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Prestiti per Pensionati 2026: Guida Completa INPS, Tassi e Come Richiederli

finanziamenti e prestiti CAF Centro Fiscale

I prestiti per pensionati rappresentano una delle soluzioni finanziarie più accessibili e sicure per gli over 65 che necessitano di liquidità immediata. Nel 2026, gli istituti di credito continuano a riservare condizioni vantaggiose ai pensionati grazie alla garanzia del trattamento pensionistico INPS, che assicura entrate stabili e continuative nel tempo.

A differenza dei lavoratori dipendenti, i pensionati over 65 e over 70 non possono accedere ai mutui ipotecari tradizionali a causa delle restrizioni di età imposte dalle banche. Tuttavia, esistono tre tipologie di finanziamenti specificamente pensati per questa categoria: la cessione del quinto della pensione, il prestito personale non finalizzato e la delega di pagamento pensione.

In questa guida completa 2026 analizziamo in dettaglio tutte le opzioni disponibili, i requisiti INPS, i tassi di interesse applicati quest’anno (dal 5,3% al 9% TAEG), gli importi massimi ottenibili in base alla fascia di pensione, la procedura semplificata e i documenti necessari per la richiesta. Scoprirai anche le finalità più comuni per cui i pensionati richiedono prestiti e come scegliere la soluzione più adatta alle tue esigenze.

Perché i Pensionati Hanno Accesso Facilitato ai Prestiti

I pensionati sono considerati dagli istituti di credito una categoria a basso rischio creditizio, paradossalmente più affidabile rispetto a molti lavoratori dipendenti. Questo per diverse ragioni oggettive:

1. Reddito stabile e garantito

La pensione INPS è una rendita vitalizia garantita dallo Stato che non può essere ridotta (se non per adeguamenti ISTAT) e viene erogata ogni mese con assoluta regolarità. A differenza dello stipendio, che può cessare per licenziamento, fallimento aziendale o mobilità, la pensione è permanente fino al decesso del titolare.

2. Trattenuta diretta sul cedolino pensione

Con la cessione del quinto della pensione o la delega di pagamento, l’istituto finanziario ha la certezza che la rata venga prelevata automaticamente dall’INPS prima che la pensione arrivi sul conto corrente del pensionato. Questo elimina completamente il rischio di insolvenza o ritardi nei pagamenti.

3. Nessun rischio di perdita del reddito

A differenza dei dipendenti, che possono perdere il lavoro, i pensionati hanno un reddito a vita. L’unico evento che interrompe la pensione è il decesso, ma anche in questo caso la polizza vita obbligatoria (inclusa in ogni cessione del quinto) estingue automaticamente il debito residuo senza gravare sugli eredi.

4. Minore esposizione debitoria

I pensionati, avendo già vissuto gran parte della loro vita lavorativa, tendono ad avere meno debiti pregressi rispetto ai lavoratori più giovani. Spesso hanno già estinto il mutuo sulla casa, non hanno finanziamenti per auto recenti e hanno esigenze di spesa più contenute. Questo li rende candidati più affidabili agli occhi delle banche.

5. Tassi competitivi anche per over 70

Grazie a questi fattori, i tassi di interesse sui prestiti per pensionati sono tra i più bassi del mercato del credito al consumo. Nel 2026, un pensionato con pensione INPS di 1.200 euro può ottenere una cessione del quinto con TAN 5,3%-5,8% e TAEG 7,5%-8,5%, significativamente inferiori ai prestiti personali tradizionali (TAEG 10-15%).

Opzioni Disponibili: Cessione del Quinto, Prestito Personale e Delega di Pagamento

I pensionati possono scegliere tra tre tipologie principali di finanziamento, ciascuna con caratteristiche, vantaggi e costi specifici. Vediamole in dettaglio.

1. Cessione del Quinto della Pensione

La cessione del quinto è la forma di prestito più diffusa tra i pensionati. Si tratta di un finanziamento garantito dalla trattenuta automatica di un quinto (20%) della pensione netta mensile, che viene prelevata direttamente dall’INPS e versata all’istituto finanziario.

Caratteristiche principali:

  • Rata fissa mensile: massimo 20% della pensione netta
  • Importo: da 3.000 a 50.000 euro
  • Durata: da 24 a 120 mesi (2-10 anni)
  • TAN 2026: 5,3%-5,8% (tasso puro)
  • TAEG 2026: 7,5%-8,5% (costo totale con polizze)
  • Polizze obbligatorie: vita + impiego (incluse nel TAEG)
  • Nessuna garanzia reale: non servono ipoteche o fideiussioni

Vantaggi: Tassi bassi, rata prelevata automaticamente (nessun rischio di dimenticanze), nessun garante richiesto, importi elevati, polizza vita che estingue il debito in caso di decesso.

Svantaggi: Riduce la liquidità mensile del 20% per tutta la durata, costo totale elevato se si considera l’incidenza delle polizze (30-35% del TAEG), estinzione anticipata possibile ma con penale se l’importo supera 40.000 euro.

2. Prestito Personale Non Finalizzato

Il prestito personale è un finanziamento tradizionale che non prevede la trattenuta automatica sulla pensione. La rata viene addebitata sul conto corrente tramite RID bancario (addebito diretto SEPA).

Caratteristiche principali:

  • Rata mensile variabile: decisa dal richiedente (nessun limite del 20%)
  • Importo: da 1.500 a 30.000 euro (pensionati)
  • Durata: da 12 a 84 mesi (1-7 anni)
  • TAN 2026: 7%-9% (più alto della cessione)
  • TAEG 2026: 9%-12%
  • Polizze facoltative: non obbligatorie (riducono il costo totale)
  • Nessun garante per importi fino a 10.000 euro

Vantaggi: Maggiore flessibilità nella scelta della rata, nessun vincolo del 20%, estinzione anticipata senza penali (per importi fino a 30.000 euro), istruttoria più rapida (5-7 giorni).

Svantaggi: Tassi più alti della cessione del quinto, limite di età più restrittivo (massimo 75-80 anni al termine del prestito), rischio di dimenticare il pagamento (penali per ritardo), importi più contenuti.

3. Delega di Pagamento sulla Pensione

La delega di pagamento è simile alla cessione del quinto ma con maggiore flessibilità: il pensionato autorizza l’INPS a trattenere la rata dalla pensione e versarla all’istituto finanziario, ma non è vincolato al limite del 20%.

Caratteristiche principali:

  • Rata mensile: fino al 40-50% della pensione netta (a discrezione)
  • Importo: da 2.000 a 40.000 euro
  • Durata: da 12 a 96 mesi
  • TAN 2026: 6%-7,5%
  • TAEG 2026: 8%-10%
  • Polizze: obbligatorie come la cessione

Vantaggi: Importi più alti grazie alla rata maggiore, durate più brevi (si estingue prima il debito), tassi intermedi tra cessione e prestito personale.

Svantaggi: Riduzione drastica della liquidità mensile (fino al 50%), sostenibile solo per pensioni elevate (almeno 1.500 euro netti), meno diffusa (offerta solo da istituti specializzati).

Requisiti di Età e Pensione Minima INPS 2026

Per accedere ai prestiti per pensionati nel 2026, è necessario rispettare requisiti specifici relativi a età, tipologia di pensione e importo minimo del trattamento mensile. Ogni istituto può avere criteri leggermente diversi, ma esistono standard di mercato consolidati.

Requisiti generali per tutti i prestiti pensionati

1. Tipologia di pensione ammessa

  • Pensione di vecchiaia INPS: accettata da tutti gli istituti
  • Pensione anticipata: accettata se definitiva (non provvisoria)
  • Pensione di invalidità civile permanente: accettata se superiore al 67%
  • Pensione di reversibilità/superstiti: accettata con importi ridotti (-20/-30%)
  • Pensione ex INPDAP, ENPALS, INPDAI: accettate come INPS
  • Assegno sociale: generalmente NON accettato (importo troppo basso)
  • Pensione di guerra: accettata da alcuni istituti specializzati

2. Importo minimo della pensione netta

  • Cessione del quinto: minimo 650-800 euro netti/mese (varia per istituto)
  • Prestito personale: minimo 700-900 euro netti/mese
  • Delega di pagamento: minimo 1.000-1.200 euro netti/mese

3. Età massima al termine del prestito

  • Cessione del quinto: massimo 90 anni al termine (alcuni istituti 85 anni)
  • Prestito personale: massimo 80-82 anni al termine
  • Delega di pagamento: massimo 87-90 anni al termine

Esempio pratico: Un pensionato di 72 anni può richiedere una cessione del quinto con durata massima di 18 anni (90 – 72 = 18 anni = 216 mesi). Tuttavia, nella pratica gli istituti limitano la durata a 10-12 anni massimo per questioni attuariali legate al costo crescente della polizza vita.

4. Assenza di pignoramenti sulla pensione

La pensione non deve essere già pignorata (anche parzialmente) per debiti pregressi. L’INPS può trattenere al massimo il 20% della pensione per pignoramenti, quindi se esiste già un pignoramento attivo, non è possibile aggiungere una cessione del quinto che porterebbe la trattenuta oltre il limite legale.

5. Residenza in Italia e IBAN italiano

Il pensionato deve essere residente in Italia e avere un conto corrente italiano (codice IBAN IT) su cui riceve la pensione e su cui verrà erogato il prestito.

Requisiti specifici per ente pensionistico

  • INPS: accettato da tutti gli istituti, nessuna limitazione
  • Ex INPDAP (dipendenti pubblici): tassi più bassi (-0,3/-0,5% TAN)
  • Casse professionali (avvocati, medici, ingegneri): accettate ma con valutazione individuale
  • Pensioni estere: generalmente NON accettate (necessaria pensione italiana)

Tassi di Interesse 2026: TAN, TAEG e Costi Totali

I tassi di interesse applicati ai prestiti per pensionati nel 2026 variano in base alla tipologia di finanziamento, all’importo richiesto, alla durata e al profilo del richiedente. Ecco i range aggiornati a gennaio 2026.

Cessione del Quinto Pensione – Tassi 2026

  • TAN (Tasso Annuo Nominale): dal 5,30% al 5,80%
  • TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale): dal 7,50% all’8,50%
  • Differenza TAN-TAEG: circa +2,2 punti percentuali (costo polizze)

Esempio concreto: Pensione netta 1.200 euro/mese, prestito 15.000 euro, durata 84 mesi (7 anni).

  • Rata mensile: 240 euro (20% di 1.200)
  • TAN: 5,50%
  • TAEG: 8,00%
  • Totale restituito: 20.160 euro (240 x 84 mesi)
  • Interessi + polizze: 5.160 euro

Prestito Personale Pensionati – Tassi 2026

  • TAN: dal 7,00% al 9,00%
  • TAEG: dal 9,00% al 12,00%
  • Differenza TAN-TAEG: +2/+3 punti (spese istruttoria + commissioni)

Esempio concreto: Pensione netta 1.000 euro/mese, prestito 8.000 euro, durata 48 mesi (4 anni).

  • Rata mensile: 200 euro (scelta dal richiedente)
  • TAN: 8,00%
  • TAEG: 10,50%
  • Totale restituito: 9.600 euro (200 x 48 mesi)
  • Interessi + spese: 1.600 euro

Delega di Pagamento Pensione – Tassi 2026

  • TAN: dal 6,00% al 7,50%
  • TAEG: dal 8,00% al 10,00%

Fattori che influenzano il tasso applicato

  • Età del richiedente: più si è anziani, più sale il costo della polizza vita (incide sul TAEG)
  • Importo della pensione: pensioni più alte ottengono tassi migliori (-0,2/-0,5%)
  • Durata del prestito: durate lunghe (96-120 mesi) hanno TAN leggermente superiore
  • Ente pensionistico: ex INPDAP (dipendenti pubblici) hanno tassi più bassi
  • Storia creditizia: nessun pregresso di insolvenze migliora le condizioni

Importi Ottenibili per Fascia di Pensione: Tabella Completa 2026

L’importo massimo richiedibile con la cessione del quinto della pensione dipende dall’importo netto mensile del trattamento pensionistico. La rata mensile non può superare il 20% della pensione netta, quindi l’importo totale finanziabile varia in base a questo limite e alla durata scelta.

Ecco una tabella di simulazione con gli importi massimi ottenibili per le principali fasce di pensione, considerando una durata di 84 mesi (7 anni) e un TAEG medio dell’8%.

Pensione netta mensileRata massima (20%)Importo prestito (84 mesi)Totale restituito
800 euro160 euro10.000 euro13.440 euro
1.000 euro200 euro12.500 euro16.800 euro
1.200 euro240 euro15.000 euro20.160 euro
1.500 euro300 euro18.750 euro25.200 euro
1.800 euro360 euro22.500 euro30.240 euro
2.000 euro400 euro25.000 euro33.600 euro
2.500 euro500 euro31.250 euro42.000 euro
3.000 euro600 euro37.500 euro50.400 euro

Note alla tabella:

  • Gli importi sono indicativi e variano per istituto e profilo del richiedente
  • La durata di 84 mesi (7 anni) è la più comune per pensionati sotto i 75 anni
  • Pensionati over 75 ottengono durate massime più brevi (60-72 mesi)
  • Pensioni inferiori a 800 euro netti/mese difficilmente ottengono l’approvazione
  • Il totale restituito include capitale + interessi + polizze obbligatorie

Importi massimi assoluti per categoria

  • Cessione del quinto pensione: fino a 50.000 euro (pensioni alte, ex INPDAP)
  • Prestito personale pensionati: fino a 30.000 euro (massimo di mercato)
  • Delega di pagamento: fino a 40.000 euro (con rata al 40-50%)

Finalità Comuni dei Prestiti per Pensionati

I prestiti per pensionati vengono richiesti per diverse esigenze, sia impreviste che programmate. Secondo le statistiche degli istituti di credito, le finalità più comuni nel 2026 sono:

1. Spese Mediche e Sanitarie (35% dei casi)

La motivazione più frequente è la necessità di coprire spese mediche non rimborsate dal SSN:

  • Interventi chirurgici in cliniche private (catarata, protesi anca/ginocchio)
  • Cure odontoiatriche (impianti dentali, protesi fisse)
  • Assistenza domiciliare (badante, fisioterapista a domicilio)
  • Farmaci costosi non coperti da SSN
  • Cure termali e riabilitative

Importo medio richiesto: 8.000-15.000 euro

2. Aiuto Economico ai Figli (25% dei casi)

Molti pensionati richiedono prestiti per sostenere economicamente i figli in difficoltà:

  • Acquisto prima casa del figlio (anticipo mutuo, spese notarili)
  • Consolidamento debiti dei figli (carte di credito, prestiti personali)
  • Spese universitarie dei nipoti
  • Aiuto in caso di perdita lavoro temporanea del figlio

Importo medio richiesto: 10.000-20.000 euro

3. Ristrutturazione Casa (20% dei casi)

I pensionati utilizzano i prestiti per rendere la casa più confortevole e accessibile:

  • Eliminazione barriere architettoniche (montascale, bagno adattato)
  • Sostituzione infissi e caldaia (con detrazione 50-65%)
  • Rifacimento impianto elettrico/idraulico
  • Tinteggiatura e piccole manutenzioni

Importo medio richiesto: 5.000-12.000 euro

4. Acquisto Auto (10% dei casi)

Sostituzione auto vecchia o acquisto auto nuova/usata più sicura e confortevole.

Importo medio richiesto: 8.000-18.000 euro

5. Consolidamento Debiti (10% dei casi)

Unificare più finanziamenti in un’unica rata più sostenibile: estinguere carte di credito revolving (TAEG 12-18%), chiudere vecchi prestiti personali con tassi alti, saldare debiti con fornitori o condominio.

Importo medio richiesto: 10.000-25.000 euro

Procedura Semplificata per Pensionati: Step by Step

Richiedere un prestito per pensionati è relativamente semplice grazie alla procedura standardizzata e alla documentazione ridotta rispetto ai prestiti per lavoratori dipendenti. Ecco la guida completa passo-passo.

Step 1: Richiesta Preventivo e Simulazione

Il pensionato richiede un preventivo gratuito all’istituto finanziario (banca, società di credito, mediatore) indicando:

  • Importo desiderato
  • Durata preferita (numero di rate)
  • Importo pensione netta mensile
  • Età anagrafica
  • Ente pensionistico (INPS, INPDAP, altro)

L’istituto fornisce una simulazione con TAN, TAEG, rata mensile e totale da restituire. Questa fase è totalmente gratuita e non vincola il richiedente.

Step 2: Verifica Preliminare Requisiti

L’istituto verifica rapidamente online (senza consultare CRIF in questa fase) se il pensionato rispetta i requisiti minimi: pensione minima (650-800 euro), età massima al termine (85-90 anni), assenza di pignoramenti attivi sulla pensione.

Se i requisiti sono soddisfatti, si passa alla raccolta documentazione.

Step 3: Compilazione Domanda e Invio Documenti

Il pensionato compila il modulo di richiesta (online o cartaceo) e allega la documentazione richiesta (vedi sezione successiva). Molti istituti offrono caricamento documenti via app o email, velocizzando il processo.

Step 4: Istruttoria e Delibera

L’istituto effettua l’istruttoria completa in 3-7 giorni lavorativi:

  • Verifica documentazione (cedolino pensione, CU, ObisM)
  • Controllo centrali rischi (CRIF, Experian) per verificare storia creditizia
  • Verifica capienza rata (che il 20% della pensione sia sostenibile)
  • Controllo pignoramenti INPS

Se l’istruttoria ha esito positivo, l’istituto delibera il prestito e comunica l’approvazione al richiedente.

Step 5: Firma del Contratto

Il pensionato firma il contratto di prestito che include:

  • Importo erogato (capitale netto)
  • TAN e TAEG
  • Numero e importo rate
  • Costo totale del credito
  • Condizioni polizze vita e impiego
  • Modalità di recesso (diritto di ripensamento 14 giorni)

La firma può avvenire de visu (presso filiale o a domicilio) oppure con firma digitale (se l’istituto la supporta).

Step 6: Notifica all’INPS e Attivazione Trattenuta

Dopo la firma, l’istituto comunica formalmente all’INPS l’avvenuta stipula del contratto di cessione del quinto, richiedendo l’attivazione della trattenuta mensile sul cedolino pensione. L’INPS impiega 5-10 giorni lavorativi per confermare l’attivazione della trattenuta.

Step 7: Erogazione del Prestito

Dopo la conferma INPS, l’istituto eroga il capitale netto sul conto corrente del pensionato tramite bonifico bancario. I tempi di accredito sono solitamente 1-3 giorni lavorativi.

Tempi totali dalla richiesta all’erogazione: 15-25 giorni lavorativi (casi standard).

Documenti Necessari: Cedolino INPS, ObisM e Certificazione Unica

La documentazione richiesta per i prestiti pensionati è molto semplificata rispetto ai prestiti per lavoratori dipendenti. Gli istituti richiedono principalmente documenti che attestano la pensione e la sua regolarità.

Documenti OBBLIGATORI per tutti i pensionati

1. Documento di identità in corso di validità

  • Carta d’identità elettronica (CIE)
  • Patente di guida
  • Passaporto

2. Codice fiscale

Tessera sanitaria o certificato di codice fiscale.

3. Cedolino pensione INPS (ultimi 1-2 mesi)

Il cedolino pensione è il documento più importante perché attesta:

  • Importo lordo e netto della pensione mensile
  • Eventuali trattenute già attive (pignoramenti, cessioni precedenti)
  • Ente erogatore (INPS, INPDAP, altro)
  • Tipo di pensione (vecchiaia, invalidità, reversibilità)

Come ottenerlo: Accedi al sito INPS con SPID/CIE/CNS → Fascicolo Previdenziale → Cedolino Pensione → Scarica PDF ultimo mese.

4. ObisM (Certificazione della pensione INPS)

L’ObisM (Osservatorio Importi Medi) è un documento ufficiale INPS che certifica:

  • Importo mensile medio della pensione
  • Presenza di trattenute attive (pignoramenti, cessioni del quinto)
  • Quinto cedibile residuo (quanto si può ancora trattenere)
  • Come ottenerlo: Accedi al sito INPS con SPID → Prestazioni e Servizi → Cedolino della pensione → ObisM → Scarica PDF.

    5. Certificazione Unica (CU) dell’anno precedente

    La Certificazione Unica (CU) è rilasciata dall’INPS entro marzo di ogni anno e attesta i redditi da pensione percepiti nell’anno precedente. Serve per verificare la regolarità dei pagamenti e calcolare il reddito annuale complessivo.

    Come ottenerla: Accedi al sito INPS con SPID → Prestazioni e Servizi → Certificazione Unica (CU) → Scarica PDF anno precedente.

    6. IBAN conto corrente

    Copia bonifico bancario, estratto conto o documento della banca che riporta l’IBAN completo (codice IT + 25 cifre) su cui si desidera ricevere l’erogazione del prestito.

    Documenti AGGIUNTIVI (richiesti da alcuni istituti)

    • Estratto conto bancario ultimi 3 mesi: per verificare la regolarità dell’accredito pensione
    • Visura protesti: alcuni istituti la richiedono per verificare assenza protesti cambiari
    • Autocertificazione stato di famiglia: per verificare carichi familiari

    Come Richiedere i Documenti INPS (Guida Rapida)

    Tutti i documenti INPS (cedolino, ObisM, CU) sono scaricabili gratuitamente dal sito INPS con SPID, CIE o CNS:

    1. Accedi a www.inps.it
    2. Clicca su “Entra con SPID” (o CIE/CNS)
    3. Vai su “Prestazioni e Servizi”
    4. Cerca “Cedolino della pensione” per cedolino e ObisM
    5. Cerca “Certificazione Unica” per la CU
    6. Scarica i PDF e salvali sul computer/smartphone

    Se non hai SPID: Puoi richiederlo gratuitamente in pochi minuti con Poste ID, Aruba ID, Infocert, Namirial o altri provider certificati. In alternativa, il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella richiesta SPID e nello scaricamento dei documenti INPS.

    Età Massima e Assicurazione Obbligatoria

    Uno degli aspetti più rilevanti dei prestiti per pensionati è la questione dell’età massima e dell’assicurazione vita obbligatoria, che incide significativamente sul costo totale del finanziamento.

    Limiti di Età per Tipologia di Prestito

    Cessione del Quinto Pensione

    • Età massima al termine del prestito: 90 anni (alcuni istituti 85 anni)
    • Durata massima: 120 mesi (10 anni) se si ha meno di 80 anni
    • Durata ridotta: 60-84 mesi (5-7 anni) per over 80

    Esempio: Pensionato di 75 anni → età massima al termine 90 anni → durata massima 15 anni teorici, ma in pratica gli istituti concedono massimo 10 anni (120 mesi) per limitare il rischio attuariale.

    Prestito Personale Pensionati

    • Età massima al termine: 80-82 anni
    • Durata massima: 84 mesi (7 anni)

    Delega di Pagamento

    • Età massima al termine: 87-90 anni
    • Durata massima: 96 mesi (8 anni)

    Assicurazione Vita Obbligatoria: Cos’è e Quanto Costa

    Tutte le cessioni del quinto includono una polizza vita obbligatoria che copre il debito residuo in caso di decesso del pensionato. Questo significa che se il pensionato muore durante il periodo di rimborso, la compagnia assicurativa estingue automaticamente il debito senza che gli eredi debbano pagare alcunché.

    Coperture della polizza vita:

    • Decesso per qualsiasi causa: estinzione totale del debito residuo
    • Invalidità permanente totale (superiore al 67%): sospensione rate o estinzione

    Costo della polizza vita:

    Il premio assicurativo è proporzionale all’età del pensionato e alla durata del prestito. Rappresenta il 30-40% del costo totale del credito (differenza tra TAN e TAEG).

    • Pensionati 65-70 anni: premio circa 1,5-2% del capitale all’anno
    • Pensionati 71-75 anni: premio circa 2,5-3,5% del capitale all’anno
    • Pensionati over 75: premio circa 4-6% del capitale all’anno

    Esempio concreto: Prestito 15.000 euro, durata 84 mesi, pensionato 72 anni.

    • TAN: 5,50% (interessi puri)
    • Premio polizza vita: 3% annuo → circa 3.150 euro totali
    • Interessi: circa 2.800 euro
    • Totale costo credito: 5.950 euro
    • TAEG risultante: 8,20%

    È Possibile Rifiutare la Polizza Vita?

    NO, per la cessione del quinto la polizza vita è obbligatoria per legge (art. 54 DPR 180/1950). Non è possibile rifiutarla o rinunciarvi, nemmeno se il pensionato ha già altre polizze vita personali.

    Per il prestito personale non finalizzato, invece, la polizza è facoltativa, ma la sua assenza comporta tassi più alti (+1/+2% TAEG) perché aumenta il rischio per l’istituto.

    Confronto Cessione del Quinto vs Prestito Personale per Pensionati

    Scegliere tra cessione del quinto e prestito personale dipende dalle esigenze specifiche del pensionato. Ecco un confronto dettagliato sui principali parametri.

    ParametroCessione del Quinto PensionePrestito Personale Pensionati
    Importo massimoFino a 50.000 euroFino a 30.000 euro
    Rata mensileFissa al 20% della pensioneVariabile, scelta dal richiedente
    Durata massima120 mesi (10 anni)84 mesi (7 anni)
    TAN 20265,3%-5,8%7%-9%
    TAEG 20267,5%-8,5%9%-12%
    Polizza vitaObbligatoria (inclusa TAEG)Facoltativa (aumenta TAEG se rifiutata)
    Trattenuta automaticaSì, dall’INPSNo, RID bancario
    Età massima termine90 anni80-82 anni
    Tempi erogazione15-25 giorni7-12 giorni
    Estinzione anticipataPossibile, penale 0,5-1% se >40kPossibile, nessuna penale
    Garanzie richiesteNessunaNessuna (garante solo >15k)

    Quando Conviene la Cessione del Quinto

    • Importi elevati (oltre 15.000 euro)
    • Durate lunghe (oltre 60 mesi) per diluire la rata
    • Preferenza per gestione automatica (nessun rischio dimenticanze)
    • Pensionati over 75 (maggiore accessibilità)
    • Tassi più bassi nonostante il costo polizza

    Quando Conviene il Prestito Personale

    • Importi contenuti (sotto 10.000 euro)
    • Durate brevi (24-48 mesi) per ridurre interessi totali
    • Necessità di liquidità rapida (erogazione in 7-10 giorni)
    • Preferenza per flessibilità (rata scelta liberamente)
    • Assenza di trattenuta rigida sulla pensione

    Domande Frequenti sui Prestiti per Pensionati 2026


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