Fringe Benefit 2026: Scadenza 28 Febbraio per la Comunicazione INPS

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Il 28 febbraio 2026 e una data cruciale per molti datori di lavoro: entro questo termine scade l’obbligo di comunicazione all’INPS dei fringe benefit corrisposti ai dipendenti nell’anno 2025. Si tratta di un adempimento introdotto per garantire la corretta gestione previdenziale dei benefit aziendali e che coinvolge una platea molto ampia di soggetti. Ecco tutto quello che c’e da sapere sulla scadenza fringe benefit INPS del 28 febbraio 2026.

Cosa sono i Fringe Benefit

I fringe benefit (in italiano “benefit accessori” o “compensi in natura”) sono tutte quelle utilità non monetarie che il datore di lavoro riconosce ai propri dipendenti in aggiunta alla retribuzione ordinaria. Rientrano in questa categoria una vasta gamma di prestazioni e beni:

  • Auto aziendali concesse in uso promiscuo (lavoro e privato)
  • Telefoni cellulari e dispositivi elettronici ad uso misto
  • Buoni pasto e ticket restaurant
  • Abitazioni concesse in uso al dipendente
  • Prestiti agevolati concessi dall’azienda
  • Utenze domestiche (luce, gas, acqua) pagate dal datore di lavoro
  • Contributi per affitto o mutuo prima casa
  • Polizze assicurative a favore dei dipendenti

Per il 2025, la soglia di esenzione fiscale e contributiva e stata innalzata rispetto al passato: 1.000 euro per tutti i lavoratori dipendenti, 2.000 euro per i lavoratori con figli a carico. I benefit che superano queste soglie diventano imponibili sia ai fini IRPEF che ai fini previdenziali. Per una panoramica completa sulle regole vigenti, consulta la nostra guida ai fringe benefit 2026: soglie, novità e regole aggiornate.

La Scadenza del 28 Febbraio 2026

Entro il 28 febbraio 2026 i datori di lavoro sono tenuti a comunicare all’INPS i valori dei fringe benefit erogati nel corso dell’anno 2025 ai propri dipendenti. Questa comunicazione e fondamentale per consentire all’Istituto di verificare la corretta contribuzione previdenziale sulle somme e sui benefit corrisposti ai lavoratori.

L’obbligo di comunicazione riguarda in particolare i benefit che hanno natura imponibile ai fini previdenziali, ossia quelli che superano le soglie di esenzione previste dalla normativa vigente. La scadenza del 28 febbraio e perentoria e il suo mancato rispetto espone il datore di lavoro a sanzioni amministrative.

Chi Deve Effettuare la Comunicazione

L’obbligo di comunicazione all’INPS riguarda tutti i datori di lavoro privati che nel corso del 2025 hanno corrisposto fringe benefit ai propri dipendenti. In particolare sono soggetti all’adempimento:

  • Società di capitali e di persone con dipendenti
  • Imprenditori individuali con lavoratori subordinati
  • Studi professionali e associazioni con dipendenti
  • Enti del terzo settore che hanno erogato benefit ai propri lavoratori
  • Datori di lavoro domestico in determinate circostanze

Sono esclusi dall’obbligo i datori di lavoro che nel 2025 non hanno erogato alcun fringe benefit ai dipendenti, oppure hanno erogato solo benefit che rientrano interamente nelle soglie di esenzione fiscale e previdenziale. Anche le misure di flat tax per il lavoro dipendente introdotte nel 2026 si raccordano con il regime dei fringe benefit, per cui e importante verificare la propria posizione con un esperto.

Cosa Comunicare all’INPS

La comunicazione all’INPS deve contenere le informazioni relative ai fringe benefit erogati ai singoli dipendenti nel corso del 2025. In particolare occorre indicare:

  • Tipologia di benefit corrisposto (auto, telefono, abitazione, ecc.)
  • Valore imponibile del benefit per ciascun dipendente
  • Periodo di erogazione nel corso dell’anno 2025
  • Dati del dipendente beneficiario (codice fiscale, periodo di lavoro)
  • Base imponibile previdenziale determinata secondo le regole INPS

Per i veicoli aziendali in uso promiscuo, ad esempio, il valore del fringe benefit si calcola in base alle tabelle ACI aggiornate annualmente, con le nuove percentuali che tengono conto delle emissioni CO2 del veicolo. Puoi approfondire il calcolo nella nostra guida alla tassazione auto aziendale e rimborsi al dipendente.

Come Effettuare la Comunicazione

La comunicazione all’INPS dei fringe benefit avviene tramite i flussi Uniemens (UniEmens), il sistema telematico attraverso cui i datori di lavoro trasmettono mensilmente le denunce contributive. Per l’anno 2025, la regolarizzazione o il conguaglio dei fringe benefit va effettuato entro il flusso Uniemens di competenza febbraio 2026, con scadenza appunto il 28 febbraio 2026.

In pratica il datore di lavoro (o il consulente del lavoro/CAF che gestisce le buste paga) deve:

  1. Calcolare il valore complessivo dei fringe benefit erogati nel 2025 per ogni dipendente
  2. Verificare il superamento delle soglie di esenzione (1.000 o 2.000 euro)
  3. Determinare l’imponibile previdenziale per la quota eccedente le soglie
  4. Conguagliare i contributi eventualmente non versati nel corso dell’anno
  5. Trasmettere il flusso Uniemens correttivo entro il 28 febbraio 2026

Per i benefit come i premi e bonus in busta paga soggetti a flat tax, occorre verificare l’interazione con le regole sui fringe benefit, per evitare errori nella contribuzione previdenziale.

Conseguenze del Mancato Adempimento

Il mancato rispetto della scadenza del 28 febbraio 2026 espone il datore di lavoro a conseguenze significative:

  • Sanzioni per omessa o tardiva contribuzione: l’INPS applica sanzioni civili pari al tasso legale maggiorato, calcolate sull’importo non versato nei tempi previsti
  • Interessi di mora sulle somme non versate o versate in ritardo
  • Accertamenti INPS che possono portare a richieste di contributi arretrati con relativi accessori
  • Responsabilità solidale in caso di utilizzo di intermediari per la gestione delle buste paga

E possibile regolarizzare spontaneamente la propria posizione anche dopo il 28 febbraio, ma in tal caso si applicano comunque le sanzioni previste per il ritardo. Prima di arrivare a tale situazione, e consigliabile rivolgersi a un professionista per un controllo preventivo della propria posizione contributiva.

Assistenza CAF Centro Fiscale per i Fringe Benefit

La gestione dei fringe benefit e degli adempimenti previdenziali connessi richiede competenze specifiche e un monitoraggio costante delle normative in evoluzione. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:

  • Verifica e calcolo del valore imponibile dei fringe benefit 2025
  • Predisposizione e invio dei flussi Uniemens correttivi
  • Consulenza sulle soglie di esenzione e sulle novità normative 2026
  • Gestione del conguaglio contributi entro la scadenza del 28 febbraio 2026
  • Assistenza in caso di accertamenti INPS

Non aspettare l’ultimo momento: contatta oggi il CAF Centro Fiscale di Udine per verificare la tua posizione e rispettare la scadenza del 28 febbraio 2026.

CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B
Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121
Email: info@centrofiscale.com


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