Cerchi un fac simile fattura psicologo da cui partire senza sbagliare diciture e importi? In questa guida trovi quattro modelli pronti per il 2026: la fattura del regime forfettario, quella del regime ordinario con ritenuta d’acconto, la fattura di una seduta pagata con il Bonus Psicologo e quella di una seduta resa a un figlio minorenne. Ogni modello è accompagnato dalla spiegazione dei calcoli, così puoi adattarlo al tuo caso senza dubbi.
Ogni fattura psicologo esempio riporta le voci che contano davvero: il compenso, il contributo integrativo ENPAP del 2%, la marca da bollo da 2 €, le diciture di legge e i dati da trasmettere al Sistema Tessera Sanitaria. Gli importi sono di fantasia e servono solo a mostrare i conteggi: una seduta da 70 € è un esempio, non una tariffa consigliata.
Se ti serve prima il quadro generale su numerazione, conservazione e obblighi, parti dalla guida alla fatturazione dello psicologo. Qui ci concentriamo sul fac simile fattura psicologo da copiare e personalizzare, caso per caso.
Indice dei contenuti
- Cosa deve contenere il fac simile fattura psicologo
- Fac simile fattura psicologo in regime forfettario
- Fac simile fattura psicologo in regime ordinario con ritenuta
- Esempio fattura Bonus Psicologo: quota del bonus e quota del paziente
- Seduta resa a un figlio minorenne: a chi intestare la fattura
- Fattura elettronica psicologi 2026: quando serve lo SDI
- Sistema TS: cosa inviare e la scadenza del 1° febbraio 2027
- Tabella riepilogativa: i quattro fac simile a confronto
- Domande frequenti sul fac simile fattura psicologo
Cosa deve contenere il fac simile fattura psicologo
Prima di guardare i modelli conviene sapere quali elementi deve avere ogni fattura. La regola generale è l’art. 21 del DPR 633/1972, che elenca i dati obbligatori di qualsiasi fattura. Per lo psicologo si aggiungono alcune voci tipiche delle professioni sanitarie. Un fac simile fattura psicologo completo contiene:
- numero progressivo e data di emissione;
- i tuoi dati: nome e cognome, indirizzo dello studio, partita IVA e codice fiscale (il numero di iscrizione all’Albo è facoltativo ma utile);
- i dati del paziente o del cliente: nome, cognome, indirizzo e codice fiscale (per le società anche la partita IVA);
- una descrizione sobria della prestazione, ad esempio «seduta di psicoterapia» o «colloquio psicologico», senza diagnosi né dettagli clinici;
- compenso, contributo integrativo ENPAP, eventuale imposta di bollo e totale;
- la dicitura IVA corretta e il metodo di pagamento.
Due voci meritano una spiegazione. Il contributo integrativo ENPAP è una maggiorazione del 2% calcolata sul compenso: la addebiti in fattura e poi la versi all’ENPAP, la cassa di previdenza degli psicologi. Non va confuso con il contributo soggettivo, pari al 10% del reddito con un minimo di 856 € per il 2026, che non compare in fattura perché lo paghi tu sul reddito dell’anno. Aliquote, minimi e scadenze sono spiegati nella guida ai contributi ENPAP per psicologi.
L’altra voce è l’imposta di bollo. Le fatture senza IVA, cioè quelle esenti o emesse in regime forfettario, scontano un bollo di 2 € quando il totale supera 77,47 €. Sulla fattura cartacea si applica la marca da bollo; sulla fattura elettronica il bollo si assolve in modo virtuale e si paga con il modello F24. Il costo del bollo può essere riaddebitato al paziente, come vedrai nei modelli.
Fac simile fattura psicologo in regime forfettario
Il primo modello è il più richiesto: la fattura psicologo regime forfettario verso un paziente privato. Il regime forfettario è il regime agevolato per chi resta sotto gli 85.000 € di ricavi e compensi: si paga un’unica imposta sostitutiva, cioè una tassa che prende il posto di IRPEF e addizionali, pari al 5% per i primi cinque anni se rispetti i requisiti e al 15% dopo. In più non si applica l’IVA. Lo psicologo apre la partita IVA con il codice ATECO 2025 86.93.00 (attività di psicologia); se stai ancora valutando l’avvio, la guida su come aprire uno studio di psicologia ti aiuta a impostare i primi passi.
Supponiamo che la dottoressa Giulia Verdi, psicologa in forfettario, fatturi a fine ottobre due sedute da 70 € al paziente Mario Rossi. Ecco il fac simile fattura psicologo forfettario.
| Fattura n. 15/2026 del 31/10/2026 – intestata a Mario Rossi (codice fiscale del paziente) | Importo |
|---|---|
| 2 sedute di psicoterapia (ottobre 2026) | 140,00 € |
| Contributo integrativo ENPAP 2% | 2,80 € |
| Imposta di bollo (riaddebitata al paziente) | 2,00 € |
| Totale da pagare | 144,80 € |
Sotto gli importi vanno riportate queste diciture:
- «Operazione senza applicazione dell’IVA ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, L. 190/2014» (regime forfettario);
- «Compenso non soggetto a ritenuta d’acconto ai sensi dell’art. 1, comma 67, L. 190/2014»;
- «Imposta di bollo da 2 € assolta sull’originale» (con la marca applicata sulla copia consegnata al paziente);
- solo se il paziente lo chiede: «Il paziente si oppone alla trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria».
Il totale supera 77,47 €, quindi il bollo è dovuto. Con una sola seduta da 70 € (71,40 € con l’ENPAP) il bollo non servirebbe. Alcuni professionisti aggiungono anche il riferimento all’esenzione sanitaria dell’art. 10 n. 18: non è un errore, ma per il forfettario la dicitura che conta è quella della L. 190/2014. Ricorda infine che la fattura al paziente privato resta cartacea o in PDF: per le prestazioni sanitarie verso persone fisiche la fattura elettronica via SDI è vietata, come vediamo più avanti.
Fac simile fattura psicologo in regime ordinario con ritenuta
Nel regime ordinario il fac simile fattura psicologo cambia in due punti. Il primo è la dicitura IVA: le prestazioni psicologiche con finalità di diagnosi, cura e riabilitazione sono esenti IVA ai sensi dell’art. 10, n. 18, DPR 633/1972, e l’esenzione vale anche quando fatturi a una struttura invece che al paziente. Il secondo è la ritenuta d’acconto: se il cliente è un sostituto d’imposta (una società, uno studio associato, un ente), deve trattenere il 20% del compenso e versarlo al Fisco per tuo conto. La ritenuta è un anticipo delle tue imposte, che recuperi nella dichiarazione dei redditi.
Immagina che la dottoressa Verdi, questa volta in regime ordinario, collabori con il Poliambulatorio Alfa Srl e fatturi le 15 sedute svolte a ottobre presso il centro.
| Fattura n. 42/2026 del 31/10/2026 – intestata a Poliambulatorio Alfa Srl (partita IVA) | Importo |
|---|---|
| Prestazioni di psicoterapia, 15 sedute (ottobre 2026) | 1.050,00 € |
| Contributo integrativo ENPAP 2% | 21,00 € |
| Imposta di bollo (virtuale) | 2,00 € |
| Totale documento | 1.073,00 € |
| Ritenuta d’acconto 20% sul compenso | – 210,00 € |
| Netto a pagare | 863,00 € |
Attenzione al calcolo: la ritenuta del 20% si applica solo al compenso (1.050 €), non al contributo ENPAP né al bollo. Le diciture da riportare sono:
- «Operazione esente IVA ai sensi dell’art. 10, n. 18, DPR 633/1972»;
- «Imposta di bollo assolta in modo virtuale ai sensi dell’art. 6 del DM 17 giugno 2014»;
- «Ritenuta d’acconto del 20% ai sensi dell’art. 25 del DPR 600/1973».
Questa fattura va emessa in formato elettronico via SDI, perché il cliente è un’impresa: nel tracciato si usa la natura IVA N4 (operazioni esenti) e si compila il campo del bollo virtuale. Se invece in ordinario fatturi a un paziente privato, il modello è identico al primo: cambia solo la dicitura, che diventa quella dell’esenzione art. 10 n. 18, e sparisce la ritenuta, perché il paziente non è un sostituto d’imposta.
Esempio fattura Bonus Psicologo: quota del bonus e quota del paziente
Il Bonus Psicologo è il contributo statale per le sedute di psicoterapia, gestito dall’INPS. È riconosciuto in base all’ISEE, l’indicatore della situazione economica della famiglia: l’importo massimo è più alto per le fasce di ISEE più basse. Nelle edizioni finora gestite dall’INPS il bonus ha coperto al massimo 50 € per seduta, mentre la differenza resta a carico del paziente. Chi ottiene il contributo riceve un codice univoco e può usarlo solo presso gli psicoterapeuti che hanno aderito all’iniziativa. Tempi di domanda e importi di ogni edizione sono fissati dall’INPS.
Un punto genera spesso confusione: la fattura va intestata al paziente per l’intero importo della seduta. Il bonus non è uno sconto, ma un modo di pagamento: una parte la incassi dall’INPS, il resto dal paziente. Ecco un esempio fattura bonus psicologo con seduta da 70 € in regime forfettario.
| Fattura n. 16/2026 del 05/11/2026 – intestata a Laura Neri (codice fiscale della paziente) | Importo |
|---|---|
| Seduta di psicoterapia del 05/11/2026 | 70,00 € |
| Contributo integrativo ENPAP 2% | 1,40 € |
| Totale fattura | 71,40 € |
| di cui pagato con Bonus Psicologo (codice univoco n. …) | 50,00 € |
| di cui pagato dalla paziente | 21,40 € |
Oltre alla dicitura del forfettario, aggiungi in fattura una riga di questo tipo: «Seduta pagata in parte con il Bonus Psicologo, codice univoco n. …: quota bonus 50,00 €, quota a carico della paziente 21,40 €». Il totale resta sotto 77,47 €, quindi in questo caso non serve il bollo.
Al Sistema Tessera Sanitaria la fattura si trasmette per intero, ma su due righe distinte: la quota del bonus con il tipo spesa AA (altre spese) e la quota pagata dalla paziente con il tipo spesa SP (prestazioni sanitarie). La distinzione tutela la paziente: nella sua dichiarazione precompilata solo la parte SP vale per la detrazione del 19%, perché la quota coperta dal bonus non l’ha pagata lei. Un invio con un’unica riga SP da 71,40 € gonfierebbe la spesa detraibile e andrebbe corretto.
Seduta resa a un figlio minorenne: a chi intestare la fattura
Quando lo psicologo segue un bambino o un ragazzo, a pagare è il genitore. La soluzione più lineare è intestare la fattura al genitore che paga, indicando nella descrizione il nome e il codice fiscale del figlio che ha ricevuto la prestazione. Così il documento è coerente con il pagamento e il genitore può usarlo per la detrazione del 19%: la spesa sanitaria di un figlio fiscalmente a carico, infatti, è detraibile dal genitore.
| Fattura n. 17/2026 del 12/11/2026 – intestata ad Anna Bianchi (codice fiscale del genitore) | Importo |
|---|---|
| Seduta di psicoterapia resa al minore Luca Bianchi (codice fiscale del minore) il 12/11/2026 | 70,00 € |
| Contributo integrativo ENPAP 2% | 1,40 € |
| Totale fattura | 71,40 € |
| Pagamento | bonifico o POS |
Al Sistema TS, invece, va il codice fiscale del figlio, cioè della persona che ha ricevuto la prestazione, con tipo spesa SP. Il sistema poi abbina la spesa ai genitori che hanno il figlio a carico nella dichiarazione precompilata. Se la spesa l’ha sostenuta un solo genitore, la ripartizione si può correggere in sede di 730, sulla base della fattura intestata a chi ha pagato. Per un minore, l’eventuale opposizione all’invio dei dati al Sistema TS la esprime il genitore, e va annotata in fattura con la stessa dicitura vista nel primo modello.
Fattura elettronica psicologi 2026: quando serve lo SDI
La regola sulla fattura elettronica psicologi 2026 dipende da chi è il cliente, non dal regime fiscale. Dal 2024 anche i forfettari sono obbligati alla fattura elettronica, ma per le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche vale un divieto: per tutelare la privacy dei pazienti queste fatture non possono passare dallo SDI, il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate. Il divieto, nato con l’art. 10-bis del DL 119/2018 e l’art. 9-bis del DL 135/2018, è diventato strutturale con l’art. 2 del D.Lgs. 81/2025. In sintesi:
- paziente privato (persona fisica): fattura cartacea o PDF, con i dati comunicati al Sistema TS;
- azienda, studio, poliambulatorio o altro titolare di partita IVA: fattura elettronica via SDI;
- ente pubblico (ASL, Comune, scuola statale): fattura elettronica via SDI con il codice univoco ufficio indicato dall’ente;
- prestazioni senza finalità sanitaria, come formazione o consulenza organizzativa: di regola non sono esenti e seguono le norme ordinarie su IVA e fattura elettronica.
In pratica la stessa psicologa può avere due flussi paralleli: le sedute ai pazienti privati, documentate in PDF e comunicate al Sistema TS, e le collaborazioni con strutture o aziende, che passano dallo SDI. Per i forfettari la natura da indicare nel tracciato elettronico è N2.2 (operazioni non soggette), per gli esenti in ordinario è N4. Tenere i due flussi ordinati, con una numerazione coerente, evita doppioni e buchi che emergono nei controlli.
Sistema TS: cosa inviare e la scadenza del 1° febbraio 2027
Il Sistema Tessera Sanitaria è la banca dati in cui i professionisti sanitari comunicano le spese dei pazienti, che l’Agenzia delle Entrate usa poi per la dichiarazione precompilata. Lo psicologo deve trasmettere i dati di ogni fattura emessa a una persona fisica, salvo opposizione del paziente. Dal periodo d’imposta 2025 l’invio è annuale, entro il 31 gennaio dell’anno successivo (D.Lgs. 81/2025): per le spese 2026 la scadenza cade lunedì 1° febbraio 2027, perché il 31 gennaio è domenica. Per ogni fattura si comunicano:
- il codice fiscale di chi ha ricevuto la prestazione (il figlio, nel caso del minore);
- data e numero del documento;
- l’importo, suddiviso per tipo spesa: SP, oppure AA per la quota coperta dal Bonus Psicologo;
- l’indicazione del pagamento tracciabile o in contanti.
L’ultimo dato pesa sul paziente: la detrazione del 19% sulle prestazioni sanitarie private spetta solo se il pagamento è tracciabile (bonifico, carta, POS). Se il paziente paga in contanti la fattura resta valida, ma la spesa non è detraibile. Ritardi, omissioni ed errori nell’invio sono sanzionati per ogni documento; tutti i dettagli sono nella guida completa al Sistema TS per i professionisti sanitari.
Gestire a mano fatture, quote del bonus e dati per il Sistema TS, magari su un foglio di calcolo, è il punto in cui nascono più errori. Per questo molti psicologi usano un programma di fatturazione con il modello della professione già impostato: Fatturazione Italia, il software che il CAF Centro Fiscale propone ai propri assistiti, gestisce ENPAP, bollo e Bonus Psicologo direttamente in fattura.
Tabella riepilogativa: i quattro fac simile a confronto
La tabella mette a confronto i quattro modelli di fac simile fattura psicologo visti sopra. Usala come promemoria rapido prima di emettere un documento.
| Caso | Dicitura IVA | ENPAP 2% | Ritenuta 20% | Bollo 2 € | Formato | Sistema TS |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Forfettario, paziente privato | Art. 1, c. 54-89, L. 190/2014 | Sì | No | Sì, se il totale supera 77,47 € | Cartaceo o PDF | Sì, tipo SP |
| Ordinario, struttura con partita IVA | Esente art. 10, n. 18, DPR 633/1972 | Sì | Sì, solo sul compenso | Sì, virtuale, se supera 77,47 € | Elettronico via SDI | No, il cliente non è una persona fisica |
| Seduta con Bonus Psicologo | Quella del tuo regime | Sì | No | Sì, se supera 77,47 € | Cartaceo o PDF, intestata al paziente | Sì, AA per il bonus e SP per il resto |
| Seduta a un figlio minorenne | Quella del tuo regime | Sì | No | Sì, se supera 77,47 € | Cartaceo o PDF, intestata al genitore | Sì, tipo SP con il codice fiscale del figlio |
Come si vede, il contributo integrativo ENPAP c’è in tutti i casi, mentre ritenuta e fattura elettronica dipendono dal cliente. Il bollo, invece, dipende solo dall’importo: conviene ricontrollarlo ogni volta che una fattura raggruppa più sedute.
Domande frequenti sul fac simile fattura psicologo
I quattro modelli coprono i casi più frequenti nella pratica dello psicologo: paziente privato in forfettario, collaborazione con una struttura in regime ordinario, seduta pagata con il Bonus Psicologo e seduta resa a un minore. Nei casi misti, come prestazioni sanitarie e non sanitarie nella stessa fattura o clienti esteri, conviene verificare diciture e regime IVA prima di emettere il documento, perché correggere dopo una fattura già inviata al Sistema TS o allo SDI richiede una nota di credito.
Il contributo ENPAP del 2% si può includere nel prezzo della seduta?
Sì. Il contributo integrativo va comunque indicato in fattura, ma puoi ricavarlo dal prezzo con lo scorporo: per una seduta da 70 euro totali il compenso è 68,63 euro e il contributo ENPAP 1,37 euro.
Serve la marca da bollo su una seduta da 70 euro?
No. Con l’ENPAP il totale è 71,40 euro, sotto la soglia di 77,47 euro. Il bollo da 2 euro è dovuto quando la fattura supera quella soglia.
La fattura con Bonus Psicologo va intestata all’INPS?
No. Si intesta al paziente per l’intero importo della seduta, indicando la quota coperta dal bonus e quella pagata dal paziente. Al Sistema TS la quota del bonus va con tipo spesa AA, il resto con tipo spesa SP.
Lo psicologo in forfettario subisce la ritenuta d’acconto?
No. Il forfettario non subisce la ritenuta e lo indica con la dicitura «Compenso non soggetto a ritenuta d’acconto ai sensi dell’art. 1, comma 67, L. 190/2014».
Cosa succede se il paziente si oppone all’invio al Sistema TS?
Annoti l’opposizione in fattura e non trasmetti la spesa. Il paziente potrà comunque detrarla nel 730 conservando fattura e prova del pagamento tracciabile.
Le fatture a un’azienda vanno al Sistema TS?
No. La fattura a un’azienda, a uno studio o a un ente si emette in formato elettronico via SDI e non va comunicata al Sistema TS.
Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.
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