Comunicazione Spese Condominio 2025: Scadenza 16 Marzo 2026 e Nuove Regole

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Si avvicina la scadenza del 16 marzo 2026 per la comunicazione delle spese condominiali relative all’anno 2025. Questo adempimento fiscale, obbligatorio per gli amministratori di condominio, è fondamentale per permettere all’Agenzia delle Entrate di inserire correttamente le detrazioni fiscali nel 730 precompilato di ogni condomino.

L’obbligo di comunicazione è stato introdotto nel 2016 e riguarda tutte le spese condominiali che danno diritto a detrazioni fiscali, come interventi di ristrutturazione edilizia, riqualificazione energetica, sismabonus, bonus barriere architettoniche e altri incentivi edilizi.

Per il 2026 sono state introdotte nuove regole e semplificazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate, che rendono ancora più importante una corretta e tempestiva comunicazione. Vediamo nel dettaglio tutte le informazioni che amministratori e condomini devono conoscere.

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Cos’è la Comunicazione Spese Condominio

La comunicazione delle spese condominiali è un adempimento fiscale obbligatorio previsto dall’articolo 16-bis del DPR 917/86 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) e disciplinato dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 27 maggio 2016.

Chi Deve Effettuare la Comunicazione

L’obbligo ricade sull’amministratore di condominio, che deve trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle spese sostenute nell’anno precedente per interventi che danno diritto a detrazioni fiscali.

In caso di condominio senza amministratore (generalmente edifici con meno di 8 condòmini), l’obbligo ricade su uno dei condòmini che abbia effettuato i pagamenti per conto degli altri.

Perché È Importante

La comunicazione serve a:

  • Pre-compilare il 730 di ogni condomino con le detrazioni spettanti
  • Evitare errori nella dichiarazione dei redditi
  • Velocizzare l’accesso alle agevolazioni fiscali
  • Garantire trasparenza nei confronti del Fisco

Senza questa comunicazione, i condomini dovrebbero inserire manualmente tutti i dati nel 730, con il rischio di errori che potrebbero portare a controlli fiscali e sanzioni.

Scadenza 16 Marzo 2026: Date e Termini

La scadenza del 16 marzo 2026 è il termine perentorio per comunicare le spese condominiali sostenute nell’anno 2025.

Calendario delle Scadenze

Anno di riferimentoSpese sostenuteScadenza comunicazione
20251° gennaio – 31 dicembre 202516 marzo 2026
20241° gennaio – 31 dicembre 202416 marzo 2025
20261° gennaio – 31 dicembre 202616 marzo 2027

La scadenza è fissa ogni anno al 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese.

Cosa Succede se il 16 Marzo Cade di Sabato o Domenica

Se il 16 marzo cade in un giorno festivo, la scadenza viene automaticamente prorogata al primo giorno lavorativo successivo. Nel 2026, il 16 marzo è un lunedì, quindi la scadenza è effettiva.

Tempistica Consigliata

Gli amministratori dovrebbero:

  • Entro gennaio: raccogliere tutta la documentazione delle spese 2025
  • Entro febbraio: verificare i dati e preparare il file da inviare
  • Prima del 10 marzo: effettuare l’invio per evitare problemi dell’ultimo momento

Nuove Regole Agenzia Entrate 2026

Per l’anno 2026, l’Agenzia delle Entrate ha introdotto alcune novità e semplificazioni nell’invio della comunicazione delle spese condominiali.

Tracciabilità Pagamenti Obbligatoria

Dal 2020, per beneficiare delle detrazioni è obbligatorio che i pagamenti siano effettuati tramite bonifico bancario o postale (il cosiddetto “bonifico parlante”). Dal 2026 viene rafforzato il controllo su:

  • Corrispondenza tra importi comunicati e bonifici tracciabili
  • Verifica automatica codice fiscale beneficiario
  • Matching tra fatture e pagamenti

Nuova Modulistica

Il Modello 770 per le comunicazioni condominiali è stato aggiornato con:

  • Nuovi codici per Superbonus (per le spese residue ancora detraibili)
  • Codici specifici per bonus barriere architettoniche 75%
  • Sezione dedicata al bonus verde
  • Campo per sismabonus acquisti

Semplificazioni per Piccoli Condomini

Per condomìni con meno di 4 unità immobiliari, è stata introdotta una procedura semplificata che permette di:

  • Utilizzare un modello ridotto
  • Inviare la comunicazione tramite il portale web (senza software specifici)
  • Autocertificare alcuni dati

Controlli Automatici Potenziati

L’Agenzia delle Entrate ha implementato controlli incrociati automatici tra:

  • Comunicazioni degli amministratori
  • Dichiarazioni precompilate dei condomini
  • Dati dei bonifici bancari
  • Fatture elettroniche dei fornitori

Questo significa che eventuali incongruenze vengono rilevate immediatamente e possono portare a richieste di chiarimenti o rettifiche.

Dati da Comunicare: Informazioni Obbligatorie

La comunicazione deve contenere una serie di informazioni dettagliate sia sul condominio che sui singoli condòmini beneficiari delle detrazioni.

Dati Generali del Condominio

  • Codice fiscale del condominio
  • Denominazione dell’edificio
  • Indirizzo completo (via, numero civico, CAP, comune, provincia)
  • Codice fiscale dell’amministratore (o del condomino incaricato)
  • Tipologia di intervento (codice fiscale specifico)

Dati dei Singoli Interventi

Per ogni tipologia di lavoro effettuato:

  • Tipo di intervento: ristrutturazione, risparmio energetico, sismabonus, ecc.
  • Data di inizio lavori
  • Data di fine lavori (se conclusi)
  • Importo totale dell’intervento
  • Importo delle spese sostenute nell’anno (in questo caso 2025)
  • Numero di fatture collegate all’intervento
  • Estremi dei bonifici effettuati

Dati dei Condòmini Beneficiari

Per ogni condomino che ha diritto alla detrazione:

  • Codice fiscale
  • Quote millesimali di proprietà
  • Importo spettante in base alle quote millesimali
  • Percentuale di detrazione applicabile (50%, 65%, 75%, 110% residuo, ecc.)
  • Numero di rate per la fruizione della detrazione (generalmente 10 anni)

Tabella Riepilogativa Detrazioni 2026

Tipo di interventoDetrazioneRateScadenza
Ristrutturazione edilizia50%1031/12/2026
Risparmio energetico65%1031/12/2026
Sismabonus50-85%1031/12/2026
Bonus barriere architettoniche75%531/12/2026
Bonus verde36%1031/12/2026
Superbonus residuo70% (2025)VariabileVariabile

Nota importante: Le percentuali e le scadenze possono variare in base alla normativa vigente. Per il Superbonus, dal 2025 la detrazione è scesa al 70% e dal 2026 scenderà al 65%.

Sanzioni per Omessa o Tardiva Comunicazione

L’omessa o tardiva comunicazione delle spese condominiali comporta l’applicazione di sanzioni amministrative a carico dell’amministratore.

Tipologie di Sanzioni

Omessa Comunicazione

Se l’amministratore non invia la comunicazione entro il 16 marzo, si applica una sanzione di:

  • 100 euro per ogni comunicazione omessa
  • La sanzione viene moltiplicata per il numero di condòmini beneficiari non comunicati

Esempio pratico: un condominio di 10 unità con interventi che riguardano tutti i condòmini comporta una sanzione di 1.000 euro (100 euro × 10 condòmini).

Comunicazione Tardiva

Se la comunicazione viene inviata in ritardo ma prima di eventuali controlli dell’Agenzia delle Entrate:

  • Ravvedimento operoso: sanzione ridotta da 100 euro a 20 euro (riduzione a 1/5)
  • Il ravvedimento è possibile entro 90 giorni dalla scadenza

Dati Errati o Incompleti

Se la comunicazione contiene errori o è incompleta:

  • Comunicazione integrativa: può essere inviata senza sanzioni se l’errore viene corretto prima di un controllo
  • Se rilevato dall’Agenzia: sanzione di 100 euro per ogni dato errato o omesso

Chi Paga le Sanzioni

Le sanzioni sono a carico dell’amministratore di condominio, in quanto responsabile dell’adempimento. Tuttavia:

  • L’amministratore può rivalersi sul condominio se l’inadempimento è dovuto a mancata collaborazione dei condòmini
  • Il contratto di amministrazione può prevedere clausole specifiche sulla responsabilità
  • In caso di dolo o colpa grave, l’amministratore risponde personalmente

Come Evitare le Sanzioni

Gli amministratori dovrebbero:

  1. Richiedere tempestivamente ai condòmini tutta la documentazione necessaria
  2. Verificare la correttezza dei dati prima dell’invio
  3. Conservare tutta la documentazione per almeno 10 anni
  4. Utilizzare software certificati per la trasmissione
  5. Effettuare l’invio con almeno 5-7 giorni di anticipo rispetto alla scadenza

Come Verificare i Dati nel 730 Precompilato

Una volta effettuata la comunicazione da parte dell’amministratore, i dati vengono inseriti automaticamente nel 730 precompilato di ogni condomino.

Quando Sono Disponibili i Dati

I dati comunicati entro il 16 marzo 2026 saranno disponibili nel 730 precompilato a partire da:

  • Fine aprile 2026: prima versione del 730 precompilato
  • Maggio 2026: eventuali aggiornamenti e integrazioni

Se la comunicazione viene inviata dopo il 16 marzo, i dati potrebbero:

  • Non essere presenti nel precompilato
  • Essere inseriti in un secondo momento (con possibili ritardi)
  • Richiedere l’inserimento manuale da parte del contribuente o del CAF

Come Accedere al 730 Precompilato

I condomini possono visualizzare il proprio 730 precompilato:

  1. Accedendo al sito dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it)
  2. Utilizzando le credenziali SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
  3. Selezionando la sezione “Dichiarazione precompilata
  4. Scegliendo l’anno di riferimento (2026 per i redditi 2025)

Dove Trovare le Detrazioni Condominiali

Nel 730 precompilato, le detrazioni per spese condominiali si trovano in:

  • Quadro E – Sezione III: Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio
  • Quadro E – Sezione IV: Spese per interventi di risparmio energetico
  • Righi specifici in base al tipo di intervento

Ogni detrazione riporta:

  • Codice fiscale del condominio
  • Tipo di intervento (codice)
  • Anno di sostenimento della spesa
  • Importo della rata detraibile nell’anno
  • Numero di rate residue

Cosa Controllare

I condomini (o il CAF che li assiste) devono verificare:

Correttezza dell’importo: confrontare con le ricevute di pagamento al condominio
Percentuale di detrazione: deve corrispondere al tipo di intervento
Numero di rate: generalmente 10 anni, salvo eccezioni
Quote millesimali: l’importo deve essere proporzionato alla quota di proprietà

Cosa Fare in Caso di Errori

Se i dati nel 730 precompilato sono errati o mancanti:

  1. Contattare l’amministratore per verificare se la comunicazione è stata inviata correttamente
  2. Richiedere la documentazione (fatture, bonifici, delibere assembleari)
  3. Modificare il 730 precompilato inserendo i dati corretti
  4. Conservare la documentazione in caso di controlli

Attenzione: se si modificano i dati precompilati, è importante avere la documentazione completa a supporto, perché l’Agenzia delle Entrate potrebbe richiedere verifiche.

Consigli Pratici per Amministratori e Condomini

Per evitare problemi e garantire il corretto accesso alle detrazioni fiscali, ecco alcuni consigli pratici per amministratori e condomini.

Per gli Amministratori di Condominio

1. Organizzazione della Documentazione

  • Creare una cartella digitale per ogni anno fiscale
  • Archiviare sistematicamente fatture, bonifici, delibere assembleari
  • Tenere un registro degli interventi con date e importi
  • Utilizzare software gestionali specifici per condomìni

2. Raccolta Dati Tempestiva

  • Richiedere ai fornitori fatture dettagliate e conformi
  • Verificare che i bonifici siano “parlanti” (con causale corretta)
  • Aggiornare il registro anagrafico condominiale con codici fiscali corretti
  • Controllare le quote millesimali

3. Verifica Prima dell’Invio

  • Utilizzare il software di controllo dell’Agenzia delle Entrate
  • Effettuare invii di prova prima della scadenza
  • Verificare la ricezione della ricevuta di avvenuta presentazione
  • Conservare la ricevuta per almeno 10 anni

4. Comunicazione con i Condomini

  • Informare tempestivamente i condomini dell’avvenuta comunicazione
  • Fornire copia della documentazione su richiesta
  • Spiegare come verificare i dati nel 730 precompilato
  • Organizzare assemblee informative prima della stagione fiscale

Per i Condomini

1. Conservazione Documenti

  • Conservare tutte le ricevute di pagamento al condominio per almeno 10 anni
  • Richiedere all’amministratore certificazione delle spese detraibili
  • Archiviare le delibere assembleari relative agli interventi
  • Conservare i bonifici bancari

2. Verifica Periodica

  • Controllare che l’amministratore abbia inviato la comunicazione entro il 16 marzo
  • Verificare il 730 precompilato appena disponibile (aprile-maggio)
  • Confrontare gli importi con le ricevute in proprio possesso
  • Segnalare tempestivamente eventuali discordanze

3. In Caso di Cambio Amministratore

  • Richiedere al vecchio amministratore tutta la documentazione fiscale
  • Verificare che le comunicazioni pregresse siano state inviate
  • Informare il nuovo amministratore degli interventi in corso
  • Fornire copia di fatture e pagamenti già effettuati

4. Rivolgersi al CAF

Per maggiore sicurezza:

  • Affidarsi a un CAF per la compilazione del 730
  • Portare tutta la documentazione condominiale
  • Richiedere una verifica approfondita delle detrazioni
  • Farsi assistere in caso di controlli o richieste di chiarimenti

Errori Comuni da Evitare

Non conservare i documenti oltre i 5 anni (servono almeno 10!)
Pagare in contanti le quote condominiali (non tracciabili)
Non verificare il 730 precompilato
Attendere l’ultimo giorno per l’invio della comunicazione
Non aggiornare il codice fiscale in caso di cambio intestatario dell’immobile

Scadenze da Ricordare

DataAdempimento
Dicembre 2025Chiusura esercizio amministrativo condominio
Gennaio 2026Approvazione bilancio e raccolta documentazione
16 marzo 2026Scadenza comunicazione spese 2025
Aprile 2026Disponibilità 730 precompilato
30 settembre 2026Scadenza invio 730

Consiglio finale: pianificare per tempo ed evitare le corse dell’ultimo momento è la migliore strategia per amministratori e condomini!

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Domande Frequenti sulla Comunicazione Spese Condominio

Entro quando va inviata la comunicazione delle spese condominiali 2025?

La scadenza e il 16 marzo 2026. Entro questa data, l’amministratore di condominio deve trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate tutti i dati relativi alle spese sostenute nel 2025 che danno diritto a detrazioni fiscali.

Cosa succede se l’amministratore non invia la comunicazione?

In caso di omessa comunicazione, l’amministratore e soggetto a una sanzione di 100 euro per ogni condomino beneficiario non comunicato. Ad esempio, per un condominio di 10 unita la sanzione totale sarebbe di 1.000 euro.

Posso controllare se i dati sono stati comunicati correttamente?

Si, i dati comunicati dall’amministratore vengono inseriti automaticamente nel 730 precompilato, disponibile dal mese di aprile. Puoi accedere al portale dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS per verificare le detrazioni inserite nel quadro E.

Quali spese condominiali vanno comunicate?

Vanno comunicate tutte le spese che danno diritto a detrazioni fiscali: ristrutturazione edilizia (50%), risparmio energetico (65%), sismabonus (50-85%), bonus barriere architettoniche (75%), bonus verde (36%) e eventuali residui del Superbonus.

Cosa devo fare se nel mio 730 precompilato mancano le detrazioni condominiali?

Se i dati mancano o sono errati, contatta prima l’amministratore per verificare che la comunicazione sia stata inviata. Poi raccogli tutta la documentazione (fatture, bonifici, delibere) e rivolgiti a un CAF per inserire correttamente le detrazioni nel 730, modificando la versione precompilata.

I pagamenti in contanti possono essere detratti?

No, per beneficiare delle detrazioni fiscali i pagamenti devono essere effettuati obbligatoriamente tramite bonifico bancario o postale parlante, che riporti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario e il riferimento normativo della detrazione.

La comunicazione delle spese condominiali è un adempimento fondamentale che permette ai contribuenti di accedere automaticamente alle detrazioni fiscali tramite il 730 precompilato. La scadenza del 16 marzo 2026 per le spese 2025 è perentoria e il mancato rispetto comporta sanzioni a carico dell’amministratore.

Le nuove regole 2026 dell’Agenzia delle Entrate hanno introdotto controlli più stringenti ma anche alcune semplificazioni per i piccoli condomìni. È fondamentale che amministratori e condomini collaborino per garantire la correttezza e tempestività della comunicazione.

Se sei un amministratore di condominio e hai dubbi sulla procedura, o sei un condomino che vuole verificare la correttezza dei dati, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assistenza e consulenza personalizzata.


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