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Lavoro e pensioni · Notizia

Contributo caro gasolio agricoltori: 70 milioni dal Governo

Di Andrea Damiani · 24 ottobre 2026 · 4 minuti di lettura

Arriva il contributo caro gasolio agricoltori: il Consiglio dei ministri del 22 ottobre 2026 ha approvato un decreto-legge, pubblicato in Gazzetta Ufficiale come DL 23 ottobre 2026, n. 193 (GU n. 247 del 23 ottobre 2026) e in vigore dal 24 ottobre, che stanzia 70 milioni di euro a fondo perduto per le imprese di agricoltura e pesca colpite dall’aumento del prezzo del carburante. Il pacchetto rifinanzia inoltre il credito d’imposta sul gasolio per l’autotrasporto merci. Un contributo a fondo perduto è una somma che lo Stato versa e che non va restituita.

Il decreto è già in vigore, ma per ricevere il contributo bisogna attendere le istruzioni operative: per gli agricoltori le stabilirà un provvedimento del Direttore di AGEA, da adottare entro 5 giorni. Vediamo che cosa prevede il testo e quali punti restano aperti.

Indice dei contenuti

  1. Contributo caro gasolio agricoltori: cosa prevede il decreto
  2. Come si calcola il contributo a fondo perduto
  3. Crediti d’imposta per l’autotrasporto merci
  4. Cosa non è ancora chiaro e quando sarà operativo

Contributo caro gasolio agricoltori: cosa prevede il decreto

Il contributo caro gasolio agricoltori è previsto dall’articolo 6 del DL 193/2026. Le risorse complessive per agricoltura e pesca ammontano a 70 milioni di euro: 60 milioni sono destinati alle imprese agricole e 10 milioni alle imprese della pesca e dell’acquacoltura (articolo 7). Possono accedere le imprese agricole in possesso dei requisiti già fissati dall’articolo 8-ter del DL 38/2026.

Si tratta di un aiuto pensato per compensare i maggiori costi sostenuti per il carburante negli ultimi mesi. È un intervento che si aggiunge alle misure già adottate nel corso del 2026 sul fronte dei carburanti, come il taglio delle accise su benzina e diesel.

Come si calcola il contributo a fondo perduto

Per le imprese agricole il contributo è calcolato sul 20% dei costi sostenuti per l’acquisto di carburante, fino a un massimo di 45 centesimi di euro per ciascun litro, nel limite complessivo di 60 milioni di euro. L’importo effettivo, quindi, non è automatico: dipende dalle spese documentate.

Sono considerate le spese sostenute dal 1° giugno al 15 ottobre 2026; gli acquisti fuori da questo periodo restano esclusi. Per questo è importante conservare fatture e documenti che dimostrino quantità, importi e date di acquisto.

Il contributo non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi, né del valore della produzione ai fini IRAP: significa che non va sommato al reddito su cui si pagano le imposte. Il pagamento è affidato ad AGEA, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, che secondo il decreto paga entro i trenta giorni successivi con accredito diretto sul conto corrente bancario o postale abbinato al fascicolo aziendale del beneficiario.

Per la pesca e l’acquacoltura il contributo arriva fino al 10% della spesa per carburante sostenuta nello stesso periodo, nel limite di 10 milioni di euro.

Crediti d’imposta per l’autotrasporto merci

Il decreto rifinanzia anche il credito d’imposta sul gasolio per l’autotrasporto merci, cioè uno sconto da usare in compensazione delle imposte da pagare. Le misure sono due:

  • per le spese da marzo ad agosto 2026, la dotazione viene aumentata di 66,4 milioni di euro (il comunicato del Consiglio dei ministri indicava 45,2 milioni: fa fede il testo pubblicato in Gazzetta);
  • 60 milioni di euro per le spese sostenute dal 1° settembre al 5 ottobre 2026, con credito utilizzabile solo in compensazione con F24 entro il 31 dicembre 2027.

Il decreto prevede inoltre la possibilità di chiedere la sospensione dei canoni di leasing sui veicoli in scadenza dal 1° novembre 2026 al 31 marzo 2027 per le imprese di trasporto merci per conto terzi iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori, e nuove regole sull’incidenza del costo del carburante nei contratti di trasporto. Per i bonus già in vigore, si veda la guida sui bonus carburanti per gli autotrasportatori.

Cosa non è ancora chiaro e quando sarà operativo

Il decreto è in vigore dal 24 ottobre 2026, ma il contributo non si può ancora chiedere: mancano le regole operative, che saranno fissate da provvedimenti da adottare entro 5 giorni dall’entrata in vigore (del Direttore di AGEA per l’agricoltura, della Direzione generale della pesca del Ministero dell’agricoltura per la pesca). Restano da definire:

  • i termini e le modalità di trasmissione della documentazione che prova gli acquisti;
  • la documentazione richiesta nel dettaglio;
  • come verranno gestite le richieste se superano le risorse disponibili (60 milioni per l’agricoltura, 10 per la pesca).

Il decreto-legge dovrà inoltre essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni dalla pubblicazione: in quella sede importi e regole potrebbero cambiare. Conviene quindi seguire la pubblicazione dei provvedimenti attuativi.

Il contributo caro gasolio agricoltori, previsto dal DL 193/2026, mette a disposizione 70 milioni di euro per agricoltura e pesca, mentre per l’autotrasporto il decreto rifinanzia il credito d’imposta sul gasolio. Restano da conoscere modalità e termini per inviare la documentazione, che saranno fissati a breve da AGEA e dal Ministero dell’agricoltura.

Domande frequenti sul contributo caro gasolio

A quanto ammonta il contributo caro gasolio agricoltori?

Le risorse stanziate per agricoltura e pesca sono pari a 70 milioni di euro: 60 milioni per le imprese agricole e 10 milioni per pesca e acquacoltura. Per le imprese agricole il contributo è calcolato sul 20% dei costi per il carburante, fino a 45 centesimi per litro.

Quali spese sono ammesse al contributo?

Le spese per il carburante sostenute dal 1° giugno al 15 ottobre 2026, da dimostrare con la documentazione che sarà indicata nel provvedimento del Direttore di AGEA.

Chi eroga il contributo e come viene pagato?

Il pagamento è a carico di AGEA, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, con accredito diretto sul conto corrente bancario o postale abbinato al fascicolo aziendale. Le modalità di invio dei documenti saranno definite da un provvedimento AGEA.

Il contributo è già richiedibile?

Non ancora. Il DL 193/2026 è in vigore dal 24 ottobre 2026, ma servono i provvedimenti attuativi, da adottare entro 5 giorni, che fissano modalità e termini per inviare la documentazione.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Andrea Damiani

Mi chiamo Andrea Damiani e sono un imprenditore con una grande passione per la fiscalità, la finanza agevolata, gli investimenti e la formazione. Ho fondato il CAF Centro Fiscale e Click Day Italia per supportare privati e aziende nella gestione di pratiche fiscali complesse e…

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