Codice Fiscale Condominio: Come Richiederlo e Quando Serve (Guida 2026)

Modello 770 e certificazione unica

Il codice fiscale del condominio è un elemento fondamentale per tutti gli adempimenti fiscali che l’amministratore di condominio deve gestire ogni anno. Senza questo codice identificativo, non è possibile presentare il Modello 770, rilasciare le Certificazioni Uniche (CU) ai dipendenti e collaboratori del condominio, né versare le ritenute d’acconto tramite modello F24. Dal momento in cui il condominio effettua pagamenti soggetti a ritenuta fiscale del 4% (come compensi a portieri, giardinieri o manutentori), diventa obbligatorio richiedere il codice fiscale all’Agenzia delle Entrate. La procedura è gratuita e relativamente semplice, ma richiede la compilazione del Modello AA5/6 e la presentazione di documenti specifici. In questa guida completa vedremo quando è obbligatorio avere il codice fiscale del condominio, chi deve richiederlo, come compilare il Modello AA5/6 passo dopo passo, quali documenti servono e come utilizzare il codice per gli adempimenti fiscali annuali come 770, CU e F24. Se sei un amministratore di condominio o un condomino delegato alle pratiche fiscali, questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per ottenere il codice fiscale condominio 2026 in modo corretto e tempestivo.

📌 Leggi la guida completa: 770 e CU Condominio 2026: Guida Completa per Amministratori

Cos’è il Codice Fiscale del Condominio

Il codice fiscale del condominio è un codice alfanumerico di 11 cifre (formato numerico, diverso da quello delle persone fisiche) che identifica in modo univoco il condominio presso l’Agenzia delle Entrate e gli enti fiscali. Questo codice viene attribuito gratuitamente dall’amministrazione finanziaria su richiesta e serve per tracciare tutti i rapporti fiscali che il condominio intrattiene con lo Stato.A differenza del codice fiscale delle persone fisiche (16 caratteri alfanumerici), il codice fiscale del condominio è composto da soli numeri ed è strutturato in modo da identificare univocamente l’entità condominiale. Questo codice deve essere utilizzato in tutti i documenti fiscali e nelle comunicazioni ufficiali con l’Agenzia delle Entrate.Il codice fiscale condominio permette di:– Identificare il condominio come sostituto d’imposta quando effettua pagamenti soggetti a ritenuta – Versare le ritenute fiscali del 4% tramite modello F24 – Presentare il Modello 770 annuale all’Agenzia delle Entrate – Rilasciare le Certificazioni Uniche (CU) ai percettori di compensi – Gestire eventuali rimborsi fiscali o crediti d’imposta – Rispondere a comunicazioni e controlli dell’amministrazione finanziariaSenza il codice fiscale, il condominio non può adempiere correttamente ai propri obblighi tributari e l’amministratore rischia di incorrere in sanzioni amministrative. Per questo motivo, la richiesta del codice fiscale è uno dei primi adempimenti che un amministratore deve effettuare quando assume l’incarico in un condominio che non ne è ancora dotato.

Quando è Obbligatorio Avere il Codice Fiscale Condominio

L’obbligo di richiedere il codice fiscale del condominio scatta nel momento in cui il condominio diventa sostituto d’imposta, ovvero quando effettua pagamenti a soggetti per i quali deve operare una ritenuta fiscale. Non tutti i condomini hanno questa necessità: dipende dalla tipologia di rapporti di lavoro e dalle prestazioni che vengono svolte per la gestione dello stabile.Il codice fiscale condominio è obbligatorio quando il condominio:– Impiega un portiere o un custode come dipendente o con contratto di collaborazione – Paga compensi a giardinieri, manutentori o addetti alle pulizie con rapporto continuativo – Corrisponde compensi sportivi ad allenatori o istruttori (se presenti impianti sportivi condominiali) – Versa indennità o rimborsi soggetti a ritenuta fiscale – Effettua pagamenti a collaboratori occasionali che superano la franchigia annuale – Deve rilasciare Certificazioni Uniche (CU) per redditi da lavoro dipendente o assimilatiIn pratica, se il condominio si limita a pagare fatture a professionisti (idraulici, elettricisti, imprese di pulizia con partita IVA) senza operare ritenute, non è obbligato ad avere un codice fiscale. La ritenuta del 4% scatta solo per compensi a lavoratori autonomi occasionali o collaboratori continuativi senza partita IVA.È importante sottolineare che l’obbligo sorge dal primo pagamento soggetto a ritenuta, anche se si tratta di un importo modesto. L’amministratore deve quindi valutare attentamente la tipologia di contratti in essere e richiedere il codice fiscale prima di effettuare il primo versamento di compensi soggetti a ritenuta.

Condomini Minimi Senza Amministratore

Un caso particolare riguarda i condomini minimi (fino a 8 condòmini) che non hanno l’obbligo di nominare un amministratore. In queste situazioni, se il condominio deve comunque effettuare pagamenti soggetti a ritenuta (ad esempio, assume un portiere part-time), sarà necessario nominare un condomino delegato che si occupi della richiesta del codice fiscale e degli adempimenti fiscali.Il condomino delegato agisce in rappresentanza dell’assemblea e deve essere formalmente incaricato tramite verbale assembleare. Questo documento sarà necessario per presentare la richiesta di codice fiscale all’Agenzia delle Entrate. In alternativa, i condomini possono decidere di nominare comunque un amministratore professionale, anche se non obbligatorio, per semplificare la gestione fiscale.

Chi Deve Richiedere il Codice Fiscale del Condominio

La richiesta del codice fiscale del condominio deve essere effettuata dal soggetto che rappresenta legalmente l’entità condominiale presso l’Agenzia delle Entrate. Nella maggior parte dei casi, questo compito spetta all’amministratore di condominio, ma ci sono situazioni specifiche in cui può essere un condomino delegato o un rappresentante temporaneo.Vediamo i soggetti legittimati a richiedere il codice fiscale:1. Amministratore di condominio (caso più frequente)L’amministratore nominato dall’assemblea è il soggetto naturalmente deputato a richiedere il codice fiscale. Essendo il rappresentante legale del condominio per gli atti fiscali, ha il potere di presentare il Modello AA5/6 e ottenere l’attribuzione del codice. Deve allegare alla richiesta:– Copia del verbale di nomina dell’assemblea condominiale – Documento d’identità dell’amministratore – Eventuale delega se la richiesta viene presentata da un intermediario2. Condomino delegato (condomini senza amministratore)Nei condomini minimi (fino a 8 unità) non è obbligatorio nominare un amministratore. In questi casi, l’assemblea può delegare un condomino a richiedere il codice fiscale. Il delegato deve presentare:– Verbale assembleare che attesta la delega conferita – Documento d’identità del condomino delegato – Elenco dei condòmini con indicazione delle quote millesimali3. Amministratore provvisorio o giudiziarioSe il condominio è privo di amministratore (per dimissioni o scadenza mandato) e l’assemblea non riesce a nominarne uno nuovo, il Tribunale può nominare un amministratore giudiziario. Anche in questo caso, l’amministratore provvisorio può richiedere il codice fiscale allegando:– Decreto di nomina del Tribunale – Documento d’identità dell’amministratore giudiziarioIn ogni caso, il soggetto richiedente deve essere maggiorenne, con piena capacità di agire e deve avere un titolo legittimo (nomina assembleare o giudiziaria) che lo autorizza ad agire per conto del condominio. La richiesta può essere presentata personalmente presso l’Agenzia delle Entrate oppure tramite intermediario abilitato (commercialista, CAF) con apposita delega.

Come Richiedere il Codice Fiscale: Procedura Agenzia Entrate

La procedura per richiedere il codice fiscale del condominio all’Agenzia delle Entrate è gratuita e può essere completata in pochi giorni lavorativi. L’amministratore di condominio o il delegato devono seguire questi passaggi per ottenere l’attribuzione del codice identificativo.STEP 1: Verifica documentazione necessariaPrima di recarti all’Agenzia delle Entrate, assicurati di avere tutti i documenti obbligatori (vedi sezione successiva). Senza la documentazione completa, la richiesta non potrà essere accolta e dovrai tornare in un secondo momento.STEP 2: Compila il Modello AA5/6Il Modello AA5/6 è il modulo ufficiale per la richiesta di attribuzione, variazione o cessazione del codice fiscale per enti, associazioni e altri soggetti diversi dalle persone fisiche. Il modulo è disponibile:– Sul sito dell’Agenzia delle Entrate (sezione “Modelli e servizi”) – Presso gli sportelli degli uffici territoriali dell’Agenzia – Presso CAF e commercialisti che offrono assistenza fiscaleIl modello deve essere compilato in tutte le sezioni obbligatorie (vedi prossima sezione per i dettagli).STEP 3: Presenta la domandaLa richiesta di codice fiscale può essere presentata con tre modalità:– Di persona presso qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate (non è necessario andare nell’ufficio della zona di residenza del condominio) – Tramite intermediario abilitato (commercialista, CAF, consulente del lavoro) con delega scritta – Per posta raccomandata con ricevuta di ritorno all’ufficio territoriale competente (sconsigliato per i tempi lunghi)La modalità più veloce è la presentazione diretta allo sportello, che consente di ricevere il codice fiscale in tempo reale se la documentazione è completa e corretta.STEP 4: Ricevi il codice fiscaleSe la richiesta è regolare e completa:– Presentazione allo sportello: ricevi il codice fiscale immediatamente (rilascio contestuale) – Tramite intermediario: il professionista ti comunica il codice entro 1-3 giorni lavorativiPer posta: tempi di 10-15 giorni lavorativi (non consigliato)L’Agenzia delle Entrate rilascia un certificato di attribuzione che attesta il codice fiscale assegnato al condominio. Questo documento deve essere conservato dall’amministratore insieme agli atti condominiali.STEP 5: Comunica il codice fiscaleDopo aver ottenuto il codice fiscale, l’amministratore deve:– Comunicarlo ai condòmini tramite assemblea o circolare – Indicarlo nelle ritenute d’acconto (modello F24) – Utilizzarlo nel Modello 770 e nelle Certificazioni UnicheRiportarlo nelle comunicazioni con l’Agenzia delle EntrateIl codice fiscale del condominio non ha scadenza e rimane valido fino all’eventuale scioglimento del condominio (ad esempio, per demolizione dell’edificio).

Documenti Necessari per la Richiesta

Per richiedere il codice fiscale del condominio all’Agenzia delle Entrate, è necessario presentare una serie di documenti che attestano l’esistenza del condominio, la legittimazione del richiedente e i dati identificativi dell’entità condominiale. Ecco l’elenco completo dei documenti obbligatori e facoltativi da portare con sé.DOCUMENTI OBBLIGATORI1. Modello AA5/6 compilatoÈ il modulo ufficiale di richiesta, che deve essere compilato in ogni sua parte (vedi sezione successiva). Deve essere firmato dal richiedente (amministratore o delegato).2. Documento d’identità del richiedenteCarta d’identità o patente di guida in corso di validità – Il documento deve essere dell’amministratore o del condomino delegato che presenta la richiesta3. Codice fiscale del richiedenteTessera sanitaria o altro documento che attesti il codice fiscale personale di chi presenta la domanda4. Verbale di nomina amministratore (se presente)Se la richiesta è presentata dall’amministratore di condominio, è necessaria una copia del verbale assembleare che attesta la nomina. Il verbale deve contenere:– Data dell’assemblea – Elenco dei presenti e delle quote millesimali – Delibera di nomina dell’amministratore – Firma del presidente dell’assembleaNon è necessario che il verbale sia autenticato da un notaio: è sufficiente la copia conforme firmata dall’amministratore stesso.5. Delega assembleare (per condomini senza amministratore)Se il condominio non ha un amministratore (condomini minimi), serve un verbale assembleare che:– Delega un condomino specifico alla richiesta del codice fiscale – Elenca i condòmini e le rispettive quote – Riporta la decisione dell’assemblea di dotarsi di codice fiscaleDOCUMENTI FACOLTATIVI (ma consigliati)6. Elenco condòmini con quote millesimaliAnche se non sempre richiesto, è utile portare un prospetto dei condòmini con:– Nome, cognome e codice fiscale di ogni condomino – Quote millesimali di proprietàQuesto documento può velocizzare la pratica e chiarire eventuali dubbi dell’ufficio.7. Visura catastale dell’edificioNon è obbligatoria, ma può essere richiesta per verificare l’esistenza del condominio e il numero di unità immobiliari. La visura si ottiene gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate (sezione Consultazioni).8. Regolamento condominialeSe presente, una copia del regolamento condominiale può attestare l’esistenza e l’organizzazione del condominio.DOCUMENTI PER INTERMEDIARI (commercialisti, CAF)Se la richiesta viene presentata da un intermediario abilitato per conto dell’amministratore, serve:– Delega scritta firmata dall’amministratore – Copia del documento d’identità dell’amministratore delegante – Eventuale procura notarile se l’intermediario non ha già un mandato per gli adempimenti fiscali del condominioDOVE REPERIRE I DOCUMENTIModello AA5/6: [sito Agenzia delle Entrate](https://www.agenziaentrate.gov.it) > Modelli e servizi > Attribuzione codice fiscale – Verbali assembleari: archivio dell’amministratore uscente o segreteria condominiale – Visura catastale: [sito Agenzia delle Entrate](https://www.agenziaentrate.gov.it) > Consultazioni > Visure e certificatiPresentando la documentazione completa, la pratica di attribuzione del codice fiscale viene evasa immediatamente allo sportello. In caso di documentazione incompleta, l’ufficio può richiedere un’integrazione con tempi di attesa più lunghi.

Modello AA5/6: Come Compilarlo Correttamente

Il Modello AA5/6 è il modulo ufficiale per richiedere l’attribuzione del codice fiscale per soggetti diversi dalle persone fisiche, quindi anche per i condomìni. La compilazione corretta è fondamentale per evitare ritardi o rigetti della domanda. Vediamo sezione per sezione come compilare il modulo.SEZIONE 1: TIPO DI RICHIESTABarrare la casella “Attribuzione” del codice fiscale. Le altre opzioni (“Variazione” e “Cessazione”) si usano rispettivamente per modificare dati già registrati o comunicare lo scioglimento del condominio.SEZIONE 2: DATI DEL SOGGETTODenominazione: Scrivere “Condominio” seguito dall’indirizzo completo dell’edificio (es. “Condominio Via Roma 10 – Udine”) – Natura giuridica: Selezionare il codice “08 – Altri soggetti” (i condomìni rientrano in questa categoria) – Sede legale: Indicare l’indirizzo completo del condominio (via, numero civico, CAP, comune, provincia) – Comune: Nome del comune dove si trova il condominio – Provincia: Sigla della provincia (es. UD per Udine) – CAP: Codice di avviamento postaleSEZIONE 3: RAPPRESENTANTE LEGALEInserire i dati dell’amministratore di condominio o del condomino delegato:– Cognome e nomeCodice fiscale del rappresentante – Data e luogo di nascitaResidenza (indirizzo completo)Questi dati servono per identificare chi agisce in nome e per conto del condominio.SEZIONE 4: ESTREMI ATTO DI COSTITUZIONEPer i condomìni:– Data: Indicare la data del verbale assembleare che ha deliberato la richiesta del codice fiscale (o la data di nomina dell’amministratore) – Notaio/Pubblico Ufficiale: Lasciare vuoto (i verbali condominiali non richiedono atti notarili) – Repertorio: Lasciare vuotoSe il condominio esiste da molti anni e non si dispone di una data precisa, si può indicare una data presunta o la data della prima assemblea disponibile negli archivi.SEZIONE 5: ATTIVITÀ SVOLTAAttività principale: Scrivere “Gestione condominio” o “Amministrazione immobiliare condominiale” – Non è necessario indicare un codice ATECO per i condomìniSEZIONE 6: FIRMA E DATALuogo e data: Indicare il luogo e la data di compilazione del modulo – Firma del richiedente: L’amministratore o il condomino delegato deve firmare il moduloSe la richiesta viene presentata da un intermediario abilitato (commercialista, CAF), deve essere allegata una delega firmata dall’amministratore.ALLEGATI AL MODELLOInsieme al Modello AA5/6 compilato, allegare:– Copia del documento d’identità del richiedente – Verbale di nomina dell’amministratore (o delega assembleare) – Eventuale elenco condòmini con quote millesimali (se richiesto dall’ufficio)ERRORI COMUNI DA EVITARENon indicare “Condominio” nella denominazione: senza questa dicitura, l’ufficio potrebbe non identificare correttamente il soggetto – Natura giuridica errata: selezionare un codice diverso da “08 – Altri soggetti” può causare problemi – Mancanza della firma: il modulo non firmato non è valido – Indirizzo incompleto: l’indirizzo deve includere via, numero civico, CAP, comune e provinciaDOVE SCARICARE IL MODELLOIl Modello AA5/6 è disponibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate:1. Vai su [agenziaentrate.gov.it](https://www.agenziaentrate.gov.it) 2. Sezione “Strumenti” > “Moduli e servizi” 3. Cerca “Modello AA5/6” 4. Scarica il PDF compilabileIn alternativa, puoi ritirare il modulo cartaceo presso qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate.PRESENTAZIONE DEL MODELLODopo la compilazione:– Stampa il modulo in duplice copia (una per l’ufficio, una con timbro di ricevuta per te) – Presenta la richiesta allo sportello dell’Agenzia delle Entrate più vicino – Consegna il modulo insieme a tutti i documenti obbligatoriL’ufficio verifica la documentazione e, se tutto è in ordine, rilascia immediatamente il codice fiscale con un certificato di attribuzione. Conserva questo documento negli archivi condominiali: sarà necessario per tutti gli adempimenti fiscali futuri.

Codice Fiscale e Adempimenti Fiscali (770, CU, F24)

Una volta ottenuto il codice fiscale del condominio, l’amministratore deve utilizzarlo per tutti gli adempimenti fiscali obbligatori previsti dalla normativa. Il codice identificativo consente al condominio di operare come sostituto d’imposta e di assolvere correttamente agli obblighi tributari. Vediamo in dettaglio come si utilizza il codice fiscale nei principali adempimenti.MODELLO 770 ANNUALEIl Modello 770 è la dichiarazione dei sostituti d’imposta che l’amministratore deve presentare all’Agenzia delle Entrate entro il 31 ottobre di ogni anno. Questo modello riepiloga tutte le ritenute operate dal condominio nell’anno fiscale precedente sui compensi corrisposti a:– Dipendenti (portieri, custodi) – Collaboratori coordinati e continuativi – Lavoratori autonomi occasionali – Professionisti (se soggetti a ritenuta d’acconto)Il codice fiscale del condominio deve essere indicato:– Nel frontespizio del Modello 770 (campo “Codice fiscale del sostituto d’imposta”) – In tutte le sezioni di dettaglio (ST, SV, SX) che riportano i dati dei percettori – Nei versamenti F24 riepilogati nel modelloSenza il codice fiscale, non è possibile trasmettere telematicamente il Modello 770, con conseguenti sanzioni amministrative per omessa dichiarazione.CERTIFICAZIONE UNICA (CU)La Certificazione Unica (CU) è il documento che l’amministratore deve rilasciare entro il 17 marzo di ogni anno a tutti i percettori di compensi soggetti a ritenuta. La CU attesta:– L’importo lordo dei compensi corrisposti nell’anno precedente – Le ritenute fiscali del 4% operate dal condominio – Le addizionali regionali e comunali (se dovute) – I dati del sostituto d’imposta (condominio) e del percettoreIl codice fiscale del condominio deve comparire:– Nella sezione “Dati del sostituto d’imposta” della CU – Insieme alla denominazione del condominio e all’indirizzoIl percettore (ad esempio, il portiere) utilizzerà la CU per la propria dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi). Se il codice fiscale del condominio non è corretto o mancante, la CU non è valida e il percettore rischia problemi con il fisco.MODELLO F24 (versamenti ritenute)Il Modello F24 è il modulo utilizzato per versare le ritenute d’acconto all’Erario. L’amministratore deve effettuare i versamenti con scadenza mensile (entro il giorno 16 del mese successivo al pagamento del compenso) oppure trimestrale (se l’importo delle ritenute è inferiore a 500 euro trimestrali).Nel Modello F24, il codice fiscale del condominio deve essere riportato:– Nel campo “Codice fiscale del contribuente” (sezione in alto) – Insieme alla denominazione del condominioGli elementi essenziali del versamento F24 per condomini:– Codice tributo: 1040 (ritenute su redditi da lavoro dipendente) o 1038 (ritenute su redditi assimilati) – Anno di riferimento: anno in cui sono stati effettuati i pagamenti – Mese di riferimento: mese in cui sono stati corrisposti i compensi – Importo a debito: somma delle ritenute operate nel periodoSe il codice fiscale non è presente o errato, il versamento non viene attribuito correttamente al condominio, causando problemi di ricostruzione dei versamenti in fase di controllo.COMUNICAZIONI CON L’AGENZIA DELLE ENTRATEOgni comunicazione ufficiale tra il condominio e l’Agenzia delle Entrate deve riportare il codice fiscale:– Istanze di rimborso per eccedenze di versamento – Risposte a controlli automatizzati (es. comunicazioni di irregolarità) – Richieste di rateizzazione di debiti fiscali – Comunicazioni di variazione dati (cambio amministratore, indirizzo)Il codice fiscale permette all’amministrazione finanziaria di identificare univocamente il condominio e di associare correttamente tutte le pratiche fiscali.SANZIONI PER OMESSO UTILIZZOSe l’amministratore non richiede il codice fiscale quando obbligatorio, oppure lo utilizza in modo errato, può incorrere in:– Sanzioni per omessa presentazione del 770: da 258 euro a 2.065 euro (art. 11, D.Lgs. 471/1997) – Sanzioni per mancato rilascio CU: da 258 euro a 2.065 euro – Sanzioni per omesso versamento ritenute: 30% dell’importo non versatoPer evitare queste conseguenze, è fondamentale richiedere il codice fiscale del condominio appena si configura l’obbligo (primo pagamento soggetto a ritenuta) e utilizzarlo correttamente in tutti gli adempimenti fiscali.Se hai dubbi sulla gestione degli adempimenti fiscali del condominio o sulla richiesta del codice fiscale, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza specializzata agli amministratori di condominio. Contattaci per una consulenza personalizzata: 0432 1638640 oppure via WhatsApp al 366 6018121.

Domande Frequenti

Quanto costa richiedere il codice fiscale del condominio?

La richiesta di codice fiscale del condominio è completamente gratuita. Non sono previsti costi né per la presentazione del Modello AA5/6 né per il rilascio del codice da parte dell’Agenzia delle Entrate. Se ti rivolgi a un commercialista o CAF per l’assistenza nella compilazione e presentazione, potrebbe essere previsto un compenso professionale (variabile da 30 a 100 euro circa), ma il servizio dell’Agenzia delle Entrate è gratuito.

Il codice fiscale del condominio ha una scadenza?

No, il codice fiscale del condominio non ha scadenza e rimane valido per tutta la durata di vita del condominio. L’unico caso in cui il codice cessa di essere valido è lo scioglimento del condominio (ad esempio, per demolizione totale dell’edificio o trasformazione in proprietà unica). In questo caso, l’amministratore deve comunicare la cessazione all’Agenzia delle Entrate tramite il Modello AA5/6 barrando la casella “Cessazione”.

Cosa succede se cambio amministratore? Devo richiedere un nuovo codice fiscale?

No, il codice fiscale del condominio rimane lo stesso anche in caso di cambio di amministratore. Il codice è legato all’entità condominiale (l’edificio), non alla persona dell’amministratore. Quando subentra un nuovo amministratore, deve semplicemente recuperare il codice fiscale esistente (negli archivi condominiali o tramite visura presso l’Agenzia delle Entrate) e utilizzarlo per gli adempimenti fiscali. Non è necessario comunicare il cambio di amministratore all’Agenzia delle Entrate.

Posso richiedere il codice fiscale del condominio online?

Attualmente, la richiesta di codice fiscale per condomini non può essere completata interamente online. È necessario presentare il Modello AA5/6 cartaceo (o tramite intermediario abilitato) presso un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate. Puoi scaricare il modulo dal sito dell’Agenzia delle Entrate, compilarlo a casa e poi presentarlo di persona allo sportello. In alternativa, puoi affidare la pratica a un commercialista o CAF che si occuperà della presentazione per tuo conto.

Tutti i condomini devono avere il codice fiscale?

No, il codice fiscale del condominio è obbligatorio solo se il condominio diventa sostituto d’imposta, cioè quando effettua pagamenti soggetti a ritenuta fiscale del 4% (ad esempio, compensi a portieri, giardinieri, collaboratori). Se il condominio si limita a pagare fatture a professionisti con partita IVA (idraulici, elettricisti, imprese) senza operare ritenute, non è obbligato ad avere un codice fiscale. L’obbligo scatta dal momento del primo pagamento soggetto a ritenuta.

Come posso recuperare il codice fiscale del condominio se l’amministratore precedente non me lo ha passato?

Se il precedente amministratore non ti ha consegnato il codice fiscale del condominio, puoi recuperarlo in due modi: 1) Richiedere una visura del codice fiscale presso l’Agenzia delle Entrate presentando il tuo documento d’identità e il verbale di nomina come amministratore. 2) Contattare l’Agenzia delle Entrate (ufficio territoriale competente) e fornire i dati del condominio (indirizzo completo). L’ufficio verificherà se esiste già un codice fiscale associato al condominio e te lo comunicherà. Se il condominio non ha mai avuto un codice fiscale, dovrai richiederlo ex novo.

Conclusione

Il codice fiscale del condominio è uno strumento fondamentale per assolvere correttamente agli adempimenti fiscali obbligatori come Modello 770, Certificazioni Uniche e versamenti F24. La procedura per richiederlo all’Agenzia delle Entrate è gratuita e relativamente semplice, ma richiede la compilazione accurata del Modello AA5/6 e la presentazione della documentazione corretta. Se sei amministratore di condominio o condomino delegato e devi richiedere il codice fiscale, oppure hai dubbi sulla gestione fiscale del tuo condominio, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assistenza personalizzata. Contattaci al 0432 1638640 oppure scrivici su WhatsApp al 366 6018121: ti guideremo in tutti i passaggi, dalla compilazione del modulo alla presentazione della domanda, garantendo la correttezza e la tempestività degli adempimenti. Serviamo amministratori e condomini sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia.

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