande dipenderà dallo sblocco formale delle risorse da parte del MEF.

È già noto che l’assegnazione dei fondi seguirà un criterio di priorità territoriale: la precedenza sarà data alle Regioni con maggiore concentrazione di situazioni di disagio abitativo tra i genitori separati.

I documenti che sarà necessario raccogliere includono in via generale:

  • Documento di identità e codice fiscale del richiedente;
  • Provvedimento di separazione o divorzio (sentenza o verbale omologato);
  • Contratto di locazione registrato;
  • Documentazione reddituale (CU, modello 730 o Modello Redditi dell’ultimo anno);
  • Dichiarazione relativa ai figli fiscalmente a carico;
  • IBAN per l’accredito del contributo.

Data la complessità della documentazione richiesta e la necessità di rispettare le scadenze dei bandi, raccogliere tutto il materiale in modo corretto è essenziale per evitare il rigetto della domanda. Il CAF Centro Fiscale a Udine può aiutarti a verificare i requisiti e raccogliere la documentazione necessaria.

Il bonus e la detrazione affitto nel 730: cosa cambia

Una domanda che molti si pongono riguarda il rapporto tra il bonus affitto genitori separati e la detrazione fiscale sul canone di locazione che si può inserire nel modello 730.

I due strumenti operano su piani diversi: il bonus è un contributo diretto erogato dallo Stato per abbattere la spesa di affitto, mentre la detrazione fiscale è una riduzione dell’imposta IRPEF dovuta in dichiarazione dei redditi. In linea di principio non si escludono a vicenda.

Attenzione però: la norma stabilisce che il bonus non è cumulabile con altri sussidi pubblici destinati al pagamento dell’affitto. Questo significa che se si percepisce già un contributo pubblico per l’affitto (ad esempio un contributo comunale o regionale specifico per l’emergenza abitativa), non si potrà ricevere anche il bonus per i genitori separati. La detrazione fiscale del 730, non essendo un “sussidio per il pagamento dell’affitto” ma una agevolazione fiscale, è in teoria su un piano differente — ma è comunque consigliabile verificare caso per caso con un esperto.

Per approfondire le detrazioni fiscali sull’affitto che puoi rivendicare nel 730, consulta la nostra guida al bonus affitto 2026 e detrazione canone locazione.

Domande frequenti sul bonus affitto genitori separati

Qual è la soglia di reddito per il bonus affitto genitori separati?
Il reddito annuo ai fini IRPEF non deve superare i 35.000 euro. Non si considera l’ISEE, ma il reddito dichiarato ai fini fiscali dal singolo richiedente.
Il bonus affitto genitori separati si calcola sull’ISEE o sul reddito?
Si calcola sul reddito IRPEF, non sull’ISEE. È stata una scelta esplicita del legislatore: l’ISEE in caso di separazione può includere beni e redditi dell’ex coniuge e non riflettere la situazione reale del singolo genitore.
Quanto dura il bonus affitto per genitori separati?
Il contributo può essere erogato per un periodo massimo di 12 mesi, per un totale massimo di 6.000 euro annui (500 euro/mese).
Il bonus è cumulabile con altri contributi per l’affitto?
No: il bonus non è cumulabile con altri sussidi pubblici destinati al pagamento dell’affitto. Se si percepisce già un contributo pubblico per l’affitto (comunale, regionale ecc.), non si può ricevere anche questo bonus.
Quando si può fare domanda per il bonus affitto genitori separati?
Le date precise non sono ancora state definite. Il MIT ha completato l’iter normativo il 29 agosto 2026 e ha inviato la richiesta al MEF per sbloccare le risorse. Le domande saranno telematiche, con priorità territoriale per le Regioni con maggiore disagio abitativo.

Il bonus affitto genitori separati rappresenta un sostegno concreto per chi si trova ad affrontare le spese di un nuovo affitto dopo una separazione o un divorzio, con un contributo fino a 500 euro al mese per 12 mesi. L’elemento chiave — il fatto che conti il reddito IRPEF fino a 35.000 euro e non l’ISEE — allarga la platea dei potenziali beneficiari. I dettagli operativi (apertura domande, piattaforma, bando) saranno resi noti nelle prossime settimane. Tieni d’occhio le comunicazioni ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e del MEF.


Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Settembre 1, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-01 17:00:002026-08-31 15:08:06Bonus affitto genitori separati 2026: 500 euro, conta il reddito (non l’ISEE)
NOTIZIE, PATRONATO

Bonus 500 Euro, INPS Dispone i Pagamenti: Le Date Uscite

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

L’INPS ha disposto i pagamenti di diversi bonus da 500 euro destinati a lavoratori, famiglie e percettori di sostegni al reddito. Se stai aspettando un accredito sul tuo conto corrente o sulla tua Postepay Evolution, questa guida ti spiega quando arrivano i pagamenti, quali sono le date di uscita ufficiali e come verificare di avere diritto al bonus.

Negli ultimi mesi del 2026 l’INPS ha comunicato il via libera a una serie di erogazioni: dal bonus legato al Supporto Formazione Lavoro (SFL) al rimborso ISEE per le famiglie, passando per le integrazioni previste dall’Assegno di Inclusione (ADI). Vediamo tutto nel dettaglio.

Indice dei contenuti

  1. Quali Sono i Bonus INPS da 500 Euro Attivi nel 2026
  2. Bonus SFL da 500 Euro: Cos’è e Chi Può Richiederlo
  3. Le Date di Pagamento del Bonus SFL: Quando Arrivano i Soldi
  4. Come Ricevere il Bonus: Postepay, IBAN o Poste Italiane?
  5. Bonus 500 Euro e Assegno di Inclusione (ADI): Differenze e Date di Pagamento
  6. Cosa Fare se il Pagamento Non è Arrivato
  7. Come Fare Domanda per il Bonus SFL da 500 Euro
  8. INPS e il Calendario Pagamenti 2026: Tutte le Scadenze
  9. Il Bonus SFL Si Cumula con Altre Prestazioni?
  10. Come Verificare il Pagamento del Bonus SFL su MyINPS
  11. Rinnovo e Proroga del Bonus SFL: È Possibile?
  12. Domande Frequenti sul Bonus 500 Euro INPS
  13. Contatta il CAF per Supporto su Bonus e Prestazioni INPS

Quali Sono i Bonus INPS da 500 Euro Attivi nel 2026

Il termine “bonus 500 euro INPS” raggruppa in realtà diverse misure che prevedono erogazioni di circa 500 euro. Ecco le principali attive nel 2026:

  • Bonus SFL (Supporto Formazione Lavoro): indennità mensile da 500 euro per i beneficiari del programma di inclusione attiva che frequentano corsi di formazione o tirocini.
  • Integrazione ADI (Assegno di Inclusione): per alcune categorie di nuclei familiari, la quota integrativa mensile può raggiungere o superare i 500 euro.
  • Bonus INPS per lavoratori domestici: contributi e indennità per colf e badanti in specifiche situazioni.
  • Bonus una tantum per percettori NASpI: in alcuni casi l’INPS eroga integrazioni una tantum legate alla perdita del lavoro.

Ogni misura ha requisiti diversi, modalità di richiesta diverse e, soprattutto, date di pagamento diverse. Analizziamo ciascuna nel dettaglio.

Bonus SFL da 500 Euro: Cos’è e Chi Può Richiederlo

Il Supporto Formazione Lavoro (SFL) è una misura introdotta dal Decreto Lavoro (D.L. 48/2023, convertito con L. 85/2023) come alternativa al Reddito di Cittadinanza per le persone che non rientrano nei requisiti dell’ADI. In parole semplici: se sei in età lavorativa, senza gravi problemi di salute e senza figli minori o disabili nel nucleo familiare, potresti accedere all’SFL invece che all’Assegno di Inclusione.

L’indennità mensile è fissa: 500 euro al mese, erogata per tutta la durata del percorso formativo o del tirocinio, con un massimo di 12 mesi non rinnovabili.

Requisiti per Accedere all’SFL

Per avere diritto al bonus SFL da 500 euro devi rispettare tutti questi criteri:

RequisitoDettaglio
Età18-59 anni (o 60+ se non rientra in ADI)
ISEEInferiore a 6.000 euro annui
ResidenzaItalia da almeno 5 anni (ultimi 2 continuativi)
Stato occupazionaleNon occupato o occupato con reddito da lavoro inferiore a 3.000 euro annui
Nucleo familiareSenza componenti minorenni, ultra 60enni o persone con disabilità (altrimenti spetta ADI)
Adesione obbligatoriaPartecipazione attiva a percorso formativo o tirocinio

Attenzione: il bonus si sospende automaticamente se smetti di partecipare al percorso formativo senza giustificazione. Il pagamento viene erogato a mese posticipato, cioè ricevi i 500 euro per il mese di luglio a fine luglio o inizio agosto.

Le Date di Pagamento del Bonus SFL: Quando Arrivano i Soldi

L’INPS elabora i pagamenti del Supporto Formazione Lavoro con cadenza mensile. Le date di accredito dipendono dal metodo di pagamento scelto e dalla banca o ufficio postale di riferimento. Ecco il calendario aggiornato per il secondo semestre 2026:

Mese di competenzaData elaborazione INPSData accredito stimataNote
Giugno 2026Fine giugno 20261-5 luglio 2026Già erogato
Luglio 202625-31 luglio 20261-5 agosto 2026In elaborazione
Agosto 2026Fine agosto 20261-5 settembre 2026Previsto
Settembre 2026Fine settembre 20261-5 ottobre 2026Previsto

In genere il pagamento viene accreditato entro i primi 5 giorni lavorativi del mese successivo a quello di competenza. Tuttavia, ritardi possono verificarsi in caso di:

  • Verifica in corso da parte dell’INPS sulla regolarità della frequenza al percorso formativo
  • IBAN non correttamente comunicato o modificato di recente
  • Sospensione temporanea per assenza ingiustificata dal programma
  • Controllo ISEE o aggiornamento DSU in corso

Come Ricevere il Bonus: Postepay, IBAN o Poste Italiane?

L’INPS eroga il bonus SFL esclusivamente tramite bonifico bancario o postale. Non è possibile ricevere il pagamento in contanti agli sportelli INPS. Le modalità accettate sono:

  • IBAN bancario: l’accredito avviene direttamente sul conto corrente indicato in fase di domanda (o modificato successivamente tramite MyINPS)
  • Postepay Evolution: carta prepagata Poste Italiane con IBAN associato, accettata dall’INPS
  • Libretto Postale: libretto di risparmio delle Poste con IBAN

Se hai sbagliato a inserire l’IBAN durante la domanda, puoi modificarlo accedendo a MyINPS (myinps.inps.it) con SPID o CIE, nella sezione “Gestione pagamenti”. La modifica viene applicata dal mese successivo.

Bonus 500 Euro e Assegno di Inclusione (ADI): Differenze e Date di Pagamento

Molti confondono il bonus SFL con l’Assegno di Inclusione (ADI). Si tratta di due misure diverse, anche se entrambe ereditate dalla riforma del Reddito di Cittadinanza. Ecco le principali differenze:

CaratteristicaSFL (bonus 500 euro)ADI (Assegno di Inclusione)
A chi spettaPersone 18-59 anni senza carichi familiari protettiNuclei con minori, over 60 o disabili
Importo base500 euro/mese fissiVariabile (da 480 a 630 euro + quota affitto)
DurataMax 12 mesi, non rinnovabile18 mesi, rinnovabile per blocchi di 12
CondizionePartecipazione a percorso formativoPatto di attivazione digitale + coinvolgimento servizi sociali
Data pagamentoEntro 5 gg lavorativi del mese successivo27 del mese di competenza (via carta ADI)

L’ADI viene erogato il 27 di ogni mese sulla Carta ADI rilasciata da Poste Italiane. Il bonus SFL, invece, viene accreditato su IBAN bancario o postale entro i primi giorni del mese successivo.

Date Pagamento ADI 2026: Calendario Aggiornato

MeseData pagamento ADINote
Luglio 202627 luglio 2026Erogato
Agosto 202627 agosto 2026In programma
Settembre 202627 settembre 2026Previsto
Ottobre 202627 ottobre 2026Previsto

Cosa Fare se il Pagamento Non è Arrivato

Se la data di pagamento prevista è passata e non hai ricevuto il bonus sul tuo IBAN o sulla Carta ADI, ecco i passaggi da seguire:

Verifica lo Stato del Pagamento su MyINPS

  1. Accedi a MyINPS (myinps.inps.it) con SPID, CIE o CNS
  2. Vai nella sezione “Le mie prestazioni” e seleziona la misura (SFL o ADI)
  3. Verifica lo stato: “In elaborazione”, “Pagato”, “Sospeso” o “Decaduto”
  4. Se lo stato è “Sospeso”, controlla se c’è una comunicazione INPS nella tua area personale

Contatta il CAF o il Patronato

Se non riesci a trovare informazioni chiare sul tuo profilo MyINPS, il patronato (come il CAF Centro Fiscale di Udine) può contattare l’INPS per tuo conto e verificare la causa del mancato pagamento. I patronati hanno canali preferenziali con gli istituti previdenziali e possono ottenere informazioni in tempi rapidi.

Cause Comuni di Mancato Pagamento

  • ISEE scaduto: la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) è valida fino al 31 dicembre dell’anno in cui viene presentata. Se non hai rinnovato l’ISEE, il pagamento può essere sospeso
  • Assenza dal percorso formativo: anche una sola assenza ingiustificata può causare la sospensione del bonus SFL per quel mese
  • Variazione del nucleo familiare: nuovi componenti del nucleo non comunicati all’INPS possono bloccare temporaneamente i pagamenti
  • IBAN errato o conto chiuso: se il bonifico viene rifiutato dalla banca, l’INPS lo reimposta ma occorre aggiornare i dati bancari
  • Superamento del limite reddituale: se nel corso dell’anno hai avuto redditi da lavoro superiori ai 3.000 euro, potresti non avere più diritto al bonus

Come Fare Domanda per il Bonus SFL da 500 Euro

Se non hai ancora presentato domanda ma pensi di avere i requisiti, ecco come procedere:

Passo 1: Verifica i Requisiti

Prima di tutto, assicurati di soddisfare i requisiti anagrafici, reddituali e patrimoniali. Come indicato nella tabella di sopra, il requisito fondamentale è l’ISEE inferiore a 6.000 euro. Se non hai ancora calcolato il tuo ISEE 2026, puoi farlo tramite il CAF presentando la DSU.

Passo 2: Registrati su SIISL

A differenza dell’ADI (che si richiede online o tramite CAF/patronato), per l’SFL il percorso passa obbligatoriamente attraverso il SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa), la piattaforma del Ministero del Lavoro. Devi:

  1. Registrarti su SIISL con SPID o CIE
  2. Compilare il “Patto di Attivazione Digitale” (PAD)
  3. Essere convocato dai Centri per l’Impiego (CPI) o dagli enti di formazione accreditati
  4. Iniziare il percorso formativo o di tirocinio concordato

Solo dopo l’avvio effettivo del percorso formativo l’INPS inizia a erogare i 500 euro mensili. I tempi di attesa dalla registrazione all’avvio del pagamento possono variare da 2 a 6 settimane.

Passo 3: Comunica l’IBAN a INPS

Una volta che l’INPS ha ricevuto la comunicazione sull’avvio del tuo percorso, dovrai indicare l’IBAN su cui ricevere i pagamenti. Puoi farlo tramite MyINPS oppure tramite il patronato.

INPS e il Calendario Pagamenti 2026: Tutte le Scadenze

L’INPS gestisce decine di prestazioni con calendari di pagamento differenti. Ecco una panoramica delle principali misure e delle loro date di erogazione nel corso del 2026:

Prestazione INPSData pagamento mensileModalità
Pensioni (tutte le categorie)1° giorno bancabile del meseBonifico bancario / Poste
Assegno Unico UniversaleTra il 17 e il 19 del meseBonifico IBAN
ADI (Assegno di Inclusione)27 del meseCarta ADI Poste
SFL (bonus 500 euro)Entro 5 gg lavorativi del mese successivoBonifico IBAN
NASpI (indennità disoccupazione)Tra il 15 e il 25 del meseBonifico IBAN
Cassa Integrazione Guadagni (CIG)Tra il 15 e il 20 del meseBonifico IBAN

Per controllare in tempo reale i pagamenti INPS relativi ad agosto 2026, puoi leggere il nostro articolo dedicato: Pagamenti INPS Agosto 2026: Calendario Completo.

Il Bonus SFL Si Cumula con Altre Prestazioni?

Una domanda frequente riguarda la cumulabilità del bonus SFL con altre prestazioni INPS o agevolazioni. Ecco cosa prevede la normativa:

Prestazioni Cumulabili con SFL

  • Assegno Unico Universale: se hai figli a carico, puoi continuare a percepire l’Assegno Unico anche durante il periodo SFL
  • Redditi da lavoro occasionale: puoi lavorare fino a 3.000 euro annui senza perdere l’SFL (ma devi comunicare i redditi all’INPS)
  • Borse di studio regionali e comunali: in genere non interferiscono con l’SFL

Prestazioni NON Cumulabili con SFL

  • ADI (Assegno di Inclusione): non è possibile percepire contemporaneamente SFL e ADI. Si accede all’una o all’altra misura in base alla composizione del nucleo familiare
  • NASpI o DIS-COLL: se percepisci l’indennità di disoccupazione NASpI, non puoi contemporaneamente percepire l’SFL
  • Reddito da lavoro dipendente superiore a 3.000 euro/anno: se superi questa soglia, perdi il diritto all’SFL

Come Verificare il Pagamento del Bonus SFL su MyINPS

Verificare lo stato del pagamento sul portale INPS è semplice e puoi farlo in qualsiasi momento. Segui questi passaggi:

  1. Vai su myinps.inps.it e accedi con SPID di livello 2 (o CIE/CNS)
  2. Nel menu principale, seleziona “Le mie prestazioni”
  3. Clicca su “Supporto Formazione Lavoro” o cerca nella lista delle prestazioni attive
  4. Visualizzerai la cronologia dei pagamenti con date e importi
  5. In caso di anomalie (importo diverso da 500 euro o pagamento mancante), troverai una nota esplicativa

Se il portale mostra la dicitura “Pagamento in elaborazione”, non preoccuparti: significa che l’INPS sta processando il bonifico e l’accredito avverrà entro 48-72 ore lavorative.

Rinnovo e Proroga del Bonus SFL: È Possibile?

Il Supporto Formazione Lavoro ha una durata massima di 12 mesi non rinnovabili. Questo significa che, al termine del periodo, non puoi presentare una nuova domanda per lo stesso beneficio.

Tuttavia, se la tua situazione familiare è cambiata (ad esempio hai avuto un figlio o un familiare con disabilità si è aggiunto al nucleo), potresti avere accesso all’ADI. Oppure, se hai trovato lavoro durante il percorso SFL, potresti avere diritto ad altre agevolazioni INPS per lavoratori di nuova occupazione.

Per valutare la tua situazione specifica e capire a quali bonus hai ancora diritto dopo la scadenza dell’SFL, ti consigliamo di consultare un patronato o un CAF. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza gratuita per la verifica dei requisiti alle principali prestazioni INPS.

Domande Frequenti sul Bonus 500 Euro INPS

Quando arriva il bonus SFL di luglio 2026?

Il bonus SFL di luglio 2026 (competenza luglio) viene erogato tra il 25 luglio e il 5 agosto 2026. L’INPS elabora i pagamenti a fine mese e l’accredito sul conto avviene generalmente entro i primi 5 giorni lavorativi del mese successivo. Per verificare la data esatta, accedi a MyINPS con SPID.

Il bonus SFL è tassato?

No, il bonus SFL da 500 euro mensili non è soggetto a tassazione IRPEF. Non devi dichiararlo nel modello 730 o nel Modello Redditi come reddito imponibile. È equiparato alle prestazioni assistenziali esenti, come il Reddito di Cittadinanza che lo ha preceduto.

Posso ricevere il bonus su Postepay?

Sì, ma solo sulla Postepay Evolution (quella con IBAN associato), non sulla Postepay standard. La Postepay standard non ha un IBAN e non può ricevere bonifici bancari. Se hai solo una Postepay standard, dovrai aprire un conto corrente postale o bancario oppure richiedere la conversione in Postepay Evolution (gratuita presso gli uffici postali).

Cosa succede se salto una lezione del percorso formativo?

L’assenza non giustificata dal percorso formativo può causare la sospensione del bonus SFL per il mese interessato. Se l’assenza è giustificata (malattia documentata, gravi motivi familiari), va comunicata tempestivamente all’ente di formazione e/o al Centro per l’Impiego. Dopo tre assenze ingiustificate consecutive, il beneficio può essere decaduto definitivamente.

Posso cambiare l’IBAN per ricevere il bonus?

Sì. Puoi modificare l’IBAN in qualsiasi momento accedendo a MyINPS > Gestione pagamenti > Modifica coordinate bancarie. La modifica viene applicata dal mese successivo a quello in cui la effettui. Per sicurezza, effettua la modifica entro il 20 del mese per essere sicuro che venga recepita per il pagamento del mese corrente.

Il bonus SFL conta per l’ISEE?

Il bonus SFL non rientra nel reddito ISEE, ma viene incluso nel reddito complessivo ai fini IRPEF solo se supera determinate soglie (cosa che non avviene per 500 euro mensili esenti). Tuttavia, nella DSU per l’ISEE del 2027 (che farà riferimento al 2026) potrebbe essere necessario indicare le somme percepite come prestazioni assistenziali: ti consigliamo di verificare con il CAF al momento della presentazione della DSU.

Contatta il CAF per Supporto su Bonus e Prestazioni INPS

Gestire le pratiche con l’INPS può sembrare complicato, ma con il supporto giusto diventa molto più semplice. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:

  • Calcolo e presentazione dell’ISEE (DSU) per accedere ai bonus
  • Verifica dei requisiti per SFL, ADI, NASpI e altre prestazioni INPS
  • Assistenza nelle comunicazioni con l’INPS in caso di mancato pagamento
  • Aggiornamento dati bancari e pratiche patronato

Per maggiori informazioni sulle prestazioni INPS e i pagamenti di agosto 2026, consulta anche:
– Bonus 500 Euro INPS: Date Pagamenti e Come Riceverlo nel 2026
– Bonus 500 Euro SFL: Date di Uscita di Luglio 2026

Prenota un appuntamento presso il CAF Centro Fiscale in Viale Giuseppe Tullio 13, Udine, oppure contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121. Il nostro team di esperti in patronato e fiscalità ti aiuterà a verificare la tua situazione e a ottenere i bonus a cui hai diritto.

Luglio 25, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-25 12:59:142026-08-05 07:45:07Bonus 500 Euro, INPS Dispone i Pagamenti: Le Date Uscite

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