Menu
CAF Centro Fiscale
  • SERVIZI FISCALI
        • Modello ISEE
        • Dichiarazione dei Redditi Modello 730 / Redditi
        • Dichiarazione dei Redditi per le Criptovalute
        • Pratica ENEA
        • Contratti di Locazione
        • Dichiarazione di Successione
        • Calcolo IMU
        • Cessione del Credito per Ristrutturazione
        • Gestione COLF e Badanti
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Modello 770 e Certificazioni Uniche
  • PATRONATO
        • NASPI / Disoccupazione
        • Richiesta NASpI Anticipata
        • Disoccupazione Agricola
        • Dimissioni Online
        • Elenco bonus Maternità INPS
          • Bonus Asilo Nido
        • Calcolo Pensione
        • Riscatto Anni Laurea: Agevolato e Ordinario
        • Invalidità Civile / Handicap (Legge 104) 
  • COLF E BADANTI
  • PARTITA IVA
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Gestione Partita IVA ordinaria
        • Gestione completa Partita IVA Agricola
  • BLOG
        • CAF – NOTIZIE FISCALI
        • PATRONATO
        • PARTITA IVA
        • NOTIZIE
  • Menu Menu
CAF Centro Fiscale

Tag Archivio per: cosa comprare con bonus mobili 2026

CAF, RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

Bonus mobili 2026: cosa rientra nella detrazione (elenco completo mobili ed elettrodomestici)

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Il bonus mobili 2026 è una delle agevolazioni più richieste da chi sta ristrutturando casa, ma genera anche molti dubbi. La domanda più frequente è sempre la stessa: bonus mobili cosa rientra 2026? In altre parole, quali mobili e quali elettrodomestici posso davvero acquistare portando in detrazione il 50% della spesa? In questa guida completa trovi l’elenco dettagliato di tutto ciò che è ammesso, di ciò che invece resta escluso, e le regole pratiche per non perdere il beneficio. Capire bene cosa rientra nel bonus mobili 2026 è fondamentale, perché un acquisto sbagliato o una fattura incompleta possono farti perdere migliaia di euro di detrazione.

Prima di tutto, ricordiamo che il bonus mobili è una detrazione IRPEF, cioè uno sconto sulle imposte sui redditi, pari al 50% delle spese sostenute. La detrazione viene poi restituita in 10 rate annuali di pari importo. Ma attenzione: non basta comprare un divano nuovo per averne diritto. Vediamo insieme, passo dopo passo, cosa rientra nel bonus mobili 2026 e a quali condizioni.

Indice dei contenuti

  1. Requisito preliminare: serve una ristrutturazione edilizia
  2. Tetto massimo di spesa 2026: 5.000 euro
  3. Quali mobili rientrano: l’elenco completo
  4. Elettrodomestici: quali rientrano e con quale classe energetica
  5. Cosa NON rientra nel bonus mobili 2026
  6. Come pagare per non perdere il bonus mobili
  7. Fatture: cosa deve indicare il documento di spesa
  8. Casi limite e dubbi frequenti
  9. Come dichiarare la spesa nel 730 o nel modello Redditi
  10. Domande frequenti sul bonus mobili 2026
  11. Conclusione: fatti aiutare dal CAF Centro Fiscale di Udine

Requisito preliminare: serve una ristrutturazione edilizia

Il primo aspetto da chiarire, prima ancora di sapere cosa rientra nel bonus mobili 2026, è il vincolo fondamentale: il bonus mobili non è un’agevolazione autonoma. È sempre collegato a un intervento di ristrutturazione edilizia sull’immobile che andrai ad arredare. Non puoi cioè comprare mobili nuovi e detrarli se non hai in corso (o non hai da poco concluso) dei lavori edilizi in casa.

La regola, prevista dall’articolo 16-bis del TUIR (il Testo Unico delle Imposte sui Redditi), è precisa: per usufruire del bonus mobili 2026 i lavori di ristrutturazione devono essere iniziati non prima del 1° gennaio dell’anno precedente all’acquisto. Tradotto in parole semplici: per gli acquisti effettuati nel 2026, i lavori di ristrutturazione devono essere iniziati a partire dal 1° gennaio 2025. Se hai avviato il cantiere prima di quella data, purtroppo non puoi accedere al bonus per gli acquisti del 2026.

Cosa si intende per ristrutturazione edilizia? Non serve necessariamente rifare tutta la casa. Rientrano ad esempio la manutenzione straordinaria, il restauro e risanamento conservativo, la ristrutturazione vera e propria, ma anche interventi su parti comuni del condominio. Immagina che Marco abbia rifatto l’impianto elettrico e i pavimenti del suo appartamento a marzo 2025: potrà tranquillamente arredare le stanze ristrutturate sfruttando il bonus. Per capire quali lavori danno diritto all’agevolazione ti consigliamo di leggere la nostra guida al bonus ristrutturazione, che spiega nel dettaglio quali interventi sono ammessi.

Tetto massimo di spesa 2026: 5.000 euro

Un altro punto che devi conoscere bene prima di scoprire cosa rientra nel bonus mobili 2026 è il tetto massimo di spesa. Per il 2026 il limite è fissato a 5.000 euro per singola unità immobiliare. Su questo importo si calcola la detrazione del 50%, quindi il risparmio fiscale massimo è di 2.500 euro, che ti verranno restituiti in 10 rate annuali da 250 euro ciascuna.

È importante sapere che questo tetto è stato ridotto rispetto al passato: nel 2022 era di 10.000 euro, poi con la Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022) è sceso a 8.000 euro, per attestarsi infine a 5.000 euro. La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha prorogato il bonus mobili 2026 confermando proprio questo importo di 5.000 euro. Il limite si applica alla singola unità immobiliare oggetto di ristrutturazione: se stai ristrutturando due appartamenti diversi, puoi beneficiare di 5.000 euro di spesa per ciascuno di essi.

Un caso particolare riguarda le giovani coppie, per le quali sono previste condizioni specifiche che nel tempo sono cambiate. Se rientri in questa categoria, ti invitiamo a leggere l’approfondimento dedicato al bonus mobili giovani coppie 2026, dove spieghiamo cosa è cambiato e quali agevolazioni restano disponibili.

Quali mobili rientrano: l’elenco completo

Eccoci al cuore della questione. Quando si parla di bonus mobili cosa rientra 2026, la prima categoria da considerare sono i mobili nuovi destinati ad arredare l’immobile ristrutturato. L’Agenzia delle Entrate considera ammissibile una gamma molto ampia di arredi. Ecco l’elenco dei mobili che rientrano nella detrazione del 50%:

  • Letti, materassi, reti e testiere
  • Armadi, cassettiere, comodini e guardaroba
  • Tavoli, sedie, sgabelli e panche
  • Divani, poltrone e pouf
  • Credenze, madie, librerie e scaffalature
  • Mobili da bagno (mobili sottolavabo, colonne, pensili)
  • Scrivanie e mobili per lo studio
  • Mobili componibili da cucina (pensili, basi, colonne)
  • Appendiabiti, attaccapanni e mobili da ingresso

C’è però una condizione non negoziabile: i mobili devono essere rigorosamente nuovi. Tutto ciò che è usato, di seconda mano o acquistato tramite aste online di mobili usati non rientra nel bonus mobili 2026. Quindi il divano vintage comprato al mercatino dell’usato, per quanto bello, non ti darà diritto ad alcuna detrazione. Anche gli arredi da modernariato acquistati da privati sono esclusi.

Rientrano invece nel bonus anche le spese accessorie di trasporto e montaggio dei mobili acquistati, purché il pagamento avvenga con le modalità corrette che vedremo più avanti. Se paghi 200 euro per la consegna e il montaggio di un armadio, anche quella cifra concorre al tetto di 5.000 euro ed è quindi detraibile al 50%.

Elettrodomestici: quali rientrano e con quale classe energetica

La seconda grande categoria da esaminare quando ci si chiede bonus mobili cosa rientra 2026 sono i grandi elettrodomestici. Qui la regola è più stringente: non basta che l’elettrodomestico sia nuovo, deve anche rispettare una classe energetica minima. La classe energetica è quella lettera (dalla A alla G) che trovi sull’etichetta energetica applicata al prodotto e indica quanto l’apparecchio consuma: più la lettera è vicina alla A, più l’elettrodomestico è efficiente.

Ecco le classi energetiche minime richieste per il bonus mobili 2026, secondo quanto indicato dall’Agenzia delle Entrate:

  • Forni: classe energetica minima A
  • Lavatrici, lavasciuga (lavasciugatrici) e lavastoviglie: classe energetica minima E
  • Frigoriferi e congelatori: classe energetica minima F

Rientrano nel bonus elettrodomestici anche altri apparecchi, come i piani cottura elettrici e altri apparecchi di cottura, così come gli apparecchi per il riscaldamento (radiatori, termosifoni, condizionatori e scaldacqua) rientranti nelle categorie previste dal Regolamento UE 811/2013. Per questi ultimi, quando la normativa prevede l’etichetta energetica, va sempre verificata la classe energetica minima prevista dalla normativa vigente, controllabile direttamente in etichetta al momento dell’acquisto. Se l’apparecchio non è soggetto a etichetta energetica obbligatoria, il vincolo di classe non si applica.

Il consiglio pratico è sempre lo stesso: controlla l’etichetta energetica prima di acquistare e conserva la documentazione. Un frigorifero in classe G, ad esempio, non ti darà diritto ad alcuna detrazione perché sotto la soglia minima richiesta. Se il tuo obiettivo è sostituire un vecchio climatizzatore, ti segnaliamo la nostra guida dedicata al bonus condizionatori 2026, che spiega la procedura pratica per questo specifico apparecchio.

Cosa NON rientra nel bonus mobili 2026

Sapere cosa rientra nel bonus mobili 2026 è importante quanto sapere cosa resta escluso, per evitare acquisti che non daranno alcun beneficio fiscale. Molti contribuenti pensano erroneamente che qualsiasi spesa per la casa sia detraibile, ma non è così. Ecco l’elenco delle spese che NON rientrano nel bonus:

  • Mobili usati o di seconda mano (comprese aste online e mercatini)
  • Elettrodomestici sotto la classe energetica minima richiesta
  • Complementi d’arredo tessili: tende, tappeti, tovaglie, biancheria per la casa
  • Oggetti decorativi: quadri, statue, soprammobili
  • Attrezzatura sportiva o per hobby (cyclette, attrezzi da palestra, ecc.)
  • Articoli casalinghi non elettrici: pentole, stoviglie, posate, bicchieri
  • Porte, pavimentazioni e altri elementi che fanno parte dei lavori edili, non dell’arredo

In sintesi, il bonus mobili 2026 copre gli arredi veri e propri e i grandi elettrodomestici efficienti, non i complementi decorativi o gli oggetti d’uso quotidiano. Un errore frequente è pensare che le tende motorizzate o le zanzariere rientrino: come vedremo tra poco, non è così.

Come pagare per non perdere il bonus mobili

Anche il metodo di pagamento fa parte delle regole su cosa rientra nel bonus mobili 2026: un acquisto pagato nel modo sbagliato fa perdere la detrazione, anche se il mobile o l’elettrodomestico è perfettamente ammissibile. I pagamenti devono avvenire con strumenti tracciabili. Sono ammessi il bonifico bancario o postale, oppure il pagamento con carta di debito o di credito. Sono invece vietati i pagamenti in contanti, con assegno o altri mezzi non tracciabili.

Quando si sceglie il bonifico, questo deve essere un bonifico “parlante”, cioè un bonifico dedicato alle detrazioni fiscali che contiene una causale specifica, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA del venditore. Non è un bonifico ordinario: la causale e i dati vanno compilati con attenzione. Poiché questo è uno dei punti in cui si commettono più errori, abbiamo dedicato una guida completa all’argomento: leggi come compilare correttamente il bonifico parlante per il bonus mobili, con la causale corretta da indicare.

Fatture: cosa deve indicare il documento di spesa

Un altro aspetto spesso sottovalutato riguarda la fattura. Per il bonus mobili 2026 non basta conservare uno scontrino generico o una fattura che riporti la sola dicitura “arredamento”. Il documento di spesa deve indicare in modo chiaro la natura, la qualità e la quantità dei beni acquistati. In pratica deve essere ben specificato cosa hai comprato: ad esempio “n. 1 armadio a 4 ante in legno”, “n. 1 lavatrice classe E”, e così via.

Questo dettaglio è fondamentale in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate. Se la fattura è troppo generica, la detrazione può essere contestata. Il nostro consiglio è di richiedere sempre al venditore un documento dettagliato e di conservarlo insieme alle ricevute dei pagamenti tracciabili. Il CAF Centro Fiscale di Udine può verificare per te la correttezza di fatture e ricevute prima della dichiarazione, così da evitare brutte sorprese.

Casi limite e dubbi frequenti

Nella pratica quotidiana emergono spesso situazioni particolari in cui non è immediato capire cosa rientra nel bonus mobili 2026. Vediamo i casi più comuni che ci vengono sottoposti allo sportello.

La cucina componibile

Quando acquisti una cucina componibile completa, devi distinguere due parti. I mobili componibili (basi, pensili, colonne, top) rientrano nel bonus come normali mobili. Gli elettrodomestici incassati (forno, frigorifero, lavastoviglie, piano cottura) rientrano solo se rispettano la classe energetica minima prevista. Se il forno incassato è in classe A, ad esempio, è detraibile; se è di una classe inferiore, quella parte di spesa va esclusa dal calcolo.

Zanzariere, tende e tende motorizzate

Le zanzariere NON rientrano nel bonus mobili: hanno eventualmente un’agevolazione a parte, legata al risparmio energetico o alla schermatura solare, ma non fanno parte dell’arredo. Allo stesso modo, tende e tende motorizzate NON rientrano nel bonus mobili 2026, perché sono considerate complementi tessili e non mobili. È uno degli errori più comuni: molti pensano di poterle detrarre insieme al resto dell’arredamento, ma non è possibile.

Come dichiarare la spesa nel 730 o nel modello Redditi

Una volta chiarito cosa rientra nel bonus mobili 2026 e sostenute le spese ammissibili, resta il passaggio finale: portare la detrazione in dichiarazione dei redditi. Le spese per il bonus mobili vanno indicate nel rigo E57 del quadro E del modello 730 (oppure nel quadro corrispondente del modello Redditi Persone Fisiche). La detrazione del 50% viene ripartita obbligatoriamente in 10 rate annuali di pari importo: non è possibile scegliere una rateizzazione diversa.

La compilazione richiede attenzione, perché occorre incrociare correttamente i dati della ristrutturazione con quelli degli acquisti di mobili ed elettrodomestici. Un errore nel rigo E57 può bloccare la detrazione o generare comunicazioni di irregolarità. Per questo motivo il modo più sicuro per non sbagliare è affidarsi a un professionista: il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa dell’intera compilazione della dichiarazione, verificando che tutte le spese siano ammissibili e correttamente documentate.

Domande frequenti sul bonus mobili 2026

I materassi rientrano nel bonus mobili 2026?

Sì, i materassi rientrano tra i mobili detraibili, insieme a letti, reti e testiere, purché siano nuovi e acquistati per arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Ricorda di pagare con strumenti tracciabili e di conservare la fattura dettagliata.

Posso comprare solo elettrodomestici senza mobili?

Sì. Il bonus mobili 2026 ammette l’acquisto anche solo di grandi elettrodomestici (con la classe energetica minima richiesta) senza obbligo di comprare anche mobili. Il requisito indispensabile resta la ristrutturazione edilizia collegata all’immobile.

Il tetto di 5.000 euro vale per ogni casa?

Il tetto di 5.000 euro si applica a ogni singola unità immobiliare oggetto di ristrutturazione. Se ristrutturi due appartamenti distinti, hai diritto a 5.000 euro di spesa detraibile per ciascuno di essi, quindi il bonus mobili si raddoppia.

Posso detrarre mobili usati o di seconda mano?

No. Il bonus mobili 2026 ammette esclusivamente mobili nuovi. Gli acquisti di mobili usati, di modernariato o tramite aste online di beni di seconda mano sono esclusi e non danno diritto ad alcuna detrazione.

Le spese di trasporto e montaggio sono detraibili?

Sì, i costi di trasporto e montaggio dei mobili acquistati rientrano nel bonus e concorrono al tetto di 5.000 euro, a condizione che siano pagati con le stesse modalità tracciabili previste per i beni (bonifico parlante o carta).

Come faccio a sapere se l’elettrodomestico ha la classe giusta?

La classe energetica è indicata sull’etichetta energetica obbligatoria applicata al prodotto e presente nella scheda tecnica. Per il 2026 servono almeno la classe A per i forni, la classe E per lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie, la classe F per frigoriferi e congelatori. Controlla sempre l’etichetta prima di acquistare.

Conclusione: fatti aiutare dal CAF Centro Fiscale di Udine

Abbiamo visto in dettaglio cosa rientra nel bonus mobili 2026: mobili nuovi di ogni tipo, grandi elettrodomestici con la giusta classe energetica, spese di trasporto e montaggio, il tutto entro il tetto di 5.000 euro e sempre collegato a una ristrutturazione edilizia. Abbiamo anche chiarito cosa resta escluso e quali errori evitare nei pagamenti, nelle fatture e nella dichiarazione. Sono molti i dettagli da tenere sotto controllo, e un singolo passo falso può costarti l’intera detrazione.

Per essere certo di non perdere nemmeno un euro di detrazione, affidati agli esperti. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre una consulenza personalizzata: verifichiamo l’ammissibilità dei tuoi acquisti, controlliamo fatture e bonifici e compiliamo per te il 730 in modo corretto. Puoi prenotare un appuntamento in sede a Udine (Viale Tullio 13) o richiedere assistenza comodamente online, in tutta Italia.

Hai bisogno di assistenza per il bonus mobili 2026 e la tua dichiarazione dei redditi? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

Luglio 5, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-05 09:00:002026-07-06 07:50:30Bonus mobili 2026: cosa rientra nella detrazione (elenco completo mobili ed elettrodomestici)

Ultime notizie

  • regime forfettario partita iva
    Hype Business per Forfettari 2026: Apertura, Costi Zero e Fatturazione ElettronicaSettembre 2, 2026 - 7:00 pmin: Conti Correnti e Banche Online, Finanza & Servizi, Hype Business
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Trasferimento d’azienda e dipendenti: come cambia la busta paga nel passaggioSettembre 2, 2026 - 6:00 pmin: NOTIZIE
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Contributo unificato per opposizione a cartella previdenziale INPS: chiarimento del MinisteroSettembre 2, 2026 - 5:00 pmin: NOTIZIE
Search Search

Seguici su Facebook

Categorie Articoli

Ultimi Articoli

  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Trasferimento d’azienda e dipendenti: come cambia la busta paga nel passaggioSettembre 2, 2026 - 6:00 pm
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Contributo unificato per opposizione a cartella previdenziale INPS: chiarimento del MinisteroSettembre 2, 2026 - 5:00 pm
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Dichiarazione di Successione Telematica 2026: Guida Completa (Modello SUC, Imposte, Quadri EA-EL)Settembre 2, 2026 - 2:00 pm
  • Pensione 2026 INPS
    Pensione minima esclusa con 7 anni di contributi, cosa spettaSettembre 2, 2026 - 1:00 pm
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Schengen, l’Italia proroga i controlli alla frontiera con la Spagna per altri 15 giorniSettembre 2, 2026 - 12:00 pm
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Raccomandata non ritirata: quando si considera conosciuta?Settembre 2, 2026 - 11:00 am
  • invalidità CAF Udine
    Domanda di invalidità civile senza delega al patronato per i documentiSettembre 2, 2026 - 10:00 am
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Pensione Minima FVG 2026: Integrazioni Comunali e Assegno Sociale a UdineSettembre 2, 2026 - 9:00 am
CAF Udine Centro Assistenza Fiscale Udine

Contatti

Viale Giuseppe Tullio 13, scala B - Udine
Email: info@centrofiscale.com
Telefono: 0432 1638640
WhatsApp CAF Udine: 366 6018121
WhatsApp Patronato: 324 7411699

Ultimi Articoli

  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Trasferimento d’azienda e dipendenti: come cambia la busta paga nel passaggioSettembre 2, 2026 - 6:00 pm
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Contributo unificato per opposizione a cartella previdenziale INPS: chiarimento del MinisteroSettembre 2, 2026 - 5:00 pm
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Dichiarazione di Successione Telematica 2026: Guida Completa (Modello SUC, Imposte, Quadri EA-EL)Settembre 2, 2026 - 2:00 pm
© Copyright - CAF Centro Fiscale Udine è un brand di Be Smart srls | P.Iva: 03031220308 |Viale Giuseppe Tullio 13 scala B, 33100 Udine
mail: info@centrofiscale.com | Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121 | Privacy Policy
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Rss questo sito
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto