ELENCO DI TUTTI I DOCUMENTI CHE POSSONO SERVIRE A FARE LA TUA DICHIARAZIONE DEI REDDITI. 

    1. Documenti di identità: copia documento di identità valido e della tessera sanitaria del dichiarante, del coniuge e dei familiari a carico.
    2. Le ultime due Dichiarazione dei redditi presentate: 730/2018 e 730/2017 (Unico 2018 /2017) comprese eventuali dichiarazioni integrative/rettificative o ultima dichiarazione presentata (solo per chi non ha presentato la precedente dichiarazione con il nostro studio).
    3. Redditi: Certificazione Unica 2019 redditi 2018. (Se sei pensionato o disoccupato il CU dell’inps lo possiamo scaricare noi)
    4. Terreni e/o fabbricati: visure catastali/atti di compravendita per acquisto, divisione o vendita (solo in caso di aggiornamento rispetto alla dichiarazione dell’anno precedente). Per gli immobili affittati è necessario il contratto di locazione registrato + estremi di registrazione del contratto dell’Agenzia delle Entrate. In caso di eredità produrre atto di successione.

  1. Spese sanitarie [IN CASO DI SCONTRINI DA PRESENTARE SU FOGLIO A4 o fotocopiati o incollati / pinzati]: fatture, ricevute, quietanze di pagamento e scontrini fiscali parlanti relativamente al dichiarante, al coniuge ed ai familiari a carico e certificazioni di eventuali rimborsi ricevuti. Nel caso di rimborso da parte di polizza sanitaria, indicare su ogni documento l’importo non rimborsato. Tra le più comuni:
    1. prestazioni per visite mediche generiche e/o specialistiche, analisi e terapie;
    2. spese odontoiatriche;
    3. ticket ospedalieri/sanitari ed esami di laboratorio;
    4. scontrini fiscali parlanti riportanti il codice fiscale del contribuente
    5. Occhiali da vista e/o lenti a contatto 
    6. acquisto/affitto protesi
    7. certificati medici per usi sportivi, per la patente, ecc..;
    8. terapie eseguite nei centri autorizzati: riabilitazione, fisioterapia, ginnastica correttiva, cure termali purché ci sia la prescrizione medica o sul documento risulti la figura professionale che ha eseguito la prestazione.

  1. Mutui per acquisto abitazione principale: certificazione relativa agli interessi passivi pagati nel 2018. Per chi ha acquistato casa nel 2018 serve anche la fattura del notaio (relativa a mutuo ipotecario/fondiario).
  1. Fattura Intermediazione immobiliare per acquisto prima casa.
  2. Spese di istruzione: ricevute dei versamenti effettuati per frequenza istruzione secondaria di primo e secondo grado (comprese le spese sostenute per la mensa scolastica), universitaria e di specializzazione universitaria, master, dottorato di ricerca, conservatorio, accademia delle belle arti, ecc.. Per gli istituti privati è necessario un prospetto, rilasciato dagli stessi, indicante la quota detraibile.
  3. Asili nido: quietanze di pagamento della retta di frequenza.
  4. Assicurazioni vita: certificazioni rilasciate dalle compagnie assicuratrici o quietanze delle singole rate relative ai premi per assicurazioni sulla vita, infortuni, rischio morte, invalidità permanente superiore al 5%, non autosufficienza nel compimento degli atti quotidiani.
  5. Assicurazioni aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana: certificazioni rilasciate dalle compagnie assicuratrici o quietanze con specifica condizione che l’impresa di assicurazione non possa recedere dal contratto.
  6. Spese per attività sportive praticate dai ragazzi: quietanze di iscrizione annuale e abbonamento, per i ragazzi di età tra i 5 e i 18 anni, ad associazioni sportive dilettantistiche, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica.
  7. Spese funebri: fattura dell’agenzia di pompe funebri. Sul documento indicare il legame di parentela e chi e in quale percentuale beneficia della detrazione.
  8. Spese veterinarie:fatture o scontrini di spese sostenute per la cura di animali.
  9. Erogazioni liberali: quietanze di pagamento a favore di ONLUS, ONG, istituti scolastici, istituzioni religiose, movimenti/partiti politici, associazioni sportive dilettantistiche, società di mutuo soccorso, enti dello spettacolo. Le erogazioni devono essere effettuate con versamento postale o bancario, con carte di credito/bancomat (NON IN CONTANTI).
  10. Spese per assistenza personale soggetti non autosufficienti: ricevuta debitamente firmata rilasciata dal soggetto che presta l’assistenza contenente gli estremi anagrafici e il codice fiscale di chi presta l’assistenza e di chi effettua il pagamento (assistito o familiare dell’assistito) e certificazione medica attestante lo stato di non autosufficienza.
  11. Contributi previdenziali  ed  assistenziali:  bollettino  assicurazione  obbligatoria  Inail  casalinghe,  bollettini  riscatto  periodo  di  laurea, pagamenti contributi previdenziali volontari o di ricongiunzione periodi assicurativi, ricevute bancarie o postali relative a contributi obbligatori versati da categorie come ad esempio medici, farmacisti, ecc..
  12. Contributi per addetti ai servizi domestici e familiari: MAV quietanzati per colf, baby-sitter, assistenti alle persone anziane, ecc..
  13. Previdenza  complementare / fondo pensione:   certificazione   dei   premi   versati   direttamente   dal contribuente nel 2016.
  14. Assegno periodico al coniuge: codice fiscale dell’ex coniuge cui sono corrisposti gli assegni periodici, sentenza di separazione o divorzio, ricevute di versamento/bonifici periodici all’ex coniuge. Non sono deducibili le somme corrisposte in una unica soluzione e quelle destinate al mantenimento dei figli.
  15. Adozioni: certificazione dell’ammontare complessivo della spesa da parte dell’ente autorizzato che ha ricevuto l’incarico di curare la procedura di adozione di minori stranieri.
  16. Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio-ristrutturazione (50-65%):
    1. bonifici bancari di pagamento specifici secondo la normativa di legge;
    2. fatture relative ai lavori eseguiti;
    3. dati catastali dell’immobile, reperibili dal rogito o da una visura; (possiamo ricavarli direttamente noi)
    4. in caso  di  lavoro straordinario condominiale: la  dichiarazione  dell’amministratore  con  l’importo  detraibile  dal  singolo  proprietario  o  tabella ripartizione delle spese e rate pagate al condominio.
  1. Acquisto mobili e/o grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione dei contribuenti che fruiscono della detrazione del 50% prevista per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio:
    1. ricevute dei bonifici
    2. ricevute di avvenuta transazione ed estratto conto della carta di credito/bancomat
    3. fatture di acquisto dei beni.
  2. Spese per interventi di riqualificazione energetica (55-65%):
    1. bonifici bancari di pagamento specifici secondo la normativa di legge;
    2. fatture relative ai lavori eseguiti;
    3. asseverazione del tecnico abilitato alla progettazione (se dovuta) o certificazione del produttore;
    4. attestato di certificazione (o qualificazione) energetica (se dovuto);
    5. ricevuta della documentazione inviata all’ENEA;
    6. in caso  di  intervento  condominiale  la  dichiarazione  dell’amministratore  dell’importo  detraibile  dal  singolo  proprietario  o  tabella  di ripartizione delle spese e rate pagate dal condominio.
  1. Versamenti F24: deleghe bancarie F24 quietanzate degli acconti d’imposta IRPEF 2018 e/o di cedolare secca 2018 sugli affitti pagati direttamente dal contribuente.
  2. Contratti di locazione ex legge 431/98 relativi ad immobili adibiti ad abitazione principale:
    1. Contratti per immobili utilizzati come abitazione principale secondo quanto disposto dall’art 2 comma 3 della Legge 431/98;
    2. Contratti per immobili utilizzati come abitazione principale da lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro;
    3. Contratti per immobili utilizzati come abitazione principale da studenti universitari iscritti ad un corso di laurea presso una università situata in un comune diverso da quello di residenza;
    4. Quietanze di pagamento del canone d’affitto.