Attestazioni INPS 2026 Online: Riscatto, Ricongiunzioni e Rendite – Guida Completa

Pensione 2026 INPS

Le attestazioni INPS sono documenti ufficiali che certificano la presenza di contributi previdenziali versati o da versare per specifiche operazioni come il riscatto della laurea, la ricongiunzione contributiva o la costituzione di rendite vitalizie. Dal 2026, l’INPS ha potenziato i servizi online per richiedere e scaricare queste attestazioni direttamente dal portale MyINPS, semplificando notevolmente le procedure per i cittadini.

Che tu debba riscattare periodi non coperti da contribuzione, riunificare posizioni contributive sparse tra diverse gestioni o certificare rendite previdenziali, conoscere le modalità corrette per ottenere l’attestazione INPS è fondamentale per non incorrere in ritardi o problemi burocratici. Questa guida ti accompagna passo dopo passo nel mondo delle attestazioni INPS 2026, spiegando quando servono, come richiederle online e quali documenti preparare.

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella richiesta di tutte le attestazioni INPS, verificando la tua posizione contributiva e assistendoti nell’invio delle domande telematiche. Contattaci per una consulenza personalizzata.

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Cosa Sono le Attestazioni INPS

Le attestazioni INPS sono certificazioni ufficiali rilasciate dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale che documentano la situazione contributiva del lavoratore in relazione a specifiche operazioni previdenziali. Si tratta di documenti indispensabili per formalizzare domande di riscatto, ricongiunzione o per dimostrare l’esistenza di rendite vitalizie costituite presso l’INPS.

A differenza di un semplice estratto contributivo (che elenca i contributi versati), l’attestazione certifica l’ammissibilità e il costo di operazioni specifiche come:

  • Riscatto di periodi non coperti: laurea, diploma universitario, periodi di aspettativa non retribuita, lavoro all’estero in paesi non convenzionati
  • Ricongiunzione contributiva: riunificazione di contributi versati in gestioni previdenziali diverse (INPS, casse professionali, ex INPDAP)
  • Totalizzazione contributiva: cumulo gratuito di contributi per maturare il diritto a pensione
  • Rendite vitalizie INPS: certificazione dell’esistenza di rendite costituite a favore del richiedente

Le attestazioni hanno validità temporale limitata (generalmente 6-12 mesi) e devono essere aggiornate se nel frattempo intervengono modifiche alla situazione contributiva.

Novità 2026: Procedura Completamente Telematica

Dal 2026, l’INPS ha reso completamente digitale la richiesta di attestazioni, eliminando la necessità di recarsi fisicamente agli sportelli. Attraverso il portale MyINPS (accessibile con SPID, CIE o CNS), è possibile richiedere l’attestazione online compilando un form guidato, allegare documenti in formato PDF, monitorare lo stato di lavorazione della pratica in tempo reale e scaricare l’attestazione firmata digitalmente dall’INPS direttamente dal portale.

I tempi di rilascio si sono ridotti mediamente a 30-45 giorni dalla presentazione della domanda completa, contro i 60-90 giorni necessari con la procedura cartacea.

Tipi di Attestazioni INPS Disponibili

L’INPS rilascia diverse tipologie di attestazioni in base all’operazione previdenziale richiesta. Vediamo nel dettaglio le principali.

Attestazione Riscatto Contributi

L’attestazione per riscatto contributi certifica la possibilità di valorizzare ai fini pensionistici periodi non coperti da contribuzione obbligatoria. Le casistiche più comuni sono il riscatto laurea (periodo del corso di studi universitario), il riscatto lavoro all’estero (periodi lavorati in paesi extra-UE senza convenzioni bilaterali) e il riscatto periodi non coperti (aspettative non retribuite, interruzioni lavorative documentate).

L’attestazione indica la durata riscattabile (in anni, mesi, giorni), l’onere economico totale da versare all’INPS, la possibilità di rateizzazione (massimo 120 rate mensili senza interessi) e il risparmio fiscale ottenibile. Il costo del riscatto varia in base al sistema di calcolo della pensione (retributivo, misto o contributivo) e alla retribuzione percepita negli ultimi anni.

Attestazione Ricongiunzione Contributiva

L’attestazione per ricongiunzione contributiva (regolata dalla Legge 29/1979) certifica la possibilità di riunificare in un’unica gestione INPS tutti i contributi versati presso gestioni previdenziali diverse. È particolarmente utile per chi ha cambiato lavoro passando da dipendente pubblico a privato, o da lavoro subordinato ad autonomo.

L’attestazione specifica le gestioni coinvolte, il totale dei contributi da ricongiungere (in anni e mesi), l’onere della ricongiunzione (calcolato secondo la riserva matematica) e la gestione di destinazione dove confluiranno tutti i contributi. La ricongiunzione è onerosa (costa mediamente il 50-70% dell’importo complessivo dei contributi da ricongiungere) ma permette di unificare tutta la carriera contributiva, evitando penalizzazioni nel calcolo della pensione.

Attestazione Totalizzazione Contributi

L’attestazione per totalizzazione (D.Lgs. 42/2006) certifica la possibilità di sommare gratuitamente i contributi presenti in gestioni diverse per raggiungere i requisiti minimi di pensione. A differenza della ricongiunzione, la totalizzazione è gratuita (nessun onere da versare), non unifica fisicamente i contributi (restano nelle gestioni originarie), richiede almeno 6 anni di contributi in ciascuna gestione da totalizzare e comporta il ricalcolo contributivo dell’intera pensione (penalizzazione del 20-30% rispetto al sistema retributivo).

L’attestazione indica il montante contributivo complessivo e la data di maturazione del diritto a pensione con totalizzazione.

Come Richiedere le Attestazioni INPS Online

La richiesta delle attestazioni INPS avviene esclusivamente online attraverso il portale MyINPS. Ecco la procedura completa passo dopo passo.

Step 1: Accesso al Portale MyINPS

Per accedere al portale MyINPS è necessario uno dei seguenti strumenti di autenticazione: SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) di livello 2 o superiore, CIE (Carta d’Identità Elettronica) con PIN o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) con lettore smart card.

Collegati a www.inps.it e clicca su “Entra in MyINPS” in alto a destra. Seleziona il metodo di autenticazione preferito e inserisci le credenziali.

Step 2: Ricerca del Servizio

Una volta autenticato, utilizza la barra di ricerca del portale e digita “Attestazione riscatto contributi” per il riscatto laurea/periodi, “Attestazione ricongiunzione contributiva” per la ricongiunzione, “Attestazione totalizzazione” per la totalizzazione gratuita o “Attestazione rendita” per le rendite vitalizie. Alternativamente, naviga nel menu: Pensione e Previdenza → Domande Previdenziali → Attestazioni.

Step 3: Compilazione del Modulo

Il sistema ti presenterà un modulo guidato da compilare con dati anagrafici (verificati automaticamente dal sistema INPS), periodo da attestare (date inizio e fine del periodo da riscattare/ricongiungere), gestione previdenziale di interesse (dove vuoi far confluire i contributi), documenti da allegare (certificato di laurea, contratti di lavoro estero, dichiarazioni sostitutive) e modalità di pagamento preferita (unica soluzione o rateizzazione).

Presta particolare attenzione alla sezione allegati: i documenti devono essere in formato PDF, con dimensione massima di 5 MB ciascuno. Per il riscatto laurea è obbligatorio allegare il certificato di laurea con votazione e data di conseguimento.

Step 4: Invio della Domanda

Dopo aver compilato tutti i campi obbligatori e verificato i dati inseriti, clicca su “Invia domanda”. Il sistema genererà una ricevuta di protocollazione con numero di protocollo univoco della domanda, data e ora di presentazione e riepilogo dei dati inseriti. Salva o stampa la ricevuta: ti servirà per monitorare lo stato della pratica e per eventuali comunicazioni con l’INPS.

Step 5: Monitoraggio della Pratica

Puoi verificare lo stato di avanzamento della tua richiesta accedendo a MyINPS → Le mie domande → Attestazioni. Gli stati possibili sono: In lavorazione (la domanda è stata acquisita), Documentazione integrativa richiesta (l’INPS ha bisogno di documenti aggiuntivi), Attestazione emessa (il documento è pronto per il download) o Domanda respinta (con motivazione dettagliata).

I tempi medi di lavorazione sono 30-45 giorni per le attestazioni standard, fino a 60-90 giorni per quelle complesse (es. ricongiunzioni con più gestioni coinvolte).

Step 6: Download dell’Attestazione

Quando lo stato della pratica cambia in “Attestazione emessa”, puoi scaricare il documento cliccando su “Scarica PDF”. L’attestazione è firmata digitalmente dall’INPS, ha validità di 6-12 mesi dalla data di emissione, riporta un codice QR per la verifica online dell’autenticità e può essere utilizzata per presentare la domanda definitiva di riscatto/ricongiunzione o per pratiche con enti terzi.

Riscatto Contributi: Cosa Puoi Attestare

Il riscatto contributivo è l’istituto che permette di valorizzare ai fini pensionistici periodi non coperti da contribuzione obbligatoria. Vediamo nel dettaglio le casistiche riscattabili.

Riscatto Laurea Ordinario

Il riscatto ordinario del corso di studi (Legge 1338/1962 e D.Lgs. 184/1997) permette di riscattare il periodo del corso universitario che ha portato al conseguimento del titolo. Sono riscattabili la laurea triennale (massimo 3 anni), la laurea magistrale (2 anni aggiuntivi), la laurea a ciclo unico (5-6 anni: medicina, giurisprudenza, architettura), il dottorato di ricerca (3-4 anni) e il diploma universitario ante-riforma (2-3 anni).

Non sono riscattabili i periodi di fuori corso (oltre la durata legale del corso), gli anni di studio già coperti da contribuzione (es. lavoro contemporaneo agli studi) e i corsi di laurea non portati a termine (senza conseguimento del titolo).

Il costo del riscatto ordinario si calcola con il metodo della riserva matematica per chi ha contributi prima del 1996, ed è generalmente elevato (da 25.000 a 80.000 euro per 5 anni di laurea, in base all’età e alla retribuzione). L’onere è deducibile integralmente dal reddito IRPEF.

Riscatto Laurea Agevolato (Pace Contributiva)

Il riscatto agevolato (introdotto dal Decreto Legge 4/2019) è riservato ai lavoratori con primo contributo successivo al 31/12/1995 (sistema contributivo puro). Il costo fisso è di 5.775,73 euro per ogni anno riscattato (dato 2026, rivalutato annualmente), con un risparmio sostanziale del 70-80% rispetto al riscatto ordinario. La deducibilità fiscale è però limitata al 50% dell’onere (contro il 100% del riscatto ordinario) e il riscatto agevolato aumenta l’anzianità contributiva ma non il montante (nessun incremento dell’assegno pensionistico).

Conviene il riscatto agevolato quando l’obiettivo è anticipare la pensione (es. Quota 103, pensione anticipata) raggiungendo prima i requisiti contributivi, anche a costo di non incrementare l’importo dell’assegno.

Ricongiunzione vs Totalizzazione: Quale Scegliere

Quando hai contributi in gestioni previdenziali diverse (es. INPS dipendenti + INPS artigiani, o INPS + ex INPDAP + Cassa Avvocati), devi scegliere tra ricongiunzione onerosa e totalizzazione gratuita. Vediamo le differenze.

Ricongiunzione Contributiva (Legge 29/1979)

La ricongiunzione onerosa riunifica fisicamente tutti i contributi in un’unica gestione. I vantaggi sono il calcolo retributivo/misto preservato (se hai contributi ante-1995, il sistema di calcolo favorevole viene mantenuto), il maggior importo pensione (eliminando le penalizzazioni da pro-rata, l’assegno risulta più alto del 20-30%) e la flessibilità nella scelta della gestione (puoi decidere dove far confluire tutti i contributi).

Gli svantaggi sono il costo elevato (l’onere può raggiungere il 50-70% del valore complessivo dei contributi da ricongiungere, da 20.000 a 100.000+ euro), la rateizzazione massima 120 mesi (rate mensili elevate per chi ha oneri superiori a 50.000 euro) e i tempi lunghi (la pratica può richiedere 6-12 mesi per il completamento).

Conviene la ricongiunzione quando hai contributi ante-1995 e vuoi preservare il calcolo retributivo, l’incremento dell’assegno pensionistico compensa l’onere entro 10-15 anni di pensione o puoi permetterti la spesa o l’importo delle rate.

Totalizzazione Contributiva (D.Lgs. 42/2006)

La totalizzazione gratuita somma virtualmente i contributi senza unificarli. I vantaggi sono il nessun costo (completamente gratuita), l’accesso alla pensione (permette di raggiungere i requisiti minimi sommando contributi altrimenti insufficienti) e la procedura semplificata (basta una domanda di pensione con totalizzazione).

Gli svantaggi sono il calcolo interamente contributivo (anche i contributi ante-1995 vengono ricalcolati col metodo contributivo, con penalizzazione 20-30%), il requisito minimo (serve almeno 6 anni di contributi in ciascuna gestione da totalizzare) e le finestre di attesa (18 mesi dalla maturazione dei requisiti per pensione di vecchiaia, 21 mesi per anticipata).

Conviene la totalizzazione quando hai solo contributi post-1995 (nessuna perdita dal ricalcolo contributivo), non puoi permetterti l’onere della ricongiunzione o l’obiettivo è andare in pensione prima possibile, anche con assegno ridotto.

Simulazione Personalizzata: Affidati al CAF

La scelta tra ricongiunzione e totalizzazione dipende dalla tua situazione contributiva specifica: anni di contributi, gestioni coinvolte, età, redditi. Il CAF Centro Fiscale di Udine effettua simulazioni comparative gratuite per aiutarti a scegliere l’opzione più vantaggiosa. Contattaci per un appuntamento.

Rendite INPS: Quando Serve l’Attestazione

L’attestazione di rendita INPS certifica l’esistenza e l’importo di rendite vitalizie costituite presso l’INPS. È richiesta in diverse situazioni.

Rendite da Riscatto INAIL

Le rendite INAIL per inabilità permanente conseguente a infortunio sul lavoro o malattia professionale possono essere trasferite all’INPS per gestione unitaria. L’attestazione certifica l’importo mensile della rendita INAIL in gestione INPS, la percentuale di invalidità riconosciuta, la rivalutazione annuale secondo gli indici ISTAT e la reversibilità ai superstiti in caso di decesso. Serve per pratiche bancarie (mutui, finanziamenti) come prova di reddito, o per dichiarazioni ISEE.

Come Richiedere l’Attestazione di Rendita

La richiesta segue la procedura standard online: accedi a MyINPS con SPID/CIE/CNS, cerca “Attestazione rendita vitalizia”, compila il modulo indicando il tipo di rendita e il periodo di riferimento, allega eventuale documentazione pregressa (verbali INAIL, contratti aziendali), invia la domanda e attendi 15-30 giorni per l’emissione. L’attestazione ha validità annuale e deve essere rinnovata se l’importo della rendita viene rivalutato.

Scadenze e Tempistiche 2026

Le attestazioni INPS non hanno scadenze specifiche di presentazione (puoi richiederle in qualsiasi momento), ma è importante rispettare alcune tempistiche per evitare ritardi.

Tempi di Rilascio

I tempi medi di emissione delle attestazioni nel 2026 sono: 30-40 giorni per attestazione riscatto laurea (se documentazione completa), 45-60 giorni per attestazione ricongiunzione (fino a 90 giorni se coinvolte 3+ gestioni), 30-45 giorni per attestazione totalizzazione e 15-30 giorni per attestazione rendita.

Le tempistiche si allungano se l’INPS richiede documentazione integrativa: in questo caso ricevi una notifica nell’area riservata e hai 30 giorni per fornire i documenti mancanti, altrimenti la domanda decade.

Validità dell’Attestazione

Le attestazioni INPS hanno validità temporale limitata: 6-12 mesi dalla data di emissione per riscatto/ricongiunzione e 12 mesi (rinnovabile annualmente) per rendite. Se l’attestazione scade prima di presentare la domanda definitiva di riscatto o ricongiunzione, devi richiederne una nuova. L’onere economico viene ricalcolato in base alla nuova età e retribuzione.

Quando Richiederla

Per ottimizzare i tempi, richiedi l’attestazione almeno 3-4 mesi prima della scadenza per riscatto agevolato laurea (se hai pianificato di riscattare entro una certa data), 6-12 mesi prima del pensionamento se devi decidere tra ricongiunzione e totalizzazione o subito se hai bisogno dell’attestazione per pratiche bancarie o ISEE.

Documenti Necessari per la Richiesta

Per richiedere correttamente un’attestazione INPS, prepara in anticipo i seguenti documenti in formato digitale (PDF).

Per Attestazione Riscatto Laurea

Per l’attestazione riscatto laurea servono il certificato di laurea con indicazione della data di conseguimento, votazione e durata legale del corso, l’autocertificazione periodi lavorativi durante gli studi (se hai lavorato contemporaneamente), il documento d’identità in corso di validità e il codice fiscale. Se richiedi il riscatto agevolato (pace contributiva), l’INPS verifica automaticamente che il tuo primo contributo sia successivo al 31/12/1995.

Per Attestazione Ricongiunzione

Per l’attestazione ricongiunzione servono gli estratti contributivi di tutte le gestioni coinvolte (scaricabili da MyINPS o richiedibili alle casse professionali), i documenti identificativi delle posizioni assicurative (numeri di matricola, codici ente) e la dichiarazione sostitutiva di non aver già presentato domande di ricongiunzione precedenti.

Per Attestazione Rendita

Per l’attestazione rendita servono il verbale INAIL (se rendita da infortunio/malattia professionale), il contratto aziendale o documentazione TFR (se rendita da cessione quote) e l’ultima certificazione di rendita (se rinnovo attestazione).

Costi e Modalità di Pagamento

I costi delle operazioni attestate dall’INPS variano significativamente. Vediamo nel dettaglio.

Quanto Costa Riscattare la Laurea

Il costo del riscatto laurea dipende dal sistema di calcolo pensione (retributivo ante-1995 costa molto di più del contributivo post-1995), dalla retribuzione (per chi ha contributi ante-1995, l’onere è calcolato sulla retribuzione media degli ultimi 12 mesi) e dall’età al momento del riscatto (chi riscatta in giovane età paga meno).

Esempi di costo riscatto 5 anni laurea (dati 2026): riscatto ordinario sistema retributivo, età 50 anni, RAL 35.000 euro: 65.000-75.000 euro; riscatto ordinario sistema contributivo, età 30 anni, RAL 25.000 euro: 28.000-32.000 euro; riscatto agevolato (pace contributiva): 28.878 euro (5.775,73 × 5 anni, dato fisso 2026). L’attestazione INPS riporta l’onere esatto calcolato sulla tua posizione specifica.

Quanto Costa la Ricongiunzione

Il costo della ricongiunzione si calcola con il metodo della riserva matematica, che stima il valore attuale dei contributi da trasferire. Dipende dal montante contributivo da ricongiungere, dall’età del richiedente e dalla differenza tra le aliquote delle gestioni coinvolte. Esempio: ricongiunzione di 10 anni di contributi da Cassa Avvocati (aliquota 14%) a INPS dipendenti (aliquota 33%) con montante 80.000 euro → onere stimato 45.000-55.000 euro. La totalizzazione, alternativa gratuita, non comporta costi ma penalizza l’importo della pensione del 20-30%.

Modalità di Pagamento

Una volta ricevuta l’attestazione con l’onere economico, puoi pagare in unica soluzione (bonifico bancario o F24 con codice tributo specifico indicato nell’attestazione) oppure con rateizzazione (fino a 120 rate mensili senza interessi per importi superiori a 10.000 euro). Il vantaggio fiscale del pagamento rateale è che puoi dedurre l’onere gradualmente negli anni, distribuendo il risparmio IRPEF. Con aliquota marginale 38%, un riscatto da 30.000 euro comporta risparmio fiscale di circa 11.400 euro in 10 anni.

Conclusione

Le attestazioni INPS 2026 rappresentano il primo passo fondamentale per valorizzare la tua posizione contributiva attraverso riscatto, ricongiunzione o totalizzazione. Grazie alla procedura completamente online introdotta quest’anno, richiedere e ottenere un’attestazione è diventato più semplice e veloce, con tempi medi ridotti a 30-45 giorni.

Che tu debba riscattare la laurea per anticipare la pensione, ricongiungere contributi sparsi tra più gestioni o certificare una rendita INPS, conoscere le procedure corrette e avere un’attestazione aggiornata è indispensabile per pianificare il tuo futuro previdenziale senza sorprese.

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta in ogni fase: dalla verifica della tua posizione contributiva alla richiesta dell’attestazione online, fino alla simulazione comparativa tra ricongiunzione e totalizzazione per individuare la soluzione più vantaggiosa. Contattaci per una consulenza personalizzata.

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Domande Frequenti sulle Attestazioni INPS

Quanto tempo ci vuole per ottenere un’attestazione INPS nel 2026?

I tempi medi sono 30-45 giorni per attestazioni standard (riscatto laurea, totalizzazione), fino a 60-90 giorni per ricongiunzioni complesse con più gestioni coinvolte. Le attestazioni di rendita sono più rapide: 15-30 giorni.

L’attestazione INPS ha una scadenza?

Sì, le attestazioni per riscatto e ricongiunzione hanno validità di 6-12 mesi dalla data di emissione. Se scade prima di presentare la domanda definitiva, devi richiederne una nuova con ricalcolo dell’onere.

Posso richiedere l’attestazione senza SPID?

No, dal 2026 l’accesso ai servizi INPS online richiede obbligatoriamente SPID, CIE o CNS. In alternativa, puoi rivolgerti a un CAF o patronato che presenta la domanda per tuo conto.

Conviene di più il riscatto ordinario o agevolato della laurea?

Il riscatto agevolato costa molto meno (5.775 euro/anno contro 6.000-15.000 euro/anno del riscatto ordinario) ma non aumenta l’importo della pensione, solo l’anzianità contributiva. Conviene per anticipare il pensionamento, mentre il riscatto ordinario conviene per aumentare l’assegno pensionistico.

Posso rateizzare il costo del riscatto o della ricongiunzione?

Sì, puoi rateizzare fino a 120 rate mensili senza interessi per importi superiori a 10.000 euro. Il pagamento rateale ti permette di spalmare la deduzione fiscale su più anni.

La ricongiunzione è sempre conveniente rispetto alla totalizzazione?

No, dipende dalla tua situazione. La ricongiunzione costa 50-70% del montante contributivo ma preserva il calcolo retributivo (+20-30% di pensione). La totalizzazione è gratuita ma ricalcola tutto col metodo contributivo. Conviene la ricongiunzione se hai contributi ante-1995 e l’incremento pensionistico ripaga l’onere entro 10-15 anni.

Posso richiedere più attestazioni contemporaneamente?

Sì, puoi presentare più domande di attestazione per operazioni diverse (es. riscatto laurea + ricongiunzione). Ogni domanda ha un proprio numero di protocollo e iter di lavorazione indipendente.


Richiedi Assistenza per le Attestazioni INPS

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la richiesta di attestazioni INPS per riscatto laurea, ricongiunzione contributiva e totalizzazione. Verifichiamo la tua posizione e ti assistiamo nell’invio telematico.

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