Contributi INPS Lavoratori Domestici 2026: Scadenze e Modalità di Pagamento

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

I contributi INPS per lavoratori domestici 2026 devono essere versati con cadenza trimestrale dalle famiglie che hanno assunto colf, badanti o altri collaboratori domestici. La normativa prevede scadenze precise e diverse modalità di pagamento (PagoPA, F24, MAV) per garantire la regolarità contributiva. Il mancato versamento comporta sanzioni e la perdita di tutele previdenziali per il lavoratore. Vediamo nel dettaglio come funziona il pagamento dei contributi INPS nel 2026, quali sono le scadenze trimestrali, come si calcolano gli importi dovuti e quali strumenti utilizzare per restare in regola.

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Scadenze Trimestrali Contributi INPS 2026

Il versamento dei contributi INPS per lavoratori domestici segue un calendario trimestrale con quattro scadenze annuali. Ogni trimestre copre tre mesi di lavoro e il pagamento deve essere effettuato entro il 10 del mese successivo alla chiusura del trimestre.

Le scadenze 2026 sono:

  • 10 aprile 2026: pagamento contributi per il trimestre gennaio-febbraio-marzo 2026
  • 10 luglio 2026: pagamento contributi per il trimestre aprile-maggio-giugno 2026
  • 10 ottobre 2026: pagamento contributi per il trimestre luglio-agosto-settembre 2026
  • 10 gennaio 2027: pagamento contributi per il trimestre ottobre-novembre-dicembre 2026

È fondamentale rispettare queste scadenze per evitare sanzioni e garantire la copertura previdenziale del lavoratore. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio di promemoria e assistenza nella gestione contributiva per non perdere mai una scadenza.

Modalità di Pagamento Contributi INPS 2026

L’INPS mette a disposizione tre modalità principali per il versamento dei contributi INPS lavoratori domestici 2026. La scelta dipende dalle preferenze del datore di lavoro e dagli strumenti a disposizione.

PagoPA è la piattaforma digitale unificata dei pagamenti verso la Pubblica Amministrazione. Permette di pagare i contributi INPS tramite:

  • Home banking del proprio istituto
  • App IO
  • Sportelli ATM abilitati
  • Ricevitorie e tabaccherie convenzionate

Il pagamento tramite PagoPA è immediato, sicuro e genera automaticamente la ricevuta di pagamento. Il datore di lavoro accede al cassetto previdenziale INPS con le proprie credenziali (SPID, CIE o CNS), visualizza l’importo dovuto e procede al pagamento.

Modello F24 è il metodo tradizionale utilizzato da chi preferisce pagare tramite bonifico bancario o presso uno sportello bancario/postale. Il modello F24 va compilato con i codici tributo specifici per i lavoratori domestici e l’importo calcolato per il trimestre di riferimento.

Bollettino MAV viene inviato dall’INPS direttamente all’indirizzo del datore di lavoro domestico registrato. Il bollettino contiene già l’importo precompilato e può essere pagato presso qualsiasi sportello bancario o postale, oppure tramite home banking inserendo il codice MAV.

Il CAF Centro Fiscale può gestire il pagamento per conto del datore di lavoro, garantendo la corretta compilazione e il versamento puntuale dei contributi INPS.

Come Calcolare i Contributi INPS Dovuti

Il calcolo dei contributi INPS per lavoratori domestici 2026 si basa su tabelle contributive aggiornate annualmente dall’INPS. L’importo varia in base a:

  • Tipologia di rapporto: lavoratore a ore o convivente
  • Retribuzione oraria effettiva del lavoratore
  • Ore lavorate nel trimestre
  • Fasce di retribuzione oraria stabilite dall’INPS

Per i lavoratori a ore, i contributi si calcolano moltiplicando le ore lavorate nel trimestre per l’aliquota contributiva oraria corrispondente alla fascia di retribuzione. L’INPS prevede diverse fasce, generalmente da un minimo di circa 1,50 euro a un massimo di 2,50 euro di contributi per ogni ora lavorata.

Per i lavoratori conviventi (come le badanti che vivono presso la famiglia), il calcolo avviene su base forfettaria mensile, con importi fissi trimestrali che dipendono dalla qualifica (assistente a persone autosufficienti o non autosufficienti) e dal livello contrattuale.

Il cassetto previdenziale INPS per i datori di lavoro domestico mostra automaticamente l’importo dovuto per ogni trimestre, facilitando il calcolo. Tuttavia, è importante verificare la correttezza dei dati inseriti (ore lavorate, retribuzione) per evitare errori che potrebbero portare a versamenti insufficienti o sanzioni.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza nel calcolo corretto dei contributi, considerando le specificità di ogni rapporto di lavoro domestico e garantendo il rispetto della normativa vigente.

Differenze tra Rapporto a Ore e Convivente

La distinzione tra lavoratore domestico a ore e lavoratore convivente è fondamentale per il calcolo dei contributi INPS, poiché cambiano sia l’importo che le modalità contributive.

Il lavoratore a ore (come una colf che lavora alcune ore al giorno o alla settimana) prevede:

  • Contributi calcolati su base oraria
  • Importo variabile in base alle ore effettivamente lavorate
  • Necessità di registrare con precisione le ore nel trimestre
  • Retribuzione oraria che determina la fascia contributiva applicabile

Il lavoratore convivente (come una badante che vive presso la famiglia assistita) prevede:

  • Contributi calcolati su base forfettaria mensile
  • Importo fisso trimestrale indipendente dalle ore (il convivente ha contratto full-time per definizione)
  • Calcolo semplificato senza necessità di conteggiare le ore
  • Importi generalmente più elevati rispetto al rapporto a ore, ma con copertura previdenziale più ampia

Ad esempio, per una badante convivente che assiste una persona non autosufficiente, l’INPS applica un contributo trimestrale fisso di circa 800-900 euro (variabile in base al livello contrattuale). Per una colf a ore che lavora 20 ore settimanali, il contributo trimestrale sarà di circa 500-600 euro, calcolato sulle ore effettive.

Queste differenze incidono anche sulle tutele previdenziali del lavoratore: il convivente matura generalmente contributi pensionistici più rapidamente grazie alla continuità del rapporto.

Per gestire correttamente queste distinzioni e scegliere la tipologia contrattuale più adatta, il CAF Centro Fiscale fornisce consulenza personalizzata alle famiglie.

Sanzioni per Ritardi o Mancato Pagamento

Il mancato o ritardato pagamento dei contributi INPS per lavoratori domestici comporta conseguenze importanti sia per il datore di lavoro che per il lavoratore stesso.

Sanzioni per il datore di lavoro:

  • Sanzione civile: pari al 40% dei contributi non versati, ridotta al 2,5% annuo se il pagamento avviene entro 12 mesi dalla scadenza
  • Sanzione amministrativa: in caso di omissione contributiva prolungata, da 1.000 a 8.000 euro per ogni lavoratore
  • Rischio penale: nei casi più gravi, l’omissione contributiva può configurare il reato di evasione contributiva

Conseguenze per il lavoratore:

  • Perdita di copertura INPS: assenze ingiustificate del datore possono compromettere le tutele (malattia, maternità, disoccupazione)
  • Riduzione della pensione futura: i periodi scoperti non vengono conteggiati ai fini pensionistici
  • Impossibilità di richiedere prestazioni: senza contributi regolari, il lavoratore non può accedere a indennità e sussidi INPS

L’INPS controlla periodicamente la regolarità contributiva e invia solleciti di pagamento. Se il datore di lavoro non regolarizza entro i termini, scatta l’iscrizione a ruolo e il recupero forzoso tramite Agenzia Entrate-Riscossione.

Per evitare queste conseguenze, è essenziale rispettare le scadenze trimestrali e versare sempre l’importo corretto. Il CAF Centro Fiscale di Udine può gestire tutta la parte contributiva per conto della famiglia, garantendo puntualità e correttezza nei versamenti.

Come Accedere al Cassetto Previdenziale INPS

Il cassetto previdenziale INPS per datori di lavoro domestici è uno strumento online essenziale per gestire i contributi INPS 2026. Permette di visualizzare tutti i dati del rapporto di lavoro, calcolare gli importi dovuti e scaricare i bollettini di pagamento.

Per accedere al cassetto previdenziale servono:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)
  • CIE (Carta d’Identità Elettronica)
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

Una volta autenticato sul sito INPS (www.inps.it), il datore di lavoro domestico accede alla sezione dedicata ai contributi per collaboratori domestici. Il cassetto mostra:

  • Dati del lavoratore registrato (nome, codice fiscale, data assunzione)
  • Importi contributivi dovuti per ogni trimestre
  • Scadenze di pagamento evidenziate
  • Storico dei versamenti effettuati
  • Bollettini MAV precompilati da scaricare
  • Possibilità di pagare direttamente tramite PagoPA

Il cassetto previdenziale permette anche di modificare i dati del rapporto (ad esempio, se cambiano le ore lavorate) e di comunicare variazioni come cessazione, sospensione o trasformazione del contratto.

Molte famiglie trovano complessa la navigazione del portale INPS e preferiscono affidarsi a un professionista. Il CAF Centro Fiscale accede al cassetto previdenziale per conto del datore di lavoro (con delega), gestisce tutti gli adempimenti e fornisce assistenza costante per qualsiasi problematica contributiva.

Domande Frequenti sui Contributi INPS Lavoratori Domestici

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Quando scadono i contributi INPS per lavoratori domestici nel 2026?

Le scadenze trimestrali 2026 sono: 10 aprile (trimestre gen-mar), 10 luglio (apr-giu), 10 ottobre (lug-set), 10 gennaio 2027 (ott-dic 2026).

Quanto costano i contributi INPS per una badante convivente?

Per una badante convivente, i contributi INPS trimestrali sono circa 800-900 euro, a seconda del livello contrattuale e della qualifica (assistenza a persone autosufficienti o non autosufficienti).

Come si pagano i contributi INPS per colf e badanti?

I contributi INPS si possono pagare tramite PagoPA (online o app IO), modello F24 presso banca o posta, o bollettino MAV precompilato inviato dall’INPS.

Cosa succede se non pago i contributi INPS per lavoratori domestici?

Il mancato pagamento comporta sanzioni dal 2,5% al 40% dei contributi dovuti, oltre a possibili sanzioni amministrative da 1.000 a 8.000 euro. Il lavoratore perde le tutele previdenziali.

Come si calcolano i contributi INPS per colf a ore?

I contributi per colf a ore si calcolano moltiplicando le ore lavorate nel trimestre per l’aliquota oraria (circa 1,50-2,50 euro per ora) in base alla fascia di retribuzione applicata.

Il pagamento dei contributi INPS per lavoratori domestici 2026 richiede attenzione alle scadenze trimestrali e la corretta applicazione delle tabelle contributive. Le famiglie possono scegliere tra diverse modalità di pagamento (PagoPA, F24, MAV) e devono distinguere tra rapporto a ore e convivente per calcolare l’importo dovuto. Il mancato versamento comporta sanzioni significative e compromette le tutele del lavoratore. Per gestire con serenità tutti gli adempimenti contributivi ed evitare errori, il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo di assistenza nella gestione dei rapporti di lavoro domestico.


Hai bisogno di assistenza per i contributi INPS?

CAF Centro Fiscale Udine
Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – 33100 Udine
Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121


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