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I Contributi Figurativi Valgono per la Pensione? Guida 2026

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

I contributi figurativi sono una forma di accredito contributivo riconosciuta dall’INPS ai lavoratori che, pur non versando contributi effettivi, si trovano in particolari situazioni tutelate dalla legge. Ma i contributi figurativi valgono per la pensione? La risposta è , ma con regole specifiche che è importante conoscere.

Questi contributi vengono accreditati durante periodi di maternità obbligatoria, disoccupazione indennizzata (NASPI), malattia, servizio militare e altre situazioni previste dalla normativa. Comprendere come funzionano i contributi figurativi INPS è fondamentale per chi sta pianificando la propria pensione e vuole sapere se i periodi di assenza dal lavoro verranno conteggiati nel calcolo dell’anzianità contributiva.

In questa guida scoprirai cosa sono i contributi figurativi, quando vengono accreditati, come valgono ai fini pensionistici e come verificare che siano stati correttamente registrati nel tuo estratto conto INPS.

Cosa Sono i Contributi Figurativi

I contributi figurativi sono contributi che l’INPS accredita gratuitamente al lavoratore durante periodi in cui, pur non lavorando (e quindi senza versare contributi effettivi), si trova in situazioni tutelate dalla legge previdenziale. A differenza dei contributi obbligatori (versati dal datore di lavoro e dal lavoratore durante il rapporto di lavoro) e dei contributi volontari (versati autonomamente dal lavoratore per coprire periodi di inattività), i contributi figurativi sono completamente gratuiti e automatici.

L’accredito figurativo serve a garantire che determinati eventi della vita lavorativa – come la maternità, la disoccupazione involontaria, la malattia prolungata o il servizio militare – non penalizzino il lavoratore ai fini del diritto e del calcolo della pensione. In altre parole, l’INPS “finge” (da qui il termine “figurativo”) che il lavoratore abbia continuato a versare contributi anche durante questi periodi di assenza.

Differenza tra contributi figurativi, obbligatori e volontari

  • Contributi obbligatori: Versati durante il rapporto di lavoro dipendente o autonomo, a carico di datore di lavoro e lavoratore (o solo del lavoratore se autonomo)
  • Contributi figurativi: Accreditati gratuitamente dall’INPS per periodi tutelati (maternità, NASPI, malattia, ecc.)
  • Contributi volontari: Versati volontariamente dal lavoratore per coprire periodi di inattività non coperti da contribuzione figurativa (es. lavoro all’estero, pause lavorative)

⚠️ IMPORTANTE: I contributi figurativi valgono sia per il diritto alla pensione (raggiungimento dell’anzianità contributiva minima) sia per il calcolo dell’importo (anche se con alcune limitazioni nel sistema contributivo).

Quando Si Accreditano i Contributi Figurativi

L’INPS accredita contributi figurativi in diverse situazioni previste dalla legge. Ecco i casi più comuni:

1. Maternità obbligatoria e congedi parentali

  • Congedo di maternità obbligatoria: 5 mesi (2 prima del parto + 3 dopo, oppure 1 prima + 4 dopo) con contributi figurativi al 100%
  • Congedo parentale facoltativo: Fino a 10 mesi (6 per la madre, 7 per il padre, 10 in totale per coppia) con accredito contributivo figurativo parziale
  • Congedo per malattia del bambino: Primi 3 anni di vita del bambino, con limiti di giorni annui

💡 I contributi figurativi maternità sono tra i più importanti e valgono al 100% sia per il diritto che per il calcolo della pensione.

2. Disoccupazione indennizzata (NASPI, DIS-COLL)

  • NASPI: Durante tutto il periodo di percezione dell’indennità di disoccupazione NASPI, l’INPS accredita contributi figurativi
  • DIS-COLL: Anche per i collaboratori coordinati e continuativi che percepiscono la DIS-COLL
  • NASpI anticipata: Se si richiede la NASPI in un’unica soluzione per avviare un’attività autonoma, NON si maturano contributi figurativi (perché si rinuncia al diritto mensile)

⚠️ ATTENZIONE: I contributi figurativi disoccupazione valgono per il diritto alla pensione, ma nel sistema contributivo (lavoratori senza contributi al 31/12/1995) hanno un valore ridotto ai fini del calcolo dell’importo.

3. Malattia e infortunio

  • Malattia: I periodi di assenza per malattia indennizzati dall’INPS comportano l’accredito di contributi figurativi
  • Infortunio sul lavoro: Durante l’assenza per infortunio indennizzato dall’INAIL, vengono accreditati contributi figurativi

4. Servizio militare o civile

  • Servizio militare di leva: Tutto il periodo di servizio militare obbligatorio è coperto da contributi figurativi
  • Servizio civile: Anche il servizio civile volontario prevede l’accredito contributivo figurativo

5. Cassa Integrazione Guadagni (CIG)

  • Cassa integrazione ordinaria (CIGO): Contributi figurativi per tutto il periodo di sospensione o riduzione dell’orario
  • Cassa integrazione straordinaria (CIGS): Idem per la CIGS
  • Cassa integrazione in deroga: Anche per le forme di CIG in deroga previste in situazioni emergenziali

6. Donazione di sangue e midollo osseo

  • I giorni di assenza dal lavoro per donazione di sangue o midollo osseo sono coperti da contributi figurativi

7. Permessi legge 104 e aspettativa per assistenza familiari disabili

  • Alcuni periodi di permessi retribuiti ex legge 104 per assistenza a familiari disabili comportano accredito figurativo

📌 Questi sono i casi più comuni, ma esistono altre situazioni specifiche. Per verificare se un periodo di assenza è coperto da contribuzione figurativa, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine.

Come Valgono i Contributi Figurativi per la Pensione

I contributi figurativi valgono per la pensione sia ai fini del diritto (raggiungimento dei requisiti contributivi minimi) sia del calcolo dell’importo, ma con regole diverse a seconda del sistema pensionistico applicabile (retributivo, misto o contributivo).

Valore per il diritto alla pensione

I contributi figurativi contano al 100% per il raggiungimento dei requisiti contributivi minimi necessari per accedere alle varie forme di pensione:

  • Pensione di vecchiaia: Servono almeno 20 anni di contribuzione (compresa quella figurativa) + età anagrafica (67 anni nel 2026)
  • Pensione anticipata ordinaria: Servono 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini (41 anni e 10 mesi per le donne), senza limiti di età
  • Quota 103, APE sociale, Opzione Donna: Anche per queste misure di pensionamento anticipato, i contributi figurativi contano per il raggiungimento dei requisiti

✅ In sintesi: per il diritto alla pensione, i contributi figurativi valgono esattamente come quelli obbligatori.

Valore per il calcolo dell’importo della pensione

Per il calcolo dell’importo della pensione, il valore dei contributi figurativi dipende dal sistema di calcolo applicato:

Sistema retributivo (contributi versati fino al 31/12/1995)

Nel sistema retributivo, i contributi figurativi valgono al 100% ai fini del calcolo della pensione, che si basa sulla media delle retribuzioni degli ultimi anni di lavoro. Non c’è penalizzazione.

Sistema contributivo (contributi versati dal 1/1/1996 in poi)

Nel sistema contributivo, i contributi figurativi hanno un valore ridotto per alcuni eventi. Ecco le regole:

  • Contributi figurativi per maternità: Valgono al 100% (nessuna penalizzazione)
  • Contributi figurativi per malattia e infortunio: Valgono al 100%
  • Contributi figurativi per disoccupazione (NASPI): Valgono solo per il diritto, ma per il calcolo dell’importo sono rivalutati con un coefficiente ridotto rispetto ai contributi obbligatori (circa il 70-80% del valore pieno)
  • Contributi figurativi per cassa integrazione: Stesso trattamento della disoccupazione (valore ridotto nel contributivo)

⚠️ IMPORTANTE: Chi ha iniziato a lavorare dopo il 1° gennaio 1996 (sistema interamente contributivo) vedrà una pensione leggermente inferiore se ha molti anni di contributi figurativi da disoccupazione o CIG, rispetto a chi ha solo contributi obbligatori da lavoro.

Sistema misto (contributi sia prima che dopo il 1996)

Per chi ha contributi sia prima che dopo il 1996, si applica il sistema misto:

  • La quota di pensione calcolata con i contributi fino al 31/12/1995 usa il sistema retributivo (contributi figurativi al 100%)
  • La quota di pensione calcolata con i contributi dal 1/1/1996 in poi usa il sistema contributivo (con le riduzioni sopra descritte)

💡 CONSIGLIO: Prima di andare in pensione, fai verificare l’estratto conto contributivo INPS al CAF per controllare che tutti i contributi figurativi siano stati correttamente accreditati.

Come Verificare i Contributi Figurativi INPS

Per sapere se i tuoi contributi figurativi sono stati correttamente accreditati dall’INPS, devi consultare l’estratto conto contributivo. Ecco come fare:

1. Accedi al portale INPS

  1. Vai su www.inps.it
  2. Accedi con SPID, CIE o CNS
  3. Cerca il servizio: “Estratto Conto Contributivo”
  4. Clicca su “Accedi al servizio”

2. Visualizza l’estratto conto

L’estratto conto mostra tutti i contributi accreditati anno per anno, suddivisi in:

  • Contributi obbligatori: Versati durante il lavoro dipendente o autonomo
  • Contributi figurativi: Accreditati per maternità, disoccupazione, malattia, ecc.
  • Contributi volontari: Versati volontariamente dal lavoratore

Nella colonna “Causale” o “Tipo contribuzione”, l’INPS indica la natura del contributo. I contributi figurativi sono contrassegnati con sigle specifiche come:

  • “FIG MAT” = Contributi figurativi per maternità
  • “FIG DISOC” = Contributi figurativi per disoccupazione
  • “FIG MAL” = Contributi figurativi per malattia
  • “FIG CIG” = Contributi figurativi per cassa integrazione

3. Controlla le settimane e l’importo

Per ogni anno, verifica:

  • Il numero di settimane accreditate (i contributi figurativi sono espressi in settimane, come quelli obbligatori)
  • L’importo della retribuzione figurativa (per il sistema contributivo)
  • La copertura dei periodi: i mesi in cui hai percepito NASPI, sei stata in maternità, ecc., devono corrispondere ai contributi figurativi accreditati

4. Segnala eventuali errori o mancanze

Se noti che mancano dei contributi figurativi che ti spettano (es. hai percepito NASPI per 6 mesi ma non trovi i contributi figurativi nel periodo corrispondente), puoi:

  1. Presentare domanda di accredito contributivo all’INPS tramite il portale (servizio “Domanda Accredito Contributi”)
  2. Rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per assistenza nella verifica e nell’eventuale ricorso

⚠️ PRESCRIZIONE: La richiesta di accredito di contributi figurativi mancanti deve essere presentata entro 10 anni dal periodo cui si riferiscono. Oltre tale termine, i contributi si prescrivono e non possono più essere recuperati.

💡 SUGGERIMENTO: Controlla il tuo estratto conto INPS almeno una volta all’anno, specialmente dopo periodi di maternità, disoccupazione o malattia prolungata, per assicurarti che i contributi figurativi siano stati correttamente accreditati.

Assistenza CAF per la verifica contributiva

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio di verifica estratto conto contributivo completo, con:

  • Controllo della correttezza di tutti i contributi accreditati (obbligatori, figurativi, volontari)
  • Individuazione di periodi scoperti o errori di accredito
  • Assistenza nella presentazione di domande di rettifica all’INPS
  • Simulazione della pensione futura considerando i contributi figurativi

📞 Contatta il CAF al 0432 1638640 o su WhatsApp 366 6018121 per prenotare una consulenza contributiva.

Domande Frequenti sui Contributi Figurativi

I contributi figurativi da NASPI valgono per la pensione?

Si, i contributi figurativi accreditati durante la percezione della NASPI valgono per il diritto alla pensione (contano per raggiungere i 20 anni o i 42 anni e 10 mesi necessari). Per il calcolo dell’importo, nel sistema contributivo (post-1996) hanno un valore ridotto rispetto ai contributi obbligatori da lavoro. Nel sistema retributivo (pre-1996) valgono al 100 percento.

I contributi figurativi per maternita vengono accreditati automaticamente?

Si, nella maggior parte dei casi i contributi figurativi per maternita obbligatoria vengono accreditati automaticamente dall’INPS, senza necessita di domanda. Tuttavia, e sempre consigliabile verificare nell’estratto conto contributivo che l’accredito sia avvenuto correttamente. Se mancano, puoi presentare domanda di accredito entro 10 anni.

Posso integrare i contributi figurativi con versamenti volontari?

I contributi figurativi non possono essere integrati con versamenti volontari per lo stesso periodo, perche sono gia coperti. I contributi volontari servono per coprire periodi di inattivita NON coperti da contribuzione figurativa (es. lavoro all’estero fuori dall’UE, pause lavorative volontarie, disoccupazione non indennizzata).

Quanto valgono i contributi figurativi per la pensione anticipata?

Per la pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi uomini, 41 anni e 10 mesi donne), i contributi figurativi contano al 100 percento per il raggiungimento del requisito contributivo. Non ci sono limiti al numero di anni figurativi utilizzabili. Per Quota 103 e altre forme di pensionamento anticipato, valgono le stesse regole.

I contributi figurativi rappresentano una tutela fondamentale per i lavoratori che attraversano periodi di assenza dal lavoro per cause legittime come maternità, disoccupazione involontaria o malattia. Comprendere come valgono per la pensione – sia per il diritto che per il calcolo dell’importo – è essenziale per pianificare correttamente il proprio futuro previdenziale.

Se hai dubbi sui tuoi contributi figurativi INPS o vuoi verificare che siano stati correttamente accreditati, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per una consulenza contributiva completa. Non aspettare l’ultimo momento: controlla subito il tuo estratto conto e assicurati che ogni periodo coperto sia stato regolarmente conteggiato.


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