NOTIZIESalvini rilancia: un decreto salva Euro5 per le Regioni del Nord. “Bruxelles non rompa le scatole”Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, nonché vicepremier, Matteo Salvini torna a occuparsi del decreto salva Euro5, il provvedimento annunciato con cui il governo punta a rinviare ancora una volta lo stop alla circolazione delle auto diesel più datate nelle Regioni del Nord Italia. L’annuncio arriva a pochi giorni dalla scadenza del 1° ottobre 2026, data in cui in Lombardia sarebbe dovuto diventare strutturale il divieto di circolazione per i veicoli Euro 5.Il leader della Lega ha scelto gli schermi di Canale 5, nel programma Mattino 5, per lanciare la sua nuova battaglia politica contro le limitazioni al traffico previste nella Pianura Padana, rivolgendosi direttamente alle istituzioni europee con una frase destinata a far discutere: “Bruxelles non rompa le scatole”. Secondo quanto riportato da Repubblica, la proroga riguarderebbe in particolare la Lombardia, governata dal centrodestra, ma l’impatto della norma si estenderebbe potenzialmente a tutte le Regioni del bacino padano.Indice dei contenutiIl blocco Euro 5 in Pianura Padana: di cosa si trattaL’annuncio di Salvini: cosa prevede il decreto salva Euro5Il nodo Bruxelles e la qualità dell’aria nel bacino padanoCosa cambia ora per gli automobilisti del NordDomande frequenti sul decreto salva Euro5Il blocco Euro 5 in Pianura Padana: di cosa si trattaDa anni le Regioni della Pianura Padana — Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna — applicano limitazioni stagionali alla circolazione dei veicoli diesel più inquinanti nell’ambito dell’Accordo di Programma per il miglioramento della qualità dell’aria nel Bacino Padano. L’obiettivo dichiarato è ridurre le concentrazioni di polveri sottili (PM10) e ossidi di azoto, particolarmente critiche in questa area geografica per ragioni orografiche: la conca delimitata da Alpi e Appennini favorisce il ristagno degli inquinanti, soprattutto nei mesi autunnali e invernali.Le limitazioni hanno riguardato negli anni progressivamente le classi emissive più vecchie, dagli Euro 0 fino, in alcune Regioni, agli Euro 4. Il passaggio successivo, già programmato da tempo, prevedeva l’estensione dello stop anche ai diesel Euro 5, con decorrenza strutturale dal 1° ottobre 2026 in Lombardia. Una misura che, secondo le stime circolate in questi giorni, avrebbe potuto coinvolgere diversi milioni di veicoli ancora in circolazione tra famiglie e piccole imprese del Nord Italia. L’annuncio di Salvini: cosa prevede il decreto salva Euro5Matteo Salvini ha annunciato l’intenzione di portare in Consiglio dei Ministri un provvedimento che rinvii, ancora una volta, l’entrata in vigore del blocco per i veicoli Euro 5 nelle Regioni del Nord. Non è la prima volta che il governo interviene con una proroga su questo fronte: negli anni passati lo stop alla circolazione dei diesel più vecchi è stato più volte rinviato, tra pressioni delle categorie economiche, proteste degli automobilisti e resistenze politiche locali.Al momento dell’annuncio il testo del decreto salva Euro5 non risulta ancora formalmente approvato né pubblicato: si tratta, per ora, di un’iniziativa politica annunciata dal ministro, che dovrà seguire l’iter previsto per i provvedimenti d’urgenza prima di diventare operativa. Secondo le prime indicazioni circolate, l’obiettivo dell’esecutivo sarebbe quello di garantire una proroga della circolazione dei veicoli Euro 5 almeno per l’intero 2027, evitando che lo stop scatti dal 1° ottobre 2026.Nel suo intervento televisivo, Salvini ha motivato la richiesta di proroga richiamando l’impatto economico e sociale della misura su famiglie e imprese che non hanno ancora potuto sostituire il proprio veicolo, in un contesto di caro-vita e di difficoltà del mercato dell’auto nuova. Una posizione che il ministro ha già espresso in passato, criticando le restrizioni alla circolazione come penalizzanti per i territori del Nord. Il nodo Bruxelles e la qualità dell’aria nel bacino padanoLa frase “Bruxelles non rompa le scatole”, pronunciata da Salvini, richiama un tema che va oltre la singola proroga: l’Italia è da tempo sotto procedura d’infrazione dell’Unione Europea per il superamento dei limiti di qualità dell’aria proprio nel bacino padano, una delle aree più critiche d’Europa per l’inquinamento da polveri sottili. Le limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti fanno parte delle misure con cui le Regioni e il governo cercano di rispondere ai rilievi comunitari.Un’eventuale proroga strutturale dello stop agli Euro 5, come quella annunciata, si inserirebbe quindi in un equilibrio delicato tra due esigenze difficili da conciliare: da un lato la tutela economica di famiglie e imprese che utilizzano ancora veicoli diesel di quella classe emissiva, dall’altro gli impegni assunti dall’Italia in sede europea sulla riduzione dell’inquinamento atmosferico. Non è escluso che il tema possa generare nuove tensioni tra Roma e Bruxelles nelle prossime settimane, mano a mano che il provvedimento prenderà forma. Cosa cambia ora per gli automobilisti del NordPer il momento, in attesa che il decreto salva Euro5 venga eventualmente discusso ed eventualmente approvato in Consiglio dei Ministri, restano in vigore le regole già previste dagli Accordi regionali sulla qualità dell’aria. Chi possiede un veicolo diesel Euro 5 nelle Regioni della Pianura Padana dovrà quindi continuare a monitorare gli aggiornamenti ufficiali, sia a livello nazionale sia da parte delle singole Regioni, che restano competenti nell’applicazione concreta delle limitazioni sul proprio territorio.Va inoltre ricordato che le limitazioni alla circolazione, quando in vigore, si applicano tipicamente nei mesi autunnali e invernali e possono prevedere fasce orarie, deroghe ed eccezioni specifiche a seconda della Regione. Le eventuali modifiche introdotte da un futuro decreto dovranno comunque essere recepite dai singoli enti locali, che gestiscono operativamente i provvedimenti di limitazione del traffico sul proprio territorio.Il tema, in ogni caso, è destinato a restare al centro del dibattito politico nelle prossime settimane, complice anche l’approssimarsi della scadenza del 1° ottobre e la necessità per il governo di trovare una soluzione condivisa con le Regioni interessate. Domande frequenti sul decreto salva Euro5Cos’è lo standard Euro 5?È una classe di omologazione ambientale europea per i veicoli, introdotta dal Regolamento (CE) 715/2007: obbligatoria per le nuove omologazioni dal settembre 2009 e per le nuove immatricolazioni dal 2011, ha riguardato le auto immatricolate fino al 2015 circa, quando è subentrato l’obbligo Euro 6. Stabilisce i limiti massimi di emissioni inquinanti (tra cui ossidi di azoto e particolato) consentiti per i motori diesel e benzina.Perché le auto Euro 5 vengono limitate proprio in Pianura Padana? Perché quest’area, per la sua conformazione geografica racchiusa tra Alpi e Appennini, favorisce il ristagno degli inquinanti atmosferici. Le Regioni del bacino padano registrano da anni tra i livelli di PM10 più alti d’Europa, motivo per cui l’Italia è sotto procedura d’infrazione UE sulla qualità dell’aria.Cosa rischia chi circola con un’auto Euro 5 nelle zone di blocco? Quando le limitazioni sono attive, la circolazione dei veicoli non conformi nelle aree e nelle fasce orarie individuate dalle Regioni può comportare sanzioni amministrative, secondo le regole stabilite dai singoli Comuni ed enti locali che applicano l’Accordo sulla qualità dell’aria.Cosa cambierebbe con il decreto annunciato da Salvini? Se approvato, il provvedimento rinvierebbe l’entrata in vigore strutturale dello stop ai diesel Euro 5 nelle Regioni del Nord, evitando il blocco previsto dal 1° ottobre 2026. Al momento si tratta di un annuncio politico, non ancora di un testo normativo approvato.Il decreto è già in vigore? No. Si tratta per ora di un annuncio del ministro dei Trasporti Matteo Salvini. Il provvedimento dovrà essere discusso e approvato in Consiglio dei Ministri prima di poter produrre effetti concreti sulle limitazioni alla circolazione.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti. Settembre 25, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-25 11:00:002026-09-18 18:52:10Salvini rilancia: un decreto salva Euro5 per le Regioni del Nord. “Bruxelles non rompa le scatole”