società sportiva SSD

Aggiornato a marzo 2026 – Sei un istruttore sportivo con un contratto Co.Co.Co. e stai pensando di aprire partita IVA forfettaria? Oppure hai già una P.IVA e vuoi capire se puoi accettare anche compensi sportivi? La buona notizia è che le due forme sono perfettamente compatibili, ma ci sono regole precise da conoscere per non perdere i benefici fiscali. In questa guida completa analizziamo tutto: soglie, contributi INPS, tassazione e esempi pratici con calcoli reali.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è il Contratto Co.Co.Co. Sportivo
  2. Le Soglie di Esenzione Fiscale 2026
  3. Requisiti Regime Forfettario 2026
  4. Compatibilità Co.Co.Co. e Forfettario
  5. Contributi INPS: Come Funzionano
  6. Esempi Pratici con Calcoli Dettagliati
  7. Obblighi Fiscali e Dichiarativi
  8. Quando Conviene Aprire P.IVA
  9. Domande Frequenti

Cos’è il Contratto Co.Co.Co. Sportivo

Il contratto di collaborazione coordinata e continuativa sportiva (Co.Co.Co. sportivo) è una forma contrattuale introdotta dal D.Lgs. 36/2021 (Riforma dello Sport), entrata pienamente in vigore dal 1° luglio 2023. Si tratta di una tipologia contrattuale specifica per il settore sportivo dilettantistico che permette alle associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD/SSD) di instaurare rapporti di lavoro con istruttori, allenatori, preparatori e altri collaboratori sportivi.

Le caratteristiche distintive del Co.Co.Co. sportivo sono:

  • Coordinamento con l’ente sportivo: il lavoratore organizza la propria attività seguendo le direttive dell’ASD/SSD
  • Continuità della prestazione: non si tratta di prestazioni occasionali, ma di un rapporto stabile nel tempo
  • Prevalenza personale: il lavoro viene svolto personalmente dal collaboratore
  • Assenza di vincolo di subordinazione: diversamente dal lavoro dipendente, il collaboratore mantiene autonomia organizzativa

Chi può avere un Co.Co.Co. sportivo? Questo contratto è riservato a figure professionali del mondo sportivo dilettantistico: istruttori di nuoto, fitness, tennis, calcio, pallavolo, preparatori atletici, allenatori di squadre giovanili, direttori tecnici e altre figure previste dai regolamenti delle federazioni sportive.

Le Soglie di Esenzione Fiscale 2026

Uno dei principali vantaggi del Co.Co.Co. sportivo è il regime fiscale agevolato. Per il 2026, le soglie di esenzione sono confermate come segue:

Fascia di CompensoTassazione IRPEFContributi INPS
0 – 5.000 euroEsenteEsenti
5.001 – 15.000 euroEsenteDovuti (con riduzione 50%)
Oltre 15.000 euroTassati (solo parte eccedente)Dovuti

Soglia 5.000 euro: esenzione totale

I compensi sportivi fino a 5.000 euro annui lordi sono completamente esenti sia da IRPEF che da contributi INPS. Questa soglia è cumulativa: se lavori per più ASD/SSD, devi sommare tutti i compensi ricevuti. Ad esempio, se ricevi 3.000 euro da un’ASD e 4.000 euro da un’altra, il totale di 7.000 euro supera la soglia dei 5.000 euro.

Soglia 15.000 euro: esenzione solo IRPEF

I compensi tra 5.001 e 15.000 euro restano esenti da IRPEF, ma sono soggetti a contributi INPS. La contribuzione si calcola sulla parte eccedente i 5.000 euro, con una riduzione del 50% dell’imponibile contributivo valida fino al 31 dicembre 2027.

Oltre 15.000 euro: tassazione ordinaria

Superata la soglia di 15.000 euro, i compensi eccedenti vengono tassati secondo le aliquote IRPEF ordinarie. La tassazione si applica solo sulla parte che supera i 15.000 euro, non sull’intero importo.

Requisiti Regime Forfettario 2026

Per comprendere la compatibilità tra Co.Co.Co. sportivo e partita IVA forfettaria, è fondamentale conoscere i requisiti del regime forfettario 2026:

Limite di ricavi: 85.000 euro

Il limite principale è quello dei ricavi/compensi: per restare nel regime forfettario, non devi superare 85.000 euro annui di fatturato dalla tua attività con partita IVA. Se superi questa soglia ma resti sotto i 100.000 euro, esci dal regime forfettario dall’anno successivo. Se superi i 100.000 euro, l’uscita è immediata.

Limite redditi da lavoro dipendente: 35.000 euro

Attenzione a questo requisito: se nell’anno precedente hai percepito redditi da lavoro dipendente o assimilati superiori a 35.000 euro (limite elevato per il 2025-2026, in precedenza era 30.000 euro), non puoi accedere al forfettario. Tuttavia, i compensi sportivi Co.Co.Co. NON rientrano in questo limite, come vedremo nel prossimo paragrafo.

Altre cause di esclusione

  • Spese per dipendenti: non devi aver sostenuto spese per lavoro dipendente superiori a 20.000 euro lordi
  • Partecipazioni societarie: non puoi possedere quote in società di persone o controllare SRL con attività riconducibile alla tua
  • Ex datore di lavoro: se oltre il 50% dei tuoi compensi deriva dal tuo ex datore di lavoro dei 2 anni precedenti, sei escluso
  • Regimi speciali IVA: non puoi utilizzare contemporaneamente regimi speciali IVA

Aliquote del regime forfettario

TipologiaAliquotaRequisiti
Start-up5%Primi 5 anni, nuova attività
Ordinaria15%Dal 6° anno o senza requisiti start-up

Il reddito imponibile si calcola applicando un coefficiente di redditività ai ricavi. Per le attività sportive (codice ATECO 85.51 e simili), il coefficiente è del 78%.

Compatibilità Co.Co.Co. Sportivo e P.IVA Forfettaria

Arriviamo alla domanda centrale: si può avere contemporaneamente un Co.Co.Co. sportivo e una partita IVA forfettaria? La risposta è sì, sono perfettamente compatibili.

Perché sono compatibili

I compensi sportivi percepiti con Co.Co.Co. sono classificati fiscalmente come redditi diversi (art. 67, comma 1, lettera m del TUIR) e non come redditi da lavoro dipendente o assimilati. Questo significa che:

  • Non contano ai fini del limite 35.000 euro di redditi da lavoro dipendente/assimilato
  • Non contano ai fini del limite 85.000 euro di ricavi forfettari (sono redditi separati)
  • Non creano incompatibilità con il regime forfettario

Questa interpretazione è confermata dalla Circolare Agenzia delle Entrate 10/E del 4 aprile 2016 e dalla Risoluzione 64/E del 2019, che chiariscono la natura dei compensi sportivi e la loro compatibilità con altri regimi fiscali.

Come si cumulano i redditi

I due redditi vengono dichiarati separatamente e tassati con regole diverse:

  • Reddito forfettario: tassato con imposta sostitutiva 5% o 15%
  • Compensi sportivi fino a 15.000 euro: esenti IRPEF
  • Compensi sportivi oltre 15.000 euro: tassati con IRPEF ordinaria (solo la parte eccedente)

Contributi INPS: Come Funzionano

La gestione contributiva è uno degli aspetti più complessi quando si combinano Co.Co.Co. sportivo e P.IVA forfettaria. Vediamo nel dettaglio come funzionano i contributi INPS 2026.

Contributi sul Co.Co.Co. sportivo

I collaboratori sportivi sono iscritti alla Gestione Separata INPS. Le aliquote 2026, secondo la Circolare INPS n. 8/2026, sono:

SituazioneAliquota IVSAliquota totale
Senza altra copertura previdenziale25%27,03% (+ contributi minori)
Con altra copertura (es. P.IVA)24%24%

Riduzione 50% fino al 2027: per i lavoratori sportivi, l’imponibile contributivo è ridotto del 50% sulla parte eccedente i 5.000 euro. Questo significa che su 10.000 euro di compensi sportivi, i contributi si calcolano solo su 2.500 euro (metà di 5.000 euro eccedenti).

Ripartizione dell’onere: 2/3 a carico dell’ASD/SSD, 1/3 a carico del collaboratore.

Contributi sulla P.IVA forfettaria

Se sei iscritto alla Gestione Separata anche per la P.IVA (professionista senza cassa), l’aliquota 2026 è:

  • 26,07% se non hai altra copertura previdenziale
  • 24% se hai già altra copertura (es. dal Co.Co.Co. sportivo)

In caso di doppia iscrizione, puoi beneficiare dell’aliquota ridotta del 24% sulla P.IVA, poiché risulti già coperto dalla previdenza del Co.Co.Co.

Esempi Pratici con Calcoli Dettagliati

Vediamo ora tre esempi pratici con calcoli reali per capire concretamente quanto si paga e quanto resta netto.

Esempio 1: Istruttore di nuoto con P.IVA personal trainer

Situazione:

  • Co.Co.Co. sportivo presso piscina comunale: 12.000 euro/anno
  • P.IVA forfettaria come personal trainer: 28.000 euro/anno

Calcolo imposte e contributi:

Compensi sportivi (12.000 euro):

  • IRPEF: 0 euro (sotto soglia 15.000 euro, esente)
  • Contributi INPS: base imponibile = (12.000 – 5.000) x 50% = 3.500 euro
  • Contributi dovuti: 3.500 x 24% = 840 euro (di cui 280 euro a carico del lavoratore)

Reddito forfettario (28.000 euro):

  • Reddito imponibile: 28.000 x 78% = 21.840 euro
  • Imposta sostitutiva (15%): 21.840 x 15% = 3.276 euro
  • Contributi INPS (24%): 21.840 x 24% = 5.242 euro

Totale imposte e contributi annui:

  • IRPEF/Imposta sostitutiva: 3.276 euro
  • Contributi totali a carico: 280 + 5.242 = 5.522 euro
  • Totale: 8.798 euro

Reddito netto annuo: 40.000 – 8.798 = 31.202 euro (circa 2.600 euro/mese)

Esempio 2: Personal trainer con doppia attività intensa

Situazione:

  • Co.Co.Co. sportivo presso 2 palestre: 8.000 euro/anno
  • P.IVA forfettaria (corsi privati + online): 45.000 euro/anno

Calcolo imposte e contributi:

Compensi sportivi (8.000 euro):

  • IRPEF: 0 euro (esente)
  • Contributi INPS: base = (8.000 – 5.000) x 50% = 1.500 euro
  • Contributi dovuti: 1.500 x 24% = 360 euro (120 euro a carico lavoratore)

Reddito forfettario (45.000 euro):

  • Reddito imponibile: 45.000 x 78% = 35.100 euro
  • Imposta sostitutiva (15%): 35.100 x 15% = 5.265 euro
  • Contributi INPS (24%): 35.100 x 24% = 8.424 euro

Totale imposte e contributi: 5.265 + 120 + 8.424 = 13.809 euro

Reddito netto annuo: 53.000 – 13.809 = 39.191 euro (circa 3.266 euro/mese)

Esempio 3: Fisioterapista sportivo (caso limite)

Situazione:

  • Co.Co.Co. sportivo presso società calcio: 20.000 euro/anno
  • P.IVA forfettaria come fisioterapista: 60.000 euro/anno

Verifica compatibilità: OK – il Co.Co.Co. sportivo non conta per il limite 85.000 euro forfettario né per il limite 35.000 euro redditi dipendenti.

Calcolo imposte e contributi:

Compensi sportivi (20.000 euro):

  • IRPEF su parte eccedente 15.000: (20.000 – 15.000) x 23% = 1.150 euro
  • Contributi INPS: base = (20.000 – 5.000) x 50% = 7.500 euro
  • Contributi dovuti: 7.500 x 24% = 1.800 euro (600 euro a carico lavoratore)

Reddito forfettario (60.000 euro):

  • Reddito imponibile: 60.000 x 78% = 46.800 euro
  • Imposta sostitutiva (15%): 46.800 x 15% = 7.020 euro
  • Contributi INPS (24%): 46.800 x 24% = 11.232 euro

Totale imposte e contributi: 1.150 + 600 + 7.020 + 11.232 = 20.002 euro

Reddito netto annuo: 80.000 – 20.002 = 59.998 euro (circa 5.000 euro/mese)

Obblighi Fiscali e Dichiarativi

Chi ha sia Co.Co.Co. sportivo che P.IVA forfettaria deve presentare il Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico). Ecco i quadri da compilare:

Quadri del Modello Redditi PF

  • Quadro LM: per il reddito forfettario (sezione II per forfettari)
  • Quadro RL: per i compensi sportivi (rigo RL21/RL22 per redditi diversi)
  • Quadro RR: per i contributi INPS Gestione Separata

Certificazione Unica (CU)

L’ASD/SSD che ti corrisponde i compensi sportivi deve rilasciarti la Certificazione Unica entro il 16 marzo di ogni anno. Questo documento riporta i compensi erogati e le eventuali ritenute/contributi.

Scadenze 2026

AdempimentoScadenza
Ricezione CU dall’ASD16 marzo 2026
Dichiarazione Redditi PF30 settembre 2026
Saldo imposte + 1° acconto30 giugno 2026
2° acconto imposte30 novembre 2026

Quando Conviene Aprire Partita IVA

Non sempre conviene aprire partita IVA se hai già un Co.Co.Co. sportivo. Ecco una checklist decisionale:

Conviene aprire P.IVA se:

  • Hai clienti privati che vogliono fattura
  • Vuoi offrire servizi a palestre/centri sportivi come fornitore esterno
  • I tuoi compensi sportivi sono stabili e vuoi diversificare
  • Vuoi dedurre costi (nel forfettario solo in modo forfettario)
  • Hai prospettive di crescita oltre i limiti del Co.Co.Co.

Non conviene aprire P.IVA se:

  • I compensi sportivi sono già sufficienti
  • Non hai clienti esterni all’ASD
  • Vuoi mantenere la semplicità gestionale
  • Rischi di superare i limiti del forfettario

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Domande Frequenti

Posso avere Co.Co.Co. sportivo e P.IVA forfettaria insieme?

, le due forme sono perfettamente compatibili. I compensi sportivi sono classificati come redditi diversi e non interferiscono con i requisiti del regime forfettario.

I compensi sportivi contano per il limite 85.000 euro del forfettario?

No, i compensi sportivi da Co.Co.Co. non rientrano nel calcolo dei ricavi/compensi forfettari. Sono redditi di natura diversa e vengono dichiarati separatamente.

Cosa succede se supero 35.000 euro di compensi sportivi?

I compensi sportivi non sono redditi da lavoro dipendente, quindi non contano ai fini del limite 35.000 euro per l’accesso al forfettario. Puoi percepire qualsiasi importo di compensi sportivi senza perdere il diritto al regime forfettario.

Devo emettere fattura per i compensi sportivi?

No, i compensi sportivi da Co.Co.Co. non richiedono fattura. L’ASD/SSD ti rilascia una ricevuta o un cedolino e ti fornisce la Certificazione Unica a fine anno.

Posso avere più Co.Co.Co. con diverse ASD?

, puoi collaborare con più associazioni sportive. Ricorda però che le soglie di esenzione (5.000 e 15.000 euro) sono cumulative: devi sommare tutti i compensi ricevuti da tutte le ASD/SSD.

Quali contributi pago in totale?

Se hai entrambe le attività, paghi: contributi sul Co.Co.Co. (24% sulla base ridotta al 50%, di cui 1/3 a tuo carico) + contributi sulla P.IVA (24% sul reddito forfettario, avendo già altra copertura). L’aliquota ridotta del 24% anziché 26,07% si applica perché risulti già coperto previdenzialmente.

Come dichiaro i redditi delle due attività?

Devi presentare il Modello Redditi PF, compilando il Quadro LM per il reddito forfettario e il Quadro RL per i compensi sportivi. Il CAF Centro Fiscale può assisterti nella compilazione corretta.

Conviene aprire P.IVA se ho compensi sportivi stabili?

Dipende dalla tua situazione. Se hai già compensi sportivi significativi (oltre 10-15.000 euro) e la possibilità di acquisire clienti privati, la P.IVA forfettaria può essere un ottimo complemento. Se invece i compensi sportivi ti bastano e non hai prospettive di clientela esterna, potrebbe non convenire aggiungere gli adempimenti della partita IVA.

Hai bisogno di assistenza?

La gestione fiscale di Co.Co.Co. sportivo e partita IVA forfettaria richiede attenzione. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella valutazione della tua situazione, nell’apertura della partita IVA e nella corretta compilazione della dichiarazione dei redditi.

Contattaci:

  • Telefono: 0432 1638640
  • WhatsApp: 366 6018121
  • Sede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine
associazioni sportive dilettantistiche

Il Modello Redditi PF 2026 introduce importanti novità per gli sportivi dilettanti che percepiscono compensi da Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e Società Sportive Dilettantistiche (SSD). Con la Riforma dello Sport (D.Lgs. 36/2021) e le successive modifiche normative, il regime fiscale per le collaborazioni sportive dilettantistiche è stato profondamente rivisto.

Questa guida completa analizza come dichiarare correttamente i redditi sportivi dilettanti nel Modello Redditi PF 2026, le franchigie fiscali applicabili, il funzionamento delle ritenute d’acconto e la compilazione del Quadro D. Analizzeremo le novità 2026 con esempi pratici, tabelle riassuntive e riferimenti alle fonti ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS, Gazzetta Ufficiale).

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Chi Sono gli Sportivi Dilettanti ai Fini Fiscali

Secondo la Riforma dello Sport (D.Lgs. 36/2021), sono considerati sportivi dilettanti tutti coloro che svolgono attività sportiva a livello non professionistico presso ASD e SSD riconosciute dal CONI o dal CIP. Rientrano in questa categoria:

  • Atleti dilettanti: praticano sport senza essere tesserati come professionisti
  • Allenatori e istruttori: formano atleti nell’ambito dilettantistico
  • Arbitri e giudici di gara: coordinano competizioni sportive dilettantistiche
  • Preparatori atletici: seguono la preparazione fisica degli atleti
  • Collaboratori tecnici: supportano l’attività sportiva

Fondamentale è che l’attività sia svolta per ASD/SSD iscritte al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD) presso il CONI.

Regime Fiscale per i Compensi Sportivi Dilettanti nel 2026

I compensi percepiti dagli sportivi dilettanti nel 2026 sono soggetti a un regime fiscale agevolato. Il trattamento fiscale dipende dall’importo totale dei compensi percepiti nell’anno.

Soglie di Esenzione 2026

  • 15.000 euro annui: fino a questo importo, i compensi sono esenti da imposte (IRPEF) e non devono essere dichiarati
  • Oltre 15.000 euro: l’eccedenza è soggetta a ritenuta d’acconto del 23% e deve essere dichiarata nel Quadro D

Tabella Riassuntiva Regime Fiscale 2026:

Compenso AnnuoTrattamento FiscaleObbligo Dichiarativo
Fino a 15.000 €Esente IRPEFNO
Da 15.001 a 30.000 €Ritenuta 23% sull’eccedenzaSÌ (Quadro D)
Oltre 30.000 €Ritenuta 23% + aliquote marginali IRPEFSÌ (Quadro D + saldo)

La soglia di 15.000 euro è stata confermata dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 207).

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Domande Frequenti Quali servizi offre il CAF Centro Fiscale? Il CAF offre: dichiarazione dei redditi (730 e Redditi PF), ISEE e DSU, pratiche di successione, gestione colf e badanti, consulenza fiscale per partite IVA, bonus e agevolazioni. Come prenoto un appuntamento? Puoi prenotare telefonicamente al numero 0432 501768 oppure online attraverso il nostro sito. Riceverai […]

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