Modello 730/2026: Guida Completa alle Istruzioni di Compilazione

Dichiarazione dei redditi 730

Il modello 730/2026 è la dichiarazione dei redditi semplificata che milioni di contribuenti italiani presentano ogni anno per regolarizzare la propria posizione fiscale. Grazie al 730 precompilato 2026, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un modello già compilato con i dati in suo possesso, semplificando notevolmente la procedura. Questa guida completa ti accompagna passo dopo passo nella compilazione del 730/2026, illustrando le novità normative, le scadenze da rispettare, le detrazioni fiscali disponibili e tutti i quadri da compilare. Il modello 730 2026 si riferisce ai redditi percepiti nell’anno fiscale 2025, e la sua corretta compilazione ti permette di ottenere eventuali rimborsi fiscali direttamente in busta paga o nella pensione, oppure di versare le imposte dovute attraverso trattenute automatiche. Che tu sia un lavoratore dipendente, un pensionato o percepisca altri redditi assimilati, questa guida ti aiuterà a comprendere ogni aspetto della dichiarazione 730/2026.

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Cos’è il Modello 730 e a Cosa Serve

Il modello 730 è una dichiarazione dei redditi semplificata riservata ai lavoratori dipendenti, pensionati e altri soggetti che percepiscono redditi assimilati. La principale caratteristica del 730 è che il contribuente non deve effettuare calcoli complessi: sarà il sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) o il CAF a calcolare le imposte dovute e gli eventuali rimborsi.

I vantaggi del modello 730 2026 rispetto al Modello Redditi Persone Fisiche sono molteplici. In primo luogo, i rimborsi fiscali vengono erogati direttamente in busta paga o nel cedolino della pensione, senza dover attendere i tempi lunghi dell’Agenzia delle Entrate. Generalmente, i rimborsi 730 arrivano entro luglio-agosto per chi presenta il modello entro le scadenze ordinarie. In secondo luogo, non è necessario utilizzare il modello F24 per versare le imposte: eventuali importi a debito vengono trattenuti automaticamente dalla retribuzione o dalla pensione in comode rate.

Il 730/2026 serve per dichiarare tutti i redditi percepiti nel 2025: stipendi, pensioni, redditi da fabbricati, terreni, lavoro autonomo occasionale, plusvalenze da cessione di partecipazioni, proventi da locazioni brevi e molto altro. Inoltre, consente di far valere oneri deducibili (contributi previdenziali, contributi a fondi pensione) e detrazioni fiscali (spese mediche, ristrutturazioni edilizie, spese scolastiche, bonus vari) che abbassano l’imposta finale da versare o aumentano il rimborso spettante.

Novità Modello 730/2026: Le Modifiche Normative

Il modello 730/2026 presenta diverse novità normative rispetto all’anno precedente, introdotte principalmente dalla Legge di Bilancio 2026 e da vari decreti attuativi. Tra le principali modifiche troviamo:

Nuove detrazioni per famiglie numerose: la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un’ulteriore detrazione per le famiglie con almeno quattro figli a carico, incrementando il bonus già esistente per le famiglie numerose. Questa misura si aggiunge alle detrazioni ordinarie per figli a carico.

Potenziamento delle detrazioni per lavori edilizi: le detrazioni per ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico (ecobonus) sono state prorogate anche per il 2025, con percentuali differenziate a seconda dell’intervento. Il Superbonus è stato confermato al 65% per il 2025, con ulteriore riduzione programmata per gli anni successivi. Nel 730/2026 occorre indicare le spese sostenute nel 2025 per questi interventi.

Modifiche alle detrazioni sanitarie: è stato innalzato da 129,11 euro a 150 euro l’importo delle spese sanitarie che non dà diritto a detrazione (la cosiddetta franchigia). Questo significa che solo le spese sanitarie eccedenti 150 euro annui potranno essere portate in detrazione al 19%.

Nuova sezione per il bonus psicologo: nel 730/2026 è stata introdotta una specifica sezione nel quadro E per dichiarare l’eventuale fruizione del bonus psicologo, erogato dall’INPS nel corso del 2025 a chi ne ha fatto richiesta.

Revisione delle detrazioni per lavoro dipendente: sono stati ritoccati gli importi delle detrazioni spettanti ai lavoratori dipendenti, con un lieve incremento per i redditi compresi tra 15.000 e 28.000 euro annui, al fine di sostenere il ceto medio.

Introduzione del nuovo quadro K per cripto-attività: per chi ha detenuto criptovalute nel 2025, è obbligatorio compilare il nuovo quadro K che sostituisce il precedente quadro RW per questa tipologia di asset digitali.

Tutte queste novità del 730/2026 dovranno essere attentamente considerate in fase di compilazione per evitare errori o omissioni che potrebbero comportare sanzioni o la perdita di detrazioni spettanti.

Scadenze 730/2026: Il Calendario Completo

Le scadenze del 730/2026 sono fondamentali per evitare sanzioni e garantire il corretto calcolo di rimborsi e trattenute. Ecco il calendario completo delle scadenze per l’anno 2026:

Dal 30 aprile 2026: l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione il 730 precompilato 2026 nell’area riservata del sito. Da questa data, il contribuente può accedere, visualizzare, modificare e inviare la propria dichiarazione precompilata.

Entro il 30 giugno 2026: è la scadenza ordinaria per la presentazione del modello 730/2026 tramite CAF, commercialista o direttamente online tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate. Chi presenta il modello entro questa data riceverà eventuali rimborsi a partire da luglio 2026.

Entro il 30 settembre 2026: è la scadenza finale per presentare il 730 tramite sostituto d’imposta. Chi presenta oltre il 30 giugno ma entro questa data riceverà rimborsi più tardivi, generalmente a partire da settembre-ottobre.

Entro il 31 ottobre 2026: scadenza ultima per la presentazione del 730 integrativo, utilizzato per correggere errori od omissioni nella dichiarazione già presentata, che comportino un maggior credito o un minor debito per il contribuente.

Entro il 30 novembre 2026: termine ultimo per l’invio del Modello Redditi Persone Fisiche per chi non può utilizzare il 730 o ha commesso errori nel 730 già presentato che comportano un debito maggiore.

È importante rispettare queste scadenze 730/2026 per evitare di incorrere in sanzioni amministrative e per garantire la tempestiva erogazione dei rimborsi fiscali. Chi presenta il 730 in ritardo, oltre la scadenza del 30 settembre, non può più utilizzare questo modello e deve obbligatoriamente ricorrere al Modello Redditi PF, versando eventuali imposte dovute con F24 e attendendo tempi più lunghi per i rimborsi.

Rimborsi 730: Quando Arrivano?

I rimborsi del 730/2026 vengono accreditati direttamente in busta paga o nel cedolino della pensione secondo questo calendario indicativo:

  • Luglio 2026: per chi ha presentato il 730 entro il 31 maggio con esito a credito
  • Agosto-Settembre 2026: per chi ha presentato tra il 1° e il 30 giugno
  • Ottobre-Novembre 2026: per chi ha presentato tra il 1° luglio e il 30 settembre

Se non hai un sostituto d’imposta (ad esempio sei un pensionato senza ex datore di lavoro), il rimborso verrà erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate tramite bonifico bancario, con tempi leggermente più lunghi (generalmente entro 6 mesi dalla presentazione).

Chi Può Presentare il Modello 730/2026

Non tutti i contribuenti possono utilizzare il modello 730. Questo modello semplificato è riservato a specifiche categorie di soggetti che rispettano determinati requisiti.

Possono presentare il 730/2026:

Lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato o determinato, compresi i lavoratori a tempo parziale, i collaboratori domestici (colf e badanti) e i lavoratori con contratto di somministrazione.

Pensionati che percepiscono pensioni di qualsiasi tipo (vecchiaia, anzianità, invalidità, reversibilità) erogate dall’INPS o da altri enti previdenziali pubblici e privati.

Percettori di indennità sostitutive di reddito da lavoro dipendente: chi ha percepito NASpI, DIS-COLL, indennità di mobilità, cassa integrazione, o altre forme di sostegno al reddito erogate dall’INPS.

Collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co) iscritti alla gestione separata INPS, compresi gli assegnisti di ricerca e i dottorandi con borsa di studio.

Soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli.

Sacerdoti della Chiesa cattolica e ministri di culto di altre confessioni religiose.

Titolari di contratti di lavoro a progetto (ormai residuali dopo la riforma del 2015).

Giudici costituzionali, parlamentari nazionali ed europei e amministratori locali che percepiscono indennità e gettoni di presenza.

Tutti questi soggetti devono aver percepito nell’anno 2025 esclusivamente redditi da lavoro dipendente, pensione, assimilati, redditi da fabbricati e terreni, redditi da capitale, redditi da lavoro autonomo occasionale (senza partita IVA), alcuni redditi diversi come plusvalenze o proventi da locazioni brevi. È fondamentale avere un sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) che possa effettuare le trattenute o erogare i rimborsi, oppure rivolgersi a un CAF o commercialista abilitato.

Chi NON Può Usare il 730

Non possono utilizzare il modello 730 e devono presentare il Modello Redditi Persone Fisiche:

  • Titolari di partita IVA con redditi d’impresa o di lavoro autonomo abituale
  • Contribuenti che devono dichiarare redditi d’impresa (anche in regime forfettario)
  • Chi ha percepito plusvalenze da cessione di immobili soggette a tassazione separata
  • Contribuenti non residenti fiscalmente in Italia
  • Chi ha percepito redditi da lavoro dipendente erogati da datori esteri
  • Eredi che presentano la dichiarazione per conto di un contribuente deceduto
  • Chi nel 2025 ha posseduto investimenti all’estero o attività estere da dichiarare nel quadro RW (monitoraggio fiscale)

Come Compilare il 730/2026: Guida Passo Dopo Passo

La compilazione del modello 730/2026 richiede attenzione e precisione. Vediamo nel dettaglio come compilare ogni sezione del modello, quadro per quadro.

Il 730 è suddiviso in diversi quadri, ciascuno dedicato a una specifica tipologia di reddito o di detrazione/deduzione. I quadri principali sono: il Frontespizio, il Quadro A (redditi da terreni), il Quadro B (redditi da fabbricati), il Quadro C (redditi da lavoro dipendente e assimilati), il Quadro D (altri redditi), il Quadro E (oneri e spese detraibili), il Quadro F (acconti, ritenute, eccedenze). Vediamo ciascuno nel dettaglio.

Frontespizio e Dati Anagrafici

Nel Frontespizio del 730/2026 devi indicare i tuoi dati anagrafici completi: codice fiscale, cognome, nome, data e luogo di nascita, residenza anagrafica al 1° gennaio 2026. Devi anche barrare le caselle relative alla tua situazione personale:

  • Casella “Residenza”: indica la provincia e il comune di residenza
  • Casella “Stato civile”: barrale se applicabile (coniugato, separato, divorziato, vedovo)
  • Casella “Dati del coniuge”: compila solo se presenti una dichiarazione congiunta o se vuoi destinare la quota dell’8, 5 e 2 per mille al coniuge
  • Casella “Familiari a carico”: indica il numero di figli e altri familiari a carico nel 2025

Se presenti il 730 precompilato, questi dati saranno già inseriti dall’Agenzia delle Entrate. Verifica sempre la correttezza, specialmente se hai cambiato residenza nel corso del 2025.

Quadro A: Redditi da Terreni

Il Quadro A del 730/2026 va compilato solo se nel 2025 hai posseduto terreni agricoli. Devi indicare:

  • Reddito dominicale e reddito agrario risultanti dalla visura catastale
  • Periodo di possesso (numero di giorni in cui hai posseduto il terreno nel 2025)
  • Percentuale di possesso (se sei comproprietario)
  • Casi particolari: terreni affittati, terreni in zone montane con riduzioni

Il reddito dei terreni è soggetto a rivalutazione del 25% (reddito dominicale) e del 15% (reddito agrario). Se il terreno è dato in affitto con contratto agrario, il reddito dominicale è aumentato dell’80%. Il 730 precompilato riporta automaticamente questi dati se presenti nella banca dati catastale dell’Agenzia.

Quadro B: Redditi da Fabbricati

Il Quadro B è dedicato ai redditi da immobili: abitazioni, negozi, uffici, capannoni, box auto. Devi compilare una riga per ogni immobile posseduto nel 2025. Le informazioni richieste sono:

  • Rendita catastale dell’immobile (reperibile dalla visura catastale)
  • Codice utilizzo: abitazione principale, pertinenza, immobile locato, immobile a disposizione
  • Percentuale di possesso e numero giorni di possesso nel 2025
  • Casi particolali: immobili in comodato a figli o genitori, immobili storici o inagibili

La rendita catastale viene rivalutata del 5% e poi moltiplicata per 160 (se abitazione) o 140 (se uso commerciale) per determinare il reddito imponibile. Se l’immobile è locato, devi indicare il canone annuo percepito e scegliere se applicare la cedolare secca (aliquota 21% o 10% per canoni concordati). Con la cedolare secca non pagherai IRPEF sul canone ma un’imposta sostitutiva con aliquota agevolata.

Se l’immobile è la tua abitazione principale, non paghi l’IMU (salvo immobili di lusso A/1, A/8, A/9) e hai diritto alla detrazione per abitazione principale. Se l’immobile è sfitto o a disposizione, pagherai l’IRPEF sulla rendita rivalutata.

Quadro C: Redditi da Lavoro Dipendente e Pensione

Il Quadro C del 730/2026 è il cuore della dichiarazione per dipendenti e pensionati. Qui riporti i redditi da lavoro dipendente, pensione e assimilati percepiti nel 2025, utilizzando i dati della Certificazione Unica (CU) che il datore di lavoro o l’INPS ti hanno consegnato entro il 16 marzo 2026.

Per ogni rapporto di lavoro o pensione devi indicare:

  • Punto 1: tipo di reddito (lavoro dipendente, pensione, co.co.co, etc.)
  • Punto 2: reddito complessivo lordo (totale delle retribuzioni o pensioni)
  • Punto 3: ritenute IRPEF già subite nell’anno
  • Punto 4: addizionali regionali e comunali trattenute
  • Punto 5: trattenute per assistenza fiscale del 730 precedente

Se nel 2025 hai avuto più datori di lavoro o hai percepito sia stipendio che pensione, dovrai compilare più righe nel Quadro C, una per ciascuna CU ricevuta. Il 730 precompilato contiene automaticamente i dati delle CU trasmesse dai sostituti d’imposta all’Agenzia delle Entrate. Controlla sempre che i dati coincidano con le tue CU cartacee.

Se hai percepito somme soggette a tassazione separata (TFR, arretrati, premi di produttività), queste vanno indicate in apposite sezioni del Quadro C con codici specifici.

Quadro D: Altri Redditi

Il Quadro D raccoglie tutti i redditi diversi non ricompresi nei quadri precedenti:

  • Redditi da lavoro autonomo occasionale (senza partita IVA): compensi per prestazioni occasionali, compresi quelli già assoggettati a ritenuta del 20%
  • Plusvalenze da cessione di partecipazioni non qualificate (azioni, quote societarie)
  • Proventi da locazioni brevi (affitti turistici tramite piattaforme come Airbnb): puoi scegliere la cedolare secca al 21%
  • Redditi da collaborazioni coordinate e continuative (co.co.co)
  • Assegni periodici del coniuge separato (redditi per chi li riceve)
  • Redditi da attività commerciali non esercitate abitualmente

Se hai percepito compensi per lavoro autonomo occasionale, devi indicare l’importo lordo e l’eventuale ritenuta del 20% già subita. Questi redditi concorrono alla formazione del reddito complessivo tassato IRPEF. Per le locazioni brevi, se opti per la cedolare secca al 21%, non pagherai IRPEF ma un’imposta sostitutiva. Il 730 precompilato riporta automaticamente i dati delle locazioni brevi comunicate dalle piattaforme intermediarie.

Quadro E: Oneri e Spese Detraibili

Il Quadro E è fondamentale perché qui indichi tutte le detrazioni fiscali e gli oneri deducibili che riducono l’imposta da versare o aumentano il rimborso. Le principali voci del Quadro E del 730/2026 sono:

Spese sanitarie (codice E1): detraibili al 19% per la parte eccedente 150 euro. Comprende visite mediche, farmaci, analisi, interventi chirurgici, protesi, occhiali, apparecchi acustici. Il 730 precompilato riporta automaticamente le spese sanitarie tracciate (quelle pagate con carte, bonifico o bancomat) comunicate dalla Tessera Sanitaria.

Spese per ristrutturazioni edilizie (codice E41): detrazione del 50% su un massimo di 96.000 euro per immobile, da ripartire in 10 anni. Include lavori di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione.

Spese per risparmio energetico (codice E42): detrazione dal 50% al 65% a seconda del tipo di intervento (caldaie a condensazione, infissi, cappotto termico, pannelli solari), da ripartire in 10 anni.

Bonus mobili ed elettrodomestici (codice E57): detrazione 50% su un massimo di 10.000 euro per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare immobili ristrutturati.

Spese per istruzione (codice E8-E10): detrazione 19% per rette scolastiche (materne, elementari, medie, superiori) entro i limiti annui stabiliti (800-1.000 euro per figlio), e per università (importo pieno per atenei pubblici, con limiti per privati).

Interessi su mutuo prima casa (codice E7): detrazione 19% sugli interessi passivi del mutuo per acquisto abitazione principale, entro il limite di 4.000 euro annui.

Spese funebri (codice E22): detrazione 19% fino a 1.550 euro per ogni decesso.

Erogazioni liberali (codice E19-E30): detrazioni per donazioni a ONLUS, enti religiosi, università, enti di ricerca.

Contributi previdenziali e assistenziali (codice E21): deducibili dal reddito (non detraibili) i contributi versati a enti previdenziali obbligatori, fondi pensione complementare.

Ogni detrazione richiede la compilazione di specifici righi con l’indicazione dell’importo della spesa sostenuta nel 2025. Il 730 precompilato 2026 riporta automaticamente molte di queste spese grazie ai dati comunicati dai soggetti erogatori (farmacie, banche, amministratori di condominio, scuole, università).

Quadro F: Acconti e Ritenute

Il Quadro F riepiloga tutte le ritenute IRPEF già versate nel 2025 (indicate nelle CU), gli acconti eventualmente versati, le eccedenze dal 730 precedente e i crediti d’imposta spettanti. Questo quadro è fondamentale per il calcolo finale del saldo tra imposte dovute e imposte già versate, che determinerà se hai diritto a rimborso o se devi versare un conguaglio.

Se il totale delle ritenute e degli acconti è superiore all’IRPEF dovuta, hai diritto al rimborso 730. Se invece le ritenute sono inferiori, dovrai versare il saldo tramite trattenuta in busta paga o pensione.

730 Precompilato 2026: Come Accedere e Modificarlo

Il 730 precompilato 2026 è un servizio offerto dall’Agenzia delle Entrate che mette a disposizione del contribuente una dichiarazione già compilata con i dati in possesso dell’Amministrazione finanziaria. Questo strumento semplifica notevolmente la presentazione del 730, riducendo i tempi e i rischi di errore.

Per accedere al 730 precompilato devi collegarti al sito dell’Agenzia delle Entrate nell’area riservata, autenticandoti con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). A partire dal 30 aprile 2026, troverai la tua dichiarazione precompilata con tutti i dati che l’Agenzia ha raccolto durante l’anno: Certificazioni Uniche (CU), spese sanitarie tracciate, interessi passivi del mutuo, contributi previdenziali, premi assicurativi, bonifici per ristrutturazioni, redditi da locazione, dati catastali degli immobili posseduti.

Una volta visualizzato il 730 precompilato 2026, hai tre opzioni:

Accettarlo così com’è: se i dati sono completi e corretti, puoi inviarlo direttamente senza modifiche. In questo caso, non sarai soggetto a controlli documentali da parte dell’Agenzia (salvo controlli sostanziali a campione).

Modificarlo e integrarlo: se mancano dati (ad esempio spese pagate in contanti non tracciate, o detrazioni che l’Agenzia non conosce), puoi aggiungere le informazioni mancanti. In questo caso, dovrai conservare la documentazione giustificativa per eventuali controlli.

Rivolgerti al CAF o commercialista: se la tua situazione è complessa o non ti senti sicuro, puoi delegare un CAF o un professionista abilitato che accederà al tuo 730 precompilato, lo modificherà e lo invierà per tuo conto.

Il 730 precompilato rappresenta un enorme vantaggio in termini di semplificazione, ma richiede sempre un controllo accurato dei dati riportati. Errori od omissioni nella precompilata possono portare a rimborsi inferiori al dovuto o, peggio, a successivi accertamenti fiscali.

Cosa Contiene il 730 Precompilato

Il 730 precompilato 2026 contiene automaticamente:

  • Dati anagrafici del contribuente e dei familiari a carico
  • Redditi da lavoro dipendente e pensione (dati dalle CU trasmesse dai sostituti)
  • Redditi da terreni e fabbricati (dati catastali)
  • Spese sanitarie tracciate pagate con strumenti elettronici (dati dalla Tessera Sanitaria)
  • Contributi previdenziali e assistenziali (dati INPS e casse previdenziali)
  • Premi assicurativi per rischio morte, invalidità, non autosufficienza
  • Interessi passivi su mutui ipotecari (dati dalle banche)
  • Spese universitarie (dati dalle università)
  • Bonifici per ristrutturazioni e risparmio energetico (dati dalle banche)
  • Redditi da locazioni brevi (dati dalle piattaforme come Airbnb)
  • Contributi a enti previdenziali complementari (fondi pensione)

Cosa NON Contiene e Devi Aggiungere

Il 730 precompilato NON contiene automaticamente:

  • Spese sanitarie pagate in contanti (devono essere inserite manualmente)
  • Spese scolastiche per scuole materne, elementari, medie e superiori
  • Spese funebri
  • Erogazioni liberali a ONLUS, partiti, associazioni sportive
  • Spese per addetti all’assistenza personale (badanti)
  • Spese veterinarie
  • Bonus mobili per arredi acquistati dopo ristrutturazione
  • Detrazioni per canoni di locazione (affitto prima casa giovani)
  • Altre detrazioni specifiche non comunicate da terzi

Tutte queste voci devono essere aggiunte manualmente al 730 precompilato per beneficiare delle relative detrazioni. Per farlo, accedi alla sezione “Modifica” e compila i campi mancanti.

Modalità di Presentazione del 730/2026

Esistono diverse modalità per presentare il modello 730/2026, a seconda delle tue competenze, della complessità della tua situazione fiscale e delle tue preferenze personali.

Tramite CAF (Centro di Assistenza Fiscale): è la modalità più diffusa e consigliata, specialmente se hai poca dimestichezza con la normativa fiscale. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo di assistenza: raccogli tutta la documentazione necessaria (CU, certificati, fatture, ricevute), la porti al CAF che provvederà a compilare e inviare il 730/2026 per tuo conto. Il CAF rilascia il visto di conformità, assumendosi la responsabilità della correttezza dei dati dichiarati. Il servizio è gratuito se hai redditi da lavoro dipendente o pensione, poiché il CAF viene rimborsato direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Tramite commercialista o consulente fiscale: se hai una situazione complessa (redditi da lavoro autonomo, d’impresa, investimenti esteri), puoi rivolgerti a un commercialista che si occuperà della compilazione dietro pagamento di un compenso.

Direttamente online (fai da te): se hai una situazione semplice e dimestichezza con il portale dell’Agenzia delle Entrate, puoi accedere al 730 precompilato e inviarlo autonomamente dopo averlo eventualmente modificato. Questa modalità è gratuita ma richiede attenzione per evitare errori.

Tramite sostituto d’imposta: alcuni datori di lavoro offrono ancora il servizio di assistenza fiscale ai propri dipendenti, compilando e inviando il 730 per conto del lavoratore. Questa modalità è sempre meno diffusa ma ancora possibile.

Indipendentemente dalla modalità scelta, è fondamentale presentare il 730 entro le scadenze previste (30 giugno o 30 settembre a seconda dei casi) per evitare sanzioni e garantire la corretta erogazione di rimborsi o trattenute.

Rimborsi e Trattenute: Come Funziona il Conguaglio

Una volta presentato il modello 730/2026, il sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) effettua il conguaglio fiscale: confronta le imposte dovute in base alla dichiarazione con quelle già versate tramite ritenute nell’anno 2025, determinando se il contribuente ha diritto a un rimborso o deve versare un conguaglio a debito.

Se dal calcolo emerge che hai versato più imposte del dovuto, hai diritto al rimborso IRPEF. Il rimborso viene accreditato direttamente in busta paga o nel cedolino della pensione, generalmente a partire dal mese di luglio 2026 per chi ha presentato il 730 entro fine maggio, o nei mesi successivi (agosto-settembre-ottobre) per chi ha presentato più tardi.

Se invece dal calcolo emerge che devi ancora versare delle imposte (hai versato meno del dovuto), il sostituto effettuerà delle trattenute in busta paga o pensione. Le trattenute possono essere rateizzate:

  • Saldo fino a 100 euro: trattenuta in un’unica soluzione
  • Saldo da 100 a 1.000 euro: rateizzazione fino a 6 rate mensili
  • Saldo superiore a 1.000 euro: rateizzazione fino a 9 rate mensili

Le rate vengono trattenute a partire dal mese di luglio (o successivi) e sono maggiorate di interessi nella misura dello 0,33% mensile. Se non hai un sostituto d’imposta (ad esempio sei un pensionato che ha cessato il rapporto di lavoro), il rimborso ti verrà erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate tramite bonifico bancario sull’IBAN che hai indicato nel 730, entro 6 mesi dalla presentazione.

È importante comprendere il meccanismo del conguaglio 730 per pianificare correttamente le proprie finanze personali ed evitare sorprese in busta paga. Se prevedi un rimborso elevato, puoi contare su quella liquidità extra nei mesi estivi. Se invece prevedi un debito, è bene mettere da parte le somme necessarie per far fronte alle trattenute.

Cosa Fare Se il Rimborso Non Arriva

Se hai presentato il 730/2026 con esito a credito ma il rimborso non arriva nei tempi previsti, le cause possono essere diverse:

  • Errori nella dichiarazione: se ci sono incongruenze o errori, l’Agenzia può sospendere il rimborso in attesa di chiarimenti
  • Controlli automatici: il rimborso può essere trattenuto se risultano debiti pregressi con il Fisco (cartelle esattoriali, F24 non pagati)
  • IBAN errato o mancante: se non hai un sostituto d’imposta e hai indicato un IBAN sbagliato, il bonifico non andrà a buon fine
  • Ritardi amministrativi: in alcuni casi, specialmente per rimborsi erogati direttamente dall’Agenzia, possono esserci ritardi fisiologici

Se il rimborso non arriva entro i termini, contatta il CAF Centro Fiscale che ha presentato il tuo 730 o l’Agenzia delle Entrate per verificare lo stato della pratica.

Errori Comuni da Evitare nel 730/2026

La compilazione del modello 730/2026 può sembrare complessa, e alcuni errori ricorrenti possono compromettere la correttezza della dichiarazione o far perdere detrazioni spettanti. Ecco gli errori più comuni da evitare:

Non controllare il 730 precompilato: molti contribuenti inviano il 730 precompilato senza verificare i dati. Anche se l’Agenzia delle Entrate raccoglie molte informazioni, non può conoscere tutte le spese sostenute, specialmente quelle pagate in contanti. Controlla sempre che non manchino detrazioni importanti.

Dimenticare le spese sanitarie in contanti: il 730 precompilato riporta solo le spese sanitarie pagate con strumenti tracciabili. Se hai pagato visite o farmaci in contanti, devi inserirle manualmente per beneficiare della detrazione del 19%.

Non indicare i familiari a carico: dimenticare di inserire figli o altri familiari fiscalmente a carico comporta la perdita di importanti detrazioni. Ricorda che dal 2022 il limite di reddito per i figli a carico è 4.000 euro annui (2.840,51 euro per altri familiari). Per i familiari a carico puoi beneficiare anche dell’assegno unico universale con importi maggiorati se hai un ISEE basso.

Sbagliare l’indicazione della percentuale di detrazione: quando compili le spese detraibili (ad esempio ristrutturazioni o interessi mutuo), devi indicare correttamente la percentuale di possesso dell’immobile e il numero di cointestatari. Un errore in questi campi porta a un calcolo errato della detrazione.

Confondere detrazioni e deduzioni: le detrazioni riducono direttamente l’imposta dovuta (es. 19% delle spese sanitarie), mentre le deduzioni si sottraggono dal reddito prima di calcolare l’imposta (es. contributi previdenziali). Non confondere i due meccanismi.

Non conservare la documentazione: anche se presenti il 730 precompilato senza modifiche, devi sempre conservare per almeno 5 anni tutte le ricevute, fatture e certificati relativi alle spese dichiarate. L’Agenzia può chiedere i documenti in caso di controlli.

Indicare spese non detraibili: alcune spese sanitarie non danno diritto a detrazione (farmaci da banco senza prescrizione, alcune prestazioni estetiche). Verifica sempre che le spese inserite siano effettivamente detraibili.

Non comunicare variazioni della residenza: se hai cambiato residenza nel 2025, assicurati che il dato sia aggiornato nel 730, poiché influisce sulle addizionali regionali e comunali.

Presentare il 730 oltre i termini: presentare il modello oltre il 30 settembre 2026 comporta sanzioni amministrative e l’impossibilità di usufruire del meccanismo semplificato del 730, con obbligo di presentare il Modello Redditi PF.

Per evitare tutti questi errori, il consiglio è di rivolgersi al CAF Centro Fiscale di Udine, dove operatori esperti verificheranno la completezza e la correttezza della tua dichiarazione, garantendoti la massimizzazione delle detrazioni spettanti e l’assenza di errori.

Quando Conviene il Modello Redditi PF Invece del 730

Sebbene il modello 730 sia la soluzione più semplice e conveniente per la maggior parte dei lavoratori dipendenti e pensionati, esistono situazioni in cui è obbligatorio o più conveniente presentare il Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico).

È obbligatorio presentare il Modello Redditi PF (e non puoi usare il 730) se:

  • Hai partita IVA e percepisci redditi d’impresa o di lavoro autonomo professionale
  • Devi dichiarare plusvalenze da cessione di immobili non soggette a imposta sostitutiva
  • Hai percepito redditi prodotti all’estero da lavoro dipendente prestato all’estero
  • Devi compilare il quadro RW per il monitoraggio fiscale di investimenti e attività finanziarie detenute all’estero
  • Sei non residente fiscalmente in Italia
  • Devi presentare la dichiarazione come erede di un contribuente deceduto
  • Hai percepito redditi di capitale non soggetti a ritenuta alla fonte

Può essere più conveniente il Modello Redditi PF anche se potresti usare il 730, nei seguenti casi:

Non hai un sostituto d’imposta: se sei disoccupato, hai cessato il rapporto di lavoro e non percepisci pensione, il rimborso del 730 arriva comunque dall’Agenzia delle Entrate. In questo caso, presentare il Redditi PF non cambia molto in termini di tempi di rimborso.

Vuoi compensare crediti d’imposta con F24: con il Modello Redditi PF puoi utilizzare eventuali crediti IRPEF per compensare altri tributi (IMU, TASI, contributi INPS) tramite modello F24, cosa non possibile con il 730.

Vuoi maggiore flessibilità nei termini: il Modello Redditi PF si può presentare fino al 30 novembre 2026 (contro il 30 settembre del 730), offrendo più tempo per raccogliere la documentazione.

In generale, per chi ha una situazione semplice (solo redditi da lavoro dipendente o pensione) e un sostituto d’imposta, il 730 resta la scelta migliore per rapidità dei rimborsi e semplicità di compilazione. Per situazioni più complesse, il Modello Redditi PF è obbligatorio o consigliato.

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Domande Frequenti sul Modello 730/2026

Quali documenti servono per compilare il 730/2026?

Per compilare il modello 730/2026 ti serve la Certificazione Unica (CU) del 2026 rilasciata dal datore di lavoro o dall’INPS, le ricevute di spese sanitarie, le fatture di ristrutturazioni edilizie, i bonifici per risparmio energetico, le ricevute scolastiche e universitarie, i certificati di contributi previdenziali, le quietanze degli interessi del mutuo, eventuali contratti di locazione e i dati catastali degli immobili posseduti. Il CAF Centro Fiscale ti guida nella raccolta di tutta la documentazione necessaria.

Posso presentare il 730 se ho cambiato lavoro nel 2025?

Si, puoi presentare il 730/2026 anche se hai cambiato lavoro durante il 2025. Dovrai semplicemente inserire nel Quadro C i dati di tutte le Certificazioni Uniche ricevute dai diversi datori di lavoro. Il conguaglio (rimborso o trattenuta) sara effettuato dal datore di lavoro attuale, se ce l’hai al momento della presentazione. Se al momento del conguaglio sei disoccupato, il rimborso ti verra erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Cosa succede se presento il 730 in ritardo?

Se presenti il 730 oltre la scadenza del 30 settembre 2026, non puoi piu utilizzare questo modello semplificato. Devi obbligatoriamente presentare il Modello Redditi Persone Fisiche entro il 30 novembre 2026, versando eventuali imposte dovute con modello F24. Se presenti oltre il 30 novembre, incorri in sanzioni amministrative che vanno da 250 a 1.000 euro, riducibili con il ravvedimento operoso. Il CAF Centro Fiscale puo aiutarti a regolarizzare la tua posizione anche in caso di ritardo.

Il 730 precompilato contiene tutti i miei dati?

Il 730 precompilato 2026 contiene molti dati raccolti automaticamente dall’Agenzia delle Entrate, ma non tutti. Riporta i redditi da lavoro dipendente e pensione, le spese sanitarie pagate con mezzi tracciabili, i contributi previdenziali, gli interessi del mutuo comunicati dalle banche, i bonifici per ristrutturazioni. Non contiene le spese pagate in contanti (sanitarie, scolastiche), le erogazioni liberali, le spese funebri, le spese veterinarie e molte altre detrazioni specifiche. E fondamentale controllare e integrare il precompilato per non perdere detrazioni spettanti.

Quanto tempo ho per correggere un errore nel 730 gia inviato?

Se dopo aver presentato il 730/2026 ti accorgi di un errore che comporta un maggior credito o un minor debito a tuo favore, puoi presentare un 730 integrativo entro il 31 ottobre 2026. Se invece l’errore comporta un maggior debito a tuo carico, devi presentare il Modello Redditi PF integrativo entro il 30 novembre 2026 e versare le imposte dovute con F24. Il CAF Centro Fiscale ti assiste nella presentazione delle dichiarazioni integrative.

Posso detrarre le spese mediche dei familiari a carico?

Si, puoi detrarre al 19% le spese sanitarie sostenute per i familiari fiscalmente a carico (coniuge, figli, genitori, nonni, fratelli, sorelle), sempre per la parte eccedente i 150 euro. Per i familiari non a carico, puoi comunque detrarre le spese solo se il familiare ha un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro (4.000 euro per i figli fino a 24 anni). Le spese devono essere intestate al familiare o a te che le sostieni.

Come faccio a sapere se ho diritto a rimborso o devo versare?

Per sapere se hai diritto a rimborso o devi versare un conguaglio, devi confrontare le imposte dovute (calcolate in base al tuo reddito complessivo e alle detrazioni) con le ritenute gia versate nell’anno (indicate nella CU). Se hai versato piu del dovuto, hai diritto a rimborso. Se hai versato meno, devi un conguaglio. Il calcolo viene fatto automaticamente dal CAF o dal software dell’Agenzia delle Entrate se usi il 730 precompilato. Il CAF Centro Fiscale effettua questo calcolo per te e ti comunica subito l’importo del rimborso o del debito.


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