PAC per Figli Minori: Come Costruire il Loro Futuro Finanziario

Risparmio e Investimenti

PAC per Figli Minori: Come Costruire il Loro Futuro Finanziario

Il regalo più grande che puoi fare ai tuoi figli non è un oggetto, è un futuro sicuro. Scopri come il PAC trasforma piccoli versamenti mensili in un capitale per l’università, la prima casa o un nuovo inizio.

Il regalo più grande che puoi fare ai tuoi figli non è un giocattolo, non è l’ultimo smartphone, non è nemmeno una vacanza speciale. Il regalo più grande è un futuro sicuro. Un capitale che li aspetta quando ne avranno bisogno: per l’università, per la prima casa, per avviare un’attività, per partire nella vita con le spalle coperte.

Il PAC per figli minori è lo strumento che trasforma questa intenzione in realtà. Con versamenti piccoli ma costanti nel tempo, costruisci un patrimonio che crescerà insieme a loro. E il bello è che puoi iniziare con cifre accessibili – anche solo 75 euro al mese – sfruttando l’arma più potente che hai a disposizione: il tempo.

In questa guida completa scoprirai come funziona il PAC per i figli, perché il prodotto Multiplano con esonero premi offre una protezione unica, quanto versare per raggiungere obiettivi specifici come l’università o l’anticipo della prima casa, e quali errori evitare per non compromettere il piano.

Se sei un genitore che vuole dare ai propri figli una partenza migliore nella vita, continua a leggere. Il momento migliore per iniziare era quando sono nati. Il secondo momento migliore è oggi.

Indice dei contenuti

  1. Perché il PAC per Figli Minori è il Regalo Più Grande
  2. L’Effetto Interesse Composto su 15-20 Anni
  3. Obiettivi Possibili con un PAC per i Figli
  4. Il PAC Ideale per i Figli: Multiplano con Esonero Premi
  5. Come Funziona l’Esonero Premi per Invalidità
  6. PAC a Nome del Minore o del Genitore?
  7. Quanto Versare per Obiettivi Specifici
  8. Confronto con le Alternative: BFP, Conto Deposito, Libretto
  9. Errori da Evitare nel PAC per i Figli
  10. Testimonianza: 14 Anni di PAC per Mia Figlia
  11. Domande Frequenti sul PAC per Figli Minori

Perché il PAC per Figli Minori è il Regalo Più Grande

Quando nasce un figlio, i pensieri si moltiplicano. Il presente è fatto di notti insonni, pannolini, prime parole e primi passi. Ma nel profondo, ogni genitore pensa anche al futuro. Come sarà la sua vita tra 15, 20 anni? Avrà le risorse per studiare quello che desidera? Potrà permettersi una casa? Avrà quel minimo di sicurezza economica per affrontare le sfide della vita adulta?

Il PAC per figli minori risponde a queste domande in modo concreto. Non è una speranza, non è un desiderio: è un piano d’azione. Ogni mese metti da parte una cifra – compatibile con il tuo bilancio familiare – e la investi per farla crescere nel tempo. Quando tuo figlio raggiungerà l’età giusta, troverà un capitale pronto ad aspettarlo.

Ma perché il PAC è migliore del semplice risparmio?

La differenza sta nell’interesse composto. I soldi lasciati su un conto corrente perdono valore a causa dell’inflazione. I soldi investiti in un piano di accumulo lavorano per te: i guadagni generano altri guadagni, e nel tempo l’effetto è esponenziale. Con orizzonti di 15-20 anni – quelli tipici di un PAC per bambini – questa differenza può valere decine di migliaia di euro.

C’è poi un valore educativo fondamentale. Mostrare ai propri figli che fin dalla loro nascita si è pensato al loro futuro, che ogni mese si è fatto un piccolo sacrificio per loro, trasmette un messaggio potente. Li prepara alla gestione del denaro, alla pianificazione, al valore del tempo e della costanza.

L’Effetto Interesse Composto su 15-20 Anni

L’interesse composto è stato definito da Albert Einstein “l’ottava meraviglia del mondo”. Quando investi per i tuoi figli, è la tua arma segreta. Vediamo come funziona con numeri concreti.

Supponiamo che tu inizi un PAC per figli minori quando tuo figlio ha 2 anni, con l’obiettivo di consegnargli il capitale a 18 anni. Hai davanti 16 anni di accumulo. Ipotizzando un rendimento medio del 5% annuo (realistico per un portafoglio bilanciato su orizzonti lunghi), ecco cosa succede:

Simulazione: 100 euro al mese per 16 anni

  • Versamenti totali: 100 € × 12 mesi × 16 anni = 19.200 €
  • Capitale finale (con rendimento 5%): circa 29.500 €
  • Guadagno netto: oltre 10.000 € generati dall’interesse composto

Hai versato meno di 20.000 euro, ma tuo figlio ne riceverà quasi 30.000. La differenza non è magia: è matematica finanziaria applicata al tempo.

Tabella: impatto dell’età di inizio sul capitale finale

Età inizioAnni di accumuloVersamento mensileTotale versatoCapitale finale (5%)
Nascita (0 anni)18 anni100 €21.600 €35.100 €
2 anni16 anni100 €19.200 €29.500 €
5 anni13 anni100 €15.600 €22.400 €
8 anni10 anni100 €12.000 €15.900 €
12 anni6 anni100 €7.200 €8.400 €

La lezione è chiara: prima inizi, più il tempo lavora per te. Chi inizia alla nascita accumula il 55% in più rispetto a chi inizia a 5 anni, pur versando la stessa cifra mensile. Ogni anno perso è denaro lasciato sul tavolo.

Perché il 5% annuo è un obiettivo realistico

Il rendimento del 5% non è una promessa, ma una stima basata sui rendimenti storici dei mercati finanziari globali. Su orizzonti di 15-20 anni, i mercati azionari hanno storicamente offerto rendimenti medi del 6-8% annuo, al lordo dell’inflazione.

Con un PAC che investe in un mix di azioni e obbligazioni (come Multiplano linea bilanciata o Avangarde profilo 70%), un rendimento medio del 5% è un’ipotesi prudente e raggiungibile.

Naturalmente, ci saranno anni migliori e anni peggiori. Il mercato oscillerà. Ma è proprio qui che entra in gioco la magia del PAC Piano di Accumulo: quando il mercato scende, i tuoi versamenti mensili comprano più quote a prezzi bassi, abbassando il costo medio e preparando il terreno per guadagni maggiori quando il mercato risale.

Obiettivi Possibili con un PAC per i Figli

Prima di decidere quanto versare, è fondamentale chiarire l’obiettivo. Un PAC per figli minori può servire per diversi traguardi, ciascuno con un orizzonte temporale e un importo target diverso.

Università: quanto costa davvero

Mandare un figlio all’università ha un costo che molte famiglie sottovalutano. Non si tratta solo delle tasse universitarie, ma di un insieme di spese:

  • Tasse universitarie: da 1.500 a 4.000 euro/anno (università pubbliche), fino a 10.000-15.000 euro/anno (private o master)
  • Alloggio fuori sede: 400-700 euro/mese
  • Libri e materiali: 500-1.000 euro/anno
  • Trasporti: variabile in base alla distanza
  • Spese quotidiane: vitto, abbigliamento, socialità

Costo totale stimato per una laurea triennale + magistrale (5 anni):

  • In sede: 20.000-30.000 €
  • Fuori sede: 50.000-80.000 €
  • Università privata/estero: 80.000-150.000 €

Anche solo coprire le tasse e i libri richiede un capitale significativo. Un PAC iniziato alla nascita può costruire questo patrimonio senza sforzi eccessivi per il bilancio familiare.

Anticipo prima casa

Per ottenere un mutuo, le banche richiedono generalmente un anticipo del 20% del valore dell’immobile. Per un appartamento da 200.000 euro, significa avere pronti 40.000 euro – una cifra che per un giovane alle prime esperienze lavorative è spesso impossibile da accumulare.

Un PAC per figli può coprire esattamente questa esigenza. Con versamenti costanti nel tempo, quando tuo figlio sarà pronto a comprare casa, avrà già l’anticipo in tasca.

Esempio: 150 € al mese per 18 anni → capitale finale di circa 45.000 € (ipotizzando rendimento 5%). Sufficiente per l’anticipo di una prima casa.

Capitale di partenza per attività o investimenti

Non tutti i giovani vorranno studiare o comprare casa. Alcuni avranno idee imprenditoriali, altri vorranno viaggiare, altri ancora avviare progetti personali. Un PAC per bambini non vincola il capitale a un uso specifico: quando tuo figlio sarà maggiorenne, potrà decidere come utilizzarlo.

  • Aprire una partita IVA e avviare un’attività
  • Investire nella propria formazione (master, certificazioni, corsi specialistici)
  • Creare un portafoglio di investimenti personale
  • Avere un cuscinetto di sicurezza per le prime esperienze da adulto

Il PAC Ideale per i Figli: Multiplano con Esonero Premi

Tra i diversi prodotti PAC disponibili nel 2026, per un PAC per figli minori il consiglio è chiaro: Multiplano di Italiana Assicurazioni è la scelta migliore. Non perché sia il più sofisticato o quello con i costi più bassi in assoluto, ma perché offre una caratteristica unica e fondamentale per chi ha famiglia: l’esonero premi per invalidità.

Caratteristiche di Multiplano per famiglie

  • Versamento minimo: soli 75 euro al mese – accessibile per qualsiasi famiglia
  • Durata: da 10 a 20 anni – perfetta per accompagnare la crescita dei figli
  • Due linee di investimento: Azionaria (più dinamica) e Bilanciata (più prudente)
  • Esonero premi incluso: se il genitore contraente diventa invalido >65%, la compagnia continua a versare

Il versamento minimo di 75 euro è importante: significa che anche famiglie con budget limitati possono iniziare a costruire un capitale per i propri figli. E se in futuro la situazione economica migliora, si può sempre aumentare l’importo.

Perché l’esonero premi è cruciale per i genitori

Immagina di iniziare un PAC per tuo figlio con l’obiettivo di garantirgli l’università tra 15 anni. Versi regolarmente, il piano procede, il capitale cresce. Ma cosa succede se a metà percorso ti ammali gravemente o hai un incidente che ti impedisce di lavorare?

Con un PAC normale, non avendo più reddito, dovresti interrompere i versamenti. Il piano si fermerebbe proprio quando tuo figlio ne ha più bisogno.

Con Multiplano e l’esonero premi per invalidità permanente superiore al 65%, invece:

  1. Tu smetti di versare (perché non puoi più lavorare)
  2. La compagnia assicurativa prende il tuo posto
  3. I versamenti continuano automaticamente fino alla scadenza del piano
  4. Tuo figlio riceve comunque il capitale previsto

Nessun altro strumento di risparmio o investimento offre questa protezione. Non i buoni fruttiferi postali, non i conti deposito, non gli ETF. Solo un PAC assicurativo con esonero premi garantisce che il futuro dei tuoi figli sia protetto anche se a te succede qualcosa.

Come Funziona l’Esonero Premi per Invalidità

L’esonero premi è una copertura assicurativa che merita di essere compresa nel dettaglio, perché rappresenta il vero valore aggiunto di Multiplano come PAC per figli minori.

Cosa copre esattamente

L’esonero premi si attiva in caso di invalidità permanente totale del contraente (il genitore che ha sottoscritto il PAC), con percentuale di invalidità superiore al 65%. Questo include:

  • Invalidità da infortunio (incidenti stradali, infortuni sul lavoro, incidenti domestici)
  • Invalidità da malattia (patologie gravi che compromettono la capacità lavorativa)
  • Perdita dell’autosufficienza

Non è necessario essere completamente invalidi al 100%: basta superare la soglia del 65%, che corrisponde a una compromissione significativa ma non totale della funzionalità.

Come si attiva

In caso di invalidità:

  1. Si comunica alla compagnia l’evento invalidante
  2. Si presenta la documentazione medica (certificati, verbali commissione, referti)
  3. La compagnia valuta il grado di invalidità
  4. Se supera il 65%, l’esonero premi si attiva automaticamente
  5. Da quel momento, la compagnia versa i premi al posto del contraente
  6. Il piano prosegue fino alla scadenza come se nulla fosse cambiato

Il processo è semplice e non richiede azioni complesse da parte della famiglia, già provata dalla situazione di invalidità.

Quanto costa l’esonero premi

Ecco la buona notizia: l’esonero premi è già incluso nel costo di Multiplano. Non è un’opzione aggiuntiva a pagamento, ma fa parte delle caratteristiche standard del prodotto.

Il costo complessivo di Multiplano (caricamento del 7% sui versamenti) include:

  • La gestione professionale degli investimenti
  • L’esonero premi per invalidità >65%
  • La copertura caso morte per i beneficiari
  • L’assistenza e il servizio clienti

Questo spiega perché, nonostante il caricamento sia più alto rispetto ad altri PAC, Multiplano rimane la scelta migliore per le famiglie: il costo include protezioni che altri prodotti non offrono.

PAC a Nome del Minore o del Genitore?

Una domanda frequente riguarda l’intestazione del PAC per figli minori: meglio intestarlo al figlio o al genitore? La risposta nella maggior parte dei casi è chiara: intestalo al genitore, con il figlio come beneficiario.

Vantaggi dell’intestazione al genitore

  • Controllo totale: il genitore può modificare, riscattare, cambiare beneficiario in qualsiasi momento
  • Flessibilità: se le circostanze cambiano, puoi adattare il piano
  • Semplicità fiscale: non servono autorizzazioni del giudice tutelare per operazioni sul minore
  • Esonero premi attivo: la copertura invalidità protegge il genitore che versa
  • Nessuna complicazione: al compimento dei 18 anni del figlio, basta cambiare beneficiario o riscattare e donare

Come gestire la consegna del capitale

Quando il figlio raggiunge l’obiettivo (18 anni, laurea, prima casa), hai diverse opzioni:

  1. Riscatto e donazione: riscatti il capitale e lo doni a tuo figlio. Le donazioni tra genitori e figli godono di una franchigia di 1 milione di euro, quindi nessuna imposta fino a quel limite.
  2. Cambio beneficiario: se il PAC ha ancora durata residua, puoi nominare tuo figlio come nuovo contraente, “passandogli” la polizza.
  3. Riscatto parziale: prelevi una parte per l’esigenza immediata (es. prima rata universitaria) e lasci il resto investito.

La flessibilità è massima, e puoi decidere in base alla situazione concreta del momento.

Quanto Versare per Obiettivi Specifici

Vediamo nel concreto quanto versare mensilmente in un PAC per figli minori per raggiungere obiettivi specifici. Le simulazioni sono basate su un rendimento medio del 5% annuo.

Tabella: versamenti per obiettivo università

Obiettivo: 30.000 € per costi universitari

Età figlio all’inizioAnni di accumuloVersamento mensile necessario
0 anni (nascita)18 anni90 €/mese
3 anni15 anni115 €/mese
6 anni12 anni155 €/mese
10 anni8 anni260 €/mese

Notare come aspettare costi di più: chi inizia a 10 anni deve versare quasi il triplo rispetto a chi inizia alla nascita per ottenere lo stesso risultato.

Tabella: versamenti per anticipo prima casa

Obiettivo: 40.000 € per anticipo mutuo

Età figlio all’inizioEtà prevista acquistoAnni di accumuloVersamento mensile
0 anni25 anni25 anni75 €/mese
0 anni30 anni30 anni55 €/mese
5 anni28 anni23 anni85 €/mese
10 anni28 anni18 anni120 €/mese

Se l’obiettivo è l’anticipo per la prima casa, hai più tempo a disposizione rispetto all’università. Questo permette versamenti mensili più contenuti.

Regola pratica: quanto puoi versare senza stress

Al di là delle simulazioni, la domanda vera è: quanto puoi versare ogni mese senza mettere a rischio il bilancio familiare?

Una regola pratica suggerisce di destinare al risparmio/investimento il 10-15% del reddito netto familiare. Se il reddito netto mensile della famiglia è 3.000 euro, significa 300-450 euro disponibili per risparmi e investimenti.

Di questi, quanto destinare al PAC per i figli dipende dalle altre priorità:

  • Fondo emergenza (già presente?)
  • Pensione integrativa genitori
  • Altri obiettivi familiari

Un approccio equilibrato potrebbe essere:

  • 75-150 €/mese se hai un solo figlio
  • 50-100 €/mese per figlio se ne hai più di uno
  • Aumentare gradualmente quando il reddito cresce

L’importante è che il versamento sia sostenibile nel lungo periodo. Meglio 75 euro costanti per 18 anni che 200 euro per 3 anni e poi l’interruzione. Per calcoli personalizzati, consulta la guida su quanto investire nel PAC con simulazione.

Confronto con le Alternative: BFP, Conto Deposito, Libretto

Il PAC per figli minori non è l’unico modo per mettere da parte soldi per i propri figli. Vediamo come si confronta con le alternative più comuni.

Buoni Fruttiferi Postali dedicati ai minori

I BFP per minori sono uno strumento classico, proposto da Poste Italiane. Caratteristiche:

  • Rendimento: fisso, attualmente intorno all’1,5-2% annuo
  • Durata: fino al compimento dei 18 anni del minore
  • Rischio: nullo (garantiti dallo Stato italiano)
  • Tassazione: agevolata al 12,5%
  • Protezione invalidità genitore: NESSUNA

Pro: sicurezza assoluta, semplicità, nessun costo.
Contro: rendimento molto basso che a malapena copre l’inflazione. Nessuna protezione se il genitore diventa invalido.

Confronto numerico (100 €/mese per 18 anni):

  • BFP (2% rendimento): circa 26.000 € finali
  • PAC Multiplano (5% rendimento): circa 35.000 € finali
  • Differenza: 9.000 € in più con il PAC, più l’esonero premi

Conto deposito

I conti deposito offrono tassi di interesse garantiti per un periodo definito.

  • Rendimento: attualmente 2-3% annuo sui migliori conti vincolati
  • Durata: tipicamente 1-5 anni (poi va rinnovato)
  • Rischio: molto basso (garantiti dal fondo interbancario)
  • Tassazione: 26%
  • Protezione invalidità: NESSUNA

Pro: liquidità, tassi attualmente discreti.
Contro: non è uno strumento di lungo periodo. Devi rinnovarlo periodicamente, i tassi possono cambiare, non c’è protezione per eventi imprevisti.

Libretto postale per minori

Il libretto postale intestato al minore è forse lo strumento più diffuso, ma anche il meno efficiente:

  • Rendimento: praticamente nullo (0,01-0,1%)
  • Rischio: nullo
  • Tassazione: 26%
  • Protezione invalidità: NESSUNA

Pro: semplicità assoluta, familiarità.
Contro: i soldi perdono valore reale a causa dell’inflazione. In 18 anni, 20.000 euro sul libretto potrebbero valere l’equivalente di 15.000 euro in potere d’acquisto reale.

Tabella riepilogativa

StrumentoRendimentoProtezione invaliditàCapitale finale (100€/mese x 18 anni)
PAC Multiplano5% medioSI~35.000 €
BFP Minori2%NO~26.000 €
Conto deposito2-3%NO~27.000 €
Libretto postale0,1%NO~21.700 €

La differenza di capitale finale è evidente. Ma il vero discriminante è la protezione: solo il PAC assicurativo garantisce che il piano prosegua anche se il genitore non può più versare.

Errori da Evitare nel PAC per i Figli

Un PAC per figli minori è uno strumento potente, ma può essere compromesso da alcuni errori comuni. Ecco cosa evitare.

Versare troppo rispetto alle proprie possibilità

L’entusiasmo iniziale può portare a fissare versamenti troppo alti. Poi, alla prima difficoltà economica, si è costretti a sospendere o ridurre. Questo interrompe il meccanismo virtuoso dell’accumulo costante.

Soluzione: inizia con un importo sostenibile (anche il minimo di 75 €/mese), con l’idea di aumentarlo quando il reddito cresce. È meglio un versamento basso ma costante che uno alto ma intermittente.

Scegliere uno strumento senza protezione

Molti genitori scelgono BFP, conti deposito o ETF con il supporto di un consulente per “risparmiare sui costi”. Ma dimenticano che:

  • Se succede qualcosa a loro, i versamenti si fermano
  • I figli potrebbero non ricevere mai il capitale previsto
  • Il risparmio sui costi è annullato dalla mancanza di protezione

Soluzione: per un PAC per figli, la protezione dell’esonero premi vale più di qualche decimale di rendimento in più o qualche euro di costo in meno.

Non avere un obiettivo chiaro

“Metto da parte qualcosa per mio figlio” è un’intenzione vaga. Senza un obiettivo chiaro (università? casa? capitale di partenza?) e un orizzonte temporale definito, è facile:

  • Scegliere il prodotto sbagliato
  • Versare troppo poco
  • Riscattare troppo presto per “esigenze impreviste”

Soluzione: definisci l’obiettivo, quantificalo, calcola quanto serve, imposta il versamento di conseguenza.

Interrompere durante i ribassi di mercato

Il peggior errore possibile. Quando il mercato scende e vedi il valore del tuo PAC diminuire, l’istinto è interrompere i versamenti. Ma è esattamente il momento sbagliato: stai comprando quote a sconto, e quando il mercato risalirà avrai accumulato più valore.

Soluzione: imposta un addebito automatico e non guardare il valore ogni mese. Fidati del meccanismo. Per approfondire gli errori da evitare nel PAC, consulta la guida dedicata.

Testimonianza: 14 Anni di PAC per Mia Figlia

“Quando è nata Giulia, nel 2012, mio marito e io avevamo appena comprato casa. Le rate del mutuo pesavano, ma volevamo comunque iniziare a mettere qualcosa da parte per il suo futuro. Ci hanno proposto un PAC assicurativo e abbiamo iniziato con 150 euro al mese.

Non vi nascondo che nei primi anni ci siamo chiesti se avessimo fatto bene. I rendimenti oscillavano, nel 2020 con il Covid abbiamo visto il valore scendere parecchio. Ma abbiamo continuato a versare, senza mai saltare un mese.

Oggi Giulia ha 16 anni e sta per scegliere l’università. Abbiamo già accumulato oltre 32.000 euro. Soldi che useremo per pagarle gli studi senza preoccupazioni, senza doverci indebitare, senza chiederle di lavorare mentre studia se non lo desidera.

La cosa che mi tranquillizza di più? Sapere che se fosse successo qualcosa a me o a mio marito, il piano sarebbe comunque andato avanti grazie all’esonero premi. Per fortuna non è mai servito, ma quella sicurezza ha un valore che non si misura in euro.”

— Laura, 48 anni, Udine

Nota: questa testimonianza rappresenta un’esperienza tipo basata su dati reali di accumulo. I nomi sono di fantasia per tutela della privacy.

Domande Frequenti sul PAC per Figli Minori

Da che età posso iniziare un PAC per mio figlio?

Puoi iniziare un PAC per figli minori fin dalla nascita. Anzi, prima inizi meglio è: hai più tempo per accumulare e l’interesse composto lavora di più. Con Multiplano, il versamento minimo è di soli 75 euro al mese, quindi è accessibile anche per famiglie con budget limitato.

Cosa succede se non riesco più a versare?

Se hai difficoltà temporanee, puoi sospendere i versamenti senza penali. Il capitale accumulato resta investito e continua a produrre rendimenti. Quando la situazione migliora, riprendi i versamenti. Se invece diventi invalido oltre il 65%, con Multiplano si attiva l’esonero premi e la compagnia versa al posto tuo fino alla scadenza.

Posso riscattare prima della scadenza?

Sì, il riscatto è possibile in qualsiasi momento dopo i primi 12 mesi. Tuttavia, il PAC per i figli dà il meglio di sé su orizzonti lunghi (15-20 anni). Riscattare dopo pochi anni significa non aver sfruttato il potenziale dell’interesse composto e aver sostenuto costi che non si sono ammortizzati.

Il PAC è sicuro per i miei figli?

Il PAC assicurativo gode di tutele importanti: le riserve sono separate dal patrimonio della compagnia, c’è la vigilanza IVASS, le compagnie hanno indici di solvibilità elevati (superiori al 250%). Storicamente, in Italia non si sono mai verificati casi in cui gli assicurati vita abbiano perso i loro capitali.

Devo intestare il PAC a mio figlio minore?

No, anzi è consigliato intestarlo a te (genitore) con tuo figlio come beneficiario. Questo ti dà pieno controllo sul piano, permette l’attivazione dell’esonero premi su di te, e semplifica la gestione. Al momento opportuno, potrai riscattare e donare il capitale a tuo figlio.

Quanti figli posso coprire con lo stesso PAC?

Un PAC copre un obiettivo specifico. Se hai più figli e vuoi destinare un capitale a ciascuno, è consigliabile attivare PAC separati. Questo permette di personalizzare importi e durate in base all’età di ciascun figlio. Con il versamento minimo di 75 €/mese per PAC, due figli richiederebbero 150 €/mese totali.

Posso aumentare i versamenti nel tempo?

Assolutamente sì. Multiplano permette di modificare l’importo del versamento periodico. Quando il tuo reddito cresce, puoi aumentare il versamento mensile per accelerare l’accumulo. È una strategia consigliata: inizia basso, aumenta gradualmente.

Come faccio a scegliere tra linea azionaria e bilanciata?

Per un PAC per figli minori con orizzonte di 15-20 anni, la linea azionaria è generalmente preferibile: su periodi così lunghi, offre maggior potenziale di rendimento e ha tempo per recuperare eventuali ribassi. La linea bilanciata è più indicata per orizzonti più brevi (10-12 anni) o per chi preferisce meno oscillazioni. Per maggiori dettagli, consulta la guida su come scegliere il PAC migliore.

Costruisci Oggi il Futuro dei Tuoi Figli

Il PAC per figli minori è molto più di un semplice strumento di risparmio. È una promessa mantenuta, un impegno costante, un atto d’amore che si traduce in numeri concreti quando tuo figlio ne avrà bisogno.

Con versamenti accessibili a partire da 75 euro al mese, puoi costruire un capitale di decine di migliaia di euro in 15-20 anni. E con l’esonero premi di Multiplano, hai la certezza che il piano proseguirà anche se la vita ti metterà di fronte a imprevisti.

Il momento migliore per iniziare era quando sono nati. Il secondo momento migliore è oggi.

Non lasciare che un altro anno passi senza aver iniziato a costruire il futuro dei tuoi figli. Il tempo è l’unica risorsa che non puoi recuperare – e nel mondo degli investimenti, il tempo è denaro. Letteralmente.

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