Cessione del credito e visto di conformità per ristrutturazioni edilizie 2021 2022

Bonus Caldaia

COS’È LA CESSIONE DEL CREDITO PER RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA E COME FUNZIONA?

La cessione del credito è un accordo tramite cui un soggetto, detto cedente, trasferisce a un altro (cessionario) il suo credito verso un debitore (ceduto).

Detto in parole più semplici, il credito che di solito spetta in 10 anni alla persona che effettua delle spese di ristrutturazione, può essere ceduto direttamente ad una Banca oppure alle Poste Italiane, che glielo accrediteranno direttamente sul suo conto corrente nel giro di un mese e mezzo due, ovviamente trattenendosi una percentuale del credito spettante, solitamente dal 17 al 20%.

Con la nuova normativa antifrode del 12 novembre 2021, per ottenere la cessione del credito sui lavori di ristrutturazione superiori ai 10000€ e sul bonus facciate 90% e 60% è necessario il Visto di Conformità.

In caso contrario, se non volessi ricevere il credito fiscale subito attraverso la cessione del credito ma tramite il 730 / dichiarazione redditi, non è necessario il Visto di Conformità.

VISTO DI CONFORMITA’

COS’È IL VISTO DI CONFORMITA’?

Il visto di conformità è un controllo formale in ambito fiscale eseguito da soggetti abilitati (come ad es. CAF, commercialisti, consulenti del lavoro) che attestano, nel caso specifico, che i lavori di ristrutturazione edilizia eseguiti sono corretti e il contribuente può procedere alla relativa cessione del credito.

QUANDO E’ NECESSARIO IL VISTO DI CONFORMITA’?

Il visto di conformità è necessario per ottenere la cessione del credito alla Banca o alle Poste Italiane del Superbonus 110%, sia Sismabonus 110% che Ecobonus 110%, e dal 12 novembre 2021 anche per cessione del credito delle seguenti ristrutturazioni:

  • tutti i lavori di ristrutturazione edilizia superiori a 10000€
  • tutti i lavori di risparmio energetico superiori a 10000€
  • Bonus Facciate 90% 2021 e Bonus Facciate 60% 2022 per qualsiasi importo

Nel caso in cui volessi ottenere la detrazione dei lavori direttamente nella dichiarazione dei redditi, anno per anno, non è necessario il visto di conformità 

QUALI SONO LE SCADENZE PER VISTO DI CONFORMITA’ E CESSIONE DEL CREDITO?

Il visto di

Cessione del credito 2022: Quali sono le novità?

Anche per il 2022 ci sarà la possibilità di usufruire della cessione del credito e dello sconto in fattura. La prossima manovra del governo prevede però delle variazioni sulle percentuali dei bonus. 

Bonus facciate, Cessione del credito 2022 al 60%

Prorogato anche il bonus facciate, la manovra prevede una modifica sul bonus facciate che verrà ridotto dal 90% al 60% a partire dal 2022. Le condizioni per poter beneficiare delle detrazioni rimangono invariate e sono usufruibili indipendentemente dal reddito del richiedente.

Il Bonus facciate 2022 è rivolto solamente a chi effettua lavori su immobili situati nelle zone A e B o in zone assimilabili a queste.

In particolare , la zona A comprende gli agglomerati urbani che rivestono carattere storico , artistico o di particolare pregio ambientale.

La zona B, invece, include le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle zone A. In particolare, si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5% (un ottavo) della superficie fondiaria della zona.

È sempre possibile fruire della cessione del credito 2022 anche sul bonus facciate.
Per approfondimenti e requisiti sul bonus facciate clicca qui.

Bonus facciate, Cessione del credito 2021 al 90%

Per i lavori effettuati entro la fine del 2021, puoi ancora usufruire del bonus facciate al 90%. Le condizioni per poter beneficiare delle detrazioni rimangono invariate e sono usufruibili indipendentemente dal reddito del richiedente.

La detrazione bonus facciate viene fissata al 90% per:
le spese documentate sostenute dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2021
gli interventi finalizzati al recupero o al restauro delle facciate esterne, relativamente alle strutture opache, ai balconi o a ornamenti e fregi
gli edifici ubicati in zona A o B o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali.

La cessione del credito per ristrutturazione della facciata è usufruibile anche in questo caso.

Ecobonus, cessione del credito 2022

L’Ecobonus 65% prorogato fino al 31 dicembre 2024, comprende una serie di interventi che mirano a ridurre le emissioni inquinanti dovute alle attività residenziali e non, attraverso una migliore gestione dell’energia e la diminuzione degli sprechi termici.

Questa agevolazione fiscale è concessa per diverse tipologie di lavori, effettuati dal contribuente con l’obbiettivo di riqualificare energeticamente gli edifici già esistenti, quindi non valido per gli immobili di nuova costruzione.

Gli interventi coperti dall’Ecobonus 65% sono:

  • lavori di riqualificazione globale dell’edificio, tra cui interventi di coibentazione degli involucri, ristrutturazione dei pavimenti con aumento dell’isolamento termico, sostituzione di infissi con modelli che incrementano l’efficientamento energetico della casa;
  • sostituzione dei vecchi impianti per la climatizzazione invernale con l’installazione di caldaie a condensazione di classe A o superiore, abbinate a un sistema evoluto per la termoregolazione per ottimizzare la gestione del riscaldamento domestico;
  • sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con un sistema ibrido, composto da una pompa di calore e una caldaia a condensazione, realizzato espressamente dal produttore per funzionare in modo integrato;
  • sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con una pompa di calore, un impianto ad alta efficienza in grado di assicurare elevati standard energetici;
  • sostituzione dello scaldacqua con una pompa di calore, per la produzione di acqua calda sanitaria attraverso lo sfruttamento di fonti energetiche naturali (aria, acqua, geotermico);
  • installazione di micro-generatori in sostituzione di altri impianti preesistenti, con l’obbligo di ottenere un risparmio energetico di almeno il 20%;
  • installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica pulita, con autoconsumo o cessione alla rete pubblica;
  • acquisto e installazione di sistemi di automazione e controllo (BACS) per la climatizzazione, riscaldamento o fornitura di acqua calda sanitaria.

Anche in questo caso richiedere la cessione del credito a un intermediario finanziario.

Come funziona la cessione del credito?

Dal 1 luglio 2020 e fino al 30 giugno 2022, scegliendo l’opzione della cessione del credito, in pratica il beneficiario dei Bonus Caldaia (colui che effettua i lavori di ristrutturazione) non dovrà pagare di tasca sua ma potrà scegliere di cedere il credito di imposta che avrebbe ottenuto, ad un ente. Andando a non spendere nulla con il superbonus o pagando solo il 50% o il 35% nel caso degli altri bonus.

L’ente a cui puoi cedere il credito può essere una Banca, un Istituto di credito o anche la ditta che si occupa dei lavori.

Cessione del credito attraverso Poste Italiane

Al momento consigliamo di richiedere la cessione del credito con le poste italiane. Attualmente Poste Italiane offre le migliori condizioni sulla cessione del credito rispetto agli istituti bancari.

Il nostro CAF si occupa della cessione del credito 2022 e 2021 come intermediario dell’agenzia delle entrate. Affidati a noi per la cessione del credito, è sufficiente aprire un conto corrente in posta, noi procederemo all’inserimento del credito nel portale delle poste italiane.

Contestualmente alla cessione del credito alle Poste Italiane effettueremo anche la comunicazione sulla piattaforma web dell’Agenzia delle Entrate.

Una volta che questo risulta ceduto all’Agenzia delle Entrate, la gestione della pratica ritorna a Poste Italiane, che assicura di lavorarla entro cinque giorni dalla comunicazione.

La documentazione necessaria per eseguire la cessione del credito :

  • il totale delle spese sostenute nelle fatture dell’anno 2021
  • lo SPID per l’accesso ai portali di Poste Italiane e Agenzia delle Entrate
  • conto corrente postale aperto in precedenza

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