CAFBonifici ai Parenti: Quando Scattano i Controlli Fiscali Indice dei contenutiQuando i Bonifici ai Parenti Sono LecitiSoglie di Segnalazione AntiriciclaggioObblighi delle Banche verso la UIFControlli dell’Agenzia delle EntrateCome Scrivere Causali AppropriateDonazioni vs Prestiti: Differenze FiscaliCosa Fare se Ricevi un AccertamentoConsigli Pratici per Bonifici SicuriDomande FrequentiHai bisogno di aiutare economicamente un figlio, un genitore o un familiare e vuoi effettuare un bonifico bancario, ma temi che questo possa attirare l’attenzione del Fisco o della tua banca?Non sei solo: migliaia di italiani ogni giorno si fanno questa domanda quando devono trasferire denaro a un parente.La paura di ricevere controlli fiscali, segnalazioni antiriciclaggio o accertamenti dall’Agenzia delle Entrate frena molte persone dall’effettuare operazioni del tutto lecite.La buona notizia è che i bonifici ai parenti NON sono illegali. Trasferire denaro a un familiare è perfettamente legittimo, purché venga fatto nel rispetto delle normative fiscali e antiriciclaggio.In questo articolo del CAF Centro Fiscale di Udine scoprirai:Quando un bonifico tra familiari è lecito e quando può destare sospettiLe soglie di segnalazione antiriciclaggio che le banche devono rispettareCome giustificare correttamente un bonifico a un parenteLa differenza tra donazione e prestito familiareCosa fare se ricevi un controllo fiscaleContinua a leggere per capire come muoverti in sicurezza e trasparenza.Quando i Bonifici ai Parenti Sono Leciti I bonifici ai parenti sono operazioni del tutto legittime e fanno parte della vita quotidiana di milioni di italiani. Non c’è alcuna legge che vieta di trasferire denaro a un familiare.Esempi di bonifici leciti tra parenti:Genitori che aiutano i figli nell’acquisto della prima casaFigli che sostengono economicamente genitori anzianiTrasferimenti tra coniugi per spese familiariAiuti economici per pagare spese universitarie, mediche o straordinarieRegali in denaro per compleanni, matrimoni, nasciteQuando un bonifico diventa “sospetto”?Un bonifico tra familiari può destare sospetti quando:L’importo è sproporzionato rispetto al reddito del soggetto che lo inviaVi sono trasferimenti frequenti e ripetuti senza una giustificazione economica chiaraSi effettuano bonifici frazionati per importi di poco inferiori a 10.000 euro (per evitare le segnalazioni)La causale è assente, generica o contraddittoria rispetto all’effettiva finalitàI soggetti coinvolti hanno irregolarità fiscali pregresse o attività economiche non dichiarateIMPORTANTE: La segnalazione antiriciclaggio NON è un’accusa. È un obbligo delle banche previsto dalla legge (D.Lgs. 231/2007). Una segnalazione non significa automaticamente un accertamento fiscale.Soglie di Segnalazione Antiriciclaggio: 10.000 Euro La normativa antiriciclaggio (D.Lgs. 231/2007) prevede che le banche e gli intermediari finanziari debbano effettuare specifiche verifiche e, in alcuni casi, segnalare operazioni sospette all’UIF (Unità di Informazione Finanziaria) della Banca d’Italia.Soglia critica: 10.000 euroLe operazioni in contanti o i trasferimenti di denaro (anche tramite bonifico) di importo pari o superiore a 10.000 euro richiedono una maggiore attenzione da parte degli istituti di credito.Cosa succede sopra i 10.000 euro?La banca è obbligata a identificare il cliente e verificare la provenienza dei fondiDeve conservare la documentazione dell’operazione per almeno 10 anniPuò effettuare una segnalazione di operazione sospetta (SOS) alla UIF se rileva anomalieAttenzione ai frazionamentiUna pratica che scatta immediatamente i campanelli d’allarme è il frazionamento artificiale di un bonifico.Esempio sbagliato:Se devi trasferire 15.000 euro a tuo figlio e decidi di farlo in due bonifici da 7.500 euro a distanza di pochi giorni per evitare la soglia dei 10.000 euro, questa operazione è considerata sospetta e quasi certamente segnalata alla UIF.La regola d’oro: Se devi trasferire una somma elevata a un parente, fallo in un’unica operazione con causale chiara e, se richiesto dalla banca, fornisci documentazione a supporto (contratto di donazione, comodato, prestito, ecc.).Altre Soglie da ConoscereOltre alla soglia dei 10.000 euro, esistono altri limiti rilevanti:Contanti: Il limite per i pagamenti in contante è di 5.000 euro (dal 1° gennaio 2023)Assegni: Non ci sono limiti di importo, ma gli assegni non trasferibili devono avere la dicitura “non trasferibile” se superano i 1.000 euroTracciabilità: Tutti i movimenti bancari sono tracciabili e potenzialmente verificabili dal FiscoObblighi delle Banche verso la UIF Le banche italiane hanno l’obbligo di legge di collaborare con la UIF (Unità di Informazione Finanziaria) della Banca d’Italia per contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.Cosa devono fare le banche:Adeguata verifica della clientela: Identificare il cliente, verificare la sua identità e comprendere la natura della relazione d’affariRegistrazione e conservazione dei dati: Conservare tutta la documentazione delle operazioni per almeno 10 anniSegnalazione di operazioni sospette (SOS): Quando rilevano operazioni che, per caratteristiche, entità, natura o altre circostanze, appaiono anomaleAstensione dall’esecuzione: In casi estremi, possono rifiutarsi di eseguire un’operazione se ritengono che possa essere connessa a riciclaggioQuando una banca segnala alla UIF?La banca effettua una segnalazione quando:L’operazione è incoerente con il profilo economico del clienteVi sono movimenti ripetuti e frazionati senza apparente giustificazioneIl cliente è riluttante a fornire informazioni o documentazioneVi sono incongruenze tra la causale dichiarata e l’effettivo utilizzo dei fondiLa segnalazione è riservata:La banca NON può informare il cliente che ha effettuato una segnalazione alla UIF. Il cliente potrebbe scoprirlo solo in caso di successivo accertamento fiscale.Controlli dell’Agenzia delle Entrate sui Bonifici L’Agenzia delle Entrate ha accesso diretto ai dati bancari dei contribuenti attraverso l’Anagrafe dei conti correnti e può verificare la coerenza tra i movimenti bancari e i redditi dichiarati.Come funziona il controllo fiscale sui bonifici:1. Redditometro e spese non giustificateSe l’Agenzia delle Entrate rileva che hai sostenuto spese (acquisto casa, auto, investimenti) superiori ai redditi dichiarati, può avviare un accertamento fiscale. I bonifici ricevuti da parenti possono essere usati per giustificare quelle spese, ma devono essere documentati correttamente.2. Presunzione di redditoSe ricevi bonifici frequenti da terzi (anche familiari) senza una giustificazione, il Fisco può presumere che si tratti di redditi non dichiarati e chiederti di dimostrare il contrario.3. Donazioni non dichiarateLe donazioni di importo elevato tra familiari possono essere soggette a imposta sulle donazioni se superano le franchigie previste dalla legge.Le franchigie per le donazioni:1.000.000 euro per donazioni tra coniugi o da genitori a figli (aliquota 4% sulla parte eccedente)100.000 euro per donazioni tra fratelli (aliquota 6% sulla parte eccedente)Nessuna franchigia per donazioni tra altri parenti (aliquota 6%) o estranei (aliquota 8%)Quando scatta l’accertamento fiscale?L’Agenzia delle Entrate può avviare un accertamento se:Ricevi bonifici per importi elevati non coerenti con il tuo reddito dichiaratoEffettui acquisti di beni (casa, auto, investimenti) senza redditi sufficientiVi sono incongruenze tra dichiarazione dei redditi e movimenti bancariSei segnalato dalla banca alla UIF e la segnalazione viene trasmessa alla Guardia di FinanzaCome Scrivere Causali Appropriate per i Bonifici La causale del bonifico è fondamentale per giustificare correttamente il trasferimento di denaro e evitare sospetti.Esempi di causali CORRETTE:Per aiuti economici ai figli:“Donazione per acquisto prima casa”“Contributo spese universitarie anno 2026”“Aiuto economico per spese straordinarie”“Regalo matrimonio”Per sostegno ai genitori:“Contributo spese assistenza genitori”“Aiuto economico per spese mediche”“Sostegno economico mensile”Per prestiti familiari:“Prestito infruttifero come da scrittura privata del [DATA]”“Restituzione prestito ricevuto in data [DATA]”Tra coniugi:“Contributo spese familiari”“Versamento per spese condominiali/mutuo”Causali da EVITARE:Causali generiche: “bonifico”, “regalo”, “aiuto”Causali assenti (bonifico senza causale)Causali in contraddizione con l’importo (es. “piccolo aiuto” per 50.000 euro)Causali vaghe che non specificano la finalitàConsiglio del CAF: Se il bonifico supera i 10.000 euro o è destinato all’acquisto di un bene importante (casa, auto), è consigliabile redigere anche una scrittura privata di donazione o prestito da conservare in caso di controlli.Donazioni vs Prestiti: Differenze FiscaliQuando trasferisci denaro a un parente, è importante distinguere tra donazione e prestito, perché hanno conseguenze fiscali diverse.DONAZIONELa donazione è un trasferimento di denaro a titolo gratuito, senza obbligo di restituzione.Caratteristiche:Il denaro è trasferito senza richiesta di restituzionePuò essere soggetta a imposta sulle donazioni se supera le franchigieRichiede, per importi elevati, un atto pubblico notarile (altrimenti è una donazione indiretta)Non genera debito tra le partiFranchigie imposta donazioni:Coniuge/figli: franchigia 1.000.000 euro (aliquota 4% oltre)Fratelli: franchigia 100.000 euro (aliquota 6% oltre)Altri parenti/estranei: nessuna franchigia (aliquota 6-8%)PRESTITOIl prestito è un trasferimento di denaro con obbligo di restituzione (anche senza interessi).Caratteristiche:Il denaro deve essere restituito (anche se a scadenze libere)È consigliabile redigere una scrittura privata di prestito che indichi:Importo prestatoData di concessioneModalità di restituzione (rate, unica soluzione, ecc.)Eventuale tasso di interesse (può essere 0%)NON è soggetto a imposta sulle donazioniLa restituzione deve essere documentabile (bonifici con causale “restituzione prestito”)Quale scegliere?Donazione: Se vuoi aiutare definitivamente un familiare senza aspettarti la restituzione (es. aiuto per acquisto casa)Prestito: Se vuoi che il denaro ti venga restituito, anche senza interessi e con tempi flessibiliAttenzione: Se dichiari un bonifico come “prestito” ma poi non viene mai restituito, il Fisco potrebbe riqualificarlo come donazione e applicare l’imposta (se dovuta).Cosa Fare se Ricevi un Accertamento Fiscale Se l’Agenzia delle Entrate ti notifica un avviso di accertamento relativo a bonifici ricevuti o effettuati, è fondamentale agire con tempestività e con l’assistenza di un professionista.Passi da seguire:1. Non ignorare l’avvisoL’avviso di accertamento ha termini di impugnazione precisi (60 giorni dalla notifica). Ignorarlo significa accettare le pretese del Fisco.2. Raccogli tutta la documentazioneEstratti conto bancariCausali dei bonificiScritture private di donazione o prestitoDocumenti che giustificano la provenienza dei fondiDichiarazioni dei redditi di chi ha effettuato il bonifico3. Verifica se è possibile giustificare i movimentiSe i bonifici sono stati effettivamente donazioni o prestiti da familiari, puoi dimostrarlo attraverso:La capienza reddituale del donante (chi ha fatto il bonifico aveva redditi sufficienti?)Atti notarili di donazioneScritture private di prestito con piano di restituzioneTestimonianze e documenti a supporto4. Valuta le opzioni:a) Adesione (entro 60 giorni)Se il Fisco ha ragione e non puoi giustificare completamente i movimenti, puoi aderire all’accertamento con una riduzione delle sanzioni (1/3).b) Acquiescenza (entro 60 giorni)Accetti l’accertamento ma non le sanzioni, pagando l’imposta e le sanzioni ridotte.c) Ricorso in Commissione TributariaSe ritieni l’accertamento infondato, puoi impugnarlo presso la Commissione Tributaria Provinciale entro 60 giorni.5. Rivolgiti subito al CAF o a un commercialistaNon affrontare mai un accertamento da solo. Gli esperti del CAF Centro Fiscale di Udine possono aiutarti a valutare la situazione e scegliere la strategia migliore.Consigli Pratici per Bonifici Sicuri ai ParentiPer effettuare bonifici ai parenti in totale sicurezza e trasparenza, segui questi consigli pratici:1. Usa sempre causali chiare e dettagliateSpecifica sempre la finalità del bonifico: “Donazione acquisto casa”, “Contributo spese mediche”, “Prestito infruttifero”, ecc.2. Per importi elevati, redigi una scrittura privataSe il bonifico supera i 10.000 euro, è consigliabile redigere una scrittura privata che documenti:Se è una donazione o un prestitoFinalità del trasferimentoEventuale piano di restituzione (per i prestiti)3. Conserva tutta la documentazioneEstratti contoRicevute di bonificiScritture privateEventuali atti notarili4. Verifica la capienza redditualeSe effettui una donazione o un prestito a un familiare, assicurati che il tuo reddito dichiarato sia coerente con l’importo trasferito.5. Non frazionare artificialmente i bonificiSe devi trasferire 15.000 euro, fai un unico bonifico da 15.000 euro, non tre da 5.000 euro per “evitare controlli”.6. Per le donazioni, valuta l’atto pubblico notarilePer donazioni ai figli molto elevate (oltre 50.000 euro) è consigliabile l’atto pubblico notarile, che dà certezza giuridica e fiscale.7. Consulta il CAF prima di operazioni importantiSe devi aiutare un figlio nell’acquisto della casa o effettuare trasferimenti consistenti, chiedi consiglio al CAF Centro Fiscale di Udine per valutare la soluzione migliore.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sui Bonifici ai Parenti Posso fare un bonifico di 20.000 euro a mio figlio senza problemi?Si, puoi farlo liberamente. E consigliabile usare una causale chiara (es. Donazione per acquisto prima casa) e, se richiesto dalla banca, fornire documentazione. Per importi elevati, considera di redigere una scrittura privata di donazione.Se faccio un bonifico da 15.000 euro, la banca lo segnala automaticamente?No, non automaticamente. La banca segnala alla UIF solo se rileva anomalie o comportamenti sospetti. Un singolo bonifico di 15.000 euro con causale chiara a un familiare non e di per se sospetto.Mio padre mi ha regalato 50.000 euro: devo pagare tasse?No, le donazioni da genitori a figli hanno una franchigia di 1.000.000 euro. Solo se il totale delle donazioni supera questa cifra si paga l’imposta del 4% sulla parte eccedente.Meglio fare una donazione o un prestito a un familiare?Dipende dalle tue intenzioni. Se vuoi aiutare definitivamente senza richiesta di restituzione, e una donazione. Se vuoi che il denaro ti venga restituito (anche senza interessi), e un prestito. In entrambi i casi, documenta tutto.Posso ricevere bonifici dai miei genitori ogni mese?Si, se i tuoi genitori hanno redditi sufficienti e la finalita e chiara (es. Sostegno economico mensile). Assicurati che le causali siano coerenti e che i loro redditi giustifichino questi trasferimenti.Se faccio due bonifici da 7.000 euro invece di uno da 14.000, e un problema?Si, se il frazionamento e intenzionale per evitare la soglia dei 10.000 euro. Questo comportamento e considerato sospetto e puo portare a segnalazioni. Meglio fare un unico bonifico con causale chiara.Come giustifico un bonifico ricevuto se il Fisco mi controlla?Con la documentazione: scrittura privata di donazione o prestito, estratti conto, causale del bonifico, dichiarazione dei redditi di chi ha fatto il bonifico per dimostrare la capienza reddituale.Devo dichiarare nella dichiarazione dei redditi i bonifici ricevuti dai genitori?No, se si tratta di donazioni o prestiti. Devi pero essere in grado di giustificarli in caso di controllo, dimostrando che non sono redditi da attivita non dichiarate.ConclusioneI bonifici ai parenti sono operazioni lecite e quotidiane per milioni di italiani. Non c’è nulla di cui preoccuparsi se si agisce con trasparenza e si seguono alcune semplici regole:✅ Usa causali chiare e dettagliate✅ Per importi elevati, redigi una scrittura privata✅ Conserva tutta la documentazione✅ Non frazionare artificialmente i bonifici✅ Assicurati della capienza reddituale di chi donaRicorda: una segnalazione della banca alla UIF non è un’accusa, ma un obbligo di legge. Un accertamento fiscale si può affrontare con successo se hai documentato correttamente le operazioni.Se hai dubbi su un bonifico che devi effettuare o ricevere, o se hai ricevuto un accertamento fiscale, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per una consulenza personalizzata.Hai Dubbi sui Bonifici ai Parenti? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a gestire correttamente donazioni, prestiti familiari e controlli fiscali.Ti assisteremo con:✅ Consulenza su donazioni ai figli e prestiti familiari✅ Redazione scritture private per bonifici elevati✅ Assistenza in caso di accertamenti fiscali✅ Pianificazione fiscale per trasferimenti importantiContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF Guide Turistiche: Regime IVA e Fatturazione 2026 Se sei una guida turistica abilitata o stai pensando di intraprendere questa professione, una delle domande più frequenti riguarda il regime IVA applicabile. La normativa fiscale italiana prevede infatti regole specifiche per i servizi delle… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-23 07:52:522026-02-23 07:52:52Guide Turistiche: Regime IVA e Fatturazione 2026CAF Guide Turistiche e Regime IVA: Quando Applicare l’EsenzioneIl regime IVA delle guide turistiche è uno degli aspetti più delicati nella gestione fiscale di questa professione. Molti operatori del settore si chiedono quando applicare l’esenzione IVA e quando invece fatturare con IVA ordinaria.La… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-23 07:51:212026-02-23 07:53:41Guide Turistiche e Regime IVA: Quando Applicare l’EsenzioneCAF Codice del Terzo Settore: Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate su Iscrizione al RUNTSIndice dei contenutiCos’è il RUNTS e perché è obbligatorio Regole per l’iscrizione al RUNTS Requisiti fiscali per gli ETS Conseguenze della mancata iscrizione Come adeguarsi: i passi da seguireL’Agenzia delle Entrate ha… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-22 08:22:122026-02-22 08:22:26Codice del Terzo Settore: Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate su Iscrizione al RUNTSCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleGennaio 12, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/Bonifico-parlante.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-12 06:00:002026-05-31 09:55:56Bonifici ai Parenti: Quando Scattano i Controlli Fiscali
CAF Guide Turistiche: Regime IVA e Fatturazione 2026 Se sei una guida turistica abilitata o stai pensando di intraprendere questa professione, una delle domande più frequenti riguarda il regime IVA applicabile. La normativa fiscale italiana prevede infatti regole specifiche per i servizi delle… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-23 07:52:522026-02-23 07:52:52Guide Turistiche: Regime IVA e Fatturazione 2026
CAF Guide Turistiche e Regime IVA: Quando Applicare l’EsenzioneIl regime IVA delle guide turistiche è uno degli aspetti più delicati nella gestione fiscale di questa professione. Molti operatori del settore si chiedono quando applicare l’esenzione IVA e quando invece fatturare con IVA ordinaria.La… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-23 07:51:212026-02-23 07:53:41Guide Turistiche e Regime IVA: Quando Applicare l’Esenzione
CAF Codice del Terzo Settore: Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate su Iscrizione al RUNTSIndice dei contenutiCos’è il RUNTS e perché è obbligatorio Regole per l’iscrizione al RUNTS Requisiti fiscali per gli ETS Conseguenze della mancata iscrizione Come adeguarsi: i passi da seguireL’Agenzia delle Entrate ha… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-22 08:22:122026-02-22 08:22:26Codice del Terzo Settore: Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate su Iscrizione al RUNTS