La situazione relativa ai contagi da coronavirus sta mettendo in seria difficoltà il lavoro della badanti in questo periodo. Non esistono soluzioni di lavoro a distanza ed anzi, il contatto fisico è alla base di ogni tipo di attività.

Il primo problema è relativo all’arrivo delle badanti nelle famiglie. E’ difficile capire la situazione sanitaria sia della lavoratrice che dell’assistito. A questo problema si aggiunge anche quello relativo ai nuovi ingressi in Italia. Dai paesi di origine arrivano spesso, in questi giorni, rifiuti di spostamenti in Italia, sopratutto in Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, in questa ultima regione soprattutto nelle zone di Udine e Pordenone.

Il secondo problema è legato alla possibilità che le famiglie, prese dalla paura del contagio, licenzino l’assistente, la quale spesso rimane anche senza tutele. Per questo rischio il sindacato Assindatcolf ha chiesto il sostegno al governo. La richiesta è di inserire anche il settore lavorativo domestico tra quelli su cui si sta lavorando per trovare una soluzione emergenziale.

L’invito in entrambi i casi è alla calma e razionalità. Ogni caso va valutato con estrema chiarezza e nel caso di dubbi, si invitano a contattare i numeri messi a disposizione dalle Regioni e dal Ministero della Salute.



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