Forfettari 2026: Esclusi dal Regime se i Compensi da Datore di Lavoro Superano 30.000 Euro

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Uno degli errori piu frequenti tra chi adotta il regime forfettario riguarda il mancato rispetto della causa di esclusione legata ai compensi percepiti da datori di lavoro. La legge e chiara: se nell’anno precedente hai incassato piu di 30.000 euro lordi da un datore di lavoro attuale o da uno degli ultimi due anni, non puoi accedere al regime forfettario. Eppure, ogni anno numerosi contribuenti si ritrovano ad aver adottato il regime in modo illegittimo, con conseguenti accertamenti fiscali e sanzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.

La causa di esclusione: il limite dei 30.000 euro

La Legge n. 190/2014 (legge di stabilita 2015), che ha introdotto il regime forfettario, prevede all’art. 1 comma 57, lettera d-bis), una causa specifica di esclusione. Sono esclusi dal regime forfettario i soggetti che nell’anno precedente hanno percepito:

  • Redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati superiori a 30.000 euro nell’anno precedente a quello di applicazione del regime, a meno che il rapporto di lavoro sia cessato
  • Compensi derivanti da rapporti di lavoro con datori di lavoro attuali o con soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai datori di lavoro attuali
  • Compensi percepiti da datori di lavoro dei due anni precedenti, sempre sopra la soglia di 30.000 euro

Il limite di 30.000 euro va verificato guardando il reddito di lavoro dipendente lordo indicato nella Certificazione Unica (CU) rilasciata dal datore di lavoro. Non si tratta del reddito imponibile ai fini previdenziali, ma del reddito complessivo che concorre alla formazione del reddito complessivo IRPEF.

Come funziona il controllo sui compensi

L’Agenzia delle Entrate dispone di tutti gli strumenti necessari per verificare automaticamente questa causa di esclusione. Attraverso l’incrocio delle banche dati fiscali, puo confrontare:

  • I dati delle Certificazioni Uniche trasmesse dai sostituti d’imposta
  • Le dichiarazioni dei redditi presentate dal contribuente
  • I codici fiscali dei datori di lavoro presenti nelle CU
  • I dati indicati nelle comunicazioni di inizio attivita in regime forfettario

Questo significa che il rischio di essere scoperti e molto alto. L’Agenzia delle Entrate ha intensificato negli ultimi anni i controlli automatici proprio su questa tipologia di anomalia, inviando comunicazioni di irregolarita ai contribuenti forfettari che risultano aver violato questo limite.

Gli errori piu comuni che portano all’esclusione

Nella pratica quotidiana, il CAF Centro Fiscale di Udine riscontra frequentemente alcune tipologie di errori ricorrenti:

1. Calcolo errato del reddito di lavoro dipendente

Molti contribuenti calcolano il limite dei 30.000 euro guardando il netto in busta paga, anziche il reddito lordo imponibile IRPEF indicato nella CU. La differenza puo essere significativa, specialmente per chi ha ricevuto bonus, premi di produzione o indennita varie.

2. Mancata verifica del rapporto con il datore di lavoro

Un caso particolarmente critico riguarda chi svolge attivita di lavoro dipendente e nel contempo apre una Partita IVA per svolgere prestazioni verso lo stesso datore di lavoro (o verso societa del medesimo gruppo). In questi casi scatta sempre l’esclusione, indipendentemente dall’ammontare dei compensi percepiti.

3. Dimenticanza del limite per i datori di lavoro precedenti

Un altro errore frequente consiste nel dimenticare che la causa di esclusione si applica anche ai datori di lavoro dei due anni precedenti. Chi ha cambiato lavoro e poi aperto la Partita IVA deve verificare anche i compensi ricevuti dai precedenti datori di lavoro nell’arco biennale.

4. Redditi da lavoro dipendente con piu datori di lavoro

Chi ha lavorato con piu datori di lavoro nello stesso anno deve sommare tutti i redditi di lavoro dipendente percepiti per verificare il superamento del limite. L’errore di considerare solo il reddito del datore principale e molto comune.

Cosa fare se si e stati esclusi per errore

Se ti sei accorto di aver applicato il regime forfettario pur non avendo i requisiti a causa del superamento del limite dei compensi, e necessario intervenire tempestivamente. Le azioni da compiere dipendono dalla situazione specifica:

  • Presentare una dichiarazione integrativa per correggere i periodi d’imposta in cui il regime e stato applicato erroneamente
  • Ricorrere al ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni, pagando spontaneamente le imposte dovute con le relative riduzioni sanzionatorie
  • Passare al regime ordinario o al regime semplificato, con la corretta applicazione dell’IVA sulle fatture emesse
  • In caso di comunicazione dell’Agenzia delle Entrate, rispondere nei termini previsti fornendo la documentazione necessaria o procedendo al pagamento

Il ravvedimento operoso consente di ridurre significativamente le sanzioni. La riduzione varia in base alla tempestivita dell’intervento: piu si agisce in fretta rispetto alla violazione, minore e la sanzione applicabile. E’ fondamentale agire prima che l’Agenzia delle Entrate avvii un vero e proprio accertamento fiscale.

La verifica preventiva prima di aprire la Partita IVA

La soluzione migliore e sempre quella di verificare preventivamente i requisiti di accesso al regime forfettario prima di aprire la Partita IVA. In particolare, e necessario controllare:

  • Il reddito lordo IRPEF indicato nella Certificazione Unica dell’anno precedente (o degli ultimi due anni)
  • L’eventuale rapporto con il futuro cliente principale: se e anche il tuo attuale o precedente datore di lavoro, l’esclusione scatta sempre
  • La somma di tutti i redditi di lavoro dipendente percepiti, anche da piu datori di lavoro
  • I redditi assimilati al lavoro dipendente (collaborazioni coordinate e continuative, ecc.)

Affidarsi a un professionista esperto in dichiarazioni dei redditi e consulenza fiscale e il modo piu efficace per evitare questi errori. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre una verifica preliminare completa per chi intende aprire la Partita IVA in regime forfettario, analizzando la Certificazione Unica e la situazione reddituale degli anni precedenti per accertare il rispetto di tutte le cause di esclusione previste dalla normativa vigente.


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