Cessione del credito e visto di conformità per ristrutturazioni edilizie 2021 2022 2023

Bonus Caldaia

Cessione del credito Poste Italiane: Novità Ottobre 2023, Poste riapre l’acquisto dei crediti

Poste Italiane ha ufficialmente comunicato la riapertura della sua piattaforma dedicata alla cessione dei crediti derivanti dai bonus edilizi. Secondo quanto dichiarato, tale riapertura avverrà nei primi giorni di ottobre 2023, anche se sarà soggetta a restrizioni specifiche. Questa opportunità sarà offerta esclusivamente ai privati, ossia alle persone fisiche, mentre le imprese rimarranno escluse da questa iniziativa. Inoltre, sarà possibile effettuare cessioni del credito solo per prime operazioni e con un importo massimo di 50.000 euro.

Cessione del credito

Cos’è la cessione del credito per ristrutturazione edilizia?

La cessione del credito è un accordo tramite cui un soggetto, detto “cedente”, trasferisce ad un altro (cessionario) il suo credito verso un debitore (ceduto).

Detto in parole più semplici, il credito che di solito spetta in 10 anni alla persona che effettua delle spese di ristrutturazione, può essere ceduto direttamente ad una Banca oppure alle Poste Italiane, che glielo accrediteranno direttamente sul suo conto corrente nel giro di un mese e mezzo o due, ovviamente trattenendosi una percentuale del credito spettante, solitamente dal 20 al 30%.

Come funziona la cessione del credito?

Scegliendo l’opzione della cessione del credito, in pratica il beneficiario dei Crediti fiscali derivanti da ristrutturazione edilizia non dovrà pagare di tasca sua ma potrà anticipare il costo dei lavori e scegliere di cedere il credito di imposta che avrebbe ottenuto in dichiarazione dei redditi, ad un ente. Ottenendo quindi un rimborso totale con il superbonus o pagando solo una percentuale nel caso degli altri bonus (esclusa la percentuale che l’ente trattiene come compenso).

L’ente a cui cedere il credito può essere una Banca, un Istituto di credito, poste italiane o anche la ditta che si occupa dei lavori.

Nel caso della ditta si può optare per lo sconto in fattura, ovvero uno sconto, ad esempio del 50%, direttamente sulla fattura quindi non dovendo anticipare nulla ma pagando solo la metà.

Quando si può richiedere la cessione del credito?

Come al solito fa fede il principio di cassa, quindi la cessione del credito si può richiedere una volta pagata parte dei lavori o a fine lavori.  Nel particolare per i pagamenti effettuati durante l’anno i crediti potranno essere ceduti entro il 16 marzo dell’anno successivo.

A chi posso cedere il credito?

Diversi enti o istituti sono disposti a comprare il credito dei contribuenti, attraverso comunicazione con visto di conformità all’agenzia delle entrate.

Chiaramente l’effettiva disponibilità di acquisto del credito varia in base al momento in cui si sceglie di cedere o ai requisiti richiesti dall’istituto.

Il nostro CAF si occupa della cessione del credito 2022 e 2021 come intermediario dell’agenzia delle entrate quindi per la preparazione e l’invio del visto di conformità.

Contestualmente al visto di conformità possiamo aiutarti nella richiesta della cessione del credito con il tuo istituto di fiducia, in quanto abbiamo esperienza su diverse piattaforme e modalità.

Possiamo seguirti nella richiesta e nel caricamento sulle piattaforme di diversi istituti, tra cui:

  • Poste Italiane
  • Intesa San Paolo
  • Unicredit
  • Fineco
  • BCC
  • BancaTER

Solitamente i documenti richiesti da chi compra il credito coincidono con quelli necessari per il visto di conformità, clicca qui per vedere quali sono.

Visto di Conformità

Il visto di conformità è un controllo formale in ambito fiscale eseguito da soggetti abilitati (come ad es. CAF, commercialisti, consulenti del lavoro) che attestano, nel caso specifico, che i lavori di ristrutturazione edilizia eseguiti sono corretti e il contribuente può procedere alla relativa cessione del credito.

Quando è necessario il visto di conformità?

Il visto di conformità è necessario per ottenere la cessione del credito alla Banca o alle Poste Italiane del Superbonus 110%, sia Sismabonus 110% che Ecobonus 110%.
Dal 12 novembre 2021 anche per cessione del credito delle seguenti ristrutturazioni:

  • tutti i lavori di ristrutturazione edilizia superiori a 10.000€
  • tutti i lavori di risparmio energetico superiori a 10.000€
  • Bonus Facciate 90% 2021 e Bonus Facciate 60% 2022 per qualsiasi importo

Nel caso in cui volessi ottenere la detrazione dei lavori direttamente nella dichiarazione dei redditi, anno per anno, non è necessario il visto di conformità tranne nel caso di superbonus 110% o sismabonus 110%

Quali sono le scadenze per il visto di conformità e la cessione del credito?

Tutti i crediti devono essere ceduti entro il 16 marzo dell’anno successivo al sostenimento della spesa.

Chi supera questo termine potrà comunque cedere le rate rimanenti del credito, ad esempio:

Nel caso di spese di ristrutturazione edilizia al 50% che siano state effettuate nel 2022 e ci si trovi cedere dopo il 16 marzo 2023 si porteranno in cessione le rate rimanenti (9 su 10).

Remissione in Bonis 2022

L’introduzione della remissione in bonis apre uno spiraglio per chi deve ancora cedere i crediti del 2022.

È stata introdotta infatti la possibilità per i crediti 2022 di effettuare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate (visto di conformità) sulla cessione dei crediti del 2022 oltre la data del 31 marzo 2023. La nuova data è quella del 30 novembre 2023.

La possibilità è consentita nel caso in cui la cessione sia eseguita a favore di:

  • banche e intermediari finanziari iscritti all’albo previsto dall’articolo 106 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia
  • imprese di assicurazione autorizzate a operare in Italia
  • società appartenenti a un gruppo bancario iscritto al relativo albo

Per le comunicazioni effettuate oltre il 31 marzo 2023 è prevista una sanzione di 250€ per la comunicazione tardiva.

Cessione del credito 2022/2023: Quali sono le percentuali?

Anche per il 2022 e 2023 rimane la possibilità di usufruire della cessione del credito e dello sconto in fattura. Vi sono però delle variazioni sulle percentuali dei bonus, andiamo a vedere quali sono le differenze:

Superbonus 110%, cessione del credito 2022 e 2023

Per le spese eseguite nel 2022 è sempre possibile usufruire della detrazione al 110% sia per edifici unifamiliari che per condomini o edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate.

Per gli edifici unifamiliari per i quali sia stato effettuato almeno il 30% dei lavori complessivi entro il 30 settembre 2022 il superbonus spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022, termine ulteriormente prorogato al 31 marzo 2023 (Ulteriore proroga prevista dal decreto legge del 18 novembre 2022 n. 176 decreto aiuti quater).

Per le spese sostenute e iniziate nel 2023 la percentuale di detrazione passa al 90% fino al 31 dicembre 2023.

Per i condomini o persone fisiche che effettuano lavori su edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate (anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche), la possibilità di accedere al superbonus è estesa al 31 dicembre 2023.

Bonus facciate, Cessione del credito 2022 al 60%

Il bonus facciate verrà ridotto dal 90% al 60% a partire dal 2022. Le condizioni per poter beneficiare delle detrazioni rimangono invariate e sono usufruibili indipendentemente dal reddito del richiedente.

Il Bonus facciate 2022 è rivolto solamente a chi effettua lavori su immobili situati nelle zone A e B o in zone assimilabili a queste.

In particolare , la zona A comprende gli agglomerati urbani che rivestono carattere storico , artistico o di particolare pregio ambientale.

La zona B, invece, include le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle zone A. In particolare, si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5% (un ottavo) della superficie fondiaria della zona.

È sempre possibile fruire della cessione del credito 2022 anche sul bonus facciate.
Per approfondimenti e requisiti sul bonus facciate clicca qui.

Ristrutturazione Edilizia al 50%, cessione del credito 2022 e 2023

Viene riconfermato il bonus edilizi per ristrutturazione al 50% sugli interventi generici di ristrutturazione edilizia. Rimane comunque la spesa massima ammissibile di 96 mila euro per immobile.

Ecobonus, cessione del credito

L’Ecobonus 65% prorogato fino al 31 dicembre 2024, comprende una serie di interventi che mirano a ridurre le emissioni inquinanti dovute alle attività residenziali e non, attraverso una migliore gestione dell’energia e la diminuzione degli sprechi termici.

Questa agevolazione fiscale è concessa per diverse tipologie di lavori, effettuati dal contribuente con l’obbiettivo di riqualificare energeticamente gli edifici già esistenti, quindi non valido per gli immobili di nuova costruzione.

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