,

Unificare Prestiti in Uno Solo: Come Funziona e Quanto Si Risparmia

finanziamenti e prestiti CAF Centro Fiscale

Se ti ritrovi a gestire più prestiti contemporaneamente con rate diverse, scadenze multiple e tassi di interesse elevati, l’unificazione prestiti (o consolidamento debiti) può essere la soluzione ideale per semplificare la tua gestione finanziaria e risparmiare fino a 2.000 euro all’anno.

Unificare più prestiti in uno solo significa estinguere tutti i finanziamenti esistenti (prestiti personali, carte revolving, cessione del quinto, finanziamenti auto) e sostituirli con un unico nuovo prestito che presenta una rata mensile più bassa, un tasso di interesse mediamente inferiore e una sola scadenza da ricordare.

Nel 2026, l’unificazione prestiti è particolarmente vantaggiosa per chi ha accumulato 3 o più finanziamenti con rate totali superiori ai 400-500 euro mensili. In molti casi, è possibile ridurre la rata complessiva del 20-30%, ottenendo maggiore liquidità mensile senza allungare eccessivamente la durata del rimborso.

Questa guida completa spiega come funziona l’unificazione prestiti, quali finanziamenti si possono accorpare, quanto si può risparmiare con esempi pratici, quali documenti servono e quando conviene davvero procedere. Se stai valutando anche una cessione del quinto come strumento di consolidamento, scoprirai le differenze e i vantaggi specifici.

Perché Unificare Più Prestiti

L’unificazione di più prestiti offre numerosi vantaggi concreti che vanno oltre il semplice risparmio economico, migliorando la qualità della gestione finanziaria personale.

1. Semplificazione della Gestione Finanziaria

Avere 3-4 prestiti attivi contemporaneamente significa dover gestire:

  • Rate multiple con importi e scadenze diverse (5° giorno, 15° giorno, fine mese)
  • Bonifici o RID bancari separati per ogni finanziamento
  • Rischio di dimenticanze con conseguenti penali e segnalazioni CRIF
  • Comunicazioni da più istituti (banche, finanziarie, società di credito)

Con l’unificazione, rimane una sola rata mensile, un’unica scadenza e un solo contratto da gestire. Questo riduce drasticamente lo stress amministrativo e il rischio di ritardi nei pagamenti.

2. Risparmio Economico Mensile

Il vantaggio principale è la riduzione della rata mensile totale. Unificando i prestiti, puoi ottenere:

  • Riduzione della rata del 20-30% rispetto alla somma delle rate precedenti
  • Risparmio medio di 150-200 euro al mese per chi ha 3 prestiti attivi
  • Maggiore liquidità disponibile per spese quotidiane o imprevisti

Esempio pratico: Se paghi 250 euro per un prestito auto, 180 euro per un prestito personale e 120 euro per una carta revolving (totale 550 euro/mese), unificando puoi ridurre la rata a 380-400 euro mensili, risparmiando 150-170 euro ogni mese.

3. Riduzione del Tasso di Interesse Medio

Spesso i prestiti più vecchi hanno tassi di interesse più alti rispetto alle condizioni di mercato attuali, specialmente per le carte revolving (TAN 12-18%). Unificando, ottieni:

  • Tasso medio ponderato inferiore (TAN 7-9% invece di 10-12%)
  • Riduzione del costo totale degli interessi
  • TAEG più competitivo grazie alle nuove condizioni di mercato

4. Miglioramento del Credit Score

L’unificazione prestiti può avere un impatto positivo sul tuo punteggio CRIF:

  • Estinzione anticipata di più debiti contemporaneamente (segnale positivo)
  • Riduzione del numero di finanziamenti attivi (da 3-4 a 1 solo)
  • Miglior rapporto debito/reddito grazie alla rata più bassa
  • Puntualità nei pagamenti facilitata da una sola scadenza

Nel medio-lungo termine (6-12 mesi), il credit score migliora, facilitando l’accesso a nuovi finanziamenti con condizioni più vantaggiose in futuro.

5. Unica Scadenza da Ricordare

Con un solo prestito attivo, devi ricordare una sola data di pagamento mensile, riducendo il rischio di:

  • Dimenticanze e ritardi con penali (30-50 euro per ritardo)
  • Segnalazioni negative alle centrali rischi (CRIF, Experian)
  • Addebiti insoluti che compromettono il rapporto con la banca

Come Funziona l’Unificazione Prestiti

L’unificazione prestiti (o consolidamento debiti) è un processo in cui un nuovo finanziamento estingue tutti i debiti esistenti, sostituendoli con un unico prestito a condizioni più favorevoli. Ecco il processo step-by-step.

Step 1: Analisi della Situazione Debitoria

Il primo passo è raccogliere tutte le informazioni sui prestiti attivi:

  • Numero di prestiti da unificare (2, 3, 4 o più)
  • Capitale residuo per ogni prestito (importo ancora da rimborsare)
  • Rata mensile attuale di ciascun finanziamento
  • Tasso di interesse (TAN e TAEG) applicato
  • Durata residua di ogni prestito
  • Penali per estinzione anticipata previste dai contratti

Esempio pratico:

  • Prestito auto: 15.000 euro residui, rata 250 euro, TAN 8%, 60 mesi residui
  • Prestito personale: 8.000 euro residui, rata 180 euro, TAN 10%, 48 mesi residui
  • Carta revolving: 4.000 euro residui, rata 120 euro, TAN 15%
  • TOTALE DEBITI: 27.000 euro – RATE TOTALI: 550 euro/mese

Step 2: Richiesta del Nuovo Prestito di Consolidamento

Presentare domanda a una banca o finanziaria specializzata che offra prodotti di consolidamento debiti. L’istituto valuta:

  • Reddito mensile netto (stipendio, pensione o reddito autonomo)
  • Stabilità lavorativa (contratto a tempo indeterminato preferito)
  • Situazione creditizia CRIF (storico pagamenti, altri debiti)
  • Capacità di rimborso (rata sostenibile rispetto al reddito)

L’istituto propone un nuovo prestito con:

  • Importo pari al totale dei debiti da estinguere (27.000 euro nell’esempio)
  • Rata mensile più bassa (380-400 euro invece di 550 euro)
  • Tasso medio inferiore (TAN 7-7,5% invece della media ponderata 10-11%)
  • Durata più lunga (84-96 mesi) per ridurre la rata

Step 3: Estinzione Anticipata dei Vecchi Prestiti

Una volta approvato e firmato il nuovo contratto, la banca erogatrice:

  • Contatta gli istituti creditori precedenti per richiedere le quietanze di estinzione
  • Paga direttamente i capitali residui ai vecchi creditori
  • Gestisce le penali di estinzione anticipata (se previste)
  • Ottiene conferma dell’estinzione e chiusura delle posizioni

Questo processo è completamente automatico: il richiedente non deve occuparsi di nulla. La nuova banca si coordina con le vecchie per chiudere tutti i rapporti.

Step 4: Unico Nuovo Contratto con Rata Più Bassa

Al termine del processo, il debitore ha:

  • Un solo prestito attivo (quello di consolidamento)
  • Una sola rata mensile più bassa della somma precedente
  • Un’unica scadenza da gestire ogni mese
  • Tutti i vecchi prestiti estinti e chiusi definitivamente

La rata viene addebitata automaticamente tramite RID bancario sul conto corrente indicato.

Chi Può Richiedere l’Unificazione Prestiti

L’unificazione prestiti è accessibile a:

  • Dipendenti a tempo indeterminato (pubblici e privati) – le condizioni più favorevoli
  • Pensionati con pensione netta minima 800-1.000 euro – tramite cessione del quinto della pensione
  • Lavoratori autonomi e liberi professionisti con redditi stabili dimostrabili
  • Contratti a tempo determinato (con maggiori difficoltà, tassi più alti)

I requisiti minimi sono:

  • Età: 18-75 anni (al termine del prestito)
  • Reddito minimo: 1.000-1.200 euro netti/mese
  • Assenza di protesti o procedure concorsuali in corso
  • Buona situazione CRIF (non troppi ritardi nei pagamenti passati)

Quali Prestiti Si Possono Unificare

L’unificazione prestiti permette di accorpare diverse tipologie di finanziamenti in un unico contratto. Ecco quali debiti sono unificabili.

1. Prestiti Personali Tradizionali

I prestiti personali non finalizzati erogati da banche e finanziarie sono i più facili da unificare:

  • Prestiti chirografari (senza garanzie reali)
  • Prestiti delegazione di pagamento
  • Prestiti erogati tramite promotori finanziari

Non ci sono vincoli legali all’estinzione anticipata. Le uniche penali applicabili sono quelle contrattuali (max 1% del residuo per prestiti sopra 40.000 euro).

2. Prestiti Finalizzati

I prestiti finalizzati all’acquisto di beni specifici possono essere unificati:

  • Finanziamenti auto e moto
  • Prestiti per arredamento
  • Finanziamenti elettronica ed elettrodomestici
  • Prestiti per ristrutturazione (piccoli importi senza ipoteca)

ATTENZIONE: Se il finanziamento prevede riserva di proprietà sul bene (auto, moto), l’estinzione anticipata comporta anche il passaggio di proprietà definitivo. Verifica sempre le condizioni contrattuali.

3. Carte di Credito Revolving

Le carte revolving (credito rotativo) sono tra i debiti più costosi da mantenere (TAN 12-18%) e quindi i primi da estinguere nell’unificazione:

  • Carte revolving bancarie (CartaSi, American Express, Agos)
  • Carte rateali negozi (Compass, Findomestic, BNL)
  • Carte online (Cofidis, Younited Credit)

Estinguere le revolving con un prestito a tasso fisso più basso genera un risparmio immediato significativo (fino a 8-10 punti percentuali di TAN).

4. Cessione del Quinto

Anche la cessione del quinto dello stipendio o della pensione può essere unificata con altri prestiti, ma con alcune specificità:

  • Richiede l’estinzione anticipata della cessione esistente
  • Possibile sostituzione con nuova cessione del quinto di importo maggiore
  • Oppure unificazione con prestito personale tradizionale

La cessione del quinto stessa può fungere da strumento di consolidamento, sostituendo 2-3 prestiti esistenti con un’unica trattenuta in busta paga.

5. Finanziamenti Rateali Online

I prestiti istantanei online erogati da fintech e piattaforme digitali sono unificabili:

  • Prestiti peer-to-peer (Younited Credit, Soisy)
  • Micro-prestiti (500-3.000 euro)
  • Finanziamenti e-commerce (Amazon, PayPal Credit)

Questi prestiti spesso hanno tassi molto alti (TAEG 12-15%) e durate brevi, quindi unificarli porta a un risparmio evidente.

Quali Debiti NON Si Possono Unificare

Non tutti i debiti possono essere inclusi in un’unificazione prestiti. Alcune tipologie sono escluse per legge o per vincoli contrattuali.

1. Mutuo Casa

Il mutuo ipotecario per l’acquisto o ristrutturazione dell’immobile NON può essere unificato con prestiti personali perché:

  • Ha importi molto elevati (50.000-300.000 euro) incompatibili con prestiti personali
  • È garantito da ipoteca sull’immobile (garanzia reale)
  • Ha tassi molto più bassi (1,5-3%) rispetto ai prestiti personali (7-9%)
  • Ha durate lunghissime (20-30 anni) non gestibili con consolidamento

Se vuoi ridurre la rata del mutuo, la soluzione è la surroga mutuo (portabilità verso altra banca) o la rinegoziazione con la banca attuale, non l’unificazione con altri prestiti.

2. Debiti Fiscali

I debiti verso l’Agenzia delle Entrate e gli enti previdenziali NON sono estinguibili tramite unificazione prestiti:

  • Cartelle esattoriali Agenzia Entrate-Riscossione
  • Debiti INPS (contributi non versati)
  • Sanzioni amministrative (multe stradali, tributi locali)

Per questi debiti, le soluzioni sono:

  • Rottamazione delle cartelle (se prevista da normativa vigente)
  • Rateizzazione ordinaria presso l’Agenzia Entrate-Riscossione
  • Definizione agevolata con saldo e stralcio

3. Debiti Condominiali

I debiti verso il condominio (spese condominiali arretrate, lavori straordinari) non possono essere unificati in un prestito personale. Vanno saldati:

  • Direttamente all’amministratore
  • Tramite piano di rateizzazione concordato con il condominio

4. Pignoramenti in Corso

Se hai pignoramenti già esecutivi (su stipendio, pensione o conto corrente), questi debiti non possono essere unificati fino a quando il procedimento non viene:

  • Estinto con pagamento integrale
  • Sospeso tramite accordo con il creditore
  • Bloccato tramite procedura di sovraindebitamento (Legge 3/2012)

La presenza di pignoramenti attivi rende molto difficile ottenere nuovi finanziamenti, quindi va risolta prima di richiedere l’unificazione.

Esempi Calcolo Risparmio

Per capire quanto si può risparmiare unificando più prestiti, vediamo 3 scenari reali con numeri concreti e calcoli dettagliati.

Scenario 1: Dipendente con 3 Prestiti Attivi

Situazione iniziale:

  • Prestito auto: 15.000 euro residui, rata 250 euro/mese, TAN 8%, 60 mesi residui
  • Prestito personale: 8.000 euro residui, rata 180 euro/mese, TAN 10%, 48 mesi residui
  • Carta revolving: 4.000 euro residui, rata 120 euro/mese, TAN 15%

TOTALE DEBITI: 27.000 euro
TOTALE RATE MENSILI: 550 euro/mese
TAN medio ponderato: circa 10,2%

Dopo l’unificazione:

  • Unico prestito: 27.000 euro
  • Durata: 84 mesi (7 anni)
  • TAN applicato: 7,5% (grazie al profilo dipendente a tempo indeterminato)
  • Rata mensile: 380 euro

RISPARMIO MENSILE: 550 – 380 = 170 euro/mese
RISPARMIO ANNUO: 170 × 12 = 2.040 euro/anno
RISPARMIO TOTALE su 7 anni: circa 3.500-4.000 euro (considerando anche la riduzione degli interessi)

Scenario 2: Pensionato con 2 Prestiti

Situazione iniziale:

  • Prestito personale: 10.000 euro residui, rata 200 euro/mese, TAN 9%, 54 mesi residui
  • Cessione del quinto pensione: 7.000 euro residui, rata 150 euro/mese, TAN 8%, 48 mesi residui

TOTALE DEBITI: 17.000 euro
TOTALE RATE MENSILI: 350 euro/mese
TAN medio ponderato: circa 8,6%

Dopo l’unificazione (nuova cessione del quinto):

  • Unico prestito: 17.000 euro
  • Durata: 72 mesi (6 anni)
  • TAN applicato: 7,8%
  • Rata mensile: 280 euro

RISPARMIO MENSILE: 350 – 280 = 70 euro/mese
RISPARMIO ANNUO: 70 × 12 = 840 euro/anno
RISPARMIO TOTALE su 6 anni: circa 1.500-2.000 euro

Scenario 3: Lavoratore Autonomo con 4 Debiti

Situazione iniziale:

  • Prestito personale 1: 6.000 euro residui, rata 150 euro/mese, TAN 11%
  • Prestito personale 2: 5.000 euro residui, rata 150 euro/mese, TAN 10%
  • Finanziamento attrezzature lavoro: 8.000 euro residui, rata 200 euro/mese, TAN 9%
  • Carta revolving: 3.000 euro residui, rata 100 euro/mese, TAN 16%

TOTALE DEBITI: 22.000 euro
TOTALE RATE MENSILI: 600 euro/mese
TAN medio ponderato: circa 11%

Dopo l’unificazione:

  • Unico prestito: 22.000 euro
  • Durata: 72 mesi (6 anni)
  • TAN applicato: 8,5% (autonomo con redditi dimostrabili)
  • Rata mensile: 380 euro

RISPARMIO MENSILE: 600 – 380 = 220 euro/mese
RISPARMIO ANNUO: 220 × 12 = 2.640 euro/anno
RISPARMIO TOTALE su 6 anni: circa 5.000-6.000 euro

NOTA IMPORTANTE: Questi calcoli sono stime indicative. Il risparmio effettivo dipende da penali di estinzione anticipata, spese di istruttoria del nuovo prestito e durata scelta. Allungare troppo la durata riduce la rata ma aumenta il costo totale degli interessi.

Documenti Necessari per l’Unificazione

Per richiedere l’unificazione prestiti, devi presentare alla banca o finanziaria la seguente documentazione completa.

Documenti di Identità e Fiscali

  • Carta d’identità o patente (in corso di validità)
  • Codice fiscale (tessera sanitaria)
  • Permesso di soggiorno (per cittadini extracomunitari)

Documentazione Reddituale

Per lavoratori dipendenti:

  • Ultime 3 buste paga (o ultime 2 se mensili)
  • CU (Certificazione Unica) dell’anno precedente
  • Contratto di lavoro (se a tempo determinato)

Per pensionati:

  • Ultimi 3 cedolini pensione
  • Modello OBIS M INPS (prospetto pensione annuale)
  • CU pensione dell’anno precedente

Per lavoratori autonomi e liberi professionisti:

  • Modello Redditi (ex Unico) ultimi 2 anni
  • Estratti conto bancari ultimi 6 mesi (per verificare flussi)
  • Visura camerale (per ditte individuali/società)
  • Fatturato annuo (dichiarato e documentato)

Documentazione sui Prestiti Esistenti

  • Contratti originali di tutti i prestiti da unificare
  • Piano di ammortamento aggiornato (richiesto alla banca/finanziaria)
  • Estratto conto prestito con debito residuo al mese corrente
  • Condizioni di estinzione anticipata (eventuali penali previste)

Documentazione Bancaria

  • Estratti conto corrente ultimi 3 mesi (per verificare capacità di risparmio)
  • Coordinate bancarie IBAN per accredito prestito ed addebito rate

Documentazione Aggiuntiva (Opzionale)

  • Visura CRIF (report situazione creditizia) – la banca la richiede comunque, ma puoi presentarla tu per velocizzare
  • Dichiarazione stato famiglia (per valutare carichi familiari)
  • Certificato di residenza (se richiesto)

IMPORTANTE: La completezza della documentazione accelera i tempi di istruttoria. Documenti mancanti o incompleti possono allungare i tempi fino a 30-40 giorni.

Tempistiche di Approvazione ed Erogazione

L’unificazione prestiti richiede un processo più complesso rispetto a un prestito personale tradizionale, perché coinvolge più istituti creditori. Ecco le tempistiche medie per ogni fase.

Fase 1: Istruttoria Preliminare (2-3 giorni lavorativi)

La banca o finanziaria:

  • Verifica la documentazione presentata
  • Richiede visure CRIF per valutare la situazione creditizia
  • Calcola la sostenibilità della rata rispetto al reddito
  • Verifica l’assenza di protesti o procedure concorsuali

Se la documentazione è completa e corretta, questa fase si conclude in 2-3 giorni. Se mancano documenti, i tempi si allungano di 5-7 giorni.

Fase 2: Valutazione e Delibera (5-7 giorni lavorativi)

L’ufficio crediti della banca:

  • Analizza il rischio creditizio
  • Verifica la congruenza tra importo richiesto e reddito
  • Delibera l’approvazione (o il rifiuto) del finanziamento
  • Comunica le condizioni definitive (importo, tasso, durata, rata)

In 5-7 giorni ricevi la risposta definitiva. Se approvata, si passa alla firma.

Fase 3: Firma del Contratto (1-2 giorni lavorativi)

Puoi firmare il contratto:

  • In filiale (con appuntamento)
  • Online tramite firma digitale (se prevista dalla banca)
  • A domicilio tramite agente/promotore finanziario

Dopo la firma, parte il periodo di ripensamento di 14 giorni previsto dalla normativa credito al consumo. Durante questo periodo, puoi recedere dal contratto senza penali.

Fase 4: Estinzione Vecchi Prestiti (3-5 giorni lavorativi)

La nuova banca:

  • Contatta gli istituti creditori precedenti
  • Richiede le quietanze di estinzione con importi aggiornati
  • Trasferisce i fondi per estinguere i vecchi debiti
  • Ottiene conferma della chiusura delle posizioni

Questa fase richiede 3-5 giorni lavorativi, ma può allungarsi se ci sono ritardi amministrativi dei vecchi creditori.

Fase 5: Erogazione Capitale Residuo (2-3 giorni lavorativi)

Dopo aver estinto i vecchi prestiti, la banca:

  • Eroga l’eventuale capitale residuo sul tuo conto corrente (se l’importo del nuovo prestito è superiore ai debiti estinti)
  • Attiva il piano di ammortamento con la prima rata in addebito il mese successivo

L’erogazione avviene in 2-3 giorni tramite bonifico bancario.

TEMPI TOTALI MEDI: 15-20 giorni lavorativi

Dalla presentazione della domanda all’erogazione finale passano mediamente 15-20 giorni lavorativi (3-4 settimane).

CASI PARTICOLARI:

  • Procedure accelerate: alcune banche offrono fast track con erogazione in 7-10 giorni (con costi maggiori)
  • Ritardi: documentazione incompleta, problemi con vecchi creditori o periodi festivi possono allungare i tempi fino a 30-40 giorni

Quando NON Conviene Unificare

Nonostante i numerosi vantaggi, ci sono situazioni in cui l’unificazione prestiti NON conviene o addirittura risulta controproducente. Ecco quando è meglio evitare.

1. Vecchi Prestiti con Poche Rate Residue

Se i tuoi prestiti attuali sono quasi conclusi (mancano meno di 12-18 mesi), unificarli significa:

  • Ripartire da zero con un nuovo finanziamento lungo (60-84 mesi)
  • Pagare più interessi totali rispetto a concludere i prestiti esistenti
  • Pagare spese di istruttoria per il nuovo prestito

Esempio: Se hai 2 prestiti con 15.000 euro residui totali ma solo 12 mesi mancanti, meglio concluderli normalmente piuttosto che unificarli in un nuovo prestito di 72 mesi.

2. Penali di Estinzione Anticipata Troppo Alte

Alcuni contratti di prestito prevedono penali elevate per estinzione anticipata:

  • 1% del capitale residuo per prestiti sopra 40.000 euro
  • 0,5% del capitale residuo per prestiti sotto 40.000 euro

Se hai 3 prestiti con 30.000 euro totali residui e penali complessive di 300-400 euro, questi costi possono annullare il risparmio dell’unificazione nei primi 2-3 mesi.

Calcolo di convenienza: Penali 350 euro ÷ Risparmio mensile 150 euro = 2,3 mesi per recuperare le penali. Se il risparmio mensile è inferiore, i tempi di recupero si allungano troppo.

3. Tasso del Nuovo Prestito Superiore alla Media Attuale

Se il tasso medio ponderato dei tuoi prestiti attuali è 7-8% e la nuova banca ti propone un TAN del 9-10%, l’unificazione NON conviene economicamente, anche se riduce la rata mensile.

Esempio:

  • Prestiti attuali: TAN medio 7,5%
  • Nuovo prestito unificato: TAN 9,5%

In questo caso, pagherai più interessi totali anche se la rata mensile è più bassa (perché allunghi la durata).

4. Allungamento Eccessivo della Durata

Ridurre la rata mensile è utile, ma allungare troppo la durata aumenta drasticamente il costo totale degli interessi.

Esempio pratico:

  • Prestito 20.000 euro a TAN 7,5%
  • Durata 48 mesi: rata 480 euro, interessi totali 3.040 euro
  • Durata 84 mesi: rata 290 euro, interessi totali 4.360 euro

Risparmi 190 euro/mese ma paghi 1.320 euro in più di interessi totali.

Regola generale: Evita di allungare la durata oltre 72-84 mesi (6-7 anni) per prestiti personali. Per importi sotto 15.000 euro, limita la durata a 60 mesi.

L’unificazione prestiti in uno solo rappresenta una soluzione concreta per chi si trova a gestire più finanziamenti contemporaneamente con rate elevate e scadenze multiple. Come abbiamo visto, i vantaggi principali sono la riduzione della rata mensile del 20-30%, la semplificazione amministrativa (una sola rata, una sola scadenza) e il risparmio economico che può arrivare a 2.000-2.500 euro all’anno.

Tuttavia, è fondamentale valutare attentamente alcuni aspetti prima di procedere: le penali di estinzione anticipata dei vecchi prestiti, il tasso del nuovo finanziamento (che deve essere inferiore alla media ponderata dei tassi attuali), la durata del nuovo prestito (evitando allungamenti eccessivi oltre 84 mesi) e i costi totali dell’operazione.

L’unificazione prestiti conviene soprattutto quando:

  • Hai 3 o più prestiti attivi con rate totali superiori a 400-500 euro
  • Almeno uno dei prestiti ha un tasso molto alto (revolving 12-18%)
  • Hai bisogno di maggiore liquidità mensile per gestire spese correnti
  • Vuoi semplificare la gestione finanziaria riducendo lo stress amministrativo

Se sei dipendente pubblico o privato a tempo indeterminato, puoi valutare anche la cessione del quinto dello stipendio come strumento di consolidamento, con tassi particolarmente vantaggiosi (TAN 6,5-8%) e gestione automatica tramite trattenuta in busta paga. Se sei pensionato, la cessione del quinto della pensione offre le stesse opportunità con condizioni adatte alla tua situazione.

Prima di firmare qualsiasi contratto, è sempre consigliabile confrontare più offerte di banche e finanziarie diverse, verificare il TAEG complessivo (non solo il TAN) e calcolare il risparmio effettivo considerando tutti i costi accessori.

Domande Frequenti sull’Unificazione Prestiti

Conviene sempre unificare i prestiti?

Non sempre. Conviene se riduci la rata mensile del 20-30% e il TAEG del nuovo prestito e inferiore alla media ponderata dei prestiti esistenti. Non conviene se i vecchi prestiti stanno per scadere (meno di 12 mesi residui) o se le penali di estinzione sono troppo alte rispetto al risparmio mensile.

Posso unificare prestiti di banche diverse?

Si, l’unificazione funziona anche con prestiti di banche e finanziarie diverse. La nuova banca estingue tutti i debiti precedenti pagando direttamente i vecchi creditori e apre un unico nuovo contratto con te. Il processo e completamente automatico e non devi occuparti di nulla.

L’unificazione prestiti danneggia il credit score?

No, anzi puo migliorarlo. Estinguendo piu debiti contemporaneamente e gestendo una sola rata puntualmente, il tuo punteggio CRIF migliora nel medio termine (6-12 mesi). La riduzione del numero di finanziamenti attivi e il miglior rapporto debito-reddito sono segnali positivi per le centrali rischi.

Quanto posso risparmiare unificando i prestiti?

Il risparmio medio e del 20-30% sulla rata mensile. Su 3 prestiti con totale 500 euro al mese, puoi arrivare a pagare 350-400 euro. Il risparmio annuo puo superare i 1.500-2.000 euro. Dipende dal numero di prestiti, importi residui, tassi attuali e durata del nuovo prestito.

Quali sono i costi dell’unificazione prestiti?

I costi principali sono: penali estinzione anticipata vecchi prestiti (0,5-1% del residuo), spese istruttoria nuovo prestito (100-300 euro), polizza assicurativa se obbligatoria (nel caso di cessione del quinto). Calcola sempre il costo totale prima di procedere per verificare la convenienza effettiva.


Hai Bisogno di Assistenza per Unificare i Tuoi Prestiti?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a valutare la convenienza dell’unificazione prestiti, verificare la documentazione necessaria e confrontare le offerte di diversi istituti finanziari.

    Il tuo nome (*)

    La tua email (*)

    Il tuo telefono (*)

    Richiesta (eventuale)

    Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

    CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640

    0 commenti

    Lascia un Commento

    Vuoi partecipare alla discussione?
    Sentitevi liberi di contribuire!

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *