Udine e Cividale del Friuli · Riceviamo su appuntamento0432 1638640info@centrofiscale.com
Famiglia e bonus · Guida

ISEE 2026: le novità non sono sospese, cosa vale e da quando

Di mirsada boci · Aggiornato il 13 ottobre 2026 · 19 minuti di lettura
ISEE 2026 - Novità

Per mesi si è letto che le novità dell’ISEE 2026 sarebbero rimaste «sulla carta», in attesa dei decreti attuativi. Non è così. La franchigia più alta sulla prima casa e la scala di equivalenza più favorevole per i figli, introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1 c. 208), sono in vigore dal 1° gennaio 2026 e l’INPS le applica a tutte le DSU presentate da quella data (messaggio INPS n. 102 del 12 gennaio 2026). Il modello DSU e l’attestazione sono stati aggiornati con il decreto n. 3 del 2 marzo 2026 del Ministero del Lavoro, di concerto con il MEF.

Anche l’esclusione di titoli di Stato e buoni postali non è in sospeso: è operativa da aprile 2025, vale fino a 50.000 euro per nucleo familiare e deriva dalla Legge di Bilancio 2024, non da quella del 2026. L’unica novità che attende davvero un decreto è l’inclusione di criptovalute, valute estere e rimesse nel patrimonio. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti spiega cosa vale oggi, da quando e per quali prestazioni.

Articolo aggiornato il 13 ottobre 2026. La versione precedente presentava come sospese novità che sono invece operative e conteneva dati non corretti sui titoli di Stato e sulla franchigia del patrimonio mobiliare.

Le Novità ISEE 2026 della Legge di Bilancio (L. 199/2025)

La Legge di Bilancio 2026 è la legge 30 dicembre 2025, n. 199. Sull’ISEE contiene interventi distinti, con tempi di applicazione diversi:

1. Franchigia più alta sulla prima casa (comma 208)

Il valore della casa di abitazione, al netto del mutuo residuo, non conta nel patrimonio fino a 91.500 euro. La soglia sale a 120.000 euro per chi risiede in uno dei 15 comuni capoluogo di città metropolitana: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Sassari, Torino e Venezia. Aumenta poi di 2.500 euro per ogni figlio convivente dopo il primo. Oltre la soglia, il valore conta per i due terzi della parte eccedente.

La regola ordinaria resta 52.500 euro, più 2.500 euro per ogni figlio convivente dopo il secondo (DPCM 159/2013, art. 5 c. 2).

2. Scala di equivalenza più favorevole per i figli (comma 208)

  • Due figli: maggiorazione di 0,10 (prima non c’era)
  • Tre figli: 0,25 (invece di 0,20)
  • Quattro figli: 0,40 (invece di 0,35)
  • Cinque o più figli: 0,55 (invece di 0,50)

Attenzione all’ambito: franchigia e nuova scala valgono solo per Assegno di inclusione, Supporto per la formazione e il lavoro, Assegno Unico, bonus asilo nido (e supporto domiciliare) e bonus nuovi nati. Per tutte le altre prestazioni, come università, bonus sociali, agevolazioni comunali e prestazioni socio-sanitarie, continua a valere l’ISEE calcolato con le regole ordinarie (messaggio INPS 102/2026). L’attestazione riporta per questo anche un secondo valore, l’«ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione».

3. Criptovalute, valute estere e rimesse (commi 32-34)

La legge ha inserito nella definizione di ISEE le giacenze in valuta all’estero, in criptovalute e le rimesse di denaro (c. 32). Ha però affidato a un decreto del Ministero del Lavoro e del MEF, sentita la Conferenza unificata, il compito di modificare il regolamento ISEE (c. 33). Al 13 ottobre 2026 quel decreto non risulta adottato e le istruzioni della DSU 2026 non nominano le criptovalute. È l’unico punto della manovra davvero in attesa di attuazione: ne parliamo nella guida su criptovalute e ISEE 2027.

E i titoli di Stato?

L’esclusione di BOT, BTP, buoni fruttiferi e libretti postali non è contenuta nella Legge di Bilancio 2026: arriva dalla Legge di Bilancio 2024 ed è già operativa, nel limite di 50.000 euro per nucleo. La trovi spiegata nel paragrafo Cosa si applica ora. Anche la franchigia sul patrimonio mobiliare non è cambiata: nessuna norma l’ha portata a 10.000 euro di base.

Perché Si È Parlato di Novità «Sospese»

L’equivoco nasce da due elementi reali, interpretati male:

  • il comma 208 si applica «nelle more dell’adeguamento del regolamento» ISEE, cioè in attesa che il DPCM 159/2013 venga modificato. Non bisogna però aspettare quella modifica: la norma si applica direttamente e l’INPS ha chiarito che «la nuova disposizione è in vigore dal 1° gennaio 2026»;
  • a gennaio 2026 il modello DSU non era ancora aggiornato. L’INPS ha modificato le procedure in via transitoria (per esempio, nel quadro A si può indicare anche il valore «2» come numero di figli) e il nuovo modello è arrivato con il decreto n. 3 del 2 marzo 2026.

Cosa È Successo nei Primi Mesi del 2026

Il messaggio INPS 102/2026 ha stabilito che le domande di Assegno di inclusione, SFL e bonus nuovi nati che con il vecchio calcolo avrebbero avuto esito negativo fossero temporaneamente sospese in attesa del nuovo indicatore. L’INPS ha poi previsto il calcolo automatico dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari per tutte le DSU presentate dal 1° gennaio 2026 e il ricalcolo delle prestazioni quando il nuovo valore è più favorevole.

Per l’Assegno Unico, le mensilità di gennaio e febbraio 2026 sono state calcolate con l’ISEE valido al 31 dicembre 2025, come avviene ogni anno. L’unica «sospensione» reale, quindi, ha riguardato alcune lavorazioni delle domande, non le regole.

Quali Provvedimenti Sono Usciti e Quali Mancano

Ecco lo stato dei provvedimenti al 13 ottobre 2026:

Provvedimenti già adottati

  • DPCM 14 gennaio 2025, n. 13: ha inserito nel regolamento ISEE l’esclusione dei titoli di Stato, dei buoni fruttiferi e dei libretti postali fino a 50.000 euro (art. 5 c. 4-bis DPCM 159/2013).
  • Messaggio INPS n. 102 del 12 gennaio 2026: istruzioni sull’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, applicato dal 1° gennaio 2026.
  • Decreto n. 3 del 2 marzo 2026 del Ministero del Lavoro, di concerto con il MEF: nuovo modello DSU, attestazione e istruzioni per il 2026. È un decreto previsto dall’art. 10 c. 3 del DPCM 159/2013, non un DPCM.

Provvedimenti ancora attesi

  • DPCM di adeguamento del regolamento ISEE, che recepirà il comma 208 nel DPCM 159/2013. Non serve per applicare le nuove regole, che valgono già.
  • Decreto su criptovalute, valute estere e rimesse (L. 199/2025, c. 33). Dopo la sua adozione gli enti avranno 90 giorni per adeguarsi. Fino ad allora le prestazioni in corso restano regolate dalle norme precedenti (c. 34).
  • Decreto sulle modalità della DSU precompilata tramite CAF: dal 2026 la DSU presentata tramite CAF avviene «prioritariamente in modalità precompilata» (art. 10 c. 2-ter D.Lgs. 147/2017, introdotto dalla L. 199/2025), ma le modalità operative non sono ancora state definite.

Cosa Si Applica Ora: le Regole in Vigore

Per l’ISEE 2026 valgono le regole del DPCM 159/2013, con l’esclusione dei titoli di Stato e, per le prestazioni familiari indicate sopra, con la franchigia casa e la scala del comma 208. In concreto:

Titoli di Stato e Buoni Postali: Esclusi fino a 50.000 Euro per Nucleo

Dal patrimonio mobiliare sono esclusi i titoli di Stato (BOT, BTP di tutte le categorie e CCTeu), i buoni fruttiferi postali, compresi quelli trasferiti allo Stato, e i libretti di risparmio postale, nel limite complessivo di 50.000 euro per nucleo familiare. La regola viene dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023, art. 1 commi 183-184), è stata attuata con il DPCM 14 gennaio 2025 n. 13 ed è operativa con il modello DSU approvato ad aprile 2025. Vale per qualsiasi prestazione, non solo per quelle familiari.

L’esclusione riguarda solo questi strumenti. I CTZ non compaiono nell’elenco delle istruzioni ministeriali. Restano inoltre fuori titoli di Stato esteri, obbligazioni non statali, azioni, fondi e conti correnti.

Come si dichiarano: per i rapporti interessati (deposito titoli, depositi e buoni presso Poste Italiane, gestioni patrimoniali) si indicano i valori al netto dei titoli esclusi, fino al tetto di 50.000 euro per l’intero nucleo (istruzioni DSU, par. 4.3).

Esempio (nucleo di 3 persone, DSU 2026):

  • Conto corrente al 31/12/2024 (valore più alto tra saldo e giacenza media): 15.000 euro
  • BTP posseduti al 31/12/2024: 30.000 euro, interamente esclusi perché sotto i 50.000 euro
  • Patrimonio mobiliare rilevante: 15.000 euro
  • Franchigia per 3 componenti: 6.000 + 2.000 + 2.000 = 10.000 euro
  • Patrimonio oltre la franchigia: 5.000 euro, di cui il 20% (1.000 euro) entra nell’ISE

Senza l’esclusione (cioè con le regole in vigore prima di aprile 2025), gli stessi risparmi avrebbero portato nell’ISE 7.000 euro: il 20% di 35.000 euro (45.000 meno 10.000 di franchigia).

Franchigia Patrimonio Mobiliare: Invariata

La franchigia è di 6.000 euro, aumentata di 2.000 euro per ogni componente dopo il primo fino a un massimo di 10.000 euro, più 1.000 euro per ogni figlio dopo il secondo (DPCM 159/2013, art. 5 c. 6). Nessuna legge ha portato la base a 10.000 euro né ha previsto un aumento di 5.000 euro per la disabilità grave. Per i componenti con disabilità il vantaggio passa invece dalla scala di equivalenza: +0,5 per ciascun componente con disabilità media, grave o non autosufficiente.

DSU 2026: Modello Aggiornato

Per le DSU presentate nel 2026 si usano il modello e le istruzioni approvati con il decreto n. 3 del 2 marzo 2026. Si dichiarano i redditi del 2024 e il patrimonio al 31/12/2024. L’attestazione riporta l’ISEE ordinario e l’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione.

Chi Aveva Già Presentato la DSU a Inizio 2026

Il messaggio INPS 102/2026 prevede il calcolo automatico del nuovo indicatore per tutte le DSU presentate dal 1° gennaio 2026 e l’integrazione delle attestazioni già rilasciate. Per ottenerlo non è necessario presentare una nuova DSU.

I Decreti Ancora Attesi: Cosa Può Cambiare

Per le regole su prima casa, figli e titoli di Stato non c’è nulla da aspettare. I provvedimenti ancora attesi, elencati sopra, non bloccano l’ISEE di oggi:

  • il DPCM di adeguamento si limiterà a scrivere nel regolamento ciò che il comma 208 già prevede;
  • il decreto sulle criptovalute stabilirà come e in quale quadro della DSU indicarle: fino ad allora le istruzioni ufficiali non prevedono un campo dedicato;
  • il decreto sulla precompilata tramite CAF riguarda le modalità di presentazione, non il calcolo.

E per l’ISEE 2027?

Il comma 208 non ha una scadenza: le coperture finanziarie sono previste anche per gli anni successivi al 2026. Salvo modifiche della prossima Legge di Bilancio, le stesse regole varranno per le DSU presentate dal 1° gennaio 2027, che useranno i redditi 2025 e il patrimonio al 31/12/2025. Al 13 ottobre 2026 il disegno di legge di Bilancio 2027 non è ancora stato presentato: eventuali novità andranno verificate dopo la sua approvazione.

Cosa Fare Se Devi Richiedere l’ISEE Ora

Se ti serve l’ISEE per Assegno Unico, Bonus Nido, rette universitarie o altre agevolazioni, non c’è alcun decreto da attendere. Ecco cosa fare:

1. Presenta la DSU Senza Aspettare

La DSU presentata oggi produce già l’ISEE con le regole aggiornate. Rimandare non porta vantaggi e può far perdere mensilità o bonus. Puoi presentarla al CAF Centro Fiscale di Udine.

Documenti necessari (DSU 2026):

  • Documento d’identità e codice fiscale di tutti i componenti
  • Redditi 2024: modello 730/2025 o Redditi PF 2025, Certificazione Unica (CU) 2025 ed eventuali redditi esenti
  • Saldo al 31/12/2024 e giacenza media 2024 di conti correnti, libretti e carte con IBAN
  • Estratti del deposito titoli al 31/12/2024, con l’indicazione di quanto è investito in BOT, BTP, CCTeu, buoni e libretti postali
  • Visure catastali degli immobili e capitale residuo del mutuo al 31/12/2024
  • Contratto di affitto registrato (se in locazione)

2. Verifica Quale ISEE Usa la Prestazione che Ti Interessa

Per Assegno Unico, Assegno di inclusione, SFL, bonus nido e bonus nuovi nati conta l’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione. Per università, bonus sociali, agevolazioni comunali e prestazioni socio-sanitarie conta l’ISEE calcolato con le regole ordinarie.

3. Dichiara Correttamente i Titoli di Stato

Indica i rapporti interessati al netto dei titoli esclusi, senza superare i 50.000 euro per l’intero nucleo. Se i titoli sono intestati a più componenti, il tetto resta unico per tutto il nucleo: le istruzioni DSU spiegano da quali rapporti sottrarli.

4. Se Hai Già Fatto l’ISEE nel 2026

Non serve ripresentare la DSU per avere il nuovo indicatore: l’INPS lo calcola in automatico sulle DSU presentate dal 1° gennaio 2026. Una nuova DSU serve se devi correggere errori o aggiornare dati, per esempio dopo un cambio del nucleo. Se la tua situazione è peggiorata, valuta l’ISEE corrente.

5. Monitora i Canali Ufficiali

Per seguire i provvedimenti ancora attesi:

  • Sito INPS: messaggi e circolari sull’ISEE
  • Ministero del Lavoro: pagina «ISEE – Normativa», dove sono pubblicati decreti e modelli DSU
  • Gazzetta Ufficiale: per i DPCM e la Legge di Bilancio 2027

Come Verificare l’ISEE che Ti Spetta

Quando ricevi l’attestazione ISEE 2026, controlla questi punti:

1. I Due Valori dell’Attestazione

L’attestazione riporta l’ISEE ordinario, con l’avvertenza che non è valido per Assegno di inclusione, SFL, Assegno Unico, bonus asilo nido e bonus nuovi nati, e l’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione. Il secondo è uguale o più basso del primo e può differire solo se possiedi la casa in cui abiti o se hai almeno due figli.

2. I Titoli di Stato

Verifica che nei rapporti dichiarati i valori siano al netto dei titoli esclusi, entro i 50.000 euro per nucleo.

3. Omissioni e Difformità

L’Agenzia delle Entrate confronta i dati dichiarati con l’Anagrafe tributaria, compresi i rapporti finanziari non dichiarati. Le eventuali omissioni o difformità compaiono nelle annotazioni dell’attestazione: si correggono con una nuova DSU, oppure si usa l’attestazione documentando all’ente la correttezza dei dati.

4. Dove Consultare l’Attestazione

L’attestazione si consulta sul Portale unico ISEE del sito INPS, con SPID, CIE o CNS, oppure si ritira presso il CAF che ha trasmesso la DSU.

Impatto Pratico: Chi Ci Guadagna con le Regole in Vigore

Vediamo chi beneficia delle regole già operative e in quale misura.

1. Famiglie con Risparmi in Titoli di Stato e Buoni Postali

Fino a 50.000 euro per nucleo questi risparmi non entrano nel patrimonio mobiliare, per qualsiasi prestazione. Oltre il tetto, l’eccedenza si dichiara normalmente. È un vantaggio soprattutto per pensionati e piccoli risparmiatori che investono in BTP, buoni e libretti postali.

2. Proprietari della Casa in Cui Abitano

Per Assegno Unico, Assegno di inclusione, SFL, bonus nido e bonus nuovi nati la casa non conta fino a 91.500 euro (120.000 euro nei 15 capoluoghi metropolitani).

Esempio (nucleo di Udine con un figlio): casa con valore IMU di 110.000 euro e mutuo residuo di 20.000 euro, quindi valore netto di 90.000 euro.

  • ISEE ordinario: (90.000 − 52.500) × 2/3 = 25.000 euro entrano nel patrimonio immobiliare
  • ISEE per specifiche prestazioni familiari: 90.000 euro sono sotto la soglia di 91.500 euro, quindi la casa non conta

3. Famiglie con Almeno Due Figli

Esempio (due genitori e due figli, parametro base 2,46, ISE di 30.000 euro, senza altre maggiorazioni):

  • ISEE ordinario: 30.000 ÷ 2,46 = circa 12.195 euro
  • ISEE per specifiche prestazioni familiari: 30.000 ÷ 2,56 = circa 11.719 euro, grazie alla maggiorazione di 0,10

4. Chi Non Beneficia delle Novità del Comma 208

Per università, bonus sociale luce e gas, Carta Acquisti, agevolazioni comunali e prestazioni socio-sanitarie la franchigia sulla casa e la scala di equivalenza restano quelle ordinarie. Vale invece anche per queste prestazioni l’esclusione dei titoli di Stato.

Cosa Fare per Non Perdere i Vantaggi

  1. Presenta la DSU appena ti serve l’ISEE, senza attendere altri decreti
  2. Dichiara correttamente titoli di Stato, buoni e libretti postali
  3. Controlla l’attestazione e usa il valore giusto per ogni prestazione

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste in tutte queste fasi.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale a Udine offre la compilazione del Modello ISEE in 4 giorni lavorativi. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti sull’ISEE 2026 e sulle Novità in Vigore

Le novità ISEE 2026 sono sospese in attesa dei decreti attuativi?

No. La franchigia più alta sulla prima casa e la nuova scala di equivalenza per i figli (L. 199/2025, art. 1 c. 208) sono in vigore dal 1° gennaio 2026 e l’INPS le applica alle DSU presentate da quella data (messaggio INPS 102/2026). Il modello DSU è stato aggiornato con il decreto n. 3 del 2 marzo 2026. Manca solo il decreto su criptovalute, valute estere e rimesse previsto dal comma 33.

Se ho fatto l’ISEE a inizio 2026, devo rifarlo per avere le nuove regole?

No. L’INPS calcola in automatico l’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione su tutte le DSU presentate dal 1° gennaio 2026 e ricalcola le prestazioni quando il nuovo valore è più favorevole. Una nuova DSU serve solo per correggere errori o aggiornare dati, per esempio dopo un cambio del nucleo familiare.

I titoli di Stato sono esclusi dall’ISEE senza limiti?

No. Sono esclusi BOT, BTP, CCTeu, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postale fino a 50.000 euro complessivi per nucleo familiare (L. 213/2023, art. 1 commi 183-184; DPCM 13/2025), con il modello DSU in uso da aprile 2025. La parte oltre i 50.000 euro si dichiara normalmente. Non è una novità della Legge di Bilancio 2026.

Come si indicano i titoli di Stato nella DSU?

Per i rapporti interessati (deposito titoli, depositi e buoni fruttiferi presso Poste Italiane, gestioni patrimoniali) si indicano i valori al netto dei titoli esclusi, fino al tetto di 50.000 euro per l’intero nucleo, come spiegano le istruzioni DSU (par. 4.3). L’esclusione si applica quindi in fase di compilazione: è importante che i valori indicati siano coerenti con gli estratti al 31 dicembre.

La franchigia sul patrimonio mobiliare è salita a 10.000 euro?

No. Resta di 6.000 euro, aumentata di 2.000 euro per ogni componente dopo il primo fino a un massimo di 10.000 euro, più 1.000 euro per ogni figlio dopo il secondo (DPCM 159/2013, art. 5 c. 6). I 10.000 euro sono il massimo raggiungibile dai nuclei di almeno tre persone, non la nuova base.

Se ho 50.000 euro in BTP, quanto scende il mio ISEE con l’esclusione dei titoli di Stato?

L’esclusione è già in vigore da aprile 2025. Rispetto a prima, 50.000 euro di BTP non più conteggiati riducono l’ISE fino a 10.000 euro (il 20% del patrimonio mobiliare). Divisi per la scala di equivalenza di un nucleo di 3 persone (2,04), l’ISEE scende fino a circa 4.900 euro. L’effetto è minore se la franchigia non era già assorbita da altri risparmi: l’impatto esatto va calcolato caso per caso.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.


Hai Bisogno dell’ISEE 2026?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella compilazione della DSU con le regole in vigore: verifichiamo l’esclusione di titoli di Stato e buoni postali e quale valore ISEE usare per ogni prestazione.

Cosa dicono di noi

Eccellente · 920 recensioni Google

«Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici, non ti fanno tornare svariate volte.»
Giulia G. · agosto 2026
«Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.»
Paola Z. · agosto 2026
«Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità.»
Paolo S. · settembre 2026
Leggi tutte le recensioni su Google

Contatta CAF Centro Fiscale

Ti aiutiamo noi, in ufficio a Udine e Cividale oppure online. Scrivici su WhatsApp, chiamaci o lasciaci i tuoi dati: ti ricontattiamo noi.

Puoi fare questa pratica anche online, da tutta Italia: ti registri sul portale e carichi i documenti.

    Il tuo nome (*)

    La tua email (*)

    Il tuo telefono (*)

    Richiesta (eventuale)

    Ho letto l’informativa privacy



    CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640