NOTIZIEFattura per Bonus Ristrutturazione: Sopra 70.000 Euro Scatta il DURC di Congruità con CCNL EdileChi affronta lavori importanti di ristrutturazione edilizia e vuole usufruire della detrazione fiscale, il cosiddetto bonus ristrutturazione, deve prestare attenzione a un aspetto spesso sottovalutato: quando l’importo dei lavori sale, la semplice fattura ristrutturazione emessa dall’impresa potrebbe non essere sufficiente. Secondo quanto riportano fonti giornalistiche specializzate in fisco e contabilità, per interventi che raggiungono o superano i 70.000 euro entra in gioco un meccanismo distinto ma collegato, quello del DURC di congruità, che impone di verificare come e con chi viene formalizzato il rapporto con l’impresa edile.Indice dei contenutiCosa cambia per i lavori sopra i 70.000 euroIl DURC di congruità e il CCNL edileContratto di appalto vs fattura direttaRischi in caso di irregolaritàCosa fare in praticaDomande frequenti sul bonus ristrutturazione e l’appalto con CCNL edileCosa cambia per i lavori sopra i 70.000 euroIl tema del bonus ristrutturazione appalto CCNL edile nasce dall’incrocio tra due piani normativi diversi: da una parte la disciplina fiscale della detrazione per i lavori edilizi (art. 16-bis del TUIR e art. 16 del DL 63/2013), dall’altra la normativa sul lavoro che regola la regolarità dei cantieri edili. Quando il valore complessivo dell’intervento raggiunge la soglia dei 70.000 euro, secondo quanto previsto dal Decreto Interministeriale del Ministero del Lavoro n. 143/2021, scatta l’obbligo di verifica della congruità della manodopera impiegata nel cantiere.In pratica, non si tratta di una regola scritta esplicitamente nella normativa del bonus ristrutturazione che vieti la detrazione sopra questa cifra. Si tratta piuttosto di due obblighi che, sopra questa soglia, tendono a intrecciarsi: da un lato la necessità di rispettare le regole sulla manodopera edile ai fini del DURC di congruità, dall’altro l’opportunità di avere una documentazione solida e tracciabile della spesa, utile in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate sulla detrazione fiscale ristrutturazioni. Il DURC di congruità e il CCNL edileIl DURC di congruità è un documento introdotto dal Decreto Interministeriale n. 143 del 25 giugno 2021, applicabile ai cantieri la cui denuncia di inizio lavori è effettuata dal 1° novembre 2021, che serve a verificare se l’incidenza della manodopera impiegata in un cantiere edile è coerente con le tabelle ministeriali di settore, elaborate sulla base del CCNL edile. In parole semplici, l’ente preposto controlla che il numero di ore di lavoro dichiarate, e i relativi contributi versati, siano proporzionati al valore economico dell’opera realizzata: un modo per contrastare il lavoro irregolare nel comparto edile.Il rilascio del DURC di congruità spetta alla Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente, su istanza dell’impresa affidataria o del committente attraverso il portale nazionale CNCE_EdilConnect, e riguarda i lavori edili privati di importo complessivo pari o superiore a 70.000 euro, oltre che gli appalti pubblici di qualsiasi importo. La verifica si applica indipendentemente dal fatto che l’impresa affidataria sia iscritta o meno alla Cassa Edile, e concorrono al calcolo della soglia anche le lavorazioni non strettamente edili collegate al cantiere.Per questo motivo, quando si affida un intervento di ristrutturazione di importo rilevante, diventa importante sapere con quale inquadramento contrattuale lavorano gli operai in cantiere. L’applicazione del CCNL edile, o comunque di una contrattazione collettiva coerente con il settore, non è quindi solo una questione di correttezza verso i lavoratori, ma un elemento che può incidere sulla regolarità complessiva del cantiere e, di riflesso, sulla solidità della pratica agli occhi di eventuali controlli. Contratto di appalto vs fattura direttaPer lavori di piccola entità, è prassi comune limitarsi a richiedere un preventivo e poi la fattura ristrutturazione a fine lavori, magari accompagnata da un semplice scambio di email o da un ordine sottoscritto. Quando però il valore dell’intervento sale, avvicinandosi o superando i 70.000 euro, gli esperti del settore consigliano di formalizzare un vero e proprio contratto di appalto edile, che descriva in modo puntuale l’oggetto dei lavori, i tempi di esecuzione, i costi della manodopera e i riferimenti al CCNL edile applicato dall’impresa.Un contratto di appalto strutturato, rispetto alla sola fattura, permette di:documentare in modo chiaro il rapporto tra committente e impresa, utile sia ai fini lavoristici sia fiscali;dare evidenza dell’inquadramento della manodopera secondo il CCNL edile o la contrattazione di settore;facilitare l’ottenimento del DURC di congruità quando richiesto, evitando blocchi nei pagamenti o negli stati di avanzamento lavori (SAL);rafforzare la tracciabilità della spesa, insieme al bonifico parlante già previsto per la detrazione fiscale ristrutturazioni.Va precisato che la legge non impone in modo esplicito un contratto scritto come condizione automatica per ottenere il bonus ristrutturazione: la detrazione fiscale resta ancorata ai requisiti previsti dalla normativa tributaria, in primis fattura regolare e pagamento con bonifico parlante. Tuttavia, avere un contratto di appalto solido, coerente con le regole sul DURC di congruità, riduce sensibilmente il rischio di contestazioni incrociate tra il fronte del lavoro e quello fiscale. Rischi in caso di irregolaritàSe il cantiere non rispetta i parametri del DURC di congruità, le conseguenze si vedono prima di tutto sul piano lavoristico: la Cassa Edile può non rilasciare il documento, con la conseguenza pratica che i pagamenti degli stati di avanzamento lavori, o il saldo finale, possono subire blocchi o ritardi fino alla regolarizzazione della posizione. Per il committente che ha già effettuato i bonifici parlanti in vista della detrazione fiscale ristrutturazioni, questo tipo di irregolarità può generare complicazioni ulteriori.Sul fronte fiscale, in caso di controllo, l’Agenzia delle Entrate può chiedere di dimostrare la regolarità del rapporto con l’impresa esecutrice e la coerenza della spesa sostenuta. Una fattura non accompagnata da un contratto chiaro, in presenza di importi elevati e di un cantiere che avrebbe dovuto rispettare le regole sul CCNL edile, rischia di essere più difficile da difendere qualora emergano dubbi sulla regolarità della manodopera impiegata. Non significa automaticamente perdere il diritto al bonus ristrutturazione, ma significa dover fornire prove aggiuntive per dimostrare la correttezza dell’operazione. Cosa fare in praticaChi sta pianificando un intervento di ristrutturazione di importo elevato dovrebbe verificare, già in fase di scelta dell’impresa, alcuni elementi chiave legati al tema bonus ristrutturazione appalto CCNL edile. In particolare conviene controllare che l’impresa applichi correttamente il CCNL edile o un contratto collettivo coerente con il settore, che il valore complessivo dei lavori venga valutato correttamente ai fini della soglia dei 70.000 euro prevista per il DURC di congruità, e che il rapporto con l’impresa venga formalizzato con un contratto di appalto scritto, oltre alla fattura.È utile inoltre conservare con cura tutta la documentazione delle fatture elettroniche ricevute dall’impresa, che possono essere consultate e archiviate tramite il Cassetto Fiscale delle Fatture Elettroniche, insieme alle ricevute dei bonifici parlanti effettuati per ciascun stato di avanzamento lavori. Una raccolta ordinata di questi documenti costituisce la base per sostenere, in caso di verifica, sia la regolarità del cantiere sia la correttezza della detrazione fiscale ristrutturazioni richiesta in dichiarazione dei redditi. Domande frequenti sul bonus ristrutturazione e l’appalto con CCNL edileSopra i 70.000 euro perdo automaticamente il bonus ristrutturazione se non ho un contratto di appalto?No, non esiste una norma fiscale che colleghi in modo automatico la perdita della detrazione all’assenza di un contratto di appalto scritto. La soglia dei 70.000 euro riguarda in modo diretto il DURC di congruità, previsto dalla normativa sul lavoro. Formalizzare un contratto di appalto resta però una scelta prudente per avere una documentazione solida in caso di controllo.Cos’è esattamente il DURC di congruità?È un documento previsto dal Decreto Interministeriale n. 143/2021 che verifica se l’incidenza della manodopera impiegata in un cantiere edile è coerente con le tabelle del CCNL edile. Viene rilasciato dalla Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente, tramite il portale CNCE_EdilConnect, per i lavori privati di importo pari o superiore a 70.000 euro.Cosa succede se la Cassa Edile non rilascia il DURC di congruità?Il mancato rilascio può comportare il blocco dei pagamenti relativi agli stati di avanzamento lavori o al saldo finale, in attesa che l’impresa regolarizzi la propria posizione contributiva e l’inquadramento della manodopera secondo il CCNL edile.Conviene sempre chiedere un contratto di appalto anche per lavori sotto i 70.000 euro?Anche se l’obbligo del DURC di congruità scatta dalla soglia dei 70.000 euro, avere un contratto scritto con l’impresa, anche per importi inferiori, resta una buona prassi per documentare in modo chiaro i lavori svolti e agevolare la gestione della detrazione fiscale ristrutturazioni.Il tema resta in evoluzione, con chiarimenti che periodicamente arrivano dalle Casse Edili e dagli enti previdenziali di settore. Chi ha in programma lavori di ristrutturazione di importo rilevante farà bene a monitorare eventuali aggiornamenti sulle regole del DURC di congruità e sulla loro interazione con la disciplina del bonus ristrutturazione.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Settembre 23, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/detrazioni-fiscali-per-ristrutturazione-edilizia.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-23 17:00:002026-09-17 15:47:43Fattura per Bonus Ristrutturazione: Sopra 70.000 Euro Scatta il DURC di Congruità con CCNL Edile