La carta Rdc è la carta acquisti nella quale viene accreditato il reddito di cittadinanza ogni mese. Si tratta di una carta Postepay, rilasciata dalle Poste, caricata mensilmente con l’importo del reddito di cittadinanza spettante al nucleo familiare.
 Come funziona la carta del reddito di cittadinanza? Risulta possibile prelevare contanti? A ricaricarla può essere soltanto l’Inps? Si possono eseguire dei bonifici? E gli acquisti online sono consentiti, nel caso in cui si tratti di beni o servizi di base? Si possono pagare le bollette, l’affitto o il mutuo?
Facciamo il punto della situazione sulla carta reddito di cittadinanza: che cosa si può pagare, a quanto ammontano gli accrediti, qual è l’importo minimo e massimo che può essere speso ogni mese, quali sono le operazioni vietate.
Con la carta Rdc, le operazioni consentite sono diverse. Innanzitutto, è possibile acquistare gli stessi beni e servizi che, ad oggi, è possibile acquistare con la carta Rei (la carta nella quale è accreditato il reddito d’inclusione). Si tratta, per grandi linee, dei generi alimentari, dei beni acquistabili in farmacia, parafarmacia e nella grande distribuzione.
È vietato qualsiasi acquisto legato al gioco d’azzardo: no, dunque, ai gratta e vinci, alle scommesse, alle schedine del Lotto o del Super Enalotto, ed a qualsiasi concorso a premi.
Con la carta Rdc è possibile anche pagare le utenze, come la bolletta dell’elettricità, dell’acqua e del gas.

Quali sono gli acquisti vietati?

In base al decreto sulla carta Rdc appena approvato, è vietato utilizzare la carta:

  • per giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità;
  • presso club privati;
  • presso gallerie d’arte e affini;
  • per acquisto, noleggio e leasing di navi e imbarcazioni da diporto, nonché servizi portuali;
  • per acquistare armi;
  • per acquistare materiale pornografico e beni e servizi per adulti;
  • inoltre, non si possono acquistare:
    • servizi finanziari;
    • servizi di trasferimento di denaro;
    • servizi assicurativi;
    • articoli di gioielleria;
    • articoli di pellicceria.

Non è inoltre possibile utilizzare la Carta Rdc all’estero e per gli acquisti on-line o mediante servizi di direct-marketing.

Si possono mandare bonifici con la carta Rdc?

La carta Rdc consente l’invio di un bonifico mensile, tramite le Poste, per il pagamento del mutuo o dell’affitto. In particolare, è possibile effettuare presso gli uffici postali un bonifico Sepa o un postagiro mensile in favore del locatore indicato nel contratto di locazione o dell’intermediario che ha concesso il mutuo.

La quota di Rdc relativa al mutuo o all’affitto può essere caricata anche se il nucleo familiare supera il limite reddituale (da 6mila a 13.200 euro annui per il reddito di cittadinanza, da 7.560 a 16.632 euro annui per la pensione di cittadinanza, a seconda del numero dei componenti del nucleo e della presenza di disabili gravi). Non deve però essere superato il limite Isee massimo, da 9.360 euro a 20.592 euro, secondo la composizione del nucleo.

Si possono ricevere fondi nella carta Rdc?

Nella carta reddito di cittadinanza non è possibile ricevere fondi se non dall’Inps, o eventualmente, in futuro, da altre istituzioni (ad esempio i Comuni) che potranno integrare il sussidio.

Che cosa succede se non si spendono tutti i soldi dalla carta Rdc?

Peraltro, se fosse consentito effettuare una ricarica sulla carta Rdc, l’operazione apporterebbe più problemi che benefici: se tutti i fondi caricati mensilmente sulla carta non sono spesi entro il mese successivo all’accredito, difatti, l’importo risparmiato è decurtato dal reddito di cittadinanza nel mese successivo, sino a un massimo del 20% del sussidio, come disposto dal decreto in materia. Fanno eccezione i soli importi erogati a titolo di arretrati.

È prevista inoltre la decurtazione dalla carta Rdc degli importi complessivamente non spesi o non prelevati nei 6 mesi precedenti, ad eccezione di una mensilità.

Si possono prelevare contanti con la carta Rdc?

Con la carta Rdc è possibile prelevare contanti sino a un massimo di 210 euro mensili (220 euro per i nuclei numerosi con disabili gravi o non autosufficienti), a seconda del numero dei componenti della famiglia.

Nel dettaglio, se il reddito di cittadinanza è percepito da un single, o più precisamente da un nucleo familiare con un solo componente, il prelievo consentito è pari a 100 euro. I 100 euro devono essere moltiplicati per la scala di equivalenza, ossia per le maggiorazioni previste, che sono pari a 0,4 per ogni componente adulto del nucleo familiare, ed a 0,2 per ogni minorenne: si può arrivare sino a un massimo di 2,1 (2,2 per le famiglie numerose con almeno un componente disabile grave o non autosufficiente) .

Osserviamo degli esempi per capire meglio:

  • se in un nucleo familiare ci sono solamente marito e moglie, il prelievo di contanti possibile è pari a 140 euro, ossia 100  euro più il 40%;
  • se in un nucleo familiare ci sono marito, moglie e due figli minorenni, è possibile prelevare 180 euro ogni mese (ossia 100 euro, più il 40% per la moglie ed il 20% per ciascuno dei figli);
  • in una famiglia numerosa, per la quale la scala di equivalenza è pari al massimo di 2,1, è possibile prelevare sino a 210 euro mensili;
  • si possono prelevare 220 euro al mese solo se nella famiglia numerosa è presente almeno un componente disabile grave o non autosufficiente.

A quanto ammonta l’importo caricato ogni mese nella carta Rdc?

L’importo caricato ogni mese è pari al reddito di cittadinanza spettante. Ricordiamo che l’importo del reddito di cittadinanza è determinato da due quote:

  • la prima quota, a integrazione del reddito familiare, ammonta,per il singolo componente, a una soglia massima pari a 6mila euro annui, 500 euro al mese; la soglia massima è pari a 630 euro al mese, 7.560 euro annui in caso di pensione di cittadinanza; in presenza di più componenti si può arrivare a massimo 12.600 euro annui, cioè a 1.050 euro al mese, 1.323 euro al mese per la pensione di cittadinanza, dato che il parametro massimo della scala di equivalenza è 2,1 (2,2 solo se si tratta di una famiglia numerosa con disabili gravi o non autosufficienti);
  • la seconda quota, a integrazione del reddito familiare, è riconosciuta ai nuclei che pagano l’affitto dell’abitazione, ed è pari al canone annuo previsto dal contratto di affitto, sino a 280 euro al mese (150 euro al mese, 1.800 euro annui in caso di pensione di cittadinanza);
  • la seconda quota è pari alla rata del mutuo, fino a un massimo di 150 euro al mese, 1.800 euro annui, nel caso di nuclei familiari residenti in abitazioni di proprietà per il cui acquisto o per la cui costruzione sia stato stipulato un contratto di mutuo da un componente della famiglia.

Quando ricaricano la carta Rdc?

Normalmente, la ricarica della carta Rdc è effettuata dal 24 al 27 di ogni mese. La consegna delle nuove carte, già cariche, avviene a partire dal giorno 15 del mese successivo alla data di presentazione della domanda. Non sono ancora state annunciate, comunque, date predefinite.

Come sapere quanto è rimasto nella carta Rdc?

Per conoscere l’importo rimasto nella carta Rdc, è disponibile il servizio di lettura telefonica del saldo e della lista movimenti della Carta, al numero verde 800.666.888 raggiungibile dall’Italia, gratuito da telefono fisso e mobile.