Società sportiva dilettantistica: apertura e gestione di una SSD

società sportiva SSD

Cosa significa società SSD?

Una società sportiva dilettantistica (SSD) è un ente costituito per svolgere attività sportiva senza scopo di lucro, ma con una forma giuridica di società di capitali, in genere una S.r.l. Lo scopo primario è promuovere lo sport dilettantistico in modo organizzato e strutturato, mantenendo i benefici fiscali previsti dalla legge.

La SSD rappresenta una soluzione ideale per realtà sportive di medie e grandi dimensioni che desiderano una forma più solida rispetto a una semplice associazione. Pur essendo una società, la SSD deve rispettare rigide regole per poter accedere alle agevolazioni fiscali riservate allo sport dilettantistico, tra cui il regime forfettario della Legge 398/1991.

I requisiti per essere una società sportiva dilettantistica (SSD)

Per ottenere e mantenere il riconoscimento come società sportiva, una SSD deve rispettare determinati requisiti:

  • Statuto conforme alla normativa sportiva (art. 90 L.289/2002 e D.Lgs. 36/2021), con:
    • Oggetto sociale specifico: promozione di attività sportiva dilettantistica
    • Divieto di distribuzione, anche indiretta, di utili
    • Obbligo di devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento
  • Affiliazione a una Federazione Sportiva Nazionale (FSN), Disciplina Sportiva Associata (DSA) o Ente di Promozione Sportiva (EPS) riconosciuti dal CONI.
  • Iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (RAS).
  • Svolgimento concreto di attività sportiva, come corsi, allenamenti, tornei, gare, ecc.
  • Denominazione che riporti chiaramente la natura dilettantistica (es. “SSD XYZ a r.l.”).

La società sportiva deve avere partita IVA?

Sì. La partita IVA è sempre necessaria per una società sportiva dilettantistica.

Infatti, la SSD è una società di capitali iscritta nel Registro delle Imprese, e l’apertura della partita IVA avviene automaticamente al momento della costituzione. Anche se inizialmente l’attività svolta è solo istituzionale (es. corsi per tesserati), la partita IVA rimane attiva e servirà anche per eventuali attività commerciali (es. sponsorizzazioni o merchandising).

Quali sono i limiti ai compensi?

Una SSD può erogare compensi, ma sempre nel rispetto del principio di assenza di lucro:

  • Ai soci/amministratori: compensi proporzionati, deliberati in modo trasparente e previsti dallo statuto. Compensi “fuori mercato” possono compromettere il riconoscimento sportivo.
  • Ai collaboratori sportivi: si applicano le soglie della riforma dello sport:
    • Fino a 5.000 euro/anno: esenti da contributi e IRPEF
    • Da 5.001 a 15.000 euro: soggetti a contributi INPS
    • Oltre 15.000 euro: soggetti anche a tassazione ordinaria

La SSD ha l’obbligo di comunicare i rapporti di lavoro sportivo tramite il portale del Registro sportivo.

Le quote sociali: ci sono limiti?

Non ci sono limiti massimi alle quote versate dai soci in fase di costituzione. I minimi dipendono dalla forma societaria scelta:

  • SSD a r.l. ordinaria: capitale minimo 10.000 euro
  • SSD semplificata (S.r.l.s.): capitale anche da 1 euro

Le quote determinano il peso del socio nelle decisioni, ma non danno diritto a dividendi, in quanto vige il divieto di distribuzione degli utili.

Posso aggiungere soci dopo la costituzione?

, è possibile:

  • Cessione di quote da parte di soci esistenti (atto notarile)
  • Aumento di capitale sociale con ingresso di nuovi soci (assemblea e notaio)

Le modifiche vanno comunicate alla Camera di Commercio e aggiornate anche nel Registro delle attività sportive.

Perché una società di capitali può essere considerata ente non commerciale?

Una SSD, pur essendo una società di capitali, viene considerata ente non commerciale se:

  • Svolge prevalentemente attività istituzionale sportiva
  • Non distribuisce utili
  • È iscritta al Registro delle attività sportive dilettantistiche

Questo status consente di godere di importanti agevolazioni fiscali, come il regime 398/1991.

Regime fiscale: la società sportiva può usare il forfettario?

No, il regime forfettario per le partite IVA è riservato a persone fisiche. Le SSD possono accedere al regime agevolato della Legge 398/1991, pensato per enti sportivi.

Regime 398/1991: vantaggi principali

  • Tassazione ridotta: solo il 3% dei ricavi commerciali viene tassato (es. su 10.000 euro di sponsor, solo 300 euro sono tassati)
  • IVA agevolata: si versa solo il 50% dell’IVA incassata
  • Contabilità semplificata: niente bilancio ordinario, solo registri minimi

Possono accedervi le SSD che non superano i 400.000 euro di proventi commerciali annui. L’opzione va comunicata all’Agenzia delle Entrate e alla SIAE prima dell’inizio dell’attività o dell’anno solare.

Obblighi fiscali della società sportiva

Anche se beneficia di importanti agevolazioni, una SSD è comunque tenuta a rispettare numerosi adempimenti fiscali e contabili:

  • Dichiarazione dei redditi (Modello Redditi SC)
  • Versamento IVA (ordinario o con regime 398/1991)
  • Certificazioni Uniche (CU) per collaboratori o lavoratori sportivi
  • Comunicazione dei rapporti di lavoro tramite il Registro
  • Gestione della contabilità e bilancio d’esercizio
  • Adempimenti INPS se si superano le soglie esenti per i compensi sportivi

Questi obblighi richiedono precisione e competenza. Se gestisci una società sportiva o vuoi costituirne una, ti consigliamo di rivolgerti a professionisti esperti.

Il nostro CAF è a disposizione per affiancarti in tutti gli aspetti fiscali, amministrativi e contabili della tua SSD.

Come si apre una società sportiva (SSD)?

Passaggi principali:

  • Definire soci e attività sportiva (anche con un solo socio, se S.r.l. unipersonale)
  • Redigere atto costitutivo e statuto (obbligatoriamente da notaio)
  • Iscrizione al Registro Imprese e ottenimento automatico di codice fiscale e partita IVA
  • Affiliazione a una federazione sportiva riconosciuta dal CONI
  • Iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (RAS)
  • Comunicazioni fiscali (eventuale adesione alla 398, CU, Uniemens, ecc.)
  • Inizio attività sportiva e gestione degli adempimenti annuali

Conclusione

Aprire una società sportiva in forma di SSD è una scelta vincente per chi desidera promuovere lo sport dilettantistico in modo strutturato, beneficiando di importanti vantaggi fiscali. Tuttavia, richiede attenzione nella fase di avvio e nella gestione ordinaria.

Un supporto da parte di consulenti esperti è fondamentale per garantire la conformità normativa e amministrativa, e per cogliere appieno le opportunità offerte dalla legislazione vigente.

Se stai valutando di costituire una SSD o hai già una società sportiva e vuoi verificarne la corretta gestione, contattaci!

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